ALBACLUB HELIOLAND EL QUSEIR – FORSE NN AVETE CAPITO

4 agosto, 2009

albaclub_new1Devo chiedere scusa a tutti quelli che sanno cosa è un blog, che sanno come si legge, che leggono ilpeggiore.com; tutti quelli che conoscono quello che scrivo e il modo in cui lo faccio. A voi chiedo scusa.

Ma dopo 7 mesi di insulti più o meno velati da parte di commentatori che EVIDENTEMENTE non sanno cosa è un blog, come si legge e dopo aver capito che urge un chiarimento, eccomi qui a scrivere in una torrida giornata di agosto.

PREFAZIONE

Non per essere pesante, ma questo spazio web è da me finanziato (già!!!) e da me ideato; obbiettivi e speranze legate a questo progetto sono riassunte brevemente nella pagina About me e seppur noiose danno un quadro di come la vedo.

In questo spazio io non offendo nessuno, non insulto nessuno, casomai uso l’ironia per descrivere delle situazioni che capitano a me o ai miei amici.

Io commento, recensisco e scrivo di cose che sono successe direttamente a me o che sono realmente successe a chi ha collaborato con me fino ad oggi, non ci sono finzioni ne tantomeno invenzioni. Forse si ricama ogni tanto un pò sopra le cose, ma solo per rendere la scenetta più gustosa al palato del lettore.

L’HELIOLAND di EL QUSEIR

Sono andato nel villaggio che ho descritto nel capodanno 2009, quindi tutto quello che è successo dopo quel periodo (cambiamenti di gestione, cambiamenti dello chef, migliorie, disgrazie, pestilenze e quantaltr0) chiaramente non sono  inserite nel post.

Ma sopratutto quello c’è scritto è la MIA OPINIONE. Solo ed esclusivamente la MIA OPINIONE.  Questo vuol dire che io la penso così, ho pagato una vacanza in quel villaggio, ci sono stato, non mi è piaciuto, e ho deciso di riportare la MIA OPINIONE sul mio BLOG (che per inciso, pago io).

Ora vi prego di piantarla di scrivermi che sono uno che deve starsene a casa, che non capisce lo spirito dei villaggi turistici, che cerca gli spaghetti alla matriciana anche nella savana, che distrugge e vanifica il lavoro di tanti professionisti che prendono al giorno 6€. Ecco, cortesemente, piantatela.

Internet è un luogo (forse l’unico) dove si possono liberamente ed educatamente esprimere le proprie opinioni e se a qualcuno non piacciono quelle che IO esprimo nel MIO blog, da parte mia massimo rispetto, ma vi prego di avere rispetto anche per il luogo dove leggete le mie opinioni, cioè il mio blog.

Posso capire che “gli addetti ai lavori” non siano stati contenti di leggere i miei commenti, posso capire chi ha prenotato una vacanza in quel villagio e quindi ora si pone delle domande, ma tutti questi sapientoni che sparano a zero sentenze su di me e sulle mie abitudini…ecco andate un pò a fare i fenomeni nei blog degli altri!

Tra l’altro questo è un blog aperto, chi scrive un commento lo può leggere dopo qualche secondo, senza filtri ne censure quindi vi prego di non approfittarne con questi atteggiamenti.

Cmq ad ogni modo, il viaggio di capodanno è stato uno dei migliori della mia vita…ma sicuramente non per il villagio HELIOLAND ELQUSEIR.

Infine, visto che sono un’ossesionato dal mandolino, della pizza margherita e della pummarora ancoppa…date un occhiata a questo link http://www.tripadvisor.it/ShowTopic-g488096-i9461-k1403436-Helioland_beach_resort_non_andateci-El_Quseir_Red_Sea_and_Sinai.html fonte www.tripadvisor.it mica cotiche.

il peggiore


BOLZANO come COPACABANA?

10 giugno, 2009

Copa+Cabana-FrontVenerdì scorso mi comunicano che devo andare a Bolzano per lavoro per una settimana! Do una occhiata ai miei jeans e noto subito la nascita di una terza palla, ma ahimé ho poco da dire; sono uno nuovo, sono in prova, sono l’ultima ruota del carro, sono un minkione, ecc ecc. Accetto volentieri…(immaginate la mia faccia).

Passo il week end pensando che cmq poteva andarmi peggio, che alla fine è solo una settimana, che fanno il Gewurztraminer, forse la torta Sacher, che ci sarà fresco, che vado in un albergo molto figo, che sono esperienze e che onestamente quando mi ricapita di andare a Bolzano? Già…quando caxxo mi ricapita….

Comincio con l’apprendere che l’albergo figo in centro non ha posto, mi dirottano su un secondo (sempre centrale) della catena Best Western…pericolo!!!! Non ho armi per impuntarmi, quindi accetto.

Best Western Hotel Alpi, ecco cosa mi danno http://www.bwsitemanager.co.uk/websites/98156/htdocs/Default.asp .Vabene, che sarà mai.
La prima sera torno dall’ufficio alle 19.30, il mio collega mi dice che non conviene andare a cena troppo tardi, io rispondo ma si…faccio una doccia e poi scendo…e di colpo comincio a capire…qui se salti le 20…non mangi più.

Minkia, siamo a Giugno, fa un bel caldo, sono in P.zza Walter a Bolzano (il loro Duomo) e i ristoranti cominciano a far cenare dalle 18.30 fino alle 21….roba da matti, anzi da ospedale pubblico.

Qualcuno potrebbe dire “ma vatti a fare un giro per negozi prima di cenare”….e io risponderei “bravo scienziato!!!”,alle 19.00 li vedi chiudere le serrande come neanche fossero le 2 del mattino e nella piazza accanto ci fosse un corteo anti G8!

Devo dire che si mangia bene, hanno della ottima carne, della fantastica birra e della presenza sconcertante in tutti i menù di tutti i ristoranti di piatti di pesce! Qualcuno potrebbe pensare…ma dove lo prendono sto pesce? Beh io sono siculo…W l’omertà!

La cosa interessante è che quasi tutti (dico quasi) i negozianti dove entri, per prima cosa ti parlano in tedesco. Ti salutano in tedesco, spesso ti dicono grazie in tedesco, e se chiedi qualche delucidazione su “magari” qualcosa scritto in tedesco, ti guardano come se fossi un cretino ad entrare in un negozio in Italia e chiedere spiegazioni su qualcosa scritto in tedesco. Mah…paese che vai…usanza che trovi.

Perchè sti signori (ripeto quasi tutti) sono incazzati neri perchè appartengono all’Italia, schifano l’italiano medio che viene e trovarli, ma quando c’è da incassare tutti i contributi che lo Stato Italiano gli versa…dire si al tricolore…nn gli fa schifo. Qualcuno mi ha raccontato che ai mondiali quando ha vinto l’Italia c’erano pochi tricolori in giro e tante faccie buie.

Io sinceramente ho incrociato un pò di antipatici, vi faccio un breve resoconto:

- all’indomani della prima notte nella mia stanzetta 3×3 mq in albergo, nel lettino singolo che neanche alle scuole medie avevo, dopo la colazione sono andato in reception per chiedere di cambiare camera, e una simpatica crucca mi ha detto in un italiano molto forzato che ci volevano 25 euri per cambiare…volevo gridarle: “smettila di mangiare crauti a colazione”!

- meglio ancora in un panificio, la commessa mi ha chiesto cosa volevo in tedesco, io ho risposto con un “…quindi?” e lei innervosita a continuato a borbottare in tedesco.
Io volevo gridarle Italia-Germania 4-3 oppure Grosso e Del Piero con un “andiamo a Berlino Beppe…andiamo a Berlino”, ma ho capito che forse nella vita, ogni tanto bisogna gioire delle paranoie altrui.

Che poi fosse un posto pieno di divertimenti, l’ho intuito due sere fa, quando uscendo dall’albergo alle 21.15, ho incrociato il camioncino che raccoglieva la spazzatura…capito? a Milano, a Siracusa, un pò ovunque, la spazzatura la raccolgono di notte, notte fonda, notte piena…qui invece alle 21.15….sarà per loro notte piena???

Quindi consiglio del peggiore, se volete fare qualcosa di particolare, che so…una addio al celibato, un festa a sorpresa, una notte di luna di miele, una vacanza per riprendervi…non venite a Bolzano, ma nn per male…perchè credo che la noia sia la cosa principale che trovereste da ste parti!

Ad ogni modo, bisogna sempre ambientarsi ovunque, cercare di saper vivere con tutti ed avere una mentalità molto aperta…così al venerdì mi sono detto…affanc…oggi me ne vado da sto posto dimenticato dal Signore…ho cominciato ad avere simpatia per la vie scritte in 2 lingue, per il pane scuro e per lo speck messo anche dentro le calze…i calzini di spugna bianchi e le cravatte abbastanza creative sotto gli abiti…solo che dopo 1 ora ho ricevuto una telefonata che mi ha praticamente sconvolto….dovevo farci una seconda settimana!!! caxxo

il peggiore


ALIVE – E’ COSI CHE VOGLIO SENTIRMI

22 maggio, 2009

Questa è la canzone che mi ha fatto da ninna nanna nell’ultimo mese. Qualcuno dirà ma come? Beh la carica che trasmette, è una carica talmente positiva che mi rende sereno e mi fa dormire beatamente. Si lo so…ma a me fa quest’effetto.

Non sentitevi mai spenti. Non sentitevi mai senza alternative. Non sentitevi mai messi in un angolo. Qualcosa da tentare c’è sempre. Qualcosa per poter cambiare si può fare. Meglio sentirsi vivi ed averci provato con tutto voi stessi che vegetare accettando tutto quello che c’è intorno.

Ecco, se credete di non farcela, ascoltate questa canzone e poi ne riparliamo.

Il peggiore

 

PEAL JAM – ALIVE

Son, she said, have I got a little story for you
What you thought was your daddy was nothin’ but a…
While you were sittin’ home alone at age thirteen
Your real daddy was dyin’
Sorry you didn’t see him, but I’m glad we talked

Oh I, oh, I’m still alive
Hey, I, I, oh, I’m still alive
Hey I, oh, I’m still alive
Hey…oh…

Oh, she walks slowly, across a young man’s room
She said I’m ready…for you
I can’t remember anything to this very day
‘Cept the look, the look…
Oh, you know where, now I can’t see, I just stare…

I, I’m still alive
Hey I, but, I’m still alive
Hey I, boy, I’m still alive
Hey I, I, I, I’m still alive, yeah
Ooh yeah…yeah yeah yeah…oh…oh…

Is something wrong, she said
Well of course there is
You’re still alive, she said
Oh, and do I deserve to be
Is that the question
And if so…if so…who answers…who answers…

I, oh, I’m still alive
Hey I, oh, I’m still alive
Hey I, but, I’m still alive
Yeah I, ooh, I’m still alive
Yeah yeah yeah yeah yeah


VIETATO FUMARE – parte seconda

17 maggio, 2009

Forse esagero, ma il blog ha preso un indirizzo serio sul tema. Lasciatemi riportare questa notizia comparsa oggi sul corriere.it (http://www.corriere.it/salute/09_maggio_18/campagne_anti_fumo_bac097ee-439e-11de-bc99-00144f02aabc.shtml). L’articolo è interessante e fa riflettere. Io aggiungo che:

- il fumo rende maleodorante sia la bocca, la pelle che i vestiti

- diminuisce la percezione del gusto (il vostro cibo avrà meno sapore)

- dimuisce la percezione degli odori (sentite meno il profumo di una donna o di un uomo)

Per ora vi faccio leggere sotto, ma se qualcuno vuole suggerirmi altro…il peggiore accetta molto volentieri.

Buona lettura

Il peggiore

 

 

Fumo: le campagne non funzionano

Bassa efficacia sui giovani, che si sentono immuni dalle malattie. Non però dalla «puzza» di fumo

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le campagne anti-fumo falliscono coi giovani perchè puntano su malattie future invece che su effetti indesiderati immediati, come per esempio l’anti-sociale alito che puzza di sigaretta (Ansa)

MILANO – I messaggi deterrenti per i fumatori non funzionano. Non abbastanza e soprattutto non sui giovani. Queste le conclusioni di uno studio condotto dalla ricercatrice australiana Emily Kothe del dipartimento di psicologia dell’Università di Sidney, che ha intervistato sessantatré fumatori ed ex fumatori di età compresa tra i 18 e i 26 anni. Il tipo di comunicazione veicolata dalle campagne anti-fumo sarebbero troppo generici e chi fuma (o vorrebbe iniziare a fumare) non si sente direttamente chiamato in causa. Solo il 16 per cento degli intervistati ha modificato il proprio comportamento a causa delle campagne informative.

IMMUNI DAL MALE – I giovani non credono che i danni del fumo li riguardino, in parte per il senso di immunità tipico di quell’età, in parte a causa dei messaggi che non si indirizzano direttamente a loro: «il fumo uccide» fa cioè meno paura de «il fumo ti uccide». Ma non solo. Le patologie mortali connesse al consumo di tabacco (ma ancor di più dalle colle e dalla carta usate nelle sigarette) sembrano molto remoti per un ventenne. «Abbiamo ricevuto risposte in base alle quali alcune particolari patologie paventate nelle campagne antifumo sono troppo remote, come il cancro alla bocca» ha dichiarato Emily Kothe, che propone una nuova linea di comunicazione per la salute pubblica.

SANZIONE SOCIALE – «Il fumo ti rende maleodorante» potrebbe essere uno slogan più efficace secondo la ricercatrice australiana perché denuncia un effetto collaterale sgradevole immediato e inoppugnabile. E denuncia un’implicazione sociale, o meglio anti-sociale, che potrebbe avere miglior esito sui giovani fumatori. O sui produttori di profumi e deodoranti.

 

Gabriele De Palma
18 maggio 2009


I’LL BE THERE FOR YOU – BON JOVI

15 maggio, 2009

Qualcuno mi critica per essere troppo Lenny dependent. Se non si è capito…mi piace molto. Mi piace come suona e mi piace quello che scrive. Ma il peggiore cerca sempre di essere poco monotono, quindi sta volta vi stupisco e vi piazzo Bon Jovi.

Grande rock e mitiche ballate. Parole chiare, significati intensi, vera musica. Mica quegli italiani poco chiari (tipo Vasco, Liga o Renato Zero) che dicono tutto al contrario di tutto. Qui il significato è chiaro, il messaggio arriva forte, non si scherza un caxxo. Poi su uno alto un metro e una vigorsol, che nella sua vita ha “interagito” con le donne più belle del mondo (una su tutte Cindy Crawford) possiamo solo esprimere grande ma grande stima.

Questa canzone, in realtà l’ha portata alle mie orecchie N (sapete che nn uso nomi completi di persone sul peggiore), e se all’inizio l’avevo marcia in testa come tante altre canzoni sentite e risentite alla radio negli anni, dopo qualche tempo ha cominciato a rappresentare per me un vero inno all’amore.

Lo so che questi non sono commenti del peggiore, ma sinceramente sono un pò stanco di passare per quello dal cuore di pietra, cinico, razionale e sempre pronto a farsi i suoi conti. Soffro, gioisco, vivo e mi metto in gioco anche io.

Quando ascolto questa canzone, penso a quello che vorrei con la mia donna ideale, quello che vorrei sentire per lei, comunicarlo a lei e a tutte le persone che mi vogliono bene.

…”Ci sarò io con te, ti giuro queste cinque parole , quando respiri voglio essere la tua aria, per te voglio esserci , voglio vivere e morire per te, rubare il sole dal cielo per te, Le parole non possono dire cosa può fare l’amore, Per te voglio esserci”… beh non mi sembrano concetti da poco, da dire alla prima che capita, tanto per dire una cosa. 
 

