MILANO DA BERE?PURTROPPO! segnalato da uno di voi

8 settembre, 2008

Ciao, questo post me lo ha segnalato uno di voi. Uno di quelli che legge e ci pensa su, che ogni tanto commenta e che davanti ad una particolare situazione si è detto…questa la racconto a tutti…come? beh usando il peggiore.com

Un grazie al mitico Federico!  Il post è riportato fedelmente, ma questo era pure superfluo dirvelo.

Basta con i PURTROPPO

BangraBar Corso Sempione Milano – Fine Luglio 2008

Entro nel locale per prendere 4 cocktail da offrire al gruppo con cui sono uscito. Arrivo alla cassa, c’é coda, e’ normale, e’ fine luglio, fa caldo la gente ha voglia di uscire e di bere qualcosa.
Finalmente e’ il mio turno allungo la carta ma “purtroppo” il POS non funziona. Non ho contanti (io povero illuso postmoderno della tecnologia), esco vado ad un bancomat a 500 metri di distanza al buio e ritiro i contanti.

Rientro, rifaccio la coda e finalmente pago i 4 cocktail (nel mentre il personaggio alla cassa non fa una smorfia ne’ un accenno al fatto che gli dispiaceva avermi fatto fare di nuovo la coda ecc.).
Con il mio scontrino mi dirigo al bancone verso il primo dei tre barman, quello piu’ vicino. Non faccio neanche in tempo a dire ” ciao vorrei un…” che mi blocca dicendo : ” NO, di la’!” indicando con la mano libera la parte in fondo del bancone verso il terzo barman. Avevo sbagliato barman, scusate.
Mi dirigo verso il terzo fenomeno quando la ragazza barman nel mezzo fra i due borbotta a voce non troppo bassa dicendo “Cazzo in questa citta’ di merda nessuno se ne va piu’ in vacanza, sono tutti qui a bere”.

Purtroppo” io sono di Milano, purtroppo anche io come probabilmente le persone vicino a me quella sera ero a Milano perche’ non ancora in ferie e quindi perche’ stavo ancora lavorando fino ad un ora prima di andare al BangraBar!

Incasso ed arrivo finalmente al terzo fenomeno. Apostrofo un ormai poco convinto ” Ciao vorrei 4 sprits “. Lui non accenna nessun saluto, esegue e crea questi bellissimi 4 sprits e me li sbatte letteralmente sul bancone come se fossero bicchieri vuoti.
Fine della prima storia e fine della mia storia con il BagraBar.

Ristorante Pavillon via statuto Milano – Inizio Settembre

Ci sediamo in circa otto persone a pranzo in questo ristorante nelle vicinance di Moscova.
E’ considerato un ristorante dal buon compromesso tra qualita’ e prezzo.
Generalmente in pausa pranzo per chi lavora a milano se non e’ propriamente un pranzo di lavoro tra cliente-fornitore o tra partner, si preferisce un pranzo leggero e sopratutto di media breve durata.

Ordiniamo (chi un primo, chi un secondo, io un’insalatona mista) in tempi accettabili e cominciamo a chiaccherare del piu’ e del meno, cosa hai fatto in vacanza, ti sei fatto/a qualcuno, quando sei rientrato/a ecc.
I temi classici del rientro dalle vacanze con i colleghi. Intanto il tempo passa, sono riuscito ad ascoltare l’intero racconto della mia collega che e’ andata in australia per ben tre settimane nel dettaglio: koala, coccodrilli, Sidney, il mare che e’ troppo freddo, ecc.ecc.

Delle pietanze ordinate neppure l’ombra.

Il ristorante e’ strapieno, sono ovviamente rientrati tutti dalle vacanze, ci portano un piatto di bruschette per il protrarsi dell’attesa.

Passano 45 minuti, le bruschette sono finite ed anche la nostra pazienza.
Ricevo una chiamata sul telefonino, esco dal risotorante 5 minuti, quando rientro FINALMENTE i miei colleghi stanno mangiando.

Purtroppo sul mio posto, il piatto e’ ancora vuoto, mi guardo intorno per chiedere spiegazioni, ma niente, nessuno dei camerieri si ferma. Sono tutti presi, il locale e’ pieno.

