PAROLA ALL’ESPERTO!

16 Maggio, 2008

Nessuno mi ha fatto i complimenti. :-(

Settimana scorsa ho consigliato 3 giocate, e la prima HA VINTO!!! Capito???? HA VINTO!

E nella terza (quella che serve per pagarsi le vacanze per intenderci) ho beccato due sorprese su 3 (Inter che pareggiava e Indian FORCE prima macchina a ritirarsi). Sbagliando, ahime, solo il pareggio del Napoli…che sorpresa della sorpresa…ha addirittura battuto il Milan.

Detto questo, il week end propone un turno complicatissimo. Ultima giornata, può succedere di tutto. Inter vincerà o no sto scudetto? Devo dire che sono molto combattuto. Però propongo il solito schema:

giocata FACILE e sicura (affidata al Principe di Cologno)

Torino Under 2.15

Auxerre 2 1.55

Milan 1 1.28

Empoli 1 1.25

Quota FINALE 5,33

giocata ASTUTA e direi difficile sto giro

Sampdoria Over

Catania Over

Empoli Under

Parma Over

Siena Under

Quota FINALE 19,58

giocata VACANZE

Juventus 2 3.20

Torino X 3.80

Parma X 4.33

Atalanta 1 2.15

Quota FINALE 113

Fate il vostro gioco…e non dimenticate…quando andrete in vacanza, mandatemi una cartolina.

Il peggiore


JUST CAVALLI: magari dirlo prima?

15 Maggio, 2008

Sta volta c’è una novità. Un post segnalato, non scritto da me. Ringrazio VT per il gentile contributo. Invito chiunque abbia qualcosa da dire…di inviarmi il suo post…promesso che verrà pubblicato.

<<Sabato sera: dopo una cena tra amici, decidiamo di andare al Just Cavalli, che ha inaugurato l’apertura estiva proprio la sera prima.

Arriviamo alle 2, all’ingresso chiediamo un tavolo, e subito ci portano nel privè, dove ci sistemano in un minuscolo tavolino con 2 divanetti.

Dopo qualche minuto, arriva una bottiglia di vodka “Just Cavalli” (non sapevo che Cavalli producesse anche vodka!) accompagnata da 2 lemonsoda, 2 acqua tonica, 2 coca cola, e uno striminzito cesto di frutta con fragole, uva e melone.

Tutto per la modica cifra di 250 euro (!).

L’ambiente è carino, a parte qualche tamarro che si dimena davanti a noi. Le ragazze belle e ben vestite, gli uomini un po’ meno ;-)

Alle 3, improvvisamente, la musica si ferma, accendono le luci, e un addetto ci dice con veemenza che il locale sta chiudendo e dobbiamo andarcene, anche rapidamente.

Protestiamo debolmente dicendo che eravamo seduti da meno di un’ora e che almeno potevano farci terminare il primo drink, e lamentandoci del fatto che quando avevamo deciso di prendere il tavolo, nessuno ci aveva avvisato dell’imminente chiusura del locale.

Non sentono ragioni, e dopo 5 minuti ci accompagnano all’uscita.

Almeno, ci portiamo con noi la bottiglia di vodka, tanto per non lasciare le cose a metà.

Che dire d’altro? Il posto è carino, ma il prezzo che si paga è davvero esagerato e la cortesia non è di casa…>>

VT


TROVARE UN LAVORO

13 Maggio, 2008

Questo è un argomento che mi piace.

Parlare di una cosa che tocca tutti noi singolarmente, che ci interessa e che ci capita (ormai anche troppo spesso)!Diciamo che è uno di quei post che scrivo volentieri.

Chi, pur lavorando in una bellissima azienda, con un lavoro interessante, con un team piacevole, con una sede spettacolare, non ha cercato dopo un pò di tempo di cambiare lavoro? Credo tutti.

Poi ci sono quelli che dopo 2-3 anni che stanno in un’azienda, vogliono spostarsi per cambiare giro, aumentare lo stipendio, trovare nuovi colleghi e cercare di crescere in responsabilità. Mi sembra chiaro e mi sembra onesto! Mentre in certe città italiane, questa viene vista come una cosa negativa, nonostante negli USA sia una prassi consolidata.

Allora cosa e come si fa?

Si comincia a cercare un nuovo lavoro. Si leggono gli annunci nei quotidiani, nei siti specializzati, nei siti dell’aziende e si manda un bel numero di cv. Così per tante e tante volte (ai limiti dello spamming) e per tanti e tanti mesi, questa ricerca continua.

Io ricordo che quando mi laureai nell’Aprile 2001, mandando un cv per una posizione aperta, nel giro di un paio di settimane venivo chiamato per il primo colloquio.

Io, impavido e immaturo, decisi di prendermi subito una vacanza (Australia per i ben informati) disinteressandomi della ricerca o almeno posticipandola fino a fine Luglio quando per ragioni “di famiglia” dovetti tornare in italia.

Io sono uno dei pochi giovani che ha visto il cambiamento dall’11/09/2001. Ricordo che a Luglio 2001 feci circa una ventina di colloqui (alcune volte anche 2 appuntamenti per giornata), poi da metà Settembre…sempre meno. Oggi, dati miei ma anche di parecchi amici e colleghi, si fa un colloquio al mese…se ti va bene!

Ora non mi voglio dilungare sui problemi di lavoro che attanagliano il nostro paese. Ci sono siti che ne parlano in modo molto più esaustivo rispetto a quello che potrei fare io, ma vorrei parlare della procedura che oggi viene utilizzata a Milano (che credo possa essere replicata su scala nazionale).

