TROVARE UN LAVORO

Questo è un argomento che mi piace.

Parlare di una cosa che tocca tutti noi singolarmente, che ci interessa e che ci capita (ormai anche troppo spesso)!Diciamo che è uno di quei post che scrivo volentieri.

Chi, pur lavorando in una bellissima azienda, con un lavoro interessante, con un team piacevole, con una sede spettacolare, non ha cercato dopo un pò di tempo di cambiare lavoro? Credo tutti.

Poi ci sono quelli che dopo 2-3 anni che stanno in un’azienda, vogliono spostarsi per cambiare giro, aumentare lo stipendio, trovare nuovi colleghi e cercare di crescere in responsabilità. Mi sembra chiaro e mi sembra onesto! Mentre in certe città italiane, questa viene vista come una cosa negativa, nonostante negli USA sia una prassi consolidata.

Allora cosa e come si fa?

Si comincia a cercare un nuovo lavoro. Si leggono gli annunci nei quotidiani, nei siti specializzati, nei siti dell’aziende e si manda un bel numero di cv. Così per tante e tante volte (ai limiti dello spamming) e per tanti e tanti mesi, questa ricerca continua.

Io ricordo che quando mi laureai nell’Aprile 2001, mandando un cv per una posizione aperta, nel giro di un paio di settimane venivo chiamato per il primo colloquio.

Io, impavido e immaturo, decisi di prendermi subito una vacanza (Australia per i ben informati) disinteressandomi della ricerca o almeno posticipandola fino a fine Luglio quando per ragioni “di famiglia” dovetti tornare in italia.

Io sono uno dei pochi giovani che ha visto il cambiamento dall’11/09/2001. Ricordo che a Luglio 2001 feci circa una ventina di colloqui (alcune volte anche 2 appuntamenti per giornata), poi da metà Settembre…sempre meno. Oggi, dati miei ma anche di parecchi amici e colleghi, si fa un colloquio al mese…se ti va bene!

Ora non mi voglio dilungare sui problemi di lavoro che attanagliano il nostro paese. Ci sono siti che ne parlano in modo molto più esaustivo rispetto a quello che potrei fare io, ma vorrei parlare della procedura che oggi viene utilizzata a Milano (che credo possa essere replicata su scala nazionale).

Dunque, ricapitoliamo, leggi un’annuncio, mandi un cv e aspetti. Su 20 CV che mandi per una posizione interessante, 10 ti rispondono ringraziandoti per avere mandato un cv, uno ti chiama per un colloquio (direttamente azienda o cacciatore di teste indifferentemente) e gli altri 9 non ti considerano neache. Vabbe…andiamo avanti.

Quello che ti ha chiamato ti fissa un appuntamento, di solito nel giro di una settimana. Allora che fai, ti prepari, ti informi, ti ripassi quelle 2 frasi di inglese che sai, cominci a pensare che cagata inventare al tuo capo per prenderti 2-4 ore di permesso e attendi il giorno del colloquio che arriva.

Fai il tuo bel colloquio, sembra quasi sempre che sia andato bene. Non conosco una persona o non ricordo un mio colloquio, nella quale uscendo si sia pensato “Questi non mi prenderanno mai”!

Ti arrivano sempre domande del tipo “quanto preavviso devi dare?”, “la posizione ti interessa?”, dei visi super compiacenti, e il saluto finale “TI FAREMO SAPERE”!

Ecco! Cosa e soprattutto Quando mi farete sapere???

Ma andiamo con calma.

Sei piaciuto al cacciatore di teste, ti presenta all’azienda. Di solito il primo giro lo fai con una persona di HR. Praticamente fai il remake del colloquio che hai fatto con il cacciatore di teste…riprovando le stesse sensazioni. Con la stessa frase finale TI FAREMO SAPERE”!

Allora nel frattempo è quasi un mese che sei in ballo, ricevi un ulteriore telefonata da parte dell’azienda che vuole farti vedere al manager di riferimento (banalmente il tuo futuro capo). Qui finalmente trovi uno che ti fa un colloquio diverso. Si è vero! Perchè mentre sia il cacciatore di teste e le persone di HR, ti fanno dei colloqui che hanno un senso logico, un percorso ben stabilito e standardizzato, un inizio e una fine, quando incontri il manager, può arrivarti qualsiasi domanda. Io ho amiche a cui hanno chiesto che locali frequentassero la sera, il caso aziendale da risolvere in 90 secondi (anche se tu dovrai fare dataentry per i prossimi 2 anni, a loro interessa sapere se sei spigliato nel ragionamento) a me hanno chiesto chi conoscevo in questa o quell’azienda (forse ci può stare come domanda, ma sembra un pò più da palestra che da colloquio), cosa vorresti fare tra 5 anni (non so se mi richiami nei prossimi 5 giorni, tra 5 anni la vedo un pochino lunga) e la classica frase finale TI FAREMO SAPERE”!