Perdonatemi la minkiata, ma ci penso da un pò. Non so quando sarà, non credo nel breve, ma mi piarebbe cantare questa canzone al mio matrimonio. Lo farei solo per la futura sposa. Beh credo che se è riuscita a portarmi all’altare, qualche qualità e soprattutto diversi sforzi li avrà fatti. Non credete? E poi potrei usare la mia voce come arma di distruzione di massa. Sapete alla fine della cena, quando gli invitati non si schiodono, tu sei stanco e stai pensando solo ad andare a casa per toglierti quelle scarpe assurde che hai preso per la cerimonia???

Ecco in quel momento io potrei proprio cantare “I’ll be there for you”.

Il peggiore

“I’ll Be There For You”

I guess this time you’re really leaving
I heard your suitcase say goodbye
And as my broken heart lies bleeding
You say true love it’s suicide

Penso che questa volta te ne stai andando veramente
Sento la tua valigia dire addio
e da quando il mio cuore spezzato sta sanguinando
dici che il vero amore é un suicidio

You say you’re cried a thousand rivers
And now you’re swimming for the shore
You left me drowning in my tears
And you won’t save me anymore

Dici di aver pianto a fiumi
e ora stai nuotando verso riva
mi lasci affogare nelle mie lacrime
e non vuoi salvarmi mai più

Now I’m praying to God you’ll give me one more chance, girl

Ora sto pregando Dio per farme in modo che tu mi dia un’altra possibilità

I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you

Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci

Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci

I know you know we’ve had some good times
Now they have their own hiding place
I can promise you tomorrow
But I can’t buy back yesterday

so che sai che abbiamo avuto bei momenti
come loro hanno il proprio nascondiglio
posso prometterti il domani
ma non posso ricomprare ieri

And Baby you know my hands are dirty
But I wanted to be your valentine
I’ll be the water when you get thirsty, baby
When you get drunk, I’ll be the wine


E baby sai che le mie mani sono sporche
Ma ma volevo essere il tuo innamorato
voglio essere l’acqua quando hai sete, baby
quando vuoi un bicchiere, voglio essere il vino

I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you

Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci

Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci

[Solo]

And I wasn’t there when you were happy
I wasn’t there when you were down
I didn’t mean to miss your birthday, baby
I wish I’d seen you blow those candles out

e voglio esserci quando sarai felice
non c’ero quando eri triste
Non volevo dimenticare il tuo compleanno, baby
desidero vederti spegnere quelle candele

 
I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you

Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci

Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci


LENNY KRAVITZ – 20TH ANNIVERSARY

9 maggio, 2009

Ciao Lenny,

questo post lo scrivo a te, strano ma vero. Nessun delirio o mania di grandezza ma in qualità di mio amico, mi sento in dovere di farlo. Si, non lo sai, siamo amici. Da ormai più di 10 anni mi tieni compagnia nei momenti importanti, mi illumini con certi pensieri che scrivi, mi fai capire i miei limiti nel manifestare i miei sentimenti e mi spieghi come fare. Certo io sono un testone. Non è che poi dopo tutti questi anni abbia capito chissa cosa, dovrei applicarmi di più lo so. Ma fidati, che rispetto a 10 anni fa, i progressi sono stati tanti.

Con questo post vorrei chiederti scusa. Lo so, non mi hai trovato a Madrid. Lo so che avevo prenotato tutto da tanto tempo. Lo che mi ero sbattuto un sacco per capire dove venire, avevo proprio di vederlo in modo speciale il mio quinto concerto. Vederti all’estero sarebbe stato una esperienza realmente nuova, poi Madrid era la location perfetta. Perfetta sotto ogni punto di vista.

Ho visto le tue foto, ho visto la gente in delirio, sarai stato enorme come sempre. Qualcuno dice che non sei un grande con la chitarra ma quando suoni mi dai sensazioni che pochi altri in concerto sono capaci a regalare.

Lo so che potevo fare come fanno tutti. Lo so che dovevo venire in ogni caso. Cambiare un nome e via. Erano soli 25 euro. Ma non me la sono sentita, non sarebbe mai stato lo stesso, sarei stato da te ma non con te e non sarebbe stato corretto. Poi, tu un pò mi conosci, non sono un ipocrita, non giro pagina e mi butto tutto indietro, sono uno che ci pensa a queste cose. Poi magari a saperlo siamo in pochi, ma è sempre più facile credere alle cattiverie che alle cose belle, e quest’errore chi più di me lo ha commesso?

Sono sicuro che accetterai le mie scuse, cercherò di vederti nelle prossime tappe, questi 20 anni li voglio festeggiare anche io con te. Per ora, anche se poco, divulgo il tuo verbo, cosi’ che forse qualcun altro possa cominciare a conoscerti, come io ho fatto ormai 10 anni fa.

il peggiore

Lenny Kravitz – I’ll Be Waiting

Lui ha spezzato il tuo cuore
lui ha preso la tua anima,
tu sei ferita dentro
perchè c’è un buco
tu hai bisogno di un pò di tempo
di stare da sola
poi troverai quello che hai sempre saputo

io sono l’unico che ti abbia realmente amata, tesoro
ho bussato alla tua porta per tutto questo tempo

finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì

ti ho visto piangere nella notte
sento il tuo dolore
posso fare qualcosa per alleviarlo?
ho capito che non c’è una fine dentro

e aspetterò ancora te
per vedere la luce

sono l’unico che ti ama davvero, tesoro
non ce la faccio più

finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì

sei l’unica che abbia mai conosciuto
che mi faccia sentire in questo modo
non potrei farcela da solo
voglio stare con te finchè saremo vecchi

tu hai l’amore di cui hai bisogno
proprio di fronte a te
per favore torna a casa

finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì


IL RUOLO DELL’EX!

8 maggio, 2009

coppiaPiù volte mi sono chiesto se questo post era il caso di scriverlo o no. Credo che sia un argomento che tocca o abbia toccato chiunque. Chi, non ha avuto a che fare nella sua giovane vita di coppia, con una ex o un ex di troppo. Chi, davanti ad un racconto che narrava di una costante presenza da parte dell’ex di turno, non ha storto il naso e inorridito ha commentato “inaccettabile”!!!!

Bene io sono tra questi. Sempre deciso sul tema, sempre chiaro in mente cosa volere, cosa accettare, da cosa fuggire e cosa combattere con energia.  Ma di storie se ne sentono realmente tante.

Una  ragazza con cui stavo anni fa, ha sempre avuto un rapporto pessimo con i suoi ex. Li consideravi tutti degli stronzi, sembrava che la loro vita (dopo la fine della loro storia) doveva essere farcita di negatività  e catastrofi, drammi e presenza costante di altrettanto stronze/zoccole ad alternarsi regolarmente. Esagerata!

Un’altra invece aveva un rapporto splendido con tutti. Alcuni li aveva in chat, altri in foto in stanza, sempre pronta a commentare con una chiacchiera le ultime storie di entrambi, sempre pronta a farsi una birretta in amicizia, magari anche un dejavous, addossando la motivazione ad un mojito di troppo o ad un momento particolarmente duro della propria vita. Un pochino esagerata, ma nell’altro senso.

Senza considerare chi con l’ex o la ex ci condivide ancora qualcosa. L’anno scorso sono stato al matrimonio di una ragazza che aveva come testimone di nozze…indovinate chi? Il suo ultimo ex fidanzato, ormai grande amico dell’attuale marito. Mi sembra decisamente esagerato !!!

Mi è capitato di uscire ogni tanto in una compagnia di amici dove parecchie coppie si erano divise, creandone altre con partner diversi ma sempre appartenenti allo stesso gruppo. Ho sempre creduto assurdo il loro modo sereno di continuare ad uscire tutti insieme e magari parlare delle vecchie abitudini di un ex fidanzato (che nel frattempo era diventato il compagno di un’altra).

Io mi sento molto lontano da tutti questi punti di vista. Credo sia assurdo che si possa uscire con un ragazzo che ha passato tanti momenti importanti (anche pochi a dire il vero) con la mia attuale fidanzata e credo anche che il contrario sia altrettanto sbagliato. Mi troverei in difficoltà a scambiare chiacchiere anche banali con una mia ex, davanti alla mia attuale fidanzata, senza pensare di non crearle dei fastidi.

Credo che  non sia neanche troppo corretto rimanere amici degli amici della mia ex. Sono i suoi amici, io li ho acquisiti grazie a lei, e seppure sono persone che rispetto, stimo e che si sono comportate bene con me, non lo trovo strepitoso,  a storia finita, continuare a frequentarli. Questo non vuol dire che non li posso mai sentire o informarmi su come stanno…ma fare gli amiconi… direi proprio di no.

E che dire di quelli che odiano (o non menzionano neanche) i loro ex. Non condivido.Non si sputa sul proprio passato. Lo si può commentare in vari modi, ma denigrarlo o disprezzarlo…no.

Ma il top si ha quando ti trovi qualcuno davanti che non ha solo una /uno ex fidanzata/o,ma bensì una persona con la quale il tuo attuale compagno (o compagna) condivide ancora qualcosa. E quel qualcosa vive tutti i giorni dell’anno. Il caso più diffuso è quello di un animale in comune (di solito è un cane) ma il caso più pesante è quello di un figlio/a. Beh questo è veramente pesante.

Come si fa ad accettare che la tua fidanzata veda 2-3 volte a settimana il suo ex perché lui le aveva regalato un  cane e lei questo cane (giustamente) lo vuole continuare a vedere. Magari a casa della madre di lui, magari insieme dal veterinario, magari per 2 passi al parco con il cane fumandosi pure una bella sigaretta? BELLISSIMO

O peggio ancora, quando il tuo ex, ha fatto una figlia con un’altra persona e questi due si vedono (costantemente e regolarmente) e si vedranno per tutta la vita per crescere insieme (ma da separati) una figlia in comune. Ma secondo voi come si può sentire la terza di turno? MUCHO BELLISSIMO

Io devo dire una cosa. Forse non è una frase tipica detta dal peggiore, ma sicuramente rappresenta esattamente quello che penso oggi. Non commentate le storie altrui come storie folli, non etichettatele come sfortunati che stanno sbagliando tutto, non pensate che in qualche modo a voi non succederà mai, perché è esattamente in quel momento che vi state buttando la zappa sui piedi. Si amici, potrebbe capitare a voi, a tutti, perfino  a me.

L’unica cosa che posso consigliare è questa: non cambiate le vostre idee per amore (o surrogati vari). Se non avete mai voluto vedere una ex nella vostra vita…non cominciate adesso ad accettare che l’ex del vostro fidanzato gli porti il sugo della nonna fatto al paesello perché a lui piace tanto. Se non avete voglia di sentire parlare delle splendide vacanze che la vostra fidanzata faceva con il suo ex, non portatela alle Seychelles per dimostrare che con voi la vacanza sarà anche meglio. Se volete un compagno/a per la vostra vita, non vi accontentate di condividerla (o sherarla) con una perfetta/o sconosciuta/o solo perché c’è un cane regalato, un pesce dell’acquario o un pappagallo importato. Delimitate il perimetro. La zona vostra è solo vostra, non si condivide un beato caxxo.

Nel caso di figli invece, non me la sento di dare consigli. Non ho le competenze ne le conoscenze per darvi un suggerimento, l’unica cosa che vi chiedo è capire (ma è oggettivamente una utopia) se chi vi sta accanto, quando va a scuola a parlare con la maestra della figlia, insieme al suo ex, ci sta andando solo ed esclusivamente con il ruolo di genitore o se invece si sta ancora sentendo una famiglia (che di fatto però non c’è più), perché se così fosse…amici miei…avete realmente un grosso problema, dalla soluzione molto ma molto complicata (forse impossibile).

Il peggiore


VIETATO FUMARE!

28 aprile, 2009

divieto_fumareQuesto post lo dedico a tutte le persone che conosco che fumano. Tutte…capito? TUTTE TUTTE!

Sappiate che in questo blog è severamente VIETATO FUMARE. Il suo proprietario si è proprio rotto.Se avete intezione di fumare, andate a leggervi altri siti, altri blog, il mio nn vi vuole più!

Sono appena tornato da una cena con altre 11 persone, 10 di loro fumatori. Fuori piove che Dio la manda, c’è un vento che farebbe partire immediatamente Luna Rossa per la nuova America’s Cup e non ci sono più di 10 gradi. Ma questi enormi, incredibili, superlativi, mastodontici, inguaribili cazzoni di fumatori, si sono alternati tutta la cena fuori per fumare. Ora  a me di questi non interessa molto, ma i pensieri che fanno queste persone ormai mi disturbano. Sono intollerante, non li sopporto, non mi fanno più pena, non provo più dispiacere perchè si danno sonoramente delle bastonate nei maroni, no….IO LI VOGLIO ANNIENTARE!

Ora ci sta, che uno che legge mi possa dire “ma che vuoi? che ti facciamo noi fumatori?”. In apparenza niente. Ma in realtà mi svilite. I vostri discorsi mi sviliscono, le vostre idee mi deprimono, le vostre scuse puerili e pietose per giustificare il vostro gesto mi congelano le balle, quando aprirete gli occhi?

Quando vi accorgerete che vi state provacando dei danni serissimi  e irreparabili al vostro apparato respiratorio, che state perdendo il vero gusto dei cibi, il vero odore delle cose, il vero tatto della vostra pelle, il vostro vero respiro e il vostro vero odore?

Quando vi accorgerete, voi genitori, che fumando prima della venuta dei vostri figli (mamme) e dopo la loro nascita (mamme e padri) che li state già inquinando senza che loro abbiano scelto di ricevere e vivere quell’inquinamento? Quando capirete il che vostro odore e il vostro sapore sono diversi e che i vostri piccoli lo avvertono? Quando vi renderete conto che state facendo del male alle persone che più amate oltre che a voi stessi?

E poi la cosa più assurda è che state pure pagando tanti soldi facendo tutto questo!

Parlate del sapore del caffè che vuole la sigaretta, di un pasto importante che vuole la sigaretta, di quando siete stressati, di quando volete rilassarvi, di quando volete fare una pausa, ma piantatela e fatelo anche rapidamente. I non fumatori vivono benissimo sopportando gli stessi problemi che avete voi ma con tanta salute in più.

Da queste parole, potrò apparire un pazzo, un fissato, uno che deve rompere le palle a tutti i costi. In realtà sono uno dei tanti creditori del fumo. Il fumo ha un debito con me, mi ha tolto tantissimo, qualcosa di insostituibile, e solo perchè questi pensieri sciocchi esistono, queste scuse inutili si susseguono, solo perchè io non ho potuto fare niente ai tempi per evitare le conseguenze trafiche che sono poi avvenute, ora voglio fare qualcosa. Forse mi sentirò meglio, forse sarò più sereno, forse non servirà a nulla. Ma almeno la mia coscienza starà un pò meglio.

Il peggiore


DELUSIONI? COME AFFRONTARLE?

23 aprile, 2009

crying-girl-1963-posters1Non so proprio come verrà fuori questo post. Il concetto è sufficientemente chiaro nella mia mente, ma descriverlo è complicato e sono certo che facilmente potrò essere mal interpretato. Forse mettendolo giù suonerà meglio di come sta suonando ora nella mia testa.

Sono giorni di pausa per me, di riflessione, di distacco dalla routine degli ultimi anni, di bilanci, di constatazione, forse un pò scontati, forse un pò banali ma per me riagganciarli, riportarli in superficie, dopo tanto tempo messi in un angolo, credo sia utile.

Nell’ultimo mese e mezzo sono cambiate tante cose.

Chi mi conosce sa di cosa parlo. Cambiamenti positivi sulla carta. Tanto desiderati, tanto difficili da raggiungere e quindi ora, che so di averli ottenuti, penso di sentirmi come mi dovrei sentire. Però, se guardo bene dentro di me, vedo che c’è un pò di strana e controversia delusione. Forse per questo ci dedico un post, un post su di me, sui miei pensieri, cosa che raramente faccio, o che forse non ho mai fatto.