Ad un certo punto una cameriera per sbaglio si ferma e con un Italiano molto zoppicante mi sussurra che: ” Mi scusi ma purtroppo il suo piatto ordinato non c’e’ piu’, l’insalata e’ finita!!!”. Io incredulo faccio finta di non capire per l’accento straniero e rifaccio la domanda: ” Mi scusi, ma la mia insalatona dov’e’ finita?” La risposta e’ sempre piu’ zoppicante e balbettante ma e’ sempre la stessa: ” l’insalata e’ finita!!!”.
E qui perdo tutto il mio aplomb sfoggiato fino ad un secondo prima ed incazzato come un puma della peggiore giungla africana mi reco alla cassa dove c’e’ il responsabile del ristorante.
Siccome c’e’ fila, attendo, come un puma in gabbia, il mio turno. Altri clienti finiscono di pagare e finalmente e’ il mio turno.
Con garbo ed eleganza e tono di voce assolutamente normale avviso subito che mi devo lamentare:” Mi scusi ma c’e stato un problema con la mia ordinazione, dopo 45 minuti di attesa, hanno portato le pietanze ai miei colleghi e a me hanno detto che l’insalata e’ finita, quindi niente insalatona!”

E la sua serafica risposta e’ stata : “Purtroppo la cameriera si e’ sbagliata.” Fine della trasmissione.
Ed io che mi aspettavo un “Mi scusi abbiamo sbagliato, c’e’ stato un errore, mi dica cosa desidera di diverso e glielo facciamo preparare subito” oppure un  ”offriamo noi mi dica che cosa possiamo portarle”.

Ero pronto ad accettare un’azione di customer service all’injury time, invece un altro purtroppo!
Ovviamente perso tutto il mio aplmb Milanese ho tuonato un: ” Mi fate schivo, avete un servizio schifoso, vi dovete solo vergognare. Io non mettero’ piu’ piede in questo ristorante e diffidero’ i miei collaboratori a farlo”. Tutto questo difronte alla clientela in attesa di pagare il conto.

E me ne sono uscito alle 14.15 incazzato, senza aver mangiato e con i crampi allo stomaco!
Fine della seconda storia e fine della mia storia con il Pavillion.

Conclusioni.

Ora nessuna generalizzazione per carita’ a Milano (citta’ che adoro) ci sono locali e locali e ristoranti e ristoranti.
Quello che sto notando io e’ che la moda del “purtroppo” si sta espandendo a macchia di leopardo, sembra sempre che quando succede qualcosa sia colpa del fato, di altri, di qualche strana divinita’ stile bamboline voodoo.
Nessun consiglio, io personalmente non lo posso accettare, sono troppo determinista per accettare i purtroppo di ristoratori e di gestori  vari.

dal nostro inviato Federico

per ilpeggiore.com


CINICO o ZERBINO???

2 settembre, 2008

Cominciamo subito con un post bomba. Niente petting, niente preamboli, niente argomenti light…andiamo subito al sodo…roba forte!

Ho sentito un pò di amici UOMINI al rientro dalle vacanze, e mi sono convinto a scrivere un post che una volta tanto ci difendesse…a noi POVERI maschietti. Tutto nasce dal fatto che sono stato accusato (amichevolmente) per tutta l’estate (da amici e amiche per fortuna) di essere una persona che parla dei rapporti di coppia in maniera cinica, che si abbandona poco a smancerie, troppo spesso fredda e distaccata…pur essendo fiero di essere un uomo del sud…quindi dotato del cosidetto “mucho calor”.

Qui però dobbiamo, cari amici ma soprattutto amiche, fare chiarezza. Alla maggior parte dei tavoli dove sono sedute donne (dai 25 in su) sento sempre parlare di ragazzi (uomini) stronzi, incapaci di crescere, ammalati della sindrome “Briatore”, incapaci di costruire qualcosa, forse più innamorati della propria squadra di calcio che della propria fidanzata. Ma al di là di massacrarli di insulti e bestemmie, vi siete mai chieste…come siete voi? Aspettate a rispondere…vi faccio qualche esempio.

Un mio amico conosce una ragazza 1 mese prima delle ferie. Escono insieme un paio di volte, lui le va dietro palesemente, le serate sono belle e intense e lei è contenta di loro due. Poi ognuno parte per le ferie, lei torna a casa sua, lui va in un paese esotico. Ergo, lui si potrebbe fare il mondo, lei teoricamente torna dagli amici di sempre. Tutti si aspettano che lui nn si faccia sentire per 3 sett, o che almeno sia freddo e distaccato…chiaramente in vacanza uno tende a farsi i fatti propri (e non solo quelli). Invece no! Lui vorrebbe scriverle con una certa regolarità e magari chiamarla anche qualche volta. Uno direbbe tutto a posto…invece sapete cosa ha fatto lei? Gli ha detto che in ferie vuole staccare il cervello, vuole riposarsi, non vuole essere rotta i coxxxoni, così non voleva nessuna forma di comunicazione (parliamo di qualche sms…) e così ha fatto. Non lo ha cagato per quasi un mese, sapendo che tanto lui è cotto di lei e che sarebbe rimasto lì ad aspettarla! Oggi lui si chiede come ribaltare la cosa e spera che lei si interessi a lui nuovamente.