Dunque, ricapitoliamo, leggi un’annuncio, mandi un cv e aspetti. Su 20 CV che mandi per una posizione interessante, 10 ti rispondono ringraziandoti per avere mandato un cv, uno ti chiama per un colloquio (direttamente azienda o cacciatore di teste indifferentemente) e gli altri 9 non ti considerano neache. Vabbe…andiamo avanti.

Quello che ti ha chiamato ti fissa un appuntamento, di solito nel giro di una settimana. Allora che fai, ti prepari, ti informi, ti ripassi quelle 2 frasi di inglese che sai, cominci a pensare che cagata inventare al tuo capo per prenderti 2-4 ore di permesso e attendi il giorno del colloquio che arriva.

Fai il tuo bel colloquio, sembra quasi sempre che sia andato bene. Non conosco una persona o non ricordo un mio colloquio, nella quale uscendo si sia pensato “Questi non mi prenderanno mai”!

Ti arrivano sempre domande del tipo “quanto preavviso devi dare?”, “la posizione ti interessa?”, dei visi super compiacenti, e il saluto finale “TI FAREMO SAPERE”!

Ecco! Cosa e soprattutto Quando mi farete sapere???

Ma andiamo con calma.

Sei piaciuto al cacciatore di teste, ti presenta all’azienda. Di solito il primo giro lo fai con una persona di HR. Praticamente fai il remake del colloquio che hai fatto con il cacciatore di teste…riprovando le stesse sensazioni. Con la stessa frase finale TI FAREMO SAPERE”!

Allora nel frattempo è quasi un mese che sei in ballo, ricevi un ulteriore telefonata da parte dell’azienda che vuole farti vedere al manager di riferimento (banalmente il tuo futuro capo). Qui finalmente trovi uno che ti fa un colloquio diverso. Si è vero! Perchè mentre sia il cacciatore di teste e le persone di HR, ti fanno dei colloqui che hanno un senso logico, un percorso ben stabilito e standardizzato, un inizio e una fine, quando incontri il manager, può arrivarti qualsiasi domanda. Io ho amiche a cui hanno chiesto che locali frequentassero la sera, il caso aziendale da risolvere in 90 secondi (anche se tu dovrai fare dataentry per i prossimi 2 anni, a loro interessa sapere se sei spigliato nel ragionamento) a me hanno chiesto chi conoscevo in questa o quell’azienda (forse ci può stare come domanda, ma sembra un pò più da palestra che da colloquio), cosa vorresti fare tra 5 anni (non so se mi richiami nei prossimi 5 giorni, tra 5 anni la vedo un pochino lunga) e la classica frase finale TI FAREMO SAPERE”!

Ora, i più fortunati (o forse sfortunati) devono fare il terzo colloquio con l’azienda, di solito un super TOP MANAGER. E lì si che si ride. Chiaramente tu hai sempre le stesse cose da raccontare, tra l’altro quando hai parlato in precedenza, chi ti ascoltava prendeva appunti, quindi in teoria, le risposte che hai dato…le sanno già. Per fortuna credo sia solo una teoria. Il TOP ti fa sempre domande bizzarre. A quanti anni ti sei messo a camminare, cosa volevi fare da bambino, ti piacciono piu i Beatles o i Rolling Stones, tutte robe diciamo “lavorative”! Ecco, questo tizio, chiaccherando del più e del meno con te, decide chi della short list che gli hanno presentato (in genere mai più di 3 persone) debba essere assunto!

MA CI RENDIAMO CONTO?

Il posto alla fine lo prendi se tifi Juve piuttosto che Milan. Se fai barca a vela piuttosto che ciclismo. Tutte robe che veramente hanno a che fare con gli studi fatti e con le tue esperienze.

Ma è la fine che mi turba maggiormente. Ti sei fatto un “mazzo tanto” a capire cosa dire ad ogni colloquio, ad andare e venire dalla sede dell’azienda, hai passato in bianco 2-3 notti per la tensione del colloquio, alla fine un pò per colpa tua, un pò per colpa del fato non ti hanno assunto…e l’azienda che fa??? NON TI CAGA PIU’!!!!

SI è vero! Non ti chiama nessuno, non ti manda una lettera, un fax oppure un email. Non ti cagano più.

Il tuo migliore amico è il tempo. Lui solo ti farà capire (dopo 1 mese che guardi ininterrottamente il tuo cell) che non ti hanno preso, che il fatto che giocassi a golf e non a calcetto ti ha fottuto. Non hai più niente da fare, non puoi cominciare a giocare a calcetto ora per rimediare o cambiare metterti a bere grappa, se ti fa schifo anche la birra!

Ma dico? vi costa tanto scrivere una mail (con un bel testo standard) dove si dice che “seppur tu sia una figo megagalattico, il dipendente ideale, il capo dei nostri sogni, non ti hanno preso!!!”

Non è frustrazione, credetemi, è solo che sta roba…mi ha sempre fatto molto ma molto ridere!!!


DISERTIAMO LA DISCOTECA “11 ELEVEN” di MILANO

11 Maggio, 2008

Quando ho pensato di aprire questo blog, uno dei sentimenti più forti che sentivo dentro,era quello di poter raccontare (con la massima veridicità del caso) quello che succede in giro nella citta dove abito. Milano.

