LA CATTIVERIA DELLE DONNE

29 gennaio, 2009

ciccionaAvevo deciso di non scrivere piu queste cose. L’ultima volta che avevo parlato della mia azienda mi sono preso sonori cazziatoni e sparlate di durata quanto meno settimanale.Ma questa è talmente bella che non potevo lasciarmela scappare. Anche perché in realtà è successo nella mia azienda ma nn parla della mia azienda, parla della cattiveria di una donna…che è una mia collega.

Succede che,qualche settimana fa, la mia azienda lanci un social network all’interno della propria intranet. Un servizio a livello di concept molto carino; la possibilità di avere un piccolo spazio, leggibile da tutti gli altri dipendenti, dove potere caricare foto, scrivere qualcosa di personale e linkarsi con dei colleghi che conosci o che magari vuoi conoscere. Una cosa alla facebook o alla myspace…per intenderci. Carina l’idea. O meglio, a me nn frega moltissimo scrivere di me stesso o far vedere le mie foto a qualunque collega in azienda, ma a molti, specialmente i dotati di forte egocentrismo, l’idea sicuramente stuzzica. Cmq non è certo mio interesse andare a parlare di questo servizio, mi sono dilungato un attimo solo per farvi capire.

Beh, succede, qualche settimana dopo che il servizio è stato lanciato, che mi trovo a parlare con il mio fedele collega Rabbit di questa iniziativa; lui guarda questo o quel profilo, ci facciamo due battute sopra, due risatine, due minkiate e alla fine arriviamo alla stessa conclusione che la gente ama farsi vedere! Ma vabbè niente di sconvolgente direte voi.

Giorni dopo,commentando con altre colleghe lo stesso servizio, mi ritrovo ad esprimere pienamente la mia opinione.Si, lo so, dovrei proprio smettere di esprimere le mie opinioni. Sono diventato un bersaglio facile, le persone sanno che nn le mando a dire, sanno che qualche perla dalla mia bocca può sempre uscire.Ad ogni modo, mi lascio scappare un “secondo me, sto servizio fa proprio cagare!!!”; anzi rincaro con maggiore enfasi “secondo me fa cagare di più della Dolce Euchessina”; grande prodotto della fine anni Ottanta e inizi anni 90. Quante donne ha reso felici la Dolce Euchessina.

Beh, la cosa fa ridere, io l’ho commentata come sempre con sarcasmo e ironia. Non volevo certe offendere nessuno. Anzi, mi volevo fare e far fare 2 risate, proprio perché il core non è tanto il fatto che l’applicazione non sia esattamente un social network, nella sua più precisa e attenta accezione del termine, bensì perché fondamentelmente non avrei mai pensato che così tanta gente potesse usarla con entusiasmo. Ad ogni modo, ad ascoltare questi miei commenti, si trovava anche una mia collega con la quale lavoro spesso. Non posso dire certo che siamo amici, ne mai ho avuto una qualsiasi forma di sgamo, ma devo dire che negli ultimi sei mesi ci ho lavorato molto.

Voi direte, ma questo ha scritto circa 450 parole e ancora non ci ha detto che è successo. Io avrei già detto che palle, sarei passato a leggere altro, ma voi grazie a Dio siete diversi da me.

Succede che l’indomani, sono circa le 12.45, tutti parliamo in ufficio di dove andare a pranzare, io leggo le ultime cose e vedo che posso fare ancora in quel breve lasso di tempo prima della pausa, quando ad un certo punto mi spunta in ufficio la collega di cui parlavo prima e un ragazzo che non avevo mai visto.È un dialogo, quindi memorizzate i personaggi:

IO=il peggiore

la collega che chiameremo con la lettera R=sta per Rancorosa

e lui che chiameremo con la lettera S=SCIENZIATO.

Lei viene verso la mia scrivania con lui accanto e mi dice “Ciao, volevo presentarti il nostro collega S che era curioso di conoscerti”, io guardo lui (mai visto in 5 anni di azienda) e esordisco “Non avevi proprio un caxxo da fare se sei così interessato a conoscermi”.

Sono le mie solite battute, non proprio ospitali, ma i miei compagni di ufficio erano già che sghignazzavano e a me piace farli ridere. Lui mi guarda con la faccia di chi non ci sta capendo moltissimo. La cosa nn mi sorprende, è la faccia di moltissime persone con cui parlo giornalmente in ufficio.