A volte ti immagini (a me spesso in realtà) come andranno le cose, percorri nella tua testa la traiettoria che questa o quella vicenda creda debba seguire, la direzione che una persona a te vicina tu credi debba avere, una sensazione forte, strana e totalmente irrazionale. Irrazionale perchè è immaginata e non ci vede protagonisti, ma solo soggetti che la subiscono senza poterla modificare di un niente.

Qualcuno che reputavo amico/a, nel momento in cui ha saputo certe cose, ha usato queste informazioni per proprio tornaconto, non preoccupandosi del fatto che forse io potessi rimanerci male.

Qualcuno che reputavo amico/a, nel momento in cui ha saputo certe cose, invece di buttare le fondamenta di un nuovo rapporto, non più  basato sulla quotidianità e sulla quantità, ha già mostrato scarso interesse e svogliatezza, mi ha fatto sentire già del passato.

Qualcuno a me vicino, mi ha ascoltato, mi ha fatto discutere, mi ha fatto portare avanti le mie idee, e poi è entrato in un silenzio inutile, poco redditizio, infruttuoso.

Qualcuno a me vicino, mi ha chiesto, mi ha fatto parlare, mi ha fatto dire la mia opinione, mi ha ascoltato, mi ha fatto discutere, mi ha fatto portare avanti le mie idee, e poi ha fatto esattamente quello che pensava di fare fin dall’inizio.

La mia delusione credo venga fuori da averci messo del mio in questi rapporti, dell’energia mia, della volontà mia nel farli andare al meglio, ed invece mi ritrovo con un pugno di mosche, con un bel nulla in mano, con tanta (o poca) delusione mia.

Che dire? chi mi conosce sa perfettamente che non sono uno che ricrimina troppo sul passato, che si rende vittima ai suoi occhi e a quelli degli altri, ma uno che sa  guardare avanti, che sa e deve ripartire, che vuole sempre cercare nuovi stimoli per raggiungere un bene interiore che forse è talmente ambizioso da risultare fittizio.

Forse ho già risposto alla domanda di questo post, ma forse non sempre (e uno razionale come me deve saperlo accettare…forse) c’è un modo, una regola, una metodologia, per affrontare, gestire e superare determinate situazioni che si presentano nella nostra vita.

Ecco. L’ho scritto, a me è chiarissimo, forse agli occhi poco attenti risulterà contorto e  inutile, ma ci tenevo a volerlo condividerlo con voi. Storicamente sono accusato di essere un individuo incapace di condividere…beh…da un pò ho cominciato a farlo…ma in pochi se ne sono accorti.

Il peggiore


BLOG? ISTRUZIONI PER L’USO

25 marzo, 2009

Da qualche tempo guardavo le statistiche del peggiore.com

Ero curioso di capire a chi scrivevo o meglio chi mi leggeva. Un’idea di base l’avevo in mente.

Non credo che questo blog possa interessare a chissa quante persone, però mi rendo conto che cmq ogni qualvolta scrivo qualcosa di nuovo, i miei visitatori si incrementano sensibilmente e perdurano per una buona settimana.

Ho capito che fondamentalmente i lettori del mio blog (poche decine di persone, giusto per intenderci) sono di 3 tipologie che battezzerò come:

Friends= i miei amici più stretti che sanno dell’esistenza del peggiore.com

BB=ball breakers, quelli che vengono a sapere da altri che ho scritto qualcosa di piccante e che quindi leggono

Zingari= vagabondi del web, quelli che cercando una parola su google, hanno sta sfiga di atterrare su di me

I miei Friends, sono le persone a cui è realmente questo blog è indirizzato. A loro che voglio comunicare cosa mi succede, cosa succede ad altri amici, dove sono e dove voglio andare. Questi sono quelli a cui tengo, quelli che mi incontrano spesso e che mi hanno incontrato in passato, che magari senza guardare facebook o senza scrivermi direttamente vogliono farsi un idea di cosa sto facendo e come me la passo. Friends, non vi preoccupate se ogni tanto non scrivo, non vi abbandono!

La categoria BB mi ha, a dire il vero, un pò stufato. Fanno quasi tutti parte della mia azienda. Sono persone a cui fondamentalmente non frega niente di cosa faccio, se sto bene e se avrò un figlio domani. Sono tutti quei parassiti che sanno da altri che ho scritto qualche chicca su qualcuno in azienda, vanno a leggere e poi si sparano i commenti a pranzo…modello Bar dello Sport.

Eeehhh OHHH, ma chi vi caga? chi vi cerca? chi vi ha mai voluto???

Fatemi il piacere, andate a leggere il Facebook degli altri, visto che nella mia lista di amici non ci siete. Andate a frequentare altre pagine del web, le pagine del peggiore non vi vogliono. O meglio, questo è un posto dove io scrivo quello che mi pare, lo pago, non offendo nessuno, non metto mai i nomi delle persone di cui scrivo, e quindi fatemi il piacere, se non vi piace quello che che leggete, lasciate pure dei commenti oppure cambiate sito. Altro non vi è stato chiesto.

Quanto agli Zingari, voi siete sempre i benvenuti, quelli che magari si ritrovano in qualcosa che scrivo o che ho scritto. Sentitevi a casa vostra, confrontatevi con le mie idee ed esponete le vostre. Siete i benvenuti

Infine,

un anno fa circa, vedevo uno dei film più belli che abbia mai visto, un film dove il protagonista scriveva prima di morire una frase bellissima.

Quella frase era “Happiness only real when shared“, “la felicità è vera solo quando è condivisa”.

Questo blog è nato e vive solo per questo, quello che scrivo qui sopra mi rende felice solo perchè la condivido con voi.

Il peggiore


CATANIA-JUVE 1-2 che furto

9 febbraio, 2009

bandaHo deciso che da oggi in poi voglio parlare pure di Juve. Si, è una delle cose che seguo maggiormente e non ne parlo mai. Assurdo.
Commentiamo la partita di ieri. Primi 10 minuti buoni, bel GOL, follia Iaquinta e 80 minuti da giocare con un uomo in meno. Primo tempo lo reggiamo bene. Sembra che finalmente siamo messi discretamente in campo. Tutti sanno che provo un enorme stima per quel vecchio rimbambito che ci guida.
Poi, secondo tempo? Un ceco che dorme sulla fascia e un portierone che forse negli spogliatoi aveva assaggiato un cannolo alla ricotta (a Catania sono buonissimi) e ci prendono sull’1-1. Poi?
Solo Catania. Ne becchiamo da tutte le parti, i catanesi meriterebbero di passare. Un grandissimo Zenga li ha messi in campo splendidamente. Poi loro hanno 4 scappati di casa sulle fascie e due calzolai a centro campo, ma direi che di meglio nn si poteva fare. Bravo Walterone, anche se sei interista dentro.
Cmq il vecchio fa 2 cambi di una banalità sconcertante, toglie un ottimo Tiago, stanco ci stava, e un buon MauroGerman, inserendo un MarcoMarchionni che evidentemente non aveva gran voglia di giocare. Commette un mani in area degno del torneo di calcetto di Ferragosto e non fa praticamente nulla sulla fascia (l’immenso MOMO sulla sua fascia invece domina). Ma il terzo cambio??? Gli hanno spiegato al Vecchio che i cambi a calcio, in serie A, sono 3!!!
Vabbè che dire. Alla fine ci va di lusso con un gol al 93esimo, grazie ad un passo di valzer di Terlizzi e ad un enorme scienziato che sul calcio d’angolo sta un oretta accanto al suo portiere tenendo io gioco un passante chiamato Poulsen a cui pare brutto non metterla in gol.

Beh che dire, c’è andata di lusso, ma il Catania meritava i 3 punti. Silenzio e andiamo a casa. Invece no.

Il Vecchio che esulta, diventa tutto rosso al gol e poi con i giornalisti si esalta dicendo che siamo sulla giusta strada…ma comprati un TOMTOM…minkione!!!

il peggiore


IL COMPLEANNO IDEALE

2 febbraio, 2009

vietato1Da bambino aspettavi il giorno del compleanno con tanta attesa. Era il tuo giorno, quello in cui tutti ti cercavano, ti chiamavano, ti facevano capire che eri importante. Poi i regali, la festicciola, la torta, le candeline. Tutto bellissimo. Tutto memorabile, tutto e solo tuo. Star per un giorno.
Un bel giorno di 21 anni dopo, ti svegli grande e maturo e capisci che le cose sono cambiate. Per prima cosa se il tuo compleanno nn capita di week end, devi andare a lavorare. Quella sveglia che suona allo stesso orario di tutte le mattine, ti fa capire che in realtà sta cominciando un giorno come un altro.
Poi arrivi in ufficio e ti aspetti che i tuoi compagni di stanza ti trattino diversamente, siano più buoni, siano più carini, cerchino di disturbarti il meno possibile. Ma quali caxxi?
Il tuo capo ti chiama incazzato e mentre ti difendi dalla sue pessime solite immeritate accuse, ti rendi conto che lui si è dimenticato oggi che giorno è. Mentre lo pensi ti sta un po’ più sul culo del solito e hai nel tuo retro cranio un pensiero che ti vorrebbe far dire “Guarda, brutto calzino sporco, che oggi è il mio compleanno e quindi cerca di scassare i cabasisi a qualcun altro!!!”. Chiaramente non lo fai, non è possibile,è un pensiero assurdo.
Poi ci sono i soliti stronzi colleghi, quelli con cui non vai d’accordo tutto l’anno, quelli che sembra che il giorno del tuo compleanno vogliano triturarti i maroni a tutti i costi, come fosse una missione, una ragione di vita. Poi ci sono le bad news, quelle che non ti aspetti, quelle che non avevi preventivato, quelle che quando ti squilla il telefono o ti arriva un email non penseresti mai potessero essere negative per la tua giornata.
Quest’anno il mio compleanno è andato pressappoco così. Proprio in quest’ordine. Sveglia al mattina presto, colleghi antipatici, capo stressante, stress ed isteria varia. Allora mi è venuta l’idea di scrivere un post su come IO avrei voluto il mio compleanno. Il compleanno ideale.
La mattina la sveglia non doveva neanche suonare. Il campanello era l’unico strumento di casa mia abilitato a suonare. Proprio così, il campanello della mia porta. Lo senti suonare, recuperi qualche abbigliamento di fortuna  (visto che non dormi con un pigiama sfigato bensì nudo), ti alzi e vai a vedere chi è. Guardi dallo spioncino e nn capisci. Hai troppo sonno per trovare una strategia vincente sul momento e quindi apri. Con gli occhi mezzi chiusi e la luce del tuo pianerottolo che quasi ti acceca, vedi un gran pezzo di figa! Si proprio così. Non la conosci, non sai chi è, ma capisci subito che una patatona spaziale e che è venuta a portarti qualcosa. Già ha qualcosa in mano, ma visto che ho notato con i miei 2 mezzi occhi aperti solo quanto è figa, non ho badato inizialmente al contenuto, ma ora mi concentro su cosa ha in mano. Delle rose rosse e una sacchetto.
Bello cazzo, le rose rosse un uomo come me non le riceve mai. Chi si ricorda di regalartele, nessuno! Ma se nella tua vita una volta non lo fai alla tua donna, lei  se lo legherà al dito e sarà incazzosa per qualche mese.
Mi dice “buon compleanno, ti ho portato la colazione”.

Però!!! Sti cazzi!

La faccio entrare, lei si accomoda nel mio living room e io penso che la cosa mi interessa. Sistema le rose in un vaso, lo riempie di acqua e mi fa segno con gli occhi di andare in camera da letto.  Io mi lascio prendere la mano e mi faccio portare in camera da letto. Mi adagia sul piumone ancora caldo, in 7 ore di sonno,  l’ho scaldato per bene.
Io penso tra me e me “chissa che intenzione ha sta patatona!” Lei mi dice di appoggiare la testa al cuscino. Io la seguo, guardo il soffitto, nel buio della mia stanza, e sento che il suo respiro si avvicina al mio corpo. La assecondo ancora, mi toglie il mio boxer, mi sussurra “Rilassati” e io comincio a vedere le stelle. Anzi no i pianeti, anzi le costellazioni, no no..forse vedo tutta la galassia…forse è il paradiso. Forse anche meglio.
Ritorno in cucina con lei che mi segue e do un’occhiata ai fornelli. La caffettiera è già sul fuoco, il pane è a tostare, ci sono due briosches e due pasticcini sul tavolo. Perbacco che colazione.  Chiacchieriamo del più e del meno, della giornata che mi aspetta, della bontà della briosche e di come il caffè non è ancora salito su. Si ho problemi con la moka…che palle, è con me da 12  anni e sembra proprio che mi voglia abbandonare.
Finisce la splendida colazione, mi dice che deve andare e che ci rivedremo nel pomeriggio. Io ancora incredulo la accompagno alla porta. Lei va via. Faccio una doccia, mi vesto, non ho neanche fatto la barba, l’esperienza a letto ha bruciato il tempo mattutino dedicato al radersi. Vado in ufficio.
Quatto saluti dai colleghi più vicini, apro facebook e guardo chi mi ha scritto sul Wall. Cavolini, un sacco di gente. Mi fa piacere, sono contento, mi risento bambino. È vero che quelle persone senza FB  non si sarebbero mai ricordati di farti gli auguri, ma è pur vero che avrebbero potuto, pur leggendo, non farmeli neanche. Quindi sono contento. La mia giornata lavorativa comincia.
Il proseguo della mattinata e del pomeriggio non è così diverso dalla descrizione fatta ad inizio post, quindi passo direttamente alle 18.
Mi chiama, la donna dei sogni, quella bellissima della mattinata, quella che mi ha portato le rose, mi dice “quando sei a casa tua mandami un sms.” Io la assecondo. Lo faccio con piacere.
Arrivo a casa e dopo qualche minuto me la trovo dentro casa con un catering degno del miglior aperitivo milanese. Si proprio così, si fa l’ape da me. Gli stuzzichini ci sono, sono nel forno pronti ad essere sgranocchiati, vedo una  bottiglia di Moet Chandon,  due bicchieri ghiacciati da flute e lei che mi chiede “lo apri tu?”
L’aperitivo è  carino, è informale, piacevole, mi racconta che mi porterà in un posto particolare sta sera. Io mangio il quarto stuzzichino e buttò giù champagne come fosse acqua minerale. Comincio ad essere un po’ allegro. Si fanno le 20, è ora di andare. Non ci crederai ma mi ha di nuovo portato in camera…non credevo si potesse andare al paradiso due volte nello stesso giorno. Ma così è stato.
Mentre mi indica la strada penso dove mi stia portando, mi chiedo se mi piacerà o se nn sarà l’ennesimo compleanno dove mi sono rotto i marron glace.
Arriviamo. Mi ha portato a teatro, oggi c’è un cabarettista che a me piace molto, sapevo che doveva venire a Milano ma non credevo ci fosse proprio oggi. Ci accomodiamo, il teatro è gremito, e io la guardo come a dirle “Minkia come facevi a saperlo che a me lui piace tanto?”.
Lo spettacolo è lungo, rido molto, lei pure,  proprio un compleanno diverso. Lasciamo il teatro che è già passata la mezzanotte e sento un misto di fame e sonno che avanza. Lei ha prenotato un ristorante con cucina aperta fino all’1, bella idea ma io noto con la coda dell’occhio un ristorante jappo molto carino. La convinco ad entrare e consumiamo un sushi e sashimi rapido che mi sazia ma che mi lascia leggero. Sto già pensando che il clou della serata deve ancora arrivare.
È da poco passata l’1 di notte e stiamo per entrare a casa mia. C’è un leggero freddino, la casa è ben riscaldata ma chiaramente le temperature invernali di quest’anno chiedono un refresh del caldo. Così lascio partire un pò di aria bollente in camera , voglio restare sul letto con meno vestiti addosso possibili, soprattutto voglio che lo faccia lei.
Si presenta con un baby doll strepitoso, la sto ancora guardando per bene, quando si accomoda accanto a me. Scelgo un cd di quelli perfetti, penso a George Michael, poi a Sade, poi alla fine la scelta ricade su un MTV Umplugged, ottimo. Spengo le luci, ci sono solo candele sparse per la camera ad illuminare. Ottimo, perfetto, che lo show inizi.
Notte incredibile, momenti pazzeschi, cose indescrivibili. Mi sveglio alle 6 del mattino, guardo le candele ormai tutte sciolte e il cd che ha ripreso ad andare per la terza volta. Lei è accanto a me, dorme, è bellissima, vorrei che non andasse mai via, la accarezzo e le sussurro un “grazie” che neanche la disturba.
Mi guardo intorno mentre penso che mi voglio addormentare nuovamente , facendo ciò dico a me stesso

“Ecco, io lo avrei voluto proprio così il mio compleanno”!!!