Questo non perchè sono il solito espatriato che lascia la propria terra natia, si trasferisce al Nord e poi su ogni cosa ha da lamentarsi o da rimpiangere chissa cosa.

Semplicemente, a volte, a Milano, si riscontrano delle scene, che veramente fanno accaponare la pelle, ti fanno salire il sangue al cervello, ti fanno pensare…ma stanno scherzando? o sono seri? Purtroppo la seconda che ho scritto!

Ieri sera, 30esimo compleanno di uno dei miei più cari amici, RAF, decidiamo dopo un aperitivo fatto all’Executive di spostarci nella vicina discoteca in via del Tocqueville, 11 ELEVEN.

Premetto che il locale dentro è abbastanza bello, forse un pò troppo scuro forse e cupo, ma con una bellissima location e con uno spiccato gusto nell’arredamento.

Noi eravamo un gruppo eterogeno di circa 20 persone. Arrivati lì davanti, il festeggiato si dirige verso il buttafuori, una sorta di spilungone dell’est con un accento che svariava dal brianzolo a quello di Ivan Drago di Rocky IV. Premetto che non ho niente contro quelli dell’est (soprattutto contro “quelle” dell”est) ma sto personaggio era veramente buffo.

Alla domanda “siamo in 20, possiamo entrare?” La prima risposta fornita è stata “ma siete solo maschi?”.

Già qui ti viene da ridere, ma che domanda è? Mica abbiamo detto…è la festa della Garbatese Calcio e quindi andiamo tutta la squadra a festeggiare all’Eleven? Vabbe cmq nn polemizza nessuno. Spieghiamo che siamo ben distribuiti tra uomini e donne (indicando le donne lì davanti alla porta) e accettiamo di buon grado la seconda domanda super smart “Ma l’abbigliamento è quello giusto?” Qui sinceramente comincio già a riflettere.

Ma che vuol dire? Chi hanno messo alla porta, il nuovo stilista di D&G? Mi viene in mente di rispondere che forse dovrebbe imparare prima a parlare correttamente l’italiano (visto che lavora qui, e visto che io quando ho lavorato all’estero cercavo di parlare nel miglior modo possibile) prima di sincerarsi sul nostro abbigliamento che assicuro era più che consono!

Vabbè, passato questo breve questionario, riusciamo ad entrare dentro la disco, ma non prima di aver subito l’ultimo ammonimento dell’uomo Stalin che ci minaccia dicendo “I giubbini vanno lasciati al guardaroba”!!!. Questo è veramente il top. In questo locale decide un tipo che passa la sua serata/nottata all’acqua e al gelo, che io non posso stare dentro con un giubbino di pelle indosso, ma bensì per lui sento o sentirò caldo, quindi affinchè la mia serata sia più piacevole possibile, mi intima (impedendomi di prendere la via dell’ingresso a favore di quella verso il guardaroba) di lasciare il giubbino. Questo consiglio ha un costo di 3 euro. Beh poteva andare peggio.

La serata comincia, la musica è bella, il locale pieno al 60%, si balla bene e tutto sembra ok. Dopo qualche ballata, mi dirigo con una gentile signorina al bar per prendere la mia consumazione (15 euro per qualsiasi cosa tu scelga ed obbligatoria). Il barista insieme al suo collega, crede di ripresentare una scena del celebre film “Cocktail” e dopo aver fatto abbondantamente i caxxi suoi per circa 5 minuti, mi degna di uno sguardo. Io chiedo 2 consumazioni e lui batte alla cassa 15 euro. Io faccio segnale che ne voglio 2, ma lui è ancora troppo preso a girare il suo film quindi non mi caga, così ripeto ancora che ne voglio 2, e lui continua con le riprese, fino a quando un mio “OHHHHHH” (si sono un terrone, lo ammetto) richiamano l’attenzione del prossimo candidato al premio Oscar come attore non protagonista che con aria infastidita mi dice “HO CAPITO!” . Io spiego che ha battuto solo 15 euro, e che invece desidero 2 consumazioni, e lui fresco fresco mi dice…“ora ne ribatto un altro!”. Ma se aveva capito tutto, non è più normale che ne batti subito 1 da 30 euro, o forse 2 consecutivi da 15 euro, invece di batterne 1 da 15 euro e cercare il resto per i miei 50 euro per almeno un paio di minuti! Ma nn è finita.

Chiedo una birra e un Rum cooler. La birra è facile, ma il mio Rum C a quanto pare no (la ricetta di questo cocktail la trovi a http://www.azcocktails.it/preparazione_ricetta/cocktail_rum_cooler___169.htm). Il barista è lo stesso candidato all’Oscar di prima, lo seguo nella preparazione e mi accorgo (sarà la milionesima volta che bevo questo alcolico) che non mette zucchero, non pesta ciò che va pestato e non mette alla fine il Ginger Ale. Mi arriva dunque un beverone con gusto indefinito. Fortissimo come gradazione alcolica e alquanto imbevibile. A questo punto comincio a rifletterci su e penso…“CAXXO vendete una roba che costa forse 2 euro a bicchiere, a ben 15 euro, e non avete il minimo accorgimento nel cercare di farlo bene!”

Chiedo all’altro candidato all’Oscar di assaggiare il mio cadeaux, chiedendo: “Secondo te cosa è?” Lui assaggia e lo chiede a me. Io dico che è un Rum Cooler e che forse mancha lo zucchero e il Ginger Ale. Lui mi risponde chiedendo chi me lo ha fatto. Io indico il suo collega preso a girare il film e lui dunque mi sentenzia “E’ giusto così questo cocktail!!!”.