Lei riparte verso S dicendo “ Sai, IO, è la persona che ha detto che il social network fa cagare, si proprio così,ha detto che fa proprio cagare!”. Lui comincia ad attivare i suoi neuroni. Io guardo lei e dico”Si l’ho detto, non potevo?”. Lei con il primo sorriso stampato in volto ribadisce guardandomi “Sai, S è la persona che l’ha sviluppato in questi mesi e che lo segue interamente”. Io comincio a pensare…ma questa è pazza! Ce la fa?

Lui, finalmente collegatosi alla nostro server, comincia verso di me “Cosa è che non ti piace? Perché fa proprio cagare?”. Io, comincio a motivare la mia risposta, di social network ne so un pochino, ne uso qualcuno, quindi sono assolutamente in grado di motivare la mia affermazione.

Si accende un dialogo sempre più pepato, S, giustamente difende il suo lavoro, IO motivo con maggiore dettaglio la mia idea e R, continua sempre di più a ghignare!

Ora penso che sia normale che se una persona ha partecipato alla realizzazione del progetto, e si trova davanti un perfetto sconosciuto che ti sta criticando apertamente il progetto, sia sulla difensiva e magari anche si offenda . Credo proprio sia normale. Inoltre S era palesemente spiazzato inizialmente sul perché della visita nel mio ufficio e soprattutto sul tema da trattare nel dialogo. Quindi io mi sento proprio di scagionarlo. Ma di R scusate, devo proprio parlarne.

Questa grandissima Rancorosa, sentito il mio commento del giorno prima, si è studiata la scenetta, ha preso S e me l’ha portato in ufficio senza accennargli niente, e con lo scopo chiaro di mettermi in difficoltà e di farmi fare una sonora figuraccia. Ahimè, missione fallita. Io ho completamente motivato le ragioni che mi avevano fatto esprimere quel commento ed ho anche capito sia il perché S si stava risentendo, sia il perché magari il progetto non era stato sviluppato al meglio (come sempre mancanza di opportune risorse).

Ma R, si è dimostrata una vera, autentica, incredibile, inspiegabile…CATTIVA. E non uso parole più forti solo perché altrimenti scadrei nel profondo volgare.

Vi chiederete forse il perché di questo atteggiamento da parte di R. Io qualche idea ce l’ho. Forse perché questa R è da un buoni 6 mesi che mi fa capire che le piacerebbe conoscermi meglio? Forse perché mi chiede spesso cosa faccio nel week end ? forse perché mi chiede spesso perché non esco con i miei colleghi/e? Forse perché mi ha chiesto l’amicizia su FB e io l’ho ampiamente ignorata. Ma forse perché settimana scorsa, in occasione del mio compleanno, mi ha chiesto espressamente di portarmi fuori per pranzo e io l’ho sonoramente rifiutata?????

Ora dico, io non sono ne un figo incredibile, ne l’ultimo uomo della terra. Capisco perfettamente che essere, come dire, non contraccambiati in un interesse non è mai piacevole, ma tutto questo mi sembra esagerato. Io che dovrei fare? In 31 anni ho preso un migliaio di 2dipicche e non per questo vado in giro a fare lo stronzo con tutte, anzi spesso mi faccio 2 risate pure con i miei amici parlando delle più grandi e sonore figuraccie rimediate con fanciulle che non hanno voluto neanche dirmi il loro segno zodiacale!!!

Mah! Rimango basito, forse le donne non le ho proprio capite, forse non devo generalizzare, è solo R che si sente una figa (roba non esattamente corrispondente alla verità) e che non accetta i rifiuti, ma tutti vorremmo essere ricchi, famosi e desiderati dall’altro sesso, ma ci sono un sacco di maschi che fanno uso massiccio di video porno e altrettante femminucce che investono tanti euretti in viaggi della felicità a Capoverde, Cuba, Santo Domingo e altri…forse un motivo ci sarà? R…una domanda “ perché non vai in qualche bel posto al caldo per le prossime ferie…tipo in JAMAICA?”

Il peggiore


Protetto: La MIA DONNA DEL 2009

19 gennaio, 2009

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ALBACLUB HELIOLAND EL QUSEIR – BUTTATELO GIU’

18 gennaio, 2009

albaclub_new1L’inverno i quest’anno a Milano è veramente rigido, mi sono ammalato un paio di volte e così mi è venuta in mente l’idea di andare a Capodanno al caldo. I soldi da mettere sul piatto erano pochi, il tempo per cercare bene una soluzione ancora meno, allora ho deciso di accettare l’idea di andare in un villaggio.