Il peggiore


LA CATTIVERIA DELLE DONNE

29 gennaio, 2009

ciccionaAvevo deciso di non scrivere piu queste cose. L’ultima volta che avevo parlato della mia azienda mi sono preso sonori cazziatoni e sparlate di durata quanto meno settimanale. Ma questa è talmente bella che non potevo lasciarmela scappare. Anche perché in realtà è successo nella mia azienda ma nn parla della mia azienda, parla della cattiveria di una donna…che è una mia collega.

Succede che, qualche settimana fa, la mia azienda lanci un social network all’interno della propria intranet. Un servizio a livello di concept molto carino; la possibilità di avere un piccolo spazio, leggibile da tutti gli altri dipendenti, dove potere caricare foto, scrivere qualcosa di personale e linkarsi con dei colleghi che conosci o che magari vuoi conoscere. Una cosa alla facebook o alla myspace…per intenderci. Carina l’idea. O meglio, a me nn frega moltissimo scrivere di me stesso o far vedere le mie foto a qualunque collega in azienda, ma a molti, specialmente i dotati di forte egocentrismo, l’idea sicuramente stuzzica. Cmq non è certo mio interesse andare a parlare di questo servizio, mi sono dilungato un attimo solo per farvi capire.

Beh, succede, qualche settimana dopo che il servizio è stato lanciato, che mi trovo a parlare con il mio fedele collega Rabbit di questa iniziativa; lui guarda questo o quel profilo, ci facciamo due battute sopra, due risatine, due minkiate e alla fine arriviamo alla stessa conclusione che la gente ama farsi vedere! Ma vabbè niente di sconvolgente direte voi.

Giorni dopo,commentando con altre colleghe lo stesso servizio, mi ritrovo ad esprimere pienamente la mia opinione. Si, lo so, dovrei proprio smettere di esprimere le mie opinioni. Sono diventato un bersaglio facile, le persone sanno che nn le mando a dire, sanno che qualche perla dalla mia bocca può sempre uscire. Ad ogni modo, mi lascio scappare un “secondo me, sto servizio fa proprio cagare!!!”; anzi rincaro con maggiore enfasi “secondo me fa cagare di più della Dolce Euchessina”; grande prodotto della fine anni Ottanta e inizi anni 90. Quante donne ha reso felici la Dolce Euchessina.

Beh, la cosa fa ridere, io l’ho commentata come sempre con sarcasmo e ironia. Non volevo certe offendere nessuno. Anzi, mi volevo fare e far fare 2 risate, proprio perché il core non è tanto il fatto che l’applicazione non sia esattamente un social network, nella sua più precisa e attenta accezione del termine, bensì perché fondamentelmente non avrei mai pensato che così tanta gente potesse usarla con entusiasmo. Ad ogni modo, ad ascoltare questi miei commenti, si trovava anche una mia collega con la quale lavoro spesso. Non posso dire certo che siamo amici, ne mai ho avuto una qualsiasi forma di sgamo, ma devo dire che negli ultimi sei mesi ci ho lavorato molto.

Voi direte, ma questo ha scritto circa 450 parole e ancora non ci ha detto che è successo. Io avrei già detto che palle, sarei passato a leggere altro, ma voi grazie a Dio siete diversi da me.

Succede che l’indomani, sono circa le 12.45, tutti parliamo in ufficio di dove andare a pranzare, io leggo le ultime cose e vedo che posso fare ancora in quel breve lasso di tempo prima della pausa, quando ad un certo punto mi spunta in ufficio la collega di cui parlavo prima e un ragazzo che non avevo mai visto. È un dialogo, quindi memorizzate i personaggi:

IO=il peggiore

la collega che chiameremo con la lettera R=sta per Rancorosa

e lui che chiameremo con la lettera S=SCIENZIATO.

Lei viene verso la mia scrivania con lui accanto e mi dice “Ciao, volevo presentarti il nostro collega S che era curioso di conoscerti”, io guardo lui (mai visto in 5 anni di azienda) e esordisco “Non avevi proprio un caxxo da fare se sei così interessato a conoscermi”.

Sono le mie solite battute, non proprio ospitali, ma i miei compagni di ufficio erano già che sghignazzavano e a me piace farli ridere. Lui mi guarda con la faccia di chi non ci sta capendo moltissimo. La cosa nn mi sorprende, è la faccia di moltissime persone con cui parlo giornalmente in ufficio.

Lei riparte verso S dicendo “ Sai, IO, è la persona che ha detto che il social network fa cagare, si proprio così,ha detto che fa proprio cagare!”. Lui comincia ad attivare i suoi neuroni. Io guardo lei e dico”Si l’ho detto, non potevo?”. Lei con il primo sorriso stampato in volto ribadisce guardandomi “Sai, S è la persona che l’ha sviluppato in questi mesi e che lo segue interamente”. Io comincio a pensare…ma questa è pazza! Ce la fa?

Lui, finalmente collegatosi alla nostro server, comincia verso di me “Cosa è che non ti piace? Perché fa proprio cagare?”. Io, comincio a motivare la mia risposta, di social network ne so un pochino, ne uso qualcuno, quindi sono assolutamente in grado di motivare la mia affermazione.

Si accede un dialogo sempre più pepato, S, giustamente difende il suo lavoro, IO motivo con maggiore dettaglio la mia idea e R, continua sempre di più a ghignare!

Ora penso che sia normale che se una persona ha partecipato alla realizzazione del progetto, e si trova davanti un perfetto sconosciuto che ti sta criticando apertamente il progetto, sia sulla difensiva e magari anche si offenda . Credo proprio sia normale. Inoltre S era palesemente spiazzato inizialmente sul perché della visita nel mio ufficio e soprattutto sul tema da trattare nel dialogo. Quindi io mi sento proprio di scagionarlo. Ma di R scusate, devo proprio parlarne.

Questa grandissima Rancorosa, sentito il mio commento del giorno prima, si è studiata la scenetta, ha preso S e me l’ha portato in ufficio senza accennargli niente, e con lo scopo chiaro di mettermi in difficoltà e di farmi fare una sonora figuraccia. Ahimè, missione fallita. Io ho completamente motivato le ragioni che mi avevano fatto esprimere quel commento ed ho anche capito sia il perché S si stava risentendo, sia il perché magari il progetto non era stato sviluppato al meglio (come sempre mancanza di opportune risorse).

Ma R, si è dimostrata una vera, autentica, incredibile, inspiegabile…CATTIVA. E non uso parole più forti solo perché altrimenti scadrei nel profondo volgare.

Vi chiederete forse il perché di questo atteggiamento da parte di R. Io qualche idea ce l’ho. Forse perché questa R è da un buoni 6 mesi che mi fa capire che le piacerebbe conoscermi meglio? Forse perché mi chiede spesso cosa faccio nel week end ? forse perché mi chiede spesso perché non esco con i miei colleghi/e? Forse perché mi ha chiesto l’amicizia su FB e io l’ho ampiamente ignorata. Ma forse perché settimana scorsa, in occasione del mio compleanno, mi ha chiesto espressamente di portarmi fuori per pranzo e io l’ho sonoramente rifiutata?????

Ora dico, io non sono ne un figo incredibile, ne l’ultimo uomo della terra. Capisco perfettamente che essere, come dire, non contraccambiati in un interesse non è mai piacevole, ma tutto questo mi sembra esagerato. Io che dovrei fare? In 31 anni ho preso un migliaio di 2dipicche e non per questo vado in giro a fare lo stronzo con tutte, anzi spesso mi faccio 2 risate pure con i miei amici parlando delle più grandi e sonore figuraccie rimediate con fanciulle che non hanno voluto neanche dirmi il loro segno zodiacale!!!

Mah! Rimango basito, forse le donne non le ho proprio capite, forse non devo generalizzare, è solo R che si sente una figa (roba non esattamente corrispondente alla verità) e che non accetta i rifiuti, ma tutti vorremmo essere ricchi, famosi e desiderati dall’altro sesso, ma ci sono un sacco di maschi che fanno uso massiccio di video porno e altrettante femminucce che investono tanti euretti in viaggi della felicità a Capoverde, Cuba, Santo Domingo e altri…forse un motivo ci sarà? R…una domanda “ perché non vai in qualche bel posto al caldo per le prossime ferie…tipo in JAMAICA?”

Il peggiore


Protetto: La MIA DONNA DEL 2009

19 gennaio, 2009

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ALBACLUB HELIOLAND EL QUSEIR – BUTTATELO GIU’

18 gennaio, 2009

albaclub_new1L’inverno i quest’anno a Milano è veramente rigido, mi sono ammalato un paio di volte e così mi è venuta in mente l’idea di andare a Capodanno al caldo. I soldi da mettere sul piatto erano pochi, il tempo per cercare bene una soluzione ancora meno, allora ho deciso di accettare l’idea di andare in un villaggio.

Io nn sono proprio il classico tipo da villaggio. Tendenzialmente detesto gli orari in vacanza, non mi interessa fare amicizia a tutti i costi con il vicino di ombrellone, non partecipo a nessun gioco del villaggio e mi rompe dover parlare necessariamente con gli animatori che mi invitano a fare qualsiasi tipo di gioco!

Beh, chiaro, non mi piace andare in villaggio. Ma sto giro, o così o a casa.

In aggiunta sta volta, sentendo ovunque che il nostro paese è in crisi, che poca gente andava via, che i villaggi erano vuoti…mi sono detto, aspetto fino all’ultimissimo momento per prenotare…così risparmio! Bella minkiata!

Praticamente la situazione era le seguente, posti zero e tutto carissimo. Bene direi…proprio come pensavo io…sono proprio uno stratega! Allora al volo, il 22 Dicembre, prima di prendere l’aereo per tornare in Sicilia, ho detto si ad un villaggio vicino Marsa Alam. Subito i primi dubbi, località del villaggio El Quseir…mai sentita, nome del villaggio, ALBA CLUB HELIOLAND, minkia mai sentito…ma proprio mai.

Mi dico vabene, chi se ne fotte, alla fine cerco un pò di caldo, la possibilità di fare delle immersioni, rilassarmi e niente di più. Ma anche questa pensata si dimostrerà essere poco corretta!

Parto da Verona con un charter di Eurofly; mentre sto raggiungendo l’aereoporto penso chissa quanto tempo dovrò aspettare prima di partire, visto che la maggior parte di questi aerei sono costantemente spostati e con orari impossibili.

Anche questa valutazione…errata! Aerei perfetti, puliti, un pò scomodi ma perfettamente in orario, roba da nn crederci!

Ma andiamo alla parte interessante. Il villaggio.

Arrivo al villaggio a notte inoltrata. In aereoporto a Marsa Alam, ci accoglie un egizio che cerca di essere simpatico ma invece è molto scortese e poco chiaro sulle cose da farsi…vabbè che me frega! Ci portano con un autobus al villaggio (circa 40 min) e ci dicono che ci sarà una cena fredda in camera ad aspettarci, io piacevolmente sorpreso penso tra me e me…però che fighi sti qua!!!

Mi assegnano una camera, dopo qualche metro di camminata arrivo, salgo su…apro la porta e oltre ad una incandescente puzza di umidità, trovo un piacevole scarafone formato IPER che a pancia all’aria riposa comodamente dentro l’armadio. Entro in bagno e trovo un cesso…un vero cesso…con dei rubinetti che il nonno di Mussolini avrebbe trovato vecchi! Vabbè, non mi abbatto, chiamo in reception e chiedo di cambiare camera…risposta…forse domani mattina! Xchè? non mi pare il villaggio fosse pieno. Allora, nel frattempo,  do un okkiata alla cena fredda che mi aspettava e mi soffermo su dei prosciutti e dei formaggi che una faccia peggiore, bluastra, arida e indescrivibile non avrebbero avuto avere. Mi rianimo…ripenso allo scarafone, e vado in reception. Becco uno spilungone scemo che mi spiega che lui senza il suo responsabile non cambia nulla perchè… nn si sa. Vabbè avvilito e affamato me ne torno in stanza. Alla fine la stanza me la cambieranno dopo 3 giorni, dopo n chiaccherate animate in reception con vari personaggi e dopo aver subito un interrogatorio da parte della responsabile italiana del villaggio (tale Valentina) che non capiva perchè volessi cambiare stanza…evidentemente a casa sua gli scarafoni vivono serenamente, magari pagando anche un simpatico affitto.

Ma passiamo agli animatori.Dopo la prima colazione (esperienza importante) con mosche su caffè, thè, marmellata e panini vari…vengono a presentarsi i 4 animatori. Dico bene, 4 animatori. Ah dimenticavo, c’è anche un animatore egiziano, che non contemplo, in quanto ha la faccia di un ragazzino di quelli che si fanno saltare in aria in prossimità di un aereoporto o di un albergo…ogni volta che gli davo retta…mi sembrava di contribuire ad un nuovo attacco terroristico. Infine la famigerata  Valentina. Una culona che non aveva voglia ne capacità di fare nulla, che doveva dare delle info sul villaggio e sul posto ma che nulla sapeva…anzi no perdonatemi…sapeva farsi sfiancare da uno dei capi del villaggio…chiaramente egizio…ma come si fa!!!! cacciatela!!!

I 4 “titolari” io li ho subito battezzati, i 4 scappati di casa.  Il capo animatore, un quarantenne con la faccia di Bisio e il fisico di Mario Venuti, insegnava latino americano e balli caraibici, media affluenza dei suoi corsi 5 persone. Un successone!!! L’addetto ai tornei e allo sport è un tale Matteo, simpatico e con una faccia spiritata. Il migliore del gruppo senza dubbio, ma nn ho mai visto una persona che organizza tornei di pallavolo,di calcio,di bocce, di freccette, senza MAI giocare o far capire di essere capace di giocare a qualcosa. Ma vogliamo parlare della ragazza addetta al fitness? al risveglio muscolare e varie ginnastiche…si? come no? Una panzona. Sarà stata 70 kg per 1.60m di altezza…veramente poco credibile. Infine la ragazza che seguiva il baby club…una che faceva giocare i bambini vicino ai lettini delle persone in spiaggia…una vera volpe del deserto.

Apriamo la pagina razzista…sugli egizi! Questa é la quarta volta che vado sul Mar Rosso e non mi è mai capitato di imbattermi in una così grande quantità di maniaci, maleducati,puzzolenti, irrequieti, indisciplinati, scortesi egiziani, padroni del villaggio e della mia vacanza. Attaccati al singolo euro come neanche un mendicante al semaforo, sciocchi come dei cammelli al polonord, lenti come neanche un siciliano a ferragosto che si mangia il melone in spiaggia sotto 60 gradi e soprattutto, veramente ma dico veramente malati nei confronti di qualsiasi donna gli girasse a 5 mt  di distanza. Mi chiedo come faremo mai ad integrarci con sta gente nelle nostre città quando poi noi andiamo ospiti da loro, portando euretti sonanti e ricevendo solo merda. scusate, non scrivo mai parolacce sul mio blog, ma sta volta ci voleva!

Infine, ma non per minore importanza…il buffet del ristorante! MINKIA CHE TRAGEDIA. Ricordo uno dei commenti fatti da un altro ospite mentre compilava il classico questionario di fine settimana in questo modo: “incendiate il ristorante con il cuoco dentro”…beh rappresenta perfettamente il mio pensiero.