Be se questo non è cameratismo, allora ditemi cos’è?

Decido di lasciare perdere, sto impiegando troppi neuroni con sti due rimbambiti. Ma dentro di me sono convinto che ancora qualche chicca mi può succedere. Infatti è già in forno.

Il nostro gruppo (non di tutti maschioni e soprattutto ben vestiti) sta ballando in una zona del locale dove c’è un tavolo vuoto e dove c’è abbondante spazio.

Il mio cocktail imbevibile è appoggiato su un tavolo, UNICO nel tavolo, mentre ballo e rido con gli altri.

Ad un certo punto passa il prossimo candidato al premio NOBEL per la SCIENZA. Un camariere di quelli che passa dai tavoli a prendere i bicchieri. Il fenomeno in un attimo ha preso il mio bicchiere e messo insieme ad altri vuoti, sta andando via. Piccolo particolare, il mio bicchiere era pieno a 3/4!

Lo informo gentilmente che il mio bicchiere era pieno e lui mi dice “Te lo faccio rifare, cos’era?”. Io consapevole della bravura del barista nel fare il Rum Cooler, dico che avevo un Mojito! Ecco che si consuma la scienza! Lui risponde a tono “Beh se era un Mojito, c’è l’hai da 1 ora, il ghiaccio è tutto sciolto!!!E poi lo hai poggiato su un tavolo che non è tuo…quindi!!!”

Beh non c’è la faccio più e rispondo “Guarda che se c’è l’ho o meno da 1 ora, saranno anche caxxi miei! Se non vuoi rifarmelo non fa niente, ma se devi anche dire che è colpa mia…NO. Così mi sembra un pò eccessivo”. Lui va via come per non ascoltare l’ennesimo caxxone e poco dopo torna con un mojito.

Chiaramente lui crede di aver ragione e riparte con “Cmq secondo me era un Moscow non un Mojito”, io gli dico che continuo a non capire cosa cambia per lui, visto che il focus della storia è che si è portato un bicchere pieno di roba con il proprietario (che per la cronaca ha speso 15 euro per quella roba) accanto!

Lui sentenzia “Guarda lascia perdere, tanto ho deciso di cambiare lavoro!!”, io suggerisco che farà proprio bene a farlo…e assaggio il mio mojito.

Ora le considerazioni che emergono sono pressochè scontate.

Come mai quanto il locale è più pettinato, quanto è più stracolmo di enormi stupidi, maleducati, assurdi rincoglioniti che invece di essere gentili, ti trattono come un lebbroso?

Si parla sempre di crisi nei consumi che attraversa lo stivale e poi ci sono dei posti (non pochi vi assicuro) che pur vendendo un prodotto che oggettivamente costa poco ad un prezzo elevato (anche per la qualità di quello che offrono) si permettono di trattarti una kiavica!

E la cosa più bella è che quelli che protestiamo siamo sempre pochissimi! Siamo considerati dei rompipalle!

Ma scusate, quando vai al ristorante e ti portano un caffè corretto al posto di uno normale, glielo dici o te lo bevi anche se odi la grappa? O quando stai entrando a mangiare nel ristorante premiato con 3 forchette dal Gambero Rosso, qualcuno vi ha mai chiesto se siete tutti uomini o se siete vestiti nel giusto modo??? E quel posto per avere 3 forchette si è fatto un mazzo esagerato negli ultimi 5 anni!

Boh? Forse sono io che queste scene non le tollero; forse non capisco perchè a Dubai, a NY, a Madrid queste scene non le vedi, e si va in posti che sono all’altezza dell’11 se non ancora meglio.

Forse dovremmo TUTTI disertare questi posti, far capire che ad un bel prodotto va accostato anche un servizio al cliente degno del locale, con domande poste con garbo, con educazione e con rispetto. Come si fa in tutte le attività commerciali. Forse dobbiamo capire che siamo noi che facciamo vivere questi posti, che non sono loro che ci fanno un favore a farci entrare, ma bensì noi a dare tanti soldi in cambio di poco.

Si forse dovremmo farlo.


PAROLA ALL’ESPERTO

9 Maggio, 2008

Giovani assatanati da facili guadagni,

rieccoci qui, a decretare come guadagnare facilmente un bel gruzzoletto sfruttando le opportunità del campionato italiano di calcio.

Oggi propongo 3 giocate, con uno schema insolito rispetto al solito, ma si sa, è fine campionato e quindi le sorprese sono dietro l’angolo!

Solo alcune considerazioni. Se come si dice il pallone è rotondo e in campo tutto può succedere, non si riesce a capire come:

  • la vittoria dell’Inter sul Siena sia quotata intorno al 1,10
  • la vittoria del Milan al San Paolo sia praticamente scontata
  • la vittoria della Roma sull’agguerrita Atalanta sia cosa fatta

MAH??? dietrologia o rimpianti per Moggi, ma ho qualche convinzione che le cose siano già tutte belle impastate!!!

Cmq bando alle chiacchere,

giocata FACILE e sicura

Fiorentina 1 1,80

Reggina 1 2,00

Roma 1 1,33

Manchester 2 1,22 QUOTA FINALE 5,84

giocata ASTUTA

Juventus X 3,20

Genoa Over 1,65

Udinese 1 2,10 QUOTA FINALE 11

giocata VACANZE

Inter X 7,50

Napoli X 5,25

Force India prima a ritirarsi in gara 5

QUOTA FINALE 197

Fate il vostro gioco e quando andrete in vacanza…mandatemi una cartolina!!!