Io nn sono proprio il classico tipo da villaggio. Tendenzialmente detesto gli orari in vacanza, non mi interessa fare amicizia a tutti i costi con il vicino di ombrellone, non partecipo a nessun gioco del villaggio e mi rompe dover parlare necessariamente con gli animatori che mi invitano a fare qualsiasi tipo di gioco!

Beh, chiaro, non mi piace andare in villaggio. Ma sto giro, o così o a casa.

In aggiunta sta volta, sentendo ovunque che il nostro paese è in crisi, che poca gente andava via, che i villaggi erano vuoti…mi sono detto, aspetto fino all’ultimissimo momento per prenotare…così risparmio! Bella minkiata!

Praticamente la situazione era le seguente, posti zero e tutto carissimo. Bene direi…proprio come pensavo io…sono proprio uno stratega! Allora al volo, il 22 Dicembre, prima di prendere l’aereo per tornare in Sicilia, ho detto si ad un villaggio vicino Marsa Alam. Subito i primi dubbi, località del villaggio El Quseir…mai sentita, nome del villaggio, ALBA CLUB HELIOLAND, minkia mai sentito…ma proprio mai.

Mi dico vabene, chi se ne fotte, alla fine cerco un pò di caldo, la possibilità di fare delle immersioni, rilassarmi e niente di più. Ma anche questa pensata si dimostrerà essere poco corretta!

Parto da Verona con un charter di Eurofly; mentre sto raggiungendo l’aereoporto penso chissa quanto tempo dovrò aspettare prima di partire, visto che la maggior parte di questi aerei sono costantemente spostati e con orari impossibili.

Anche questa valutazione…errata! Aerei perfetti, puliti, un pò scomodi ma perfettamente in orario, roba da nn crederci!

Ma andiamo alla parte interessante. Il villaggio.

Arrivo al villaggio a notte inoltrata. In aereoporto a Marsa Alam, ci accoglie un egizio che cerca di essere simpatico ma invece è molto scortese e poco chiaro sulle cose da farsi…vabbè che me frega! Ci portano con un autobus al villaggio (circa 40 min) e ci dicono che ci sarà una cena fredda in camera ad aspettarci, io piacevolmente sorpreso penso tra me e me…però che fighi sti qua!!!

Mi assegnano una camera, dopo qualche metro di camminata arrivo, salgo su…apro la porta e oltre ad una incandescente puzza di umidità, trovo un piacevole scarafone formato IPER che a pancia all’aria riposa comodamente dentro l’armadio. Entro in bagno e trovo un cesso…un vero cesso…con dei rubinetti che il nonno di Mussolini avrebbe trovato vecchi! Vabbè, non mi abbatto, chiamo in reception e chiedo di cambiare camera…risposta…forse domani mattina! Xchè? non mi pare il villaggio fosse pieno. Allora, nel frattempo,  do un okkiata alla cena fredda che mi aspettava e mi soffermo su dei prosciutti e dei formaggi che una faccia peggiore, bluastra, arida e indescrivibile non avrebbero avuto avere. Mi rianimo…ripenso allo scarafone, e vado in reception. Becco uno spilungone scemo che mi spiega che lui senza il suo responsabile non cambia nulla perchè… nn si sa. Vabbè avvilito e affamato me ne torno in stanza. Alla fine la stanza me la cambieranno dopo 3 giorni, dopo n chiaccherate animate in reception con vari personaggi e dopo aver subito un interrogatorio da parte della responsabile italiana del villaggio (tale Valentina) che non capiva perchè volessi cambiare stanza…evidentemente a casa sua gli scarafoni vivono serenamente, magari pagando anche un simpatico affitto.

Ma passiamo agli animatori.Dopo la prima colazione (esperienza importante) con mosche su caffè, thè, marmellata e panini vari…vengono a presentarsi i 4 animatori. Dico bene, 4 animatori. Ah dimenticavo, c’è anche un animatore egiziano, che non contemplo, in quanto ha la faccia di un ragazzino di quelli che si fanno saltare in aria in prossimità di un aereoporto o di un albergo…ogni volta che gli davo retta…mi sembrava di contribuire ad un nuovo attacco terroristico. Infine la famigerata  Valentina. Una culona che non aveva voglia ne capacità di fare nulla, che doveva dare delle info sul villaggio e sul posto ma che nulla sapeva…anzi no perdonatemi…sapeva farsi sfiancare da uno dei capi del villaggio…chiaramente egizio…ma come si fa!!!! cacciatela!!!