Ora, i più fortunati (o forse sfortunati) devono fare il terzo colloquio con l’azienda, di solito un super TOP MANAGER. E lì si che si ride. Chiaramente tu hai sempre le stesse cose da raccontare, tra l’altro quando hai parlato in precedenza, chi ti ascoltava prendeva appunti, quindi in teoria, le risposte che hai dato…le sanno già. Per fortuna credo sia solo una teoria. Il TOP ti fa sempre domande bizzarre. A quanti anni ti sei messo a camminare, cosa volevi fare da bambino, ti piacciono piu i Beatles o i Rolling Stones, tutte robe diciamo “lavorative”! Ecco, questo tizio, chiaccherando del più e del meno con te, decide chi della short list che gli hanno presentato (in genere mai più di 3 persone) debba essere assunto!

MA CI RENDIAMO CONTO?

Il posto alla fine lo prendi se tifi Juve piuttosto che Milan. Se fai barca a vela piuttosto che ciclismo. Tutte robe che veramente hanno a che fare con gli studi fatti e con le tue esperienze.

Ma è la fine che mi turba maggiormente. Ti sei fatto un “mazzo tanto” a capire cosa dire ad ogni colloquio, ad andare e venire dalla sede dell’azienda, hai passato in bianco 2-3 notti per la tensione del colloquio, alla fine un pò per colpa tua, un pò per colpa del fato non ti hanno assunto…e l’azienda che fa??? NON TI CAGA PIU’!!!!

SI è vero! Non ti chiama nessuno, non ti manda una lettera, un fax oppure un email. Non ti cagano più.

Il tuo migliore amico è il tempo. Lui solo ti farà capire (dopo 1 mese che guardi ininterrottamente il tuo cell) che non ti hanno preso, che il fatto che giocassi a golf e non a calcetto ti ha fottuto. Non hai più niente da fare, non puoi cominciare a giocare a calcetto ora per rimediare o cambiare metterti a bere grappa, se ti fa schifo anche la birra!

Ma dico? vi costa tanto scrivere una mail (con un bel testo standard) dove si dice che “seppur tu sia una figo megagalattico, il dipendente ideale, il capo dei nostri sogni, non ti hanno preso!!!”

Non è frustrazione, credetemi, è solo che sta roba…mi ha sempre fatto molto ma molto ridere!!!

4 Risposte a “TROVARE UN LAVORO”

  1. VT Dice:

    Può anche succedere che, dopo il quarto colloquio, concluso con frasi del tipo “Per noi puoi iniziare a lavorare con noi già da domani” (dopo le quali già pensi al sorriso che avrai quando manderai AFFANCULO in tuo capo), improvvisamente un cambio organizzativo faccia saltare l’assunzione… e ti assicuro che non è facile ritrovare la voglia di tornare con i piedi per terra :)

  2. ilpeggiore Dice:

    Confermo e sottoscrivo!
    A quanto pare ci sono anche casi di persone che hanno già firmato con la nuova azienda, e una telefonata del vecchio capo alla nuova azienda…riesca a far saltare il tutto…ma forse è solo una leggenda tipo quella dell”uomo nero”!!!

    il peggiore

  3. EnryKotter Dice:

    Casi simili ne sono capitati anche a me, decine di curricula inviati e nessuna risposta o peggio qualche proposta “oscena”, tipo vendita porta a porta, molto poco incoraggiante come prospettiva di crescita professionale, ma almeno io mi consolo perché ho solo un diplomino scemo che non mi da tante prospettive. Diverso è il caso di chi è laureato e gli capitano cose simili. Ad esempio, un amico, ingegnere che lavora in una grossa multinazionale, aveva inviato il curriculum per un posto di responsabile della sicurezza in un’altra multinazionale, gli fissano il colloquio, a Bari tra l’altro, e alla fine hanno avuto la faccia tosta di proporgli un lavoro di vendita di carte di credito, sempre porta a porta, fantascientifico.
    Fra le vicende peggiori c’è quella capitata ad un’altro amico. Una società di consulenza informatica lo chiama per il definitivo 4° colloquio a Roma, lui è stato costretto a chiedere un giorno di ferie, si è pagato la benzina e l’autostrada, per svolgere un colloquio di 10 minuti e ricevere una proposta economica peggiorativa rispetto alla sua attuale situazione. Che dire, schifoso! Tra l’altro questo amico si era sincerato preventivamente che il responsabile del personale, che gli doveva preparare la proposta, fosse informato del suo attuale lordo annuo e delle sue prospettive per un eventuale cambio di società e soprattutto dello “sbattone” che si doveva fare per il colloquio, che aggiungere, ci troviamo in Italia, e qui tutti provano a mettercela inderposto.

  4. ilpeggiore Dice:

    Grandissimo Enry, parole sante.
    Credo cmq che sia per diplomati o laureati, il rispetto e l’educazione devono essere sempre presenti.
    Hai detto bene tu, questo è il paese dove ognuno cerca di mettertela…ma dobbiamo essere noi a cambiarlo…e pubblicare queste nostre esperienze…è un modo per cominciare a farlo.

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