Il peggiore


NEW YORK NEW YORK (I puntata)

6 Maggio, 2008

Alla luce degli ultimi post ricchi di polemica e sarcasmo, mi sembra più che giusto cominciare a descrivere il mio viaggio a NY.

Come si può vedere, amo strutturarmi a mo’ di “serial” americane, più banalmente detto…a puntate!

In queste ultime 2 settimane, mi sono più volte chiesto come raccontare questo viaggio, senza scassare i cosidetti cabasisi ai lettori. Già sono quattro amici, se poi mi metto a fare l’elenco di tutto quello che ho fatto…nn ci passa più!

La soluzione mi è arrivata, chiedendo a me stesso, cosa mi sarebbe piaciuto leggere su una città come NY, prima di partire. Dunque parlerò principalmente delle cose bellissime e imprescindibili da vedere, qualora si passi per puro caso dalla grande mela.

THE EMPIRE STATE BUILDING

Cominciato i lavori nel 1930, questa torre, è attualmente il grattacielo più alto di tutta NY.

Tutti mi avevano parlato di code kilometriche che mi aspettavano prima di salire su in cima; ma così non è stato. Il mio albergo era esattamente ad 1 block di distanza, così appena arrivato ho dato subito un’occhiata…ed era sgombro l’ingresso! Considerato che sono nato “gallo”, avevo già acquistato i biglietti per l’ingresso su internet (prezzo meno di 18 euro a persona) e quindi sono andato spedito ai primi controlli.

A NY controllano le persone, le borse e quant’altro praticamente ovunque, ed è facile capire anche il “perchè”; credo gli unici posti dove si è liberi di entrare armati sono i fast food, ma in quei posti, è quando si esce che si è veramente armati…con testate nucleari!

Il palazzo è il classico grattacielo, ma una volta saliti prima al 66simo piano (1 minuto e 10 secondi impiegati in ascensore) e da lì all’80esimo e qualcosa, si apre il mondo!!! o meglio la GRANDE MELA.

Io, seguendo i consigli della guida, sono salito su intorno alle 19, ora ideale per godersi il tramonto.

Be’ qualcosa di incredibile, da mozzare il fiato, da lasciare esterefatti, e io di torri me ne intendo (nel senso che sono già salito a Sydney, a Parigi e sull’Etna :))))

Credo che a nessuno interessi ancora leggere le mie parole…lascio spazio alle immagini e soprattutto al mio video.

Kisses from “il peggiore”


AZIENDA SI…AZIENDA NO (II puntata)

5 Maggio, 2008

Non posso perdermi questa occasione!

Da meno di 1 settimana, nella rete, si trovano i redditi dichiarati nel 2005 da tutti gli italiani!!! Io sono senza parole. Non me la sento di commentare questa decisione, non ne ho le competenze, o forse non mi voglio esporre a facili critiche, ma una cosa è certa, sono dati che fanno riflettere.

Ho sempre pensato che l’azienda fosse la patria della disuguaglianza, luoghi in cui persone con lo stesso background e con lo stessa esperienza, percepiscano stipendi lontani anche nell’ordine di 10000 euro. Ma vedere i dati a monitor…è molto peggio!

Oggi, al ritorno dal ponte, vedi persone che si rimbambiscono alla macchinetta del caffè a commentare gli stipendi di uno o dell’altro collega. Beh nulla di strano direte, ma a che pro? allo scopo di capire quanto si è presi in giro a volte o allo scopo di covare invidie inutili???

Personalmente, la cosa che invece mi stupisce, è vedere gli stipendi dei cosidetti famosi. Quello si che è assurdo.

Chiaramente non farò alcun nome, ma come si fa a far guadagnare 300 mila euro l’anno a personaggi (sia maschili che femminili) della TV, che non sanno ne ballare, ne cantare, ne recitare o presentare? E come si fa a pagare così poco (redditi aziendali alla mano) persone con 1 laurea, 1 Master, decine di persone gestite e milioni di euro di business di responsabilità? Ma che senso ha?

Io ho sempre detto che in alcuni sport (vedi calcio, tennis o golf) gli stipendi fossero troppo alti per quello che realmente fanno questi sportivi, ma loro almeno corrono dietro ad una palla! Sono capaci di imbucare una palla in un green in pendenza alla buca 18, sanno fare qualcosa!!!

Cosa sa fare una ragazza che balla 30 sec all’inizio di un programma, mostrando e usando il fatto che è molto carina. O ancora di più uno che alla radio dice 4 robine (anche divertenti), che con la dovuta preparazione, qualsiasi persona di media cultura sa dire?

Ma che ci siamo laureati a fare? COSA CI SIAMO SPACCATI IL Cxxx a fare???

Se ricordo le mattinate in cui ci si svegliava all’alba per andare a prendere il posto in università per seguire le lezioni, le nottate passate a studiare, a fare esercizi, tutte le volte che ho detto che non potevo uscire perchè avevo gli esami…ma a cosa sono servite? Forse a scannarmi con un mio collega che guadagna 2000 euro in più all’anno, o forse a sentirmi importante quando sento alla TV qualche parola difficile di cui so il significato?

Pervade grande polemica e disappunto dalle mie parole, ma veramente, come si diceva quando ero piccolo in Sicilia, forse conveniva ANDARE A ZAPPARE LA TERRA!!! chiaramente con rispetto parlando!!!


