DISERTIAMO LA DISCOTECA “11 ELEVEN” di MILANO

Quando ho pensato di aprire questo blog, uno dei sentimenti più forti che sentivo dentro,era quello di poter raccontare (con la massima veridicità del caso) quello che succede in giro nella citta dove abito. Milano.

Questo non perchè sono il solito espatriato che lascia la propria terra natia, si trasferisce al Nord e poi su ogni cosa ha da lamentarsi o da rimpiangere chissa cosa.

Semplicemente, a volte, a Milano, si riscontrano delle scene, che veramente fanno accaponare la pelle, ti fanno salire il sangue al cervello, ti fanno pensare…ma stanno scherzando? o sono seri? Purtroppo la seconda che ho scritto!

Ieri sera, 30esimo compleanno di uno dei miei più cari amici, RAF, decidiamo dopo un aperitivo fatto all’Executive di spostarci nella vicina discoteca in via del Tocqueville, 11 ELEVEN.

Premetto che il locale dentro è abbastanza bello, forse un pò troppo scuro forse e cupo, ma con una bellissima location e con uno spiccato gusto nell’arredamento.

Noi eravamo un gruppo eterogeno di circa 20 persone. Arrivati lì davanti, il festeggiato si dirige verso il buttafuori, una sorta di spilungone dell’est con un accento che svariava dal brianzolo a quello di Ivan Drago di Rocky IV. Premetto che non ho niente contro quelli dell’est (soprattutto contro “quelle” dell”est) ma sto personaggio era veramente buffo.

Alla domanda “siamo in 20, possiamo entrare?” La prima risposta fornita è stata “ma siete solo maschi?”.

Già qui ti viene da ridere, ma che domanda è? Mica abbiamo detto…è la festa della Garbatese Calcio e quindi andiamo tutta la squadra a festeggiare all’Eleven? Vabbe cmq nn polemizza nessuno. Spieghiamo che siamo ben distribuiti tra uomini e donne (indicando le donne lì davanti alla porta) e accettiamo di buon grado la seconda domanda super smart “Ma l’abbigliamento è quello giusto?” Qui sinceramente comincio già a riflettere.

Ma che vuol dire? Chi hanno messo alla porta, il nuovo stilista di D&G? Mi viene in mente di rispondere che forse dovrebbe imparare prima a parlare correttamente l’italiano (visto che lavora qui, e visto che io quando ho lavorato all’estero cercavo di parlare nel miglior modo possibile) prima di sincerarsi sul nostro abbigliamento che assicuro era più che consono!

Vabbè, passato questo breve questionario, riusciamo ad entrare dentro la disco, ma non prima di aver subito l’ultimo ammonimento dell’uomo Stalin che ci minaccia dicendo “I giubbini vanno lasciati al guardaroba”!!!. Questo è veramente il top. In questo locale decide un tipo che passa la sua serata/nottata all’acqua e al gelo, che io non posso stare dentro con un giubbino di pelle indosso, ma bensì per lui sento o sentirò caldo, quindi affinchè la mia serata sia più piacevole possibile, mi intima (impedendomi di prendere la via dell’ingresso a favore di quella verso il guardaroba) di lasciare il giubbino. Questo consiglio ha un costo di 3 euro. Beh poteva andare peggio.