Il locale era buio e soffocante, occorreva accendere le luci anche a colazione, e in un posto dove c’è il sole tutto l’anno…suona male. Sporco, infestato dalle mosche, ma sopratutto con due grandi peculiarità…sempre le stesse cose e sempre poche cose. Io non sono uno facile in cucina, ma cavoli non c’era mai scelta. Pasta sempre presente, immangiabile, inguardabile, e non digeribile, ma sai a me la pasta all’estero non è mai interessata. Spesso un solo secondo, uno solo dico…robe inguardabili, con forme falliche, pessime, colori ambigui, e odori degni dei migliori vespasiani. minkia ogni pasto era una battaglia…scarta questo, salta l’altro, evita questo e sputa quest’altro. ma si può? e la beffa più grande, lo chef che durante ogni pasto usciva a guardare come andava…ma come doveva andare? la gente lasciava tutto, la gente bestemmiava, la gente faceva faccie strane, e lui sempre con sta faccia fiera come neanche il miglior Vissani dopo la cena preparata al G8 o Marchesi quando fa i collegamenti con il TG5…ma cambia mestiere…buffone. Anche per i dolci!!! di solito loro li sanno fare bene! ma quali cazzi, robe inguardabili, tipo impasti di calce con colori degni dell’arcobaleno e forme inconsuete. Preso dalla disperazione, più volte ho chiesto di mangiare una pizza, che si poteva ordinare a parte, ma dovevi farlo a pranzo per la cena, e spesso erano troppo impegnati per fartela…ma impegnati a fare che??? mah??? cmq se a qualcuno serve un muratore o un piastrellista di fiducia…vi fornisco io il nome dello chef.

Mi rendo conto di essermi dilungato, ma potrei raccontare tante altre storie legate a sto posto dimenticato da Dio, da Allah, da Maometto e da chiunque altro personaggio tale. Vi chiedo solo una cosa, se mai qualcuno dovesse mai proporvi quel villaggio nella vostra vita…mandatelo sonoramente a cagare!!!!

il peggiore


LA RUBRICA DI ENRY!

10 dicembre, 2008

ENERGIA E MUSICA
Continuiamo a parlare di musica.
Normalmente voi dove sentite musica? Nel salone di casa? In macchina? Nella vostra camera? In ufficio? Oppure ovunque capiti? Io ho passato un lungo periodo durante il quale non mi toglievo gli auricolari di dosso, li avevo collegati al lettore MP3 per andare e tornare dal lavoro ed in ufficio li collegavo al mio PC, quasi 11 ore di musica al giorno, poi ho smesso, sopratutto perché per la maggior parte del tempo era diventata più una distrazione, quasi un rumore di sottofondo che mi distraeva dalla mia triste situazione di passeggero dei mezzi pubblici di Milano o dall’ancor più triste situazione di impiegato.
Io la musica preferisco ascoltarla bene, proprio per questo la cosa che adoro è sentire i miei CD preferiti in macchina da solo, con nessuno che ti distrae, finestrini chiusi e con il volume al limite della sopportabilità, è grandioso sentire i bassi che ti percuotono il petto, penso che un buon pezzo metal sentito così ti faccia passare davvero tutto lo stress della giornata, almeno per me funziona così, provateci.
Fra i gruppi che più mi piace “spararmi in macchina” ci sono i Rage Against The Machine (RATM), e vorrei parlarvene, ovviamente ribadisco che non ho le capacità per fare il critico, quindi mi limiterò ad esprimere il mio punto di vista sperando di riuscire a stuzzicare la curiosità di qualcuno che non ha mai sentito questa band.
I RATM sono stati fra i gruppi statunitensi più originali che abbiano calcato le scene internazionali, hanno uno stile che all’epoca era totalmente innovativo, una Rap/Metal/HardCor/Crossover, non so precisamente quale classificazione utilizzare per descrivere il loro genere di musica, sono dell’opinione che sia meglio ascoltarla la musica piuttosto che descriverla, posso sicuramente dire che la loro musica è pura energia, li ascolti e non riesci a stare fermo, ti danno letteralmente la carica, quando capita mi piace parecchio ascoltarli appena mi sveglio la mattina.
I RATM, oltre ad essere bravi musicisti, sono stati socialmente e politicamente impegnati grazie soprattutto all’apporto dato dal loro cantante e leader Zack de la Rocha. I loro pezzi sono dei veri slogan di protesta contro lo strapotere corrotto della politica e dei potenti, esortano a reagire, a ribellarsi, ad aprire gli occhi e a vedere (la traduzione del loro nome è appunto: “Ribellarsi contro la macchina”). Devo dire che anche se li trovo eccessivamente schierati non posso negare di essere concorde con molte delle loro idee, in quanto sono ideali di libertà e di tolleranza che spero siano condivisi da chiunque a prescindere dall’ideologia politica condivisa.
Lascio immaginare come un gruppo rock “comunista” sia stato trattato negli USA, ma nonostante tutto i RATM son riusciti, nel loro piccolo, a rompere le scatole alla “macchina”, si son fatti sentire con i loro concerti, con le loro proteste e con i loro video di denuncia, tra l’altro son riusciti anche a farsi arrestare, a tal proposito consiglio di vedere il video di “Sleep now in the fire” tratto dall’album “The Battle of Los Angeles”, video che riassume un po’ tutti questi aspetti della loro attività:
In tutto i RATM hanno inciso 4 album, tutti da ascoltare, dopodiché si sono separati, per divergenze di opinioni artistiche, di recente si sono riuniti ed hanno anche fatto un nuovo tour mondiale, ora la mia speranza è che tornino a produrre nuova “energia” quanto prima.
Giusto un’appunto, come ho scritto sopra, i RATM sono davvero bravi musicisti, forse sopra tutti è famoso il chitarrista Tom Morello che ha creato un suo stile unico, attualmente molto imitato anche da altri chitarristi, con riff punk/metal ed un sound quasi Hip-Hop, ottenuto utilizzando tutti gli effetti della sua chitarra, il risultato è davvero particolare.
Per chi volesse conoscere meglio la band consiglio di iniziare ascoltando uno qualsiasi dei loro pezzi, sono tutti eccellenti, nel frattempo qui propongo la traduzione di “People Of The Sun” tratta dall’album “Evil Empire” del 1996, notare come il nome dell’album rappresenti già di per se una protesta contro il governo degli USA.
People Of The Sun[1]

Si popolo, andiamo

Si, meglio che alziamo il basso per questa qua.
Controlla, poiché fin dal 1516 le menti sono
attaccate e sorvegliate
ora strisciano fra le rovine di questo sogno vuoto.
Coi loro limiti e i loro stivali sopra di noi
girando manopole sul terreno delle loro metropoli
tossiche.
Ma come otterrai ciò di cui hai bisogno?
I mangiatori di budella, inzuppati di sangue diventano
ripugnanti come il tetano.
Quando il quinto sole[2] tramonta, rievoca
lo spirito di Cuahtemoc[3] vivo e indomato,
ora affronta il funk a tutto volume, tu che parli, di
quel Maya, mexica
quell’avvoltoio è venuto per provare a rubare il tuo nome
ma ora hai un fucile.
Si questo è per il popolo del sole.

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti! Uh!

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti! Uh!

Non dimenticare mai che la frusta ti ha morso ancora
la tua spina dorsale si è incrinata per il tabacco,
oh, sono l’uomo Marlboro.
Il nostro passato che esplode fra i versi.
Brigate di taxi che girano per Broadway come carri funebri.
Truppe che si tolgono zoot suit[4], colpi di nebbia rossa,
sangue di marinai in coperta, su sorella, resisti
dall’era del terrore, controlla queste lenti fotografiche
ora la città degli angeli fa la pulizia etnica
uh, teste che vanno su e giù alla musica funk, a te
che parli, di quel Maya, Mexica
quell’avvoltoio è venuto per provare a rubare il tuo nome
ma ora che hai trovato un fucile, sei la storia,
questa è per il popolo del sole.

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti! Si!

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti!

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti!

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando da queste parti!
Del sole.
[1] Gli Aztechi sono definiti “il popolo del sole” in quanto veneravano particolarmente il culto del loro dio Sole.
[2] Per gli Aztechi la storia antica dell’umanità era suddivisa in quattro età, ognuna caratterizzata dall’ascesa di un dio sole, alla fine di ogni età la razza umana veniva completamente distrutta. Quella in cui vivevano gli Aztechi, che sarebbe quella in cui viviamo noi oggi, sarebbe l’età del Quinto Sole.
[3] Cuauhtémoc fu l’undicesimo e ultimo sovrano azteco, famoso perché difese fino allo stremo il suo regno dall’avanzata spagnola, cercando inutilmente di respingere l’offensiva del condottiero spagnolo Cortés.
[4] Zoot Suit era un abito da uomo, di moda negli anni trenta/quaranta, caratterizzato da giacca lunga e larga con spalle imbottite e pantaloni affusolati a vita alta.

Ora vi lascio e ricordatevi che la musica fa parte della nostra vita, anzi la musica è vita, la prima forma di musica che percepiamo è il battito cardiaco di nostra madre, cosa c’è di più vitale di questo.

EnryKotter


DON’T BELIEVE IN LOVE – DIDO

4 novembre, 2008

Questa sera non me la sento di commentare, non me la sento di farvi riflettere, non me la sento di creare. Sta sera lascio a voi il comando!

La mia testa è stanca, un pò in bad mood, ma è ancora vogliosa di provare delle sensazioni, di godersi qualche minuto buono della giornata, di credere che si sta bene anche quando pensi che non è così. Così vi dedico questa canzone, so che avete anche voi voglia di stare bene qualche minuto, di pensare qualcosa di diverso, di pensare con questa canzone a qualcuno, o ricordarvi qualcuno o qualcosa che questa canzone vi suscita.

Quanto a me, oggi sono geloso dei miei pensieri, condivido il momento ma non loro, scusatemi…ma lo sapete…sono il peggiore.

DIDO – DON’T BELIEVE IN LOVE


I wanna go to bed with arms around me
But wake up on my own
Pretend that I’m still sleeping
Til’ you go home

Voglio andare a dormire con un paio di braccia intorno a me
ma svegliarmi da sola
Far finta di essere ancora addormentata
finché non sarai andato a casa

Oh I can’t look at you this morning
I should probably have a sign
That says ‘Leave right now or quicker’
You’ve overstayed your time

Oh, non posso guardarti stamattina
dovrei probabilmente avere un cartello
che dica “vattene ora, prima che puoi”
Sei stato qui più del dovuto

If I don’t believe in love nothing will last for me
If I don’t believe in love nothing is safe for me
When I don’t believe in love you’re too close to me
And that’s why you have to leave

Se non credo nell’amore, niente durerà per me
se non credo nell’amore, niente è sicuro per me
Quando non credo nell’amore tu mi sei troppo vicino
ed è per questo che te ne devi andare

Maybe I slept peaceful on your shoulder
Your arm warm around my side
But it’s different now, it’s morning
And I can’t face your smile

Magari ho dormito beatamente sulla tua spalla
Il tuo braccio, caldo, attorno al mio fianco
Ma ora è diverso, è mattina
E non posso affrontare il tuo sorriso

The second that I feel your safe hands
Reaching out for mine
I slip away and out of sight
You’ve overstayed your time
Nel momento in cui sento le tue mani sicure
che prendono le mie
scivolo via, lontana dalla vista
Sei stato qui più del dovuto

If I don’t believe in love nothing is good for me
If I don’t believe in love nothing will last for me
When I don’t believe in love nothing is new for me
Nothing is wrong for me
And nothing is real for me

Se non credo nell’amore, niente va bene per me
se non credo nell’amore, niente durerà per me
Quando non credo nell’amore niente mi è nuovo
Niente per me è sbagliato
E niente per me è reale

When I don’t believe in love why do you care for me?
When I don’t believe in love nothing is real for me
If I don’t believe in love you’re getting to close to me
And that’s why you have to leave
And that’s why you have to leave

Quando non credo nell’amore perché mi vuoi bene?
Quando non credo nell’amore niente per me è reale
Se non credo nell’amore, ti stai avvicinando troppo a me
Ed è per questo che te ne devi andare
Ed è per questo che te ne devi andare

If I don’t believe in love
If I don’t believe in love
If I don’t believe in love
Nothing is left for me
If I don’t believe in love

Se non credo nell’amore (x3)
Non è rimasto niente per me
Se non credo nell’amore
Tu sei troppo per me
You’re too good for me


IL PEGGIORE ROMANTICO!

30 ottobre, 2008

Ciao amici,

lo so, vi trascuro! Sono dispiaciutissimo, ma nell’azienda “famigerata” in cui lavoro, mi stanno facendo skiattare e quindi avere la mente serena, rilassata e creativa per scrivere le mie solite cagate, è veramente difficile.

Da qualche giorno mi chiedo con che post tornare, ho tante cose in testa, forse pure troppe, vorrei scrivere sempre qualcosa che vi faccia riflettere, che vi dia un messaggio, e devo ammettere che in questo periodo dovrei prima riflettere bene io…prima di dare a voi un vero spunto! Così sta volta delego i miei pensieri ad una canzone che mi ha colpito. La canzone in questione è l’ultimo singolo dei NEGRITA – CHE RUMORE FA LA FELICITA’.

Chi mi conosce lo sa che non sono uno che si abbandona spesso a sentimentalismi, a smancerie, ogni tanto sono stato accusato di essere arido ma credo di essere solo una persona che esternalizza i suoi sentimenti solo quando è nella situazione giusta con la persona giusta.

Questo è il video della canzone e sotto vi riporto il testo.

CHE RUMORE FA LA FELICITÀ

Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.

Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,

Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.

Che rumore fa la felicità

Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri

e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.

Che rumore fa la felicità

Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.

Che rumore fa la felicità.

Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.

Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.

Che rumore fa la felicità.

Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.

Che rumore fa la felicità

Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.

Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…

Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.

Il ritornello di questa canzone mi ha veramente colpito, sembra un inno rivolto a chi vuole vivere la propria vita con la persona amata, con quella scelta, desiderata e conquistata, attraverso quelle che sono le situazioni a volte piacevoli a volte meno della vita. Anche a costo di essere melodrammatico, non pensate che siano frasi bellissime? Non pensate che rispecchi esattamente quello che si dovrebbe pensare quando si decide di passare la vita con qualcuno? Certo la cosa ridicola che a far notare queste cose sia io!!! Uno che veramente avrà pensato un paio di volte nella sua vita a tutte questo…ma solo per qualche minuto :-) . Concludo con arroganza, come mio solito, che vi aspettavate…consiglio a chiunque stia vivendo ora questo momento così particolare nella sua vita, di segnarsi queste parole, metterle in bella copia e leggerle alla persona che ama…forse tante cose saranno più chiare, forse tanti dubbi svaniranno, forse vi garantiranno una grande serata…ma fatelo, non abbiate paura. Quanto a me, penso di aver scritto anche troppo su come la penso e come la vivo io….cosa vi aspettavate, dal peggiore???


STORIE DI AZIENDE!!!

1 ottobre, 2008

Ciao boys&gilr, come vi butta?

Lo so, vi ho un pò trascurato! Mi stanno facendo lavorare come un disgraziato, così la sera non sono spumeggiante per raccontarvi qualcosa di nuovo. E di cose da dire ne ho…fidatevi!

Oggi, ad esempio, vi devo troppo raccontare la mia giornata lavorativa.

La maggior parte delle persone che parlano del loro lavoro, si atteggiano sempre di fare cose fighe, di occuparsi di cose importanti, di essere dei grandi manager…io invece mi sento sempre un pò uno scoglionato, uno che non fa niente di chè, che forse si è un pò bruciato, che potrebbe fare di più e che soprattutto potrebbe guadagnare di più!!! ok sono di parte. Ma vi spiego meglio.