LA DOMENICA A TAVOLA

4 Maggio, 2008

Cari Amici,

dopo più di 15 giorni di silenzio, tornato in Italia dal mio viaggio a NY, torno anche a riempire le pagine del mio blog. Come si può notare, è cambiato il look&feel. Purtroppo il vecchio fornitore di spazio web non mi garantiva piccole cose fondamentali per un blog (la possibilità per tutti di commentare, di partecipare al blog), e poi ho scoperto che tenere un blog con dominio personalizzato (come il peggiore.com) in Italia ti costa dalle 20 alle 30 euro, mentre negli USA solo 10$ (circa 7 euro). Cosi eccoci qui. Spero vi piaccia.

Chiaramente ho milioni di cose da raccontare a proposito del mio viaggio a NY, ma per il rientro, ho pensato che servisse qualcosa di più italiano, di interesse comune, a maggior ragione che tutti venivano ora dal proprio ponte!

Così oggi, e magari se riesco tutte le domeniche, ho deciso di censire i ristoranti e i locali dove vado.

Oggi a pranzo sono andato al ristorante a Milano Al Garghet (www.algarghet.it).

Sono stato spinto nella decisione di prenotare a pranzo, perchè conosco il loro giardino esterno, non curatissimo, ma molto tipico, con molti gerani, una vasca con i pesci rossi in centro e soprattutto con qualche piccola rana. Si propriò così. A quanto pare il significato della parola garghet è proprio “rana”! Così si riescono a vedere questi simpatici animaletti, che devo dire, non capita d’incontrare tutti i giorni in centro a Milano!

Ci hanno sistemato in un bel sasso (i tavoli sono denominati così) e ci siamo accomodati in una panchetta di cemento sopra un cuscino. Non comodissimo!

Il servizio è cortese, anche se non velocissimo e devo dire che come ambiente, nel complesso si sta bene. Il menù è storico, non so se ogni tanto (o stagionalmente) lo cambiano, ma io nelle ultime 3 volte in cui sono andato, ho sempre trovato lo stesso.

Il piatto forte è l’orecchia di elefante, o meglio dire, la cotoletta alla milanese. E’ enorme, molto tenera e buona, servita con del pomodoro fresco tritato, molto buona. Costa 24 euro. Non poco, ma se uno ne ha voglia, lì la fanno bene. Sto giro però ho deciso di cambiare menu e ho suggerito al mio amico di non prenderla, cosi io ho preso: come primo, malfatti ai carciofi (9 euro mi sembra) e una tartare di manzo (senza prezzo esposto, tutt’ora non so quanto costava). Il mio amico ha preso come antipasto gnocco fritto con crudo e come primo, dei riavoli con ripieno di mela e taleggio al burro e salvia.

Cosa dire, lo gnocco fritto era veramente senza infamia e senza lode. Ne avrò mangiati meglio o peggio a centinaia, e le fettine di crudo erano esattamente 2 (una per ciascun gnocco). Piatto di una semplicità di preparazione incredibile e con un costo al ristoratore veramente basso, beh a menù era prezzato a 14 euro! Mi sembra veramente assurdo.

Le due paste erano buone, ma senza grande carattere. I miei carciofi erano vecchi e pochi di quantità, il ripieno del raviolo, pur avendo il taleggio dentro, era abbastanza insapore. Burro e salvia è un tipo di condimento vecchio e la salvia non era fresca! Infine la mia tartare, era si fresca, ma poco saporita e non me la sono sentita di colmarla di tanti sapori.

Per dolce, un tazza con frutta di bosco, buona ma normalissima e un crostastina con crema pasticchiera e fragole, buona ma normalissima. Prezzo del dolce cadauno…8 euro.

Tutto il pasto è stato bagnato da 2 bicchieri di rosso (terre di franciacorta) e 1 bottiglia di minerale.

Abbiamo speso 82 euro, mangiato in un bel posto, con un servizio decente e cordiale ma speso per quello che abbiamo mangiato…veramente tanto. La cosa che mi fa riflettere è…ma è possibile a Milano mangiare in un bel posto, delle cose buone e spendere meno di 40 euro a persona (bevande incluse)?

Il mio voto finale è 6, dato da:

ambiente 8

cucina 6

prezzo/qualità 4


A PRESTO

15 Aprile, 2008

Ciao amichetti,

come i più informati sanno, presto volerò nella grande mela per 1 bella settimanella!

Tranquilli…cercherò di postare un commento ogni giorno, perché so che a tutti voi interessa sapere dove sono e soprattutto se sono vivo!!!

Fate i bravi, non bestemmiate troppo per queste elezioni e cercate di essere sempre positivi.

BISOGNA ESSERE POSITIVI.

A prestissimo

Il peggiore


UNA CENA DOMENICALE

13 Aprile, 2008

Sebbene alcune persone ne sono poco convinte, una delle cose che mi riesce meglio fare è cucinare.

Tutto nasce dalla passione principale, che è quella di mangiare. Non alimentarsi, non superare il problema di riempire lo stomaco e metterci dentro qualcosa tanto per…ma bensì gustare il meglio del meglio che ogni singola occasione può offrire.

Sta sera avevo organizzato una seratina con gli intimissimi, ma da aperitivo per 10 persone, è diventata una cena a 4.

Andiamo a vedere cosa ho preparato.

Intanto parliamo del tempo impiegato: un’oretta per fare la spesa, e un paio per cucinare il tutto e 1 ora per rendere l’ambiente consono. Totale 4 ore.