La serata comincia, la musica è bella, il locale pieno al 60%, si balla bene e tutto sembra ok. Dopo qualche ballata, mi dirigo con una gentile signorina al bar per prendere la mia consumazione (15 euro per qualsiasi cosa tu scelga ed obbligatoria). Il barista insieme al suo collega, crede di ripresentare una scena del celebre film “Cocktail” e dopo aver fatto abbondantamente i caxxi suoi per circa 5 minuti, mi degna di uno sguardo. Io chiedo 2 consumazioni e lui batte alla cassa 15 euro. Io faccio segnale che ne voglio 2, ma lui è ancora troppo preso a girare il suo film quindi non mi caga, così ripeto ancora che ne voglio 2, e lui continua con le riprese, fino a quando un mio “OHHHHHH” (si sono un terrone, lo ammetto) richiamano l’attenzione del prossimo candidato al premio Oscar come attore non protagonista che con aria infastidita mi dice “HO CAPITO!” . Io spiego che ha battuto solo 15 euro, e che invece desidero 2 consumazioni, e lui fresco fresco mi dice…“ora ne ribatto un altro!”. Ma se aveva capito tutto, non è più normale che ne batti subito 1 da 30 euro, o forse 2 consecutivi da 15 euro, invece di batterne 1 da 15 euro e cercare il resto per i miei 50 euro per almeno un paio di minuti! Ma nn è finita.

Chiedo una birra e un Rum cooler. La birra è facile, ma il mio Rum C a quanto pare no (la ricetta di questo cocktail la trovi a http://www.azcocktails.it/preparazione_ricetta/cocktail_rum_cooler___169.htm). Il barista è lo stesso candidato all’Oscar di prima, lo seguo nella preparazione e mi accorgo (sarà la milionesima volta che bevo questo alcolico) che non mette zucchero, non pesta ciò che va pestato e non mette alla fine il Ginger Ale. Mi arriva dunque un beverone con gusto indefinito. Fortissimo come gradazione alcolica e alquanto imbevibile. A questo punto comincio a rifletterci su e penso…“CAXXO vendete una roba che costa forse 2 euro a bicchiere, a ben 15 euro, e non avete il minimo accorgimento nel cercare di farlo bene!”

Chiedo all’altro candidato all’Oscar di assaggiare il mio cadeaux, chiedendo: “Secondo te cosa è?” Lui assaggia e lo chiede a me. Io dico che è un Rum Cooler e che forse mancha lo zucchero e il Ginger Ale. Lui mi risponde chiedendo chi me lo ha fatto. Io indico il suo collega preso a girare il film e lui dunque mi sentenzia “E’ giusto così questo cocktail!!!”.

Be se questo non è cameratismo, allora ditemi cos’è?

Decido di lasciare perdere, sto impiegando troppi neuroni con sti due rimbambiti. Ma dentro di me sono convinto che ancora qualche chicca mi può succedere. Infatti è già in forno.

Il nostro gruppo (non di tutti maschioni e soprattutto ben vestiti) sta ballando in una zona del locale dove c’è un tavolo vuoto e dove c’è abbondante spazio.

Il mio cocktail imbevibile è appoggiato su un tavolo, UNICO nel tavolo, mentre ballo e rido con gli altri.

Ad un certo punto passa il prossimo candidato al premio NOBEL per la SCIENZA. Un camariere di quelli che passa dai tavoli a prendere i bicchieri. Il fenomeno in un attimo ha preso il mio bicchiere e messo insieme ad altri vuoti, sta andando via. Piccolo particolare, il mio bicchiere era pieno a 3/4!

Lo informo gentilmente che il mio bicchiere era pieno e lui mi dice “Te lo faccio rifare, cos’era?”. Io consapevole della bravura del barista nel fare il Rum Cooler, dico che avevo un Mojito! Ecco che si consuma la scienza! Lui risponde a tono “Beh se era un Mojito, c’è l’hai da 1 ora, il ghiaccio è tutto sciolto!!!E poi lo hai poggiato su un tavolo che non è tuo…quindi!!!”

Beh non c’è la faccio più e rispondo “Guarda che se c’è l’ho o meno da 1 ora, saranno anche caxxi miei! Se non vuoi rifarmelo non fa niente, ma se devi anche dire che è colpa mia…NO. Così mi sembra un pò eccessivo”. Lui va via come per non ascoltare l’ennesimo caxxone e poco dopo torna con un mojito.

Chiaramente lui crede di aver ragione e riparte con “Cmq secondo me era un Moscow non un Mojito”, io gli dico che continuo a non capire cosa cambia per lui, visto che il focus della storia è che si è portato un bicchere pieno di roba con il proprietario (che per la cronaca ha speso 15 euro per quella roba) accanto!