Gli azionisti di maggioranza della mia azienda, ci stanno offrendo una opportunità importante di portare un grande prodotto in Italia per la nostra offerta. Non posso dare più informazioni, ma io oggi avevo una riunione con questi super top manager su questo tema.

Così, dopo una settimana di lavoro in cui avevo convocato la riunione, mi ero preoccupato che tutti avessero un’agenda aggiornata, aver concordato chi faceva cosa, prodotto una trentinta di slide, pensavo sta mattina di stare a sentire sti super top manager e magari se ci fosse stato opportunità, cercare di dire qualcosa di intelligente. E invece che succede? Per un problema logistico, il mio capo mi chiede, mentre lui presenta le slides, di premere il tasto del pc per fare scorrere a suo comando le slides. Avete capito bene, ho fatto la valletta…anzi il valletto!

Mentre ero lì che cercavo di ascoltare la spiegazione delle slides, mi chiedevo se aveva avuto in qualche modo senso quello che avevo fatto nella mia vita. O meglio pensavo, cavoli ti sei laureato in corso nell’Università più prestigiosa d’Italia, sei stato una scheggia a cominciare a lavorare, hai investito un fottio di soldi (11 anni di affitti pagati e non solo) e alla fine a 30 anni sei messo lì a premere un pulsante a comando!!! Roba da pazzi. :-)

Lo so che qualcuno starà pensando…che sono il solito ingrato, il solito convinto, montato che si sente chissà chi o cosa. Beh forse avete ragione…ma io quando ero lì in piedi, in splendida camicia bianca inamidata, cravatta azzurra forza napoli con vele bianche, capello perfetto, bello come il sole….ghignavo dentro di me pensando che avevo proprio un ruolo da cazzone!!!

Vabbe, so che nella vita bisogna fare la gavetta, lo so che occorre essere umili ma la verità è che a volte uno pensa che se invece di studiare avessi imparato un mestiere (che so l’idraulico, il falegname, ecc)…forse oggi le ma passerei meglio; ma che sia chiaro, non rimpiango niente…solo mi faccio un pò di risate tra me e me.

Poi chiaramente, avrò qualche collega che avrà pensato o starà pensando che invece mi hanno dato una grandissima opportunità e che dovrei sempre ringraziare il cielo, visto che sono uno come tanti…forse avrà anche ragione lui…ma io mi sentivo un vero ma vero cazzone…e anche ora scrivendo…me la sto gignando.

il peggiore sarcastico ma divertito dalle sue vicissitudini


MILANO DA BERE?PURTROPPO! segnalato da uno di voi

8 settembre, 2008

Ciao, questo post me lo ha segnalato uno di voi. Uno di quelli che legge e ci pensa su, che ogni tanto commenta e che davanti ad una particolare situazione si è detto…questa la racconto a tutti…come? beh usando il peggiore.com

Un grazie al mitico Federico!  Il post è riportato fedelmente, ma questo era pure superfluo dirvelo.

Basta con i PURTROPPO

BangraBar Corso Sempione Milano – Fine Luglio 2008

Entro nel locale per prendere 4 cocktail da offrire al gruppo con cui sono uscito. Arrivo alla cassa, c’é coda, e’ normale, e’ fine luglio, fa caldo la gente ha voglia di uscire e di bere qualcosa.
Finalmente e’ il mio turno allungo la carta ma “purtroppo” il POS non funziona. Non ho contanti (io povero illuso postmoderno della tecnologia), esco vado ad un bancomat a 500 metri di distanza al buio e ritiro i contanti.

Rientro, rifaccio la coda e finalmente pago i 4 cocktail (nel mentre il personaggio alla cassa non fa una smorfia ne’ un accenno al fatto che gli dispiaceva avermi fatto fare di nuovo la coda ecc.).
Con il mio scontrino mi dirigo al bancone verso il primo dei tre barman, quello piu’ vicino. Non faccio neanche in tempo a dire ” ciao vorrei un…” che mi blocca dicendo : ” NO, di la’!” indicando con la mano libera la parte in fondo del bancone verso il terzo barman. Avevo sbagliato barman, scusate.
Mi dirigo verso il terzo fenomeno quando la ragazza barman nel mezzo fra i due borbotta a voce non troppo bassa dicendo “Cazzo in questa citta’ di merda nessuno se ne va piu’ in vacanza, sono tutti qui a bere”.

Purtroppo” io sono di Milano, purtroppo anche io come probabilmente le persone vicino a me quella sera ero a Milano perche’ non ancora in ferie e quindi perche’ stavo ancora lavorando fino ad un ora prima di andare al BangraBar!

Incasso ed arrivo finalmente al terzo fenomeno. Apostrofo un ormai poco convinto ” Ciao vorrei 4 sprits “. Lui non accenna nessun saluto, esegue e crea questi bellissimi 4 sprits e me li sbatte letteralmente sul bancone come se fossero bicchieri vuoti.
Fine della prima storia e fine della mia storia con il BagraBar.

Ristorante Pavillon via statuto Milano – Inizio Settembre

Ci sediamo in circa otto persone a pranzo in questo ristorante nelle vicinance di Moscova.
E’ considerato un ristorante dal buon compromesso tra qualita’ e prezzo.
Generalmente in pausa pranzo per chi lavora a milano se non e’ propriamente un pranzo di lavoro tra cliente-fornitore o tra partner, si preferisce un pranzo leggero e sopratutto di media breve durata.

Ordiniamo (chi un primo, chi un secondo, io un’insalatona mista) in tempi accettabili e cominciamo a chiaccherare del piu’ e del meno, cosa hai fatto in vacanza, ti sei fatto/a qualcuno, quando sei rientrato/a ecc.
I temi classici del rientro dalle vacanze con i colleghi. Intanto il tempo passa, sono riuscito ad ascoltare l’intero racconto della mia collega che e’ andata in australia per ben tre settimane nel dettaglio: koala, coccodrilli, Sidney, il mare che e’ troppo freddo, ecc.ecc.

Delle pietanze ordinate neppure l’ombra.

Il ristorante e’ strapieno, sono ovviamente rientrati tutti dalle vacanze, ci portano un piatto di bruschette per il protrarsi dell’attesa.

Passano 45 minuti, le bruschette sono finite ed anche la nostra pazienza.
Ricevo una chiamata sul telefonino, esco dal risotorante 5 minuti, quando rientro FINALMENTE i miei colleghi stanno mangiando.

Purtroppo sul mio posto, il piatto e’ ancora vuoto, mi guardo intorno per chiedere spiegazioni, ma niente, nessuno dei camerieri si ferma. Sono tutti presi, il locale e’ pieno.

Ad un certo punto una cameriera per sbaglio si ferma e con un Italiano molto zoppicante mi sussurra che: ” Mi scusi ma purtroppo il suo piatto ordinato non c’e’ piu’, l’insalata e’ finita!!!”. Io incredulo faccio finta di non capire per l’accento straniero e rifaccio la domanda: ” Mi scusi, ma la mia insalatona dov’e’ finita?” La risposta e’ sempre piu’ zoppicante e balbettante ma e’ sempre la stessa: ” l’insalata e’ finita!!!”.
E qui perdo tutto il mio aplomb sfoggiato fino ad un secondo prima ed incazzato come un puma della peggiore giungla africana mi reco alla cassa dove c’e’ il responsabile del ristorante.
Siccome c’e’ fila, attendo, come un puma in gabbia, il mio turno. Altri clienti finiscono di pagare e finalmente e’ il mio turno.
Con garbo ed eleganza e tono di voce assolutamente normale avviso subito che mi devo lamentare:” Mi scusi ma c’e stato un problema con la mia ordinazione, dopo 45 minuti di attesa, hanno portato le pietanze ai miei colleghi e a me hanno detto che l’insalata e’ finita, quindi niente insalatona!”

E la sua serafica risposta e’ stata : “Purtroppo la cameriera si e’ sbagliata.” Fine della trasmissione.
Ed io che mi aspettavo un “Mi scusi abbiamo sbagliato, c’e’ stato un errore, mi dica cosa desidera di diverso e glielo facciamo preparare subito” oppure un  ”offriamo noi mi dica che cosa possiamo portarle”.

Ero pronto ad accettare un’azione di customer service all’injury time, invece un altro purtroppo!
Ovviamente perso tutto il mio aplmb Milanese ho tuonato un: ” Mi fate schivo, avete un servizio schifoso, vi dovete solo vergognare. Io non mettero’ piu’ piede in questo ristorante e diffidero’ i miei collaboratori a farlo”. Tutto questo difronte alla clientela in attesa di pagare il conto.

E me ne sono uscito alle 14.15 incazzato, senza aver mangiato e con i crampi allo stomaco!
Fine della seconda storia e fine della mia storia con il Pavillion.

Conclusioni.

Ora nessuna generalizzazione per carita’ a Milano (citta’ che adoro) ci sono locali e locali e ristoranti e ristoranti.
Quello che sto notando io e’ che la moda del “purtroppo” si sta espandendo a macchia di leopardo, sembra sempre che quando succede qualcosa sia colpa del fato, di altri, di qualche strana divinita’ stile bamboline voodoo.
Nessun consiglio, io personalmente non lo posso accettare, sono troppo determinista per accettare i purtroppo di ristoratori e di gestori  vari.

dal nostro inviato Federico

per ilpeggiore.com


CINICO o ZERBINO???

2 settembre, 2008

Cominciamo subito con un post bomba. Niente petting, niente preamboli, niente argomenti light…andiamo subito al sodo…roba forte!

Ho sentito un pò di amici UOMINI al rientro dalle vacanze, e mi sono convinto a scrivere un post che una volta tanto ci difendesse…a noi POVERI maschietti. Tutto nasce dal fatto che sono stato accusato (amichevolmente) per tutta l’estate (da amici e amiche per fortuna) di essere una persona che parla dei rapporti di coppia in maniera cinica, che si abbandona poco a smancerie, troppo spesso fredda e distaccata…pur essendo fiero di essere un uomo del sud…quindi dotato del cosidetto “mucho calor”.

Qui però dobbiamo, cari amici ma soprattutto amiche, fare chiarezza. Alla maggior parte dei tavoli dove sono sedute donne (dai 25 in su) sento sempre parlare di ragazzi (uomini) stronzi, incapaci di crescere, ammalati della sindrome “Briatore”, incapaci di costruire qualcosa, forse più innamorati della propria squadra di calcio che della propria fidanzata. Ma al di là di massacrarli di insulti e bestemmie, vi siete mai chieste…come siete voi? Aspettate a rispondere…vi faccio qualche esempio.

Un mio amico conosce una ragazza 1 mese prima delle ferie. Escono insieme un paio di volte, lui le va dietro palesemente, le serate sono belle e intense e lei è contenta di loro due. Poi ognuno parte per le ferie, lei torna a casa sua, lui va in un paese esotico. Ergo, lui si potrebbe fare il mondo, lei teoricamente torna dagli amici di sempre. Tutti si aspettano che lui nn si faccia sentire per 3 sett, o che almeno sia freddo e distaccato…chiaramente in vacanza uno tende a farsi i fatti propri (e non solo quelli). Invece no! Lui vorrebbe scriverle con una certa regolarità e magari chiamarla anche qualche volta. Uno direbbe tutto a posto…invece sapete cosa ha fatto lei? Gli ha detto che in ferie vuole staccare il cervello, vuole riposarsi, non vuole essere rotta i coxxxoni, così non voleva nessuna forma di comunicazione (parliamo di qualche sms…) e così ha fatto. Non lo ha cagato per quasi un mese, sapendo che tanto lui è cotto di lei e che sarebbe rimasto lì ad aspettarla! Oggi lui si chiede come ribaltare la cosa e spera che lei si interessi a lui nuovamente.

Ma aspettate…c’è di peggio!

Un altro amico conosce una ragazza un paio di settimane prima delle ferie. Invito a colazione come primo appuntamento, pranzano insieme come secondo, carini e dolci al punto giusto (lui lo conosco da una vita, è uno tutto di un pezzo, tirchio anche di commenti positivi per la sua squadra del cuore). Bè si arriva alle ferie, c’è il primo bacio proprio alla partenza…poi sms carinissimi, tramonti spettacolari condivisi, qualche chiamata e già i primi appuntamenti fissati per il rientro dalle ferie. Tutto sembra andare via liscio, lui per la prima volta (mi confessa) crede di aver trovato una persona veramente interessante, qualcuno con cui costruire qualcosa. Tornano dalle ferie, c’è la prima cena, la prima notte insieme (lui mi dice feeling spettacolare) a cui ne segue subito un altra alla stessa stregua.  Si danno appuntamento per una altra nottata da lei un paio di giorni dopo. Beh lui esce quella sera con amici prima di andare da lei, va in un locale, e la trova ubriaca marcia che si limona uno conosciuto qualche ora prima!!! Non male no? Lei è tanto ubriaca che neanche lo riconosce, se ne va a casa. Lui la richiama, lei gli dice che è sbronzizzima e che si sente male…se può raggiungerla a casa sua ad aiutarla. Lui, pur essendo incazzato come un puma lo fa. Arriva sotto casa sua e cosa succede??? Lei non risponde al citofono, al cellulare, alle grida dal balcone…per almeno mezz’ora. Ma sarà veramente a casa sua? Lui, sono le 3 di notte, decide di andare via. Ma non è finita.

Lui fa silenzio, dopo 2 giorni, lei lo invita a passare una giornata insieme, pranzando a casa sua. Come se niente fosse. Lui mi racconta che vorrebbe andare lì e ribaltarla, o peggio ancora, “passarci” la giornata e poi mandarla a cagare. Invece va lì, le chiede cosa è successo quella sera, le da una possibilità (fidatevi, io lo conosco…non è da lui un comportamento del genere) magari qualcosa che può salvare il tutto può ancora succedere. Come se ci fossero spiegazioni razionali a quello che è successo. Invece quando lui comincia a raccontare quello che ha visto…lei risponde con un laconico “NON ME LO RICORDO” ero troppo ubriaca.  Sapete che ha fatto lui? E’ andato via! Umiliato due volte e per lo più preso sonoramente per il culx.  Dopo qualche giorno, mi racconta sta mattina, lei fa pure quella offesa (a quanto pare avrebbe preferito una reazione più da terrone sbraitante che una composta ed educata) e lui invece si chiede il perchè sia ancora lì ad aspettare chissà cosa.

Quello che voglio dire con questo post, è che non tutte le donne sono stronze o addirittura vacche. Non che tutte se ne approfittino quando si rendono conto di avere davanti un ragazzo che veramente è interessato a loro. Ma neanche tutti i maschi sono delle schifezze. Io credo che a nessuno piace essere messo sotto per amore, piace stare in attesa di un sms, di una email, di una chiamata che voglia significare comunichiamo, conosciamoci, cresciamo, confrontiamoci, vediamo se si può fare. Ma la linea di confine tra l’essere stronzi e distaccati (cinici magari) rispetto ad essere dei zerbini, alla mercè dell’ultima bella di turno…è veramente sottile.
Forse la verità sta nel fatto che nemmeno voi sapete cosa volete, lo volete romantico ma maschio, carino ma tenebroso, interessante ma che vi sappia ascoltare. Ma ribadisco ancora una volta, mettetevi in discussione! L’uomo non capisce fondamentalmente tanto, e quel poco che capisce lo modificate ogni 3 giorni! Ve ne eravate mai accorte?

Comunque concludo tornando a fare il maschietto, ammettendo di non avere particolari consigli o risposte da dare, credo solo che questa sia la parte più complicata di un rapporto tra 2 persone, soprattutto all’inizio. Quindi amiche…smettetela di parlare sempre male di noi, ci sono un sacco di vostre colleghe che sono delle vere………………ma magari voi siete cosi solidali…che le stimate pure!!!!

Il peggiore


RIPARTIAMO???