Il menù è composto da:

Spiedini italiani (salame piacentino, formaggio stagionato e olive taggiasche)

Insalata tiepida di cannellini e gamberetti

Trecce di salmone a forno con patatine chips

Fragole e lamponi con gelato di crema e cioccolato

Spiego rapidamente la preparazione:

Spiedini: tagliare a cubetti il salame, il formaggio stagionato (io ho usato del Lerdammer) e lavare le olive taggiasche dal loro sale. Infilzare con gli stuzzicadenti 1 pezzo per ciascun prodotto. 3 pezzi per stuzzicadenti. Riempire un arancia o un pompelmo con quanti spiedini servono per sfamare i vostri invitati.

Insalatina: comprare i fagioli cannellini lessati, scolarli dalla loro acqua, sciacquarli delicamente. In una padella, fare soffriggere 2 spicchi d’aglio e 1 scalogno. Far insaporire i fagioli nel soffritto per qualche minuto e poi spegnere. Lasciare riposare.

Una volta freddi, unire i fagioli con i gamberetti (comprati già lessi e sgusciati) e insaporire con prezzemolo tritato, sale, pepe nero e olio extravergine.

Trecce di salmone: comprare un filetto di salmone intero. Togliere la pelle, e tagliarlo a striscioline larghe un paio di cm. Tagliare a metà le striscioline per il lato lungo.

Intrecciare e creare tanti pezzi quanti sono i vostri invitati. Adagiare il tutto in una teglia su carta forno, prima imbevuta di vino bianco. Scottare in forno per 5 minuti a 220°, dopo un po’ di timo, sale, pepe nero e prezzemolo tritato.

Patate chips…scusate questa è segreta!!!

Il dolce non lo spiego…mi sembra abbastanza facile.

Vini associati: un Corvo Glicine per antipasto e insalatina. Per il secondo un Pinot Grigio del Trentino.

Buon appetito!


PAROLA ALL’ESPERTO

11 Aprile, 2008

Nonostante sia estremamente fiero del fatto che il popolo del mio blog abbia un chiaro orientamento femminile, oggi è venerdì e il venerdì si preparano le giocate da fare per il week end.

Mi spiego meglio!

Può un terrone come me, che non alcun vizio comune, tipo fumare le sigarette, andare in viale Zara la sera, farsi la birretta con gli amici al venerdì o ancora peggio la partita di calcetto al giovedì, non avere almeno 1 mania che da anni lo attanaglia??? La risposta è chiara…certo che SI!

Io sono un accanito scommettitore. Con accanito non intendo, quello che deve giocarsi lo stipendio a tutti i costi, che per ogni cagata butta i soldi o ancora di più che passa i suoi pomeriggi davanti al videopoker o le serate al casinò!

Sono uno di quelli a cui piace studiare i numeri, piace documentarsi sullo stato di forma dei giocatori (o delle macchine o delle moto) e poi cerca di dare una logica, una strategia, un perché alla giocata.

Il bello non è guadagnare delle cifre assurde (che in realtà va al passo con perdere delle cifre assurde) ma bensì battere il sistema, capire come “fotterlo”, poter dire…avevo pensato che finisse così e poi al lunedì dire…”te lo avevo detto”!

Ho deciso, quindi, (prego tutte le donne di scusarmi fin da ora) di dedicare il post del venerdì al suggerimento di alcune scommesse sportive (per lo più calcio, motogp o F1).

Voglio rassicurare tutti, quello che suggerisco è solo frutto del mio pensiero, del mio intuito, non sono in possesso di nessuna informazione non reperibile facilmente su internet o in tv. Inoltre i miei metodi non garantiscono la vittoria, e hanno sempre come giocata massima 5 euro cadauno per un massimo di 3-4 giocate!

Detto questo, chiarito il tutto, passo alle giocate.

Di solito utilizzo questo schema. Faccio tre giocate:

la giocata facile, quella che ha coefficiente almeno pari a 5 (quindi punto 5 euro e ne vinco 25); quella che mi deve far riprendere i soldi giocati e deve farmi continuare a giocare settimana prossima;

la giocata astuta, quella con coefficiente almeno pari a 10 (quindi punto 5 euro e ne vinco 50); sfrutta una serie di informazioni particolari o quote particolarmente prelibate e cerca di inkiappettare quei buontemponi dei bookmaker;

la giocata spaccatutto, quella con coefficiente superiore a 100 (quindi punto 5 euro e ne vinco 500); quella che ti fa passare lo sfizio, che ti paga una vacanza, un nuovo acquisto di elettronica o di abbigliamento, quella però che becchi una volta a trimestre…se hai un gran bucio di c…o!

Questa settimana gioco solo sul calcio di casa nostra, serie A. Riporto sotto le giocate:

Giocata FACILE

Juventus – Milan 1X (quota intorno a 1,2 8) la Juve in casa con le grandi è una certezza

Livorno – Cagliari X2 (quota intorno a 1,57) il Cagliari si è ripreso

Palermo – Catania X (quota intorno al 2,75) secondo me, è già scritto!

Giocata ASTUTA

Reggina – Sampdoria X2 (quota intorno a 1,50) Samp data in grande forma

Lazio – Siena 1 (quota intorno a 2,10) impossibile trascurare il fattore Olimpico

Napoli – Atalanta 1 (quota intorno al 2,00) impossibile trascurare il fattore San Paolo

Juventus – Milan under (quota intorno al 1,66) potrebbe starci il “non facciamoci del male”

Giocata SPACCATUTTO

Udinese – Roma 1 al I tempo (quota intorno a 4) Udinese ha degli inizi atomici

Inter – Fiorentina 1 al I tempo e X finale (quota intorno a 17) Se fosse la settimana viola?