Ma aspettate…c’è di peggio!

Un altro amico conosce una ragazza un paio di settimane prima delle ferie. Invito a colazione come primo appuntamento, pranzano insieme come secondo, carini e dolci al punto giusto (lui lo conosco da una vita, è uno tutto di un pezzo, tirchio anche di commenti positivi per la sua squadra del cuore). Bè si arriva alle ferie, c’è il primo bacio proprio alla partenza…poi sms carinissimi, tramonti spettacolari condivisi, qualche chiamata e già i primi appuntamenti fissati per il rientro dalle ferie. Tutto sembra andare via liscio, lui per la prima volta (mi confessa) crede di aver trovato una persona veramente interessante, qualcuno con cui costruire qualcosa. Tornano dalle ferie, c’è la prima cena, la prima notte insieme (lui mi dice feeling spettacolare) a cui ne segue subito un altra alla stessa stregua.  Si danno appuntamento per una altra nottata da lei un paio di giorni dopo. Beh lui esce quella sera con amici prima di andare da lei, va in un locale, e la trova ubriaca marcia che si limona uno conosciuto qualche ora prima!!! Non male no? Lei è tanto ubriaca che neanche lo riconosce, se ne va a casa. Lui la richiama, lei gli dice che è sbronzizzima e che si sente male…se può raggiungerla a casa sua ad aiutarla. Lui, pur essendo incazzato come un puma lo fa. Arriva sotto casa sua e cosa succede??? Lei non risponde al citofono, al cellulare, alle grida dal balcone…per almeno mezz’ora. Ma sarà veramente a casa sua? Lui, sono le 3 di notte, decide di andare via. Ma non è finita.

Lui fa silenzio, dopo 2 giorni, lei lo invita a passare una giornata insieme, pranzando a casa sua. Come se niente fosse. Lui mi racconta che vorrebbe andare lì e ribaltarla, o peggio ancora, “passarci” la giornata e poi mandarla a cagare. Invece va lì, le chiede cosa è successo quella sera, le da una possibilità (fidatevi, io lo conosco…non è da lui un comportamento del genere) magari qualcosa che può salvare il tutto può ancora succedere. Come se ci fossero spiegazioni razionali a quello che è successo. Invece quando lui comincia a raccontare quello che ha visto…lei risponde con un laconico “NON ME LO RICORDO” ero troppo ubriaca.  Sapete che ha fatto lui? E’ andato via! Umiliato due volte e per lo più preso sonoramente per il culx.  Dopo qualche giorno, mi racconta sta mattina, lei fa pure quella offesa (a quanto pare avrebbe preferito una reazione più da terrone sbraitante che una composta ed educata) e lui invece si chiede il perchè sia ancora lì ad aspettare chissà cosa.

Quello che voglio dire con questo post, è che non tutte le donne sono stronze o addirittura vacche. Non che tutte se ne approfittino quando si rendono conto di avere davanti un ragazzo che veramente è interessato a loro. Ma neanche tutti i maschi sono delle schifezze. Io credo che a nessuno piace essere messo sotto per amore, piace stare in attesa di un sms, di una email, di una chiamata che voglia significare comunichiamo, conosciamoci, cresciamo, confrontiamoci, vediamo se si può fare. Ma la linea di confine tra l’essere stronzi e distaccati (cinici magari) rispetto ad essere dei zerbini, alla mercè dell’ultima bella di turno…è veramente sottile.
Forse la verità sta nel fatto che nemmeno voi sapete cosa volete, lo volete romantico ma maschio, carino ma tenebroso, interessante ma che vi sappia ascoltare. Ma ribadisco ancora una volta, mettetevi in discussione! L’uomo non capisce fondamentalmente tanto, e quel poco che capisce lo modificate ogni 3 giorni! Ve ne eravate mai accorte?

Comunque concludo tornando a fare il maschietto, ammettendo di non avere particolari consigli o risposte da dare, credo solo che questa sia la parte più complicata di un rapporto tra 2 persone, soprattutto all’inizio. Quindi amiche…smettetela di parlare sempre male di noi, ci sono un sacco di vostre colleghe che sono delle vere………………ma magari voi siete cosi solidali…che le stimate pure!!!!

