Devo dire che oggi sono veramente contento. Le mie parole (vi assicuro tante) stanno cominciando a fare breccia. Vi spiego meglio.
Da quando ho aperto questo blog, ho rotto le palle a morte ai miei colleghi in ufficio, per invogliarli a ritagliarsi una rubrica all’interno dello stesso blog.
Piano piano ci sto riuscendo.
Il principe di Cologno ha una subrubrica dentro il post delle scommesse del venerdì e speriamo a tendere di utilizzare la sua pluriennale esperienza alla snai per aprire un vero e proprio magazine al riguardo e oggi EnryKotter, oggetto proibito dell’ala sud della nostra azienda…si è deciso. Mi ha inviato un post tutto suo.
E io lo pubblico!
Così, vi invito a leggerlo tutto di un fiato. Io lo copierò nel prossimo post per filo e per segno. Non cambierò una virgola. Perchè l’espressione all’interno di questo blog è cosi…totalmente libera! Senza censure o correzioni.
Il cui presente ilpeggiore mi ha lanciato una velata critica, che tanto velata non era e che, a dirla tutta, non era neanche una critica, sulla mia scarsa attitudine nel riuscire a ritagliarmi, all’interno del suo sempre più gettonato blog, una mia sottorubrica, così come ci è riuscito il suo pupillo “il principe di Cologno”.
Dato che sono permaloso, ho ben pensato di proporgli il seguente post.
La cosa che per il momento ho visto totalmente assente in questo giovane blog, è la parte dedicata alla musica.
Ilpeggiore sostiene di non essere un intenditore di musica, e quindi preferisce evitare l’argomento, però questo è un blog, e a parer mio non è necessario essere esperti in qualcosa, basta dare il proprio punto di vista, per permettere il reciproco scambio di informazioni/idee.
Non ho la minima pretesa di voler fare il critico musicale, non ne avrei le capacità, ma sono un grande estimatore della musica, di qualsiasi genere, pop, elettronica, jazz, classica, anche se sono appassionato di metal e odio la R.&B., in ogni caso per me la musica, qualunque essa sia, deve essere sempre presente nella giornata di ognuno, il mio motto è: “musica sempre e dovunque”.
La musica non deve essere capita, la musica fa parte di noi, una canzone può servire per ricordare, una vacanza o un evento felice, per dimenticare, magari una giornata lavorativa particolarmente stressante, con la musica ci divertiamo e riusciamo a socializzare o, di contro, riusciamo ad isolarci.
Non è importante la canzone in se o il motivo per cui è stata scritta o l’artista che l’ha ideata o l’arrangiamento musicale, la cosa importante è di natura prettamente personale, è quello che ci trasmette, il che può essere un sentimento qualsiasi, uno spunto di riflessione o, come nel mio caso, una bella carica di energia.
Una canzone che a mio parere può trasmettere tutto questo è “One”, canzone dei Metallica, tratta dall’album “…And Justice For All (1988) “, per chi volesse vedere il video, lo riporto qui sotto.
“One”, diversamente dall’omonima canzone degli U2, è stata composta traendo ispirazione dal romanzo pacifista di Dalton Trumbo “E Johnny prese il fucile”, in cui si racconta l’allucinante condizione di un soldato della I guerra mondiale rimasto muto, sordo, cieco e privo di braccia e gambe al seguito di un’esplosione, sul romanzo non posso esprimere opinioni, ma il film che ne hanno tratto è molto intenso e permette di immedesimarsi nella condizione di rabbia, angoscia e impotenza del personaggio, insomma è da vedere.
Come ho scritto sopra la cosa importante di una canzone è quello che trasmette, a tal fine oltre che ascoltare il brano, consiglio di leggere anche la traduzione del testo, che riposto qui sotto…voi come avreste reagito nelle stesse condizioni di Johnny?
“ONE”
Non riesco a ricordare nulla
Non posso dire se ciò è vero o è un sogno
Dal profondo mi vien voglia di gridare
Questo terribile silenzio mi ferma
Adesso che la guerra ha finito con me
Mi sto svegliando, non riesco a vedere
Che non è rimasto molto di me
Niente è reale adesso se non il dolore
Trattengo il respiro come speravo in caso di morte
Oh per favore, Dio, svegliami
Indietro nel gembo è molto più reale
Nei battiti vitali che devo sentire
Ma non sono impaziente di venire a conoscenza del futuro
Guarda il tempo in cui vivrò
Nutrito attraverso il tubo che è conficcato in me
Proprio come una novità in tempo di guerra
Legato alle macchine che mi fanno vivere
Taglia via questa vita da me
Trattengo il respiro come speravo in caso di morte
Oh per favore, Dio, svegliami
Adesso il mondo è andato, io sono solo UNO
Oh Dio, aiutami
Trattengo il respiro come speravo in caso di morte