Juventus – Milan 2 al I tempo (quota intorno a 4) la solita partenza bianconera?

A questo punto, un grosso in bocca al lupo a tutti…e fate il vostro gioco!!!


AZIENDA SI…AZIENDA NO

10 Aprile, 2008

Ho passato tutta la notte a chiedermi quale immenso argomento dovevo trattare come primo post del blog. Lo so che stai pensando che non ho un caxxo da fare, ma visto che la Roma ieri è stata mandata a casa, che le mie scommesse sono andate come sempre in Viale Zara a Milano, mi sembrava opportuno dedicare totalmente i miei neuroni a questo enorme dilemma.

Sta mattina ho avuto la giusta intuizione. Partiamo da quello che faccio quotidianamente!

Tranquillo, non ho intenzione di raccontarti cosa faccio io tutte le mattine…punto ad avere 1 milione di visitatori unici al mese in questo blog…un post del genere porterebbe rapidamente al suicidio di quei 2-3 visitatori che al momento saturano le mie pagine.

Detto questo, oggi si parla di AZIENDE!!! AZIENDE

Lavoro (parola grossa) da quasi 7 anni nelle aziende di Telecomunicazioni e ormai devo dire che una mia idea sulle aziende me la sono fatta. La cosa che mi lascia sconvolto è che la maggior parte delle persone che ho conosciuto e che conosco in azienda…a mio modestissimo parere…non ci hanno capito tantissimo (per non usare la solita parolaccia che finisce con azzo).


Facciamo ordine. Una persona mediamente (il mediamente non si riferisce ai super raccomandati che cominciano subito da top manager) comincia a lavorare ricoprendo posizioni da junior.

T’insegnano cosa fare…attività che potrebbero essere proposte al più rimbambito dei cinesi (qualcuno potrebbe obbiettare che da qualcosa si deve pur cominciare).

Ti insegnano come si sta in azienda, ti fanno capire che devi fare gruppo con delle persone che ti reputano un caxxone, perchè hai appena cominciato a lavorare e hai tanta voglia di fare (mentre loro sono esclusivamente interessati al prossimo posto dove andranno in vacanza) ma soprattutto non sai fare praticamente una mazza.

In questi posti oscuri ti fanno capire, che grazie a te…ora l’azienda può perseguire dei grandi obbiettivi.

Ricordo che i primi 6 mesi di lavoro, tornavo a casa la sera e mi dicevo: ”porca vacca, grazie a me oggi l’azienda ha fatto questo e quest’altro! Se non avessi suggerito al mio capo quel dato fondamentale, il direttore di sta minkxa non avrebbe mai capito di cosa parlavamo, quindi sia lui che il mio capo, mi sono veramente riconoscenti!”

Ecco queste stronzate mi hanno accompagnato al mio primo anno di lavoro, con la certezza (poi facilmente tramutata in speranza) che alla prima valutazione con i miei capi e quelli di Risorse Umane, avrei sicuramente preso un cospicuo aumento e un livello nella gerarchia.

Detto fatto! Ben 1500 euro in più all’anno! Hai capito bene…1500 euro in più all’anno. Praticamente 80 euro in più al mese…mica cotiche!!!

Ti dicono che lo hanno dato solo a te, perché sei uno volenteroso, perchè quando sono le 20.00 (e hai ancora da fare la spesa, trovare parcheggio sotto casa, cominciare a cucinare qualcosa di commestibile, lavare i piatti, sistemare il delirio che hai lasciato al mattino e pensare anche che devi interagire con l’altro sesso) e loro freschi freschi ti dicono che devi cambiare tutto il lavoro che da 1 settimana stai faticosamente facendo, TU NON TI INCAZZI!!!

Ho sempre pensato che ci volesse un po’ di tempo per far carriera e che il mio capo (ma in generale tutti i capi) non aveva alcun motivo per prendermi cosi sonoramente per i fondelli. Beh mi sbagliavo.

Continua….


OGGI NASCE IL MIO BLOG

9 Aprile, 2008

skipper nel dodecannesoNon sarò certo il primo, non sarà una novità assoluta, forse sarà anche l’ennesima cosa che faccio nascere e che non faccio vivere, però (porca vacca) è un fracco di tempo che devo far nascere sto Blog.

Mi sembra una cosa che ci sta, voglio dire, un sacco di persone che hanno poche cose da dire e ancora meno idee in testa, scrivono articoli, recensioni, pubblicano post, aprono blog e dicono la loro…beh…io non posso???

A questo punto la domanda nasce spontanea, cosa hai intenzione di mettere in questo blog?

Bè la domanda è pertinente e necessita di una risposta strutturata e razionale, il pubblico si aspetta qualcosa di veramente particolare!

Credo che sarà un insieme di cose: chi sono io, che cosa voglio dire, cosa mi succede, cosa succede alle persone che conosco, di cose stupide e di cose serie…praticamente un polpettone di roba!

Questo sarà il blog di un siculo, che nel 96 ha deciso di venire nel profondo Nord e che ancora oggi si chiede se ha fatto un caxxata!!!

Ma almeno una cosa è certa, questo è una cosa che piano piano, diventerà il mio punto di riferimento e allora…do il WELCOME al mio blog, al blog del PEGGIORE!!!