Il peggiore


RIPARTIAMO???

31 agosto, 2008

Ciao everybody,

non mi faccio sentire da quasi 1 mese…lo so…SONO IL PEGGIORE!  Ma ho un sacco di cose da raccontarvi…prima le mie vacanze siciliane, poi i nuovi propositi per questo nuovo anno, un bel pò di domande che voglio porvi (scriverò presto di alcolismo, sessualità, cosa vogliono gli uomini, ecc) varie ed eventuali!!!!

Istruzioni per l’uso:

I LOVE SICILY=> questa è una rubrica che troverete dall’8 al 23 Agosto, parlerà dei luoghi che ho visitato nella mia fantastica terra con commenti, foto e critiche solite del peggiore. Chiaramente nel frattempo dovrò scrivere anche quello che mi succede nei prossimi giorni, quindi andate sempre giù nella pagina rispetto a quello che trovate sulla home page oppure guardate i post di Agosto…insomma…nn fate i pigri…cavoli!

NEW POST=> lo dico da tempo ai miei amici. Se avete un argomento di cui vorreste parlare, qualcosa da segnalare, un post che volete scrivere rimanendo anonimi, qualsiasi modo per interagire con chi volete voi, usando il mio blog, MANDATEMELO!!!

Sarò felicissimo di pubblicarlo, citandovi oppure senza svelare chi siete. Per farlo, andate su un qualunque post e lasciate un commento con la vostra email, vi scriverò immediatamente spiegandovi come fare.

Cari miei…a prestissimo sul peggiore.com

baci


MAMMA MIA…LENNY KRAVITZ!

18 luglio, 2008

Lunedi 14 Luglio

Sono appena tornato. Ho ancora una carica di adrenalina senza precedenti. Non voglio andare a letto e perderla nel sonno. Voglio cercare di trasmetterla. Voglio fare come Lenny, cercare di trasmettere la sua carica tramite la sua musica. Io qualcosa meno, senza musica…solo con qualche parola.

Questo è stato il migliore dei 3 che ho visti. Lo avevo visto 2 volte al Forum, il primo era stato grandioso, il secondo più smorto, come quelle cose che una volta che le hai viste, la seconda non è più la stessa. Così sono arrivato all’arena civica di Milano con la giusta voglia ma anche con le un minimo di titubanza. Il posto me lo aspettavo peggio, non è affatto male, molto raccolto e con un pò di culo, abbiamo evitato un milione di zanzare affamate.

Si presenta con mezz’ora di ritardo, poi eccolo lì, con la carica di uno che è al primo concerto, vestito con un giubbino di pelle nero, un pantalone aderente nero (inguardabile) e i suoi classici occhiali scuri. Parte subito con un pezzo del suo ultimo album “It’s time for a Love revolution”, già il titolo dell’album ti da il giusto sentore di cosa si parla…tanto rock e tanta passione, sciorinata come schitarrate pesanti e fiati d’accompagnamento spettacolari .

Nei precedenti concerti faceva tutto in modo molto rock, come è giusto che sia, ma sto giro, forse perchè fa parte della rassegna “Milano Jazz Festival”, ogni canzone è arrangiata con chiare influenze jazz & blues e tutte durano dai 7 ai 10 minuti…come sei ogni canzone non debba finire mai e lui non voglia smettere di suonare neanche un attimo.

Dopo qualche pezzo rock, grande finestra sul passato con due pezzi spettacolari, nel mio podio di preferenze. Medaglia di bronzo “Fields of Joy”, arrangiata con un sassofono che mi fa ancora venire la pelle d’oca e cantata in una Milano pronta per accogliere il tramonto. Riporto il mio video, qualità pessima, con me che continuo a ballare (quindi immagine del cavolo) ma la voglia di trasmettere quel qualcosa….

Neanche il tempo di riprendersi e parte immediatamente con “It Ain’t Over til it’s over”, personalissima medaglia d’oro, e scoppia il delirio. Una versione più melodica, il pubblico si esalta e anche il mio video ne risente in particolar modo (devo comprare una fotocamera superfiga). Una canzone storica del 1991 ma ancora capace di esaltare la massa. Non ricordo quante volte l’ho ascoltata e cantata…forse migliaia?

Suona ogni strumento, 2 o 3 chitarre, un paio di volte prende il basso dal bassista, si avventura in un pezzo al sassofono e poi va al piano per cantare “I’ll be waiting”; il testo dice che