31 agosto, 2008

Ciao everybody,

non mi faccio sentire da quasi 1 mese…lo so…SONO IL PEGGIORE!  Ma ho un sacco di cose da raccontarvi…prima le mie vacanze siciliane, poi i nuovi propositi per questo nuovo anno, un bel pò di domande che voglio porvi (scriverò presto di alcolismo, sessualità, cosa vogliono gli uomini, ecc) varie ed eventuali!!!!

Istruzioni per l’uso:

I LOVE SICILY=> questa è una rubrica che troverete dall’8 al 23 Agosto, parlerà dei luoghi che ho visitato nella mia fantastica terra con commenti, foto e critiche solite del peggiore. Chiaramente nel frattempo dovrò scrivere anche quello che mi succede nei prossimi giorni, quindi andate sempre giù nella pagina rispetto a quello che trovate sulla home page oppure guardate i post di Agosto…insomma…nn fate i pigri…cavoli!

NEW POST=> lo dico da tempo ai miei amici. Se avete un argomento di cui vorreste parlare, qualcosa da segnalare, un post che volete scrivere rimanendo anonimi, qualsiasi modo per interagire con chi volete voi, usando il mio blog, MANDATEMELO!!!

Sarò felicissimo di pubblicarlo, citandovi oppure senza svelare chi siete. Per farlo, andate su un qualunque post e lasciate un commento con la vostra email, vi scriverò immediatamente spiegandovi come fare.

Cari miei…a prestissimo sul peggiore.com

baci


SONO IL PRINCIPE DELLA GAFFE!!!

4 agosto, 2008

Ormai ho un repertorio degno di una campione olimpico!!! Sono quasi preoccupato, ne faccio in continuazione. A cosa mi riferisco? Alle GAFFE!!!

Diciamo che qualche volta nella mia vita ne ho fatta qualcuna. Ma forse anche più di una, ma ormai, forse perchè ci sto attento, forse perchè sono sempre più grosse…mi sono accorto che ne faccio un casino!

Portiamo delle prove a confermare questo ragionamento.

Qualche tempo fa faccio un week end in barca a vela con il mio amico “il temporeggiatore”, la sua donna e 6 persone mai viste prima. Arrivato per primo il venerdì pomeriggio, trovo già a bordo lo skipper, un ragazzo della mia età di nome PIPPO! Ci conosciamo, persona molto simpatica e gradevole e dopo poco entriamo subito in confidenza…così da eliminare i primi tentennamenti e prendersi e dire le prime minkiate. Nel giro di un oretta arrivano le altre 8 persone che formano l’equipaggio. Per non diventare troppo prolisso, butto giù un elenco di cose dette da venerdì ore 20 fino alla domenica ore 18. Poche ore…ma il PRINCIPE non è uno qualunque!

1) venerdì ore 19.30=> Dialogo in barca tra me e PIPPO a proposito della Liguria. Io esordisco “Odio la Liguria e i liguri, prima o poi spero che arrivi uno tzunami a spazzarla via! Pippo, tu hai parenti in Liguria?” Pippo a botta “No, niente di particolare, mia mamma è di GENOVA” :-(

2) chiaccherando la sera a cena tutti insiemi, parliamo della barca a vela che io e il temporeggiatore stiamo organizzando per quest’estate; si cercano donne e io mi rivolgo con eleganza vs la donna del temporeggiatore “CRI, ma non possiamo chiedere di venire a quelle tre ninfomani delle tue amiche che sono single???” Pippo incalza nei confronti di CRI dicendo “Ma si riferisce ad Alessandra?”; Cri sbiancata” SI, Pippo, anche a lei”…guardando me sussurra “Alessandra è la ex di PIPPO”!!!!! :-(

3) la mattina seguente siamo a colazione, momento da affrontare sempre con un pò di musica in sottofondo, io iperattivo scendo in dinette e chiedo a PIPPO dove sono i CD, lui mi dice di scegliere quello che preferisco. Torno su dopo 10 minuti, con una musica alquanto inaccettabile, così un pò in coro mi chiedono “come mai hai scelto questo CD”; e io incalzo di fronte alla nuova fidanzata di PIPPO, “Beh c’erano solo cd con su scritto, BEST per ALEX, SOUND per ALEX…ma chi caxxo è sto Alex???; la donna di PIPPO allora mi guarda sconsolata dicendo “Alex è la ex di PIPPO” !!!! :-(

4) A cena stiamo aspettando di prendere un tavolo al ristorante, quando mi accordo che stiamo sostando davanti ad una chiesa. Mi avventuro in un discorso sulla credo religioso e sul fatto che io lavori in un luogo dove siano presenti moltissime persone di un certo gruppo religioso molto attivista…spiegando che tutto questo fanatismo mi ha quasi portato al distacco dalla Chiesa. La povera Cri sconsolata mi guarda e sussurrando mi dice “PIPPO viene da una famiglia molto cattolica e anche lui pratica moltissimo” :-(

5) durante la cena non mi arrendo, e continuo a dettare legge! Pippo parla di una vacanza fatta con la sua attuale donna in tenda e io irrompo come neanche il miglior Paolo Montero contro Totti dicendo a lei “Ma digli a sto barbone di portarti in un bell’albergo invece che in tenda…che è da ROM”, sapete che mi ha risposto lei? …”A me piace moltissimo andare in tenda!” :(

6) l’indomani decisi di stare un pò zitto, ma alla fine la stoffa del campione non tardò ad uscire; uno dei ragazzi dell’equipaggio stava legando una cima della scaletta; un pò bassino, un pò tracognotto, con la sigaretta in bocca…a guardarlo dopo una decina di minuti…gli dissi” ma sai che sembri proprio un installatore?” cade il gelo sulla barca…indovinate che mestiere fa sto ragazzo??? Installa caldaie :-(

Vedete queste cose mi dovrebbero insegnare a stare zitto e lasciar parlare la gente…ma alla fine mi rendo conto che sono un vero campione…

…questo week end sono stato al mare con la mia sorellina che di mestiere fa la veterinaria. Ha ricevuto in 3 giorni una ventina di telefonate da una sua cliente per uno yorkshire che non stava bene. Questa tipa ha talmente stressato che ieri notte mia sorella è andata a visitare il cane, sta mattina alle 8 nuovamente. Io dopo pranzo le mando un sms baldanzoso dicendo “sto caxxo di cane alla fine se l’è fatto il viaggio?”…con chiaro sfondo ironico…mia sorella risponde via sms “Si, è morto oggi alle 10.30″!!!!

MAMMA MIA…devo solo stare zitto!!!!


LA BOXE…LA NOBILE ARTE

2 agosto, 2008

[Il pugilato (o boxe, dal termine inglese boxing) è un'arte, uno stile di autodifesa e uno sport da combattimento regolato da norme, tra due atleti che si colpiscono a pugni chiusi. Conosciuto anche come la "nobile arte", in cui escono le caratteristiche migliori dell'uomo: il coraggio, la forza, l'intelligenza.] tratto da WIkipedia

Come qualcuno sa, quest’anno, ho deciso di smetterla con la solita palestra, i soliti thermarium, le solite super fighe che ti si allenano davanti e i superbabbi che ci sbavano dietro. Ero stanco di correre mentre guardavo la TV, di alienarmi in un allenamento che sembra sempre uguale e di non avere nessun percorso di crescita particolare. Il mio sport preferito, si sa bene qual’è, ma purtroppo praticarlo già una volta al week end…è cosa ardua.

Così mi sono guardato in giro. Volevo fare qualche sport degno di essere chiamato tale…e guarda e riguarda decido di andare a fare una lezione di prova di pugilato presso la palestra “Alex Club” di Milano. Il posto è fetido. Tu dirai “ma che ti aspetti per fare pugilato?”Io rispondo “ho capito! ma questo è proprio uno schifo”. Non voglio esagerare con le descrizioni, ma riporto solo un particolare…a terra in tutta la palestra, c’è la moquette!…Cosa altro aggiungere. Credo che a breve aprirà negli spogliatoi un Valtur dedicato agli acari presenti :-)

Se il posto è quello che é, i due allenatori sono strepitosi. Due fratelli, Domenico e Giuseppe Virton from Galliate (NO). La cosa che mi ha subito colpito, è stata la cura dei particolari che mettevono fin dal primissimo allenamento. Niente di approssimato o tanto per farlo. Sai fai una lezione di prova, magari non ti presenti più, non hai anora cacciato un euro…ma a sti due non interessa.

Domenico, il fratello maggiore, è stato dilettante per anni.Ha vinto una serie di titoli a livello italiano e devo dire che a prima vista non gli avrei dato troppi euri! Poi l’ho visto una volta in video e dal vivo…e cavoli, sono rimasto sconvolto. La rapidità, l’eleganza, la precisione dei movimenti si vedeva che non erano frutti di qualche allenamento…ma bensì di accurato lavoro. Ogni volta che facciamo le cosidette “passate” (io cerco di dare cazzotti e lui li para con degli appositi guantoni), io ne becco una cifra :-)

Ad Ottobre diventerà papà…super in bocca al lupo.

Giuseppe, è il classico che ha sempre la faccia incazzata, quello che sembra sempre pronto per litigare, quasi una faccia più arrogante della mia…ho detto tutto. In realtà è un simpaticone, ma soprattutto uno che ci tiene a trasmetterti il messaggio giusto, a correggerti l’errore, a farti crescere. Poi è troppo interista…è questo lo rovina.

Io sicuramente non sono uno che ne capisce di boxe, lo faccio da 6 mesi, e diciamolo, cominciare questo sport a 30 anni, non è sicuramente il massimo della vita, ma una cosa è certa, questi ragazzi me lo stanno facendo amare e guardando chi si allena con me, lo stanno facendo con tutti gli altri partecipanti.

In un mondo agonistico dove ormai la professionalità e le competenze sono sempre di più merce rara, o altresì molto costosa, credo che questi due ragazzi meritano assolutamente un post nel mio blog.

ilpeggiore


MAMMA MIA…LENNY KRAVITZ!

18 luglio, 2008

Lunedi 14 Luglio

Sono appena tornato. Ho ancora una carica di adrenalina senza precedenti. Non voglio andare a letto e perderla nel sonno. Voglio cercare di trasmetterla. Voglio fare come Lenny, cercare di trasmettere la sua carica tramite la sua musica. Io qualcosa meno, senza musica…solo con qualche parola.

Questo è stato il migliore dei 3 che ho visti. Lo avevo visto 2 volte al Forum, il primo era stato grandioso, il secondo più smorto, come quelle cose che una volta che le hai viste, la seconda non è più la stessa. Così sono arrivato all’arena civica di Milano con la giusta voglia ma anche con le un minimo di titubanza. Il posto me lo aspettavo peggio, non è affatto male, molto raccolto e con un pò di culo, abbiamo evitato un milione di zanzare affamate.

Si presenta con mezz’ora di ritardo, poi eccolo lì, con la carica di uno che è al primo concerto, vestito con un giubbino di pelle nero, un pantalone aderente nero (inguardabile) e i suoi classici occhiali scuri. Parte subito con un pezzo del suo ultimo album “It’s time for a Love revolution”, già il titolo dell’album ti da il giusto sentore di cosa si parla…tanto rock e tanta passione, sciorinata come schitarrate pesanti e fiati d’accompagnamento spettacolari .

Nei precedenti concerti faceva tutto in modo molto rock, come è giusto che sia, ma sto giro, forse perchè fa parte della rassegna “Milano Jazz Festival”, ogni canzone è arrangiata con chiare influenze jazz & blues e tutte durano dai 7 ai 10 minuti…come sei ogni canzone non debba finire mai e lui non voglia smettere di suonare neanche un attimo.

Dopo qualche pezzo rock, grande finestra sul passato con due pezzi spettacolari, nel mio podio di preferenze. Medaglia di bronzo “Fields of Joy”, arrangiata con un sassofono che mi fa ancora venire la pelle d’oca e cantata in una Milano pronta per accogliere il tramonto. Riporto il mio video, qualità pessima, con me che continuo a ballare (quindi immagine del cavolo) ma la voglia di trasmettere quel qualcosa….

Neanche il tempo di riprendersi e parte immediatamente con “It Ain’t Over til it’s over”, personalissima medaglia d’oro, e scoppia il delirio. Una versione più melodica, il pubblico si esalta e anche il mio video ne risente in particolar modo (devo comprare una fotocamera superfiga). Una canzone storica del 1991 ma ancora capace di esaltare la massa. Non ricordo quante volte l’ho ascoltata e cantata…forse migliaia?

Suona ogni strumento, 2 o 3 chitarre, un paio di volte prende il basso dal bassista, si avventura in un pezzo al sassofono e poi va al piano per cantare “I’ll be waiting”; il testo dice che aspetterà il cuore di una donna che è stato spezzato da un altro…bè, in bocca al lupo…chi non ha avuto una situazione del genere…difficilissima da gestire…soprattutto se sei quello che aspetta!!!

La serata va via con una rapidità estrema, vorrei che non finisse mai, lui sembra pure. Continua a ringraziare la città, il pubblico che è venuto (nemmeno così numeroso) e i suoi musicisti…veramente spettacolari.

Alla fine solita scena, finisce il tutto…il pubblico che lo chiama a gran voce e lui che dopo qualche minuto rientra.

Mi aspetto qualcosa di melodico, magari “Again” una delle famose non ancora suonate,  invece lui parte con il ritornello di “Love revolution”  con “It’s time for a love revolution” seguito da “It’s time for a new Constitution” e mentre lo ripete io penso a tutto quello che vorrei cambiare nella mia vita, nella mia città, nella testa delle persone e nel mio paese.

Poi cambia ancora, parte un giro di chitarra spaventoso che introduce “Are you gonna go my way”, è quasi mezzanotte, riscoppia il delirio, lui sembra morso da una tarantola, siamo tutti stanchi ma sembriamo tutti pronti a ricominciare, a saltare, a ballare e a cantare…semplicemente spettacolare. Grazie Lenny, serata indementicabile.

ilpeggiore


MA FATEMI IL PIACERE!

11 luglio, 2008

Questo post lo dovevo scrivere da tempo. A dire il vero ero un pò titubante, mi rompeva il fatto di usare il mio blog per parlare di cose mie e relative alla mia azienda. Alcune persone che mi leggono ci lavorano e forse si potrebbero sentire chiamati in causa. Ma alla fine ho deciso. Lo scrivo e buona notte al secchio.

Prima però mi sono dovuto un pò tranquillizzare, perchè se così non avessi fatto…sarei stato un fiume in piena. Anche il titolo di questo post l’ho più volte modificato, volevo mettere qualcosa di più forte, ma a dire il vero…mi veniva in mente solo qualcosa di più volgare.

Così dal “Mi avete rotto i coxxxxni” al “Banda di sick dogs” siamo passati ad un diplomatico “Ma fatemi il piacere” che sintetizzerò con un MFiP ogni volta che mi servirà.

Tutto comincia nel Gennaio 07 quando accetto uno spostamento interno alla mia azienda dalla vecchia area dove ero un Signor Commerciale (dati alla mano, niente commenti soggettivi) ad una posizione nell’area Marketing.

Ho visto subito facce strane, gente che mi guardava come venissi da anni di precariato o cassa integrazione, commenti che mi dipingevano come un raccomandato (pranzare con uno dei capi purtroppo è sanzionabile penalmente), la solita persona che pur non facendo niente e capendone ancora meno, era stata quasi promossa! MFiP

Vabbè, sarà solo l’inizio, mi dissi. Così riunione dopo riunione, slides dopo slides, pensavo piano piano di conquistarli. Badate bene, conquistare dei colleghi della mia stessa azienda! Solo colleghi nuovi…tutto il resto era vecchio, decrepito. Io avevo fatto 2 anni di overbudget (vuol dire quando ti chiedono di fare risultati per 100 e tu ne fai 150), ma per loro ero solo un grandissimo cazzone.