Lui sentenzia “Guarda lascia perdere, tanto ho deciso di cambiare lavoro!!”, io suggerisco che farà proprio bene a farlo…e assaggio il mio mojito.

Ora le considerazioni che emergono sono pressochè scontate.

Come mai quanto il locale è più pettinato, quanto è più stracolmo di enormi stupidi, maleducati, assurdi rincoglioniti che invece di essere gentili, ti trattono come un lebbroso?

Si parla sempre di crisi nei consumi che attraversa lo stivale e poi ci sono dei posti (non pochi vi assicuro) che pur vendendo un prodotto che oggettivamente costa poco ad un prezzo elevato (anche per la qualità di quello che offrono) si permettono di trattarti una kiavica!

E la cosa più bella è che quelli che protestiamo siamo sempre pochissimi! Siamo considerati dei rompipalle!

Ma scusate, quando vai al ristorante e ti portano un caffè corretto al posto di uno normale, glielo dici o te lo bevi anche se odi la grappa? O quando stai entrando a mangiare nel ristorante premiato con 3 forchette dal Gambero Rosso, qualcuno vi ha mai chiesto se siete tutti uomini o se siete vestiti nel giusto modo??? E quel posto per avere 3 forchette si è fatto un mazzo esagerato negli ultimi 5 anni!

Boh? Forse sono io che queste scene non le tollero; forse non capisco perchè a Dubai, a NY, a Madrid queste scene non le vedi, e si va in posti che sono all’altezza dell’11 se non ancora meglio.

Forse dovremmo TUTTI disertare questi posti, far capire che ad un bel prodotto va accostato anche un servizio al cliente degno del locale, con domande poste con garbo, con educazione e con rispetto. Come si fa in tutte le attività commerciali. Forse dobbiamo capire che siamo noi che facciamo vivere questi posti, che non sono loro che ci fanno un favore a farci entrare, ma bensì noi a dare tanti soldi in cambio di poco.

Si forse dovremmo farlo.

7 risposte a “DISERTIAMO LA DISCOTECA “11 ELEVEN” di MILANO”

  1. raf scrive:

    secondo me con sto blog prima o poi ti arrestano…..;-)))
    ciao hamsyk

  2. Federico scrive:

    Mi sembri beppe grillo dei poveri. Cmnq grazie evitero’ di andarci. Tutto sommato a Milano ce ne sono tanti altri di locali da scegliere.

  3. gatto nero scrive:

    è il minimo che ti meriti per frequentare quella zona ricolma di tabbozzi pseudo-ripuliti.

    concordo pienamente sul parere relativo alla qualità delle persone che frequenta quei posti ed alla gente che li gestisce e ci lavora.

    Dio fa la feccia e poi la mescola.

    I baristi in particolare spesso sono una massa di sfighi senza appello, talmente insicuri da sentirsi dei divi solo perché servono le persone.

    Lavoro nobilissimo, come tanti altri, ma che richiede una dote rara che in pochi hanno (abbiamo): l’umiltà.

    anche sulla “musica bella” ho qualche dubbio…

  4. ilpeggiore scrive:

    Grandissimo gatto Nero,
    sei il numero 1…sono pienamente d’accordo con te.

    ilpeggiore

  5. VT scrive:

    ci sono andata una volta sola, ed ho passato una bella serata…
    mi sa che sei stato un po’ sfortunato…
    del resto, a milano è così un po’ ovunque, no?
    invece di fare segnalazioni negative, non puoi segnalare anche posti che ti abbiano colpito positivamente?

  6. ilpeggiore scrive:

    Si è chiaro. Nella missione del blog non vi sono solo le segnalazioni negative :)

  7. ilpeggiore scrive:

    Aggiungo inoltre che chiunque può mandarmi i resoconti di una serata positiva…sarò ben lieto di pubblicarlo.

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