I 4 “titolari” io li ho subito battezzati, i 4 scappati di casa.  Il capo animatore, un quarantenne con la faccia di Bisio e il fisico di Mario Venuti, insegnava latino americano e balli caraibici, media affluenza dei suoi corsi 5 persone. Un successone!!! L’addetto ai tornei e allo sport è un tale Matteo, simpatico e con una faccia spiritata. Il migliore del gruppo senza dubbio, ma nn ho mai visto una persona che organizza tornei di pallavolo,di calcio,di bocce, di freccette, senza MAI giocare o far capire di essere capace di giocare a qualcosa. Ma vogliamo parlare della ragazza addetta al fitness? al risveglio muscolare e varie ginnastiche…si? come no? Una panzona. Sarà stata 70 kg per 1.60m di altezza…veramente poco credibile. Infine la ragazza che seguiva il baby club…una che faceva giocare i bambini vicino ai lettini delle persone in spiaggia…una vera volpe del deserto.

Apriamo la pagina razzista…sugli egizi! Questa é la quarta volta che vado sul Mar Rosso e non mi è mai capitato di imbattermi in una così grande quantità di maniaci, maleducati,puzzolenti, irrequieti, indisciplinati, scortesi egiziani, padroni del villaggio e della mia vacanza. Attaccati al singolo euro come neanche un mendicante al semaforo, sciocchi come dei cammelli al polonord, lenti come neanche un siciliano a ferragosto che si mangia il melone in spiaggia sotto 60 gradi e soprattutto, veramente ma dico veramente malati nei confronti di qualsiasi donna gli girasse a 5 mt  di distanza. Mi chiedo come faremo mai ad integrarci con sta gente nelle nostre città quando poi noi andiamo ospiti da loro, portando euretti sonanti e ricevendo solo merda. scusate, non scrivo mai parolacce sul mio blog, ma sta volta ci voleva!

Infine, ma non per minore importanza…il buffet del ristorante! MINKIA CHE TRAGEDIA. Ricordo uno dei commenti fatti da un altro ospite mentre compilava il classico questionario di fine settimana in questo modo: “incendiate il ristorante con il cuoco dentro”…beh rappresenta perfettamente il mio pensiero.

Il locale era buio e soffocante, occorreva accendere le luci anche a colazione, e in un posto dove c’è il sole tutto l’anno…suona male. Sporco, infestato dalle mosche, ma sopratutto con due grandi peculiarità…sempre le stesse cose e sempre poche cose. Io non sono uno facile in cucina, ma cavoli non c’era mai scelta. Pasta sempre presente, immangiabile, inguardabile, e non digeribile, ma sai a me la pasta all’estero non è mai interessata. Spesso un solo secondo, uno solo dico…robe inguardabili, con forme falliche, pessime, colori ambigui, e odori degni dei migliori vespasiani. minkia ogni pasto era una battaglia…scarta questo, salta l’altro, evita questo e sputa quest’altro. ma si può? e la beffa più grande, lo chef che durante ogni pasto usciva a guardare come andava…ma come doveva andare? la gente lasciava tutto, la gente bestemmiava, la gente faceva faccie strane, e lui sempre con sta faccia fiera come neanche il miglior Vissani dopo la cena preparata al G8 o Marchesi quando fa i collegamenti con il TG5…ma cambia mestiere…buffone. Anche per i dolci!!! di solito loro li sanno fare bene! ma quali cazzi, robe inguardabili, tipo impasti di calce con colori degni dell’arcobaleno e forme inconsuete. Preso dalla disperazione, più volte ho chiesto di mangiare una pizza, che si poteva ordinare a parte, ma dovevi farlo a pranzo per la cena, e spesso erano troppo impegnati per fartela…ma impegnati a fare che??? mah??? cmq se a qualcuno serve un muratore o un piastrellista di fiducia…vi fornisco io il nome dello chef.

Mi rendo conto di essermi dilungato, ma potrei raccontare tante altre storie legate a sto posto dimenticato da Dio, da Allah, da Maometto e da chiunque altro personaggio tale. Vi chiedo solo una cosa, se mai qualcuno dovesse mai proporvi quel villaggio nella vostra vita…mandatelo sonoramente a cagare!!!!

il peggiore


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