Ricordo che il primo che mi buttava merda addosso, era un mio ex collega della vecchia azienda, per la quale avevo speso grandissime parole per farlo assumere…vai a fare bene ai porci! MFiP

Bene dopo 6 mesi di lavoro duro (ho lavorato mediamente il triplo rispetto a quello che facevo prima) e risultati pressochè zero (il Dir.re conosceva la mia mail ma non la mia faccia), qualcuno ha deciso che non andavo bene o semplicemente era meglio mettermi da parte. O meglio, appartenevo ad un gruppo di persone che stava avendo problemi con legali (colpevoli o meno, non spetta certo a me dirlo) e quindi pure io dovevo essere messo da parte. Pure io avevo gli stessi problemi. Pure io ero coinvolto. Peccato che io di quella storia non ne sapevo nulla…era successa 2 anni prima che io venissi assunto!!! E lo hanno fatto! Mi hanno messo da parte! Credete forse che la gente si preoccupi! Credete che qualcuno rifletta sul fatto che magari un ragazzo di 29 anni ci può rimanere male! Senza che nessuno ti dica ne A ne B, così dall’oggi al domani, non ti cagano più! Chi ti chiede perchè non c’eri a quella riunione, chi ti chiede delle nuove offerte, che tu non conosci…e tu invece vai in ufficio, ogni giorno, tanto per scaldare la sedia. MFiP

Così ho passato 8 mesi a scaldare la sedia, a sentire commenti in giro del tipo “lui è in sciopero”, fatti in tutte le sedi, nei corridoi, alle macchinette del caffè o agli aperitivi di qualcuno che si dimetteva. Solo che 4-5 amici qui dentro li ho e a loro quei commenti forse facevano male un pò come facevano male a me. Ma poi fatemi capire “In sciopero”??? Io??? Come si fa esattamente sciopero in un’azienda in cui sei dipendente? Con quale atteggiamento o spirito? Con che argomentazioni?MFiP Io pago un mutuo, come mai potrei rischiare di essere cacciato dal mio posto di lavoro, dichiarando, come qualcuno (e piu di un qualcuno) sosteneva di essere in sciopero! Una follia, anzi un caxxata completamente inventata! MFiP

Potevo deprimermi, potevo andare in grossissimo sbattimento, potevo rimanerci male, così non è stato…forse un pò di sale in zucca ne ho, ho pensato di impiegare il mio tempo a studiare e a documentarmi. Esattamente, proprio così! Mi sono letto tutto il leggibile da internet sul mercato italiano, sulla situazione europea e i trend mondiali, per tutto quello che è il mondo telco, web e finanziario (rimango sempre un appassionato di borsa), alla faccia di chi crede di saperne…e invece non ne sa proprio un beatissima m….!

Poi dopo 8 mesi di sta vita “particular” qualcuno si è ricordato che proprio un minkione nn ero, e ha pensato di propormi di gestire un parco prodotti nuovi, prodotti che da mesi qualcuno discuteva, negoziava ma che alla fine non aveva saputo concretizzare in ordini, offerta adeguata, risultati aziendali.

Così hanno messo a me a gestirla. E voi cosa pensate? Quale poteva essere l’accoglienza? In ordine vado ed enunciare:

1) qualcuno mi da dell’arrogante; arrogante forse è vero, ma solo perchè quando sono sicuro di una cosa, difendo la mia idea. E fino ad ora (nei primi 3 mesi di lavoro) ho avuto ragione (non da poco) MFiP

2) qualcuno mi da del raccomandato. “vedi, è stato in sciopero per 8 mesi ed ora gli danno la responsabilità di gestire quella cosa”. Bè se la mia è una situazione da raccomandato, uao…non la auguro a nessuno MFiP

3) qualcuno mi vede al caffè abbronzato e mi chiede: “Ma sei andato via questo week end?”, io rispondo di si e a botta”vorrei fare anche io il tuo lavoro, sei sempre in giro!!!” MFiP

4) altri sostengono che io prendo livelli e soldi ogni anno; a dire il vero in 2 anni di nuova posizione, la mia retribuzione e il mio livello sono intatti a come erano 3 anni fa MFiP

5) questa è la più bella, il mio PM di riferimento, a cui dal tempo t0 stavo già sul culo, ha subito pensato di dire che dopo 2 mesi di lavoro fatto insieme (invitato a tutte le riunioni, email a manetta, spiegazioni su tutto) lui nn era stato allineato sulle mie scelte, scatenando una guerra tra i 2 dipartimenti! BE’ che dire…si sta proprio da DIO!!!

Ora rileggo e mi accordo che questo è un post pesante, noioso a tratti e forse ripetitivo (chissa a quanti è successo tutto questo e non per questo lo scrivono su un blog) ma avevo bisogno di sfogarmi, avevo bisogno di gridare al mondo “MA FATEMI IL PIACERE” e forse avevo bisogno di dare un messaggio.

Ognuno dovrebbe farsi una propria opinione personale sulle cose, se nn lo conosce si dovrebbe documentare prima, cercare di capire e impiegare più di un secondo a sentenziare questo o quello. Invece alla gente piace parlare male, piace essere invidiosa di qualcosa che neanche c’è , è sicuramente più facile che ammettere “si lui è bravo”, ma forse, alla fine, se ci pensi bene, basterebbe veramente poco, per passare meglio le nostre caxxo di giornate aziendali!

ilpeggiore


BANALITA’ o REALISMO???

26 giugno, 2008

Oggi sono un pò qualunquista. Vi avverto.

Ma ieri sera ero in fase chill-out, e dopo uno splendido piatto di tortelloni con pomodorini, gamberi e curry, un paio di bicchieri di Corvo Glicine, devo dire che ero al top della riflessione!!! Ragionavo sul fatto che nella mia vita Milanese, e forse nell’ultimo periodo di quella Siracusana, ho guardato sempre quello che c’era davanti a me. Mi riferisco a belle macchine, donne irraggiungibili (quanto a bellezza intendo), viaggi mozzafiato (a 20 anni mi sono tolto il pallino di visitare l’Australia), vita da vetrina…per intenderci. Chiaramente su questa base, la città in cui sono andato a vivere ha offerto il meglio della “fuffa” possibile, ometto altri elenchi…ma è chiaro cosa intendo.

Giusto per capirci, non me ne frega niente di andare a Porto Cervo o a Formentera ad Agosto, prendere il tavolo a Twiga oppure comprarmi 3 paia di Hogan a stagione. Solo che ho sempre visto chi se la passava meglio di me, chi nell’organigramma aziendale mi stava sopra, chi praticamente era il mio obbiettivo da raggiungere. Sebbene questo atteggiamento sia abbastanza proficuo in termine di crescita personale e professionale, devo dire che ho capito da un pò e quindi ammetto di essere UN IGNORANTE! Mi spiego meglio, non sono stato chiarissimo.

Sono un ignorante, perchè la maggior parte del mio tempo, lo passo o l’ho passato ignorando che c’è una grandissima maggioranza di persone che vivono con pochi soldi, magari con la propria moglie o compagna con due stipendi risicati, risparmiando anche sulla bottiglia d’acqua da comprare al bar, ma nonostante tutto, felicemente! Non voglio essere banale, chiaramente l’argomento isprira, ma sapete…io non so quante volte mi sono fermato a pensare che tutto quello che avevo o che ho oggi, è più che sufficiente per essere veramente felici; chiaro mai accontentarsi, ma neanche frustrarsi troppo.

Ci sono tante persone che vanno a Rimini al mare perchè è un posto carino (il mare è incommentabile) e sicuramente si riesce a passare un bel week end a costi normali piuttosto che andare a Forte dei Marmi o a Milano Marittima a farsi fare il culx.

Persone che non vanno in Agosto negli USA a fare il coast to coast, ma semplicemente vanno in Puglia o in Calabria (ahime ormai neppure questi a buon mercato) e sono ben contenti delle loro ferie e li vedi sorridenti, felici, fieri perchè anche quest’anno stanno andando a divertirsi.

Io non sono certo una persona ricca, non ho macchine di proprietà, ne vesto con il top della moda, ma conduco una vita dove ogni tanto un capriccetto me lo posso permettere…niente di esagerato, ma il giusto per vivere bene. Però vorrei imparare da chi si sa accontentare, da chi sa godersi quello che ha, e non gliene frega un caxxo se alla fine quello della stanza accanto ne ha di più. Non sono un invidioso, ma non voglio essere troppo ambizioso.

Ora la smetto di scrivere banalità, ma fatemi chiudere lasciandovi solo con un pensiero. Riusciamo ogni volta che abbiamo qualcosa di oggettivamente bello, a rendercene perfettamente conto??? A goderci gli instanti in cui lo viviamo e a essere felici per tutto quel momento???

ilpeggiore


TRADIMENTO o NORMALITA’???

20 giugno, 2008

Ciao,

un argomento che pensavo di fare a meno in questo blog, è quello inerente ai rapporti di coppia. Non che non abbia esperienza o conoscenza nel trattarlo, ma mi sono sempre detto, perchè prendere una posizione su queste cose? Ci sono sempre persone che la penseranno radicalmente all’opposto. Sarebbe un pò come ammettere di essere juventini e pensare che tutto il resto del paese debba esserlo. Poi in realtà mi sono ricreduto, quindi cominciamo a parlarne.

Qualche settimana fa mi è successa la classica situazione in cui un tuo amico ti chiede di uscire con una tua amica (che per te è solo tale), perchè oggettivamente lei è molto carina, è libera e onestamente andrebbe martellata. Tutto apposto, se non per il fatto, che il tuo amico ha un figlio, e convive con un’altra donna. Tu dirai, siamo tutti grandi e vaccinati e quindi ognuno fa quello che gli pare. Io almeno la penso così, non commento e non ne faccio questioni morali.

Inoltre, la mia amica in questione, sa perfattamente la situazione del mio amico, e sa perfettamente di che genere di rapporto si sta parlando…quindi…tutti sanno tutto.

Così organizzo questa cena, tiro dentro un’altra mia amica (anche lei solo amica) spiegandole il tutto, così che mentre sti due cinguettano a tavola…io almeno posso scambiare due chiacchere.

Il tutto va come già scritto, lui fa lo scemo tutta la serata, lei fa quella interessata al discorso…due risate…due cagate…dopo cena si decide di andare a bere qualcosa . Ordiniamo un rapido drink, dopo di che faccio un segno alla mia “compagna” di serata e fingendo di essere stanchi, andiamo via, lasciando solo i due piccioncini. Chiaramente nessuno dei due cip cip, dice di voler andare via, quindi la loro serata continua.

A questo punto il dopo non lo so, non l’ho mai chiesto e neanche mi interessa saperlo. Sapete tutti da che regione provengo, quindi…mi faccio i fatti miei.
Andando alla macchina, la mia amica (quella che si è prestata alla cosa) comincia a tirare tutto un discorso sulla moralità, sul fatto che un uomo che ha un figlio, non dovrebbe cercarsi diversivi, che è squallido, immorale e che farebbe prima ad andare a lucciole.

Io sinceramente non la penso così, non voglio dire che sia giusto, che sia bello, dico solo che il mondo va così, e che se la mia amica sapeva perfettamente (gli è stato ribadito durante la serata) che si stava parlando solo di “rapporti occasionali” e si è fatta tutta la serata (e forse anche il post-serata) evidentemente era interessata alla cosa.

Che ne pensate? Ho già un idea…donne da un lato e uomini dalla altra. Io dico solo, che girà così!

Ilpeggiore


AZIENDA SI…AZIENDA NO!!! (III puntata)

12 giugno, 2008

HELLO everybody! E’ un paio di giorni che voglio scrivere questo post; il perché è dato dal mio nuovo lavoro. Qualcuno saprà che da 1 mese all’interno della stessa azienda, ho cambiato ruolo, lavoro a contatto con persone che prima nn conoscevo, parlo con dei dipartimenti di cui l’esistenza prima mi era sconosciuta  e tutto ciò ha rafforzato le mie solite idee aziendali.

La solfa è sempre quella, vedo gente triste, gente che lotta, si da molto da fare, va a casa tardi la sera, rinuncia a un briciola di qualità di vita e alla fine cosa porta a casa? NULLA! o meglio BILE! Ma attenzione, questo non è una lode ai fannulloni, ai fancazzisti e a chi nn fa niente sul proprio posto di lavoro.

In ufficio, tutti o molti sono ambiziosi, tutti vogliono il livello o l’aumento di stipendio, solo che sembra sempre, che il modo più facile per cercare di ottenere queste cose è quello di lottare streguamente con i colleghi ritenuti “pericolosi”!  MA LA SMETTIAMO? dico…LA PIANTIAMO???

Ho un collega che è sempre di opinione opposta rispetto alla mia, cavoli sempre, non dico che a volte ha un approccio diverso dal mio, NO, sempre contrario. Ho una collega che viene sempre messa a fare lavori balordi, mentre i suoi colleghi anche più junior sono coinvolti e cagati dai suoi capi.  Oppure ancora peggio, colleghi che nn ti hanno mai visto lavorare, che non ti hanno neanche una volta mandato una mail, ma che alla macchinetta del caffè diffondono sentenze sulla tua capacità o meglio sulla tua NON capacità a fare questo o quel lavoro! Ma CHE SENSO HA?

Io dico che nn serve a nulla, è una guerra tra poveri, una roba che nn porta a nulla. Chi si mangia la fetta buona e grossa della torta sono altre persone, quelle a cui tutti leccano il cuxx, a cui si fanno i sorrisi e a cui si dice sempre di SI!

Ma dico, è assurdo pensare di fare fronte comune, di fare una bella squadra, di creare un bell’ambiente lavorativo (ci passiamo l’80% della nostra giornata) di gioire se gli altri crescono, perchè questo vuol dire che presto potrò crescere anche io e che la mia azienda premia il nostro comportamento???

Forse è una utopia, forse sono uno che sogna, forse sono uno che in azienda nn andrà mai da nessuna parte, ma alla fine, il solo fatto che ci faccio sopra un post…vuol dire che ci credo.

Ilpeggiore


PAROLA ALL’ESPERTO! Speciale Europei

9 giugno, 2008

Si lo so. CHIEDO SCUSA!!!

Vi ho abbandonato??? NO MAI!

Vi siete sentiti abbandonati? Beh quello forse avete ragione. Sono scomparso dal 30 Maggio. Vi chiedo scusa. Sono successe un pò di cose:

- sono stato a Formentera (sono in arrivo un paio di post)

- in ufficio musica nuova in cucina dove la patata è regina

- sono cominciati gli Europei !!!!

Infatti, mi scuso ancora, ma già venerdì dovevo mettere su il post sulle scommesse, ma per una cosa o per un’altra…non l’ho fatto. Ma mi rifaccio subito.

Sto giro ho creato una sorta di workshop con i fedelissimo Principe di Cologno e con il neofita Enry Kotter per capire in che direzione va quest’europeo. Sotto vi propongo le scommesse sul campionato e qualcuna sulla singola giornata. Vi faccio notare che alcune “nostre” scelte potrebbero sembrare quantomeno (dopo 2 giornate di incontri) discutibili, ma noi siamo gente seria, quindi vi diciamo in trasparenza cosa abbiamo giocato! Dateci dentro.

VINCENTE GIRONE

SVIZZERA, FRANCIA, RUSSIA, GERMANIA quota finale 101

TESTA a TESTA MARCATORI

Mutu vs Ibra= Mutu

Gomez vs Toni = Gomez

Torres vs Ronaldo = Torres

Van Nisteroy vs Henry= Van Nisteroy quota finale 16

ULTIMA NEL GIRONE

GRECIA, ROMANIA E REP CECA quota finale 21

MARCATORI DELLA PROPRIA SQUADRA

CASSANO, MUTU, SMOLAREK quota 100

CAPOCANNONIERE TORNEO

GOMEZ quota finale 16

e sta sera consigliamo per gli amanti della Nazionale

ROMANIA – FRANCIA X

OLANDA – ITALIA 2 quota finale 16

Ricordate sempre, abbiamo il mutuo da pagare…quindi se vincete…non dimenticate gli amici :-)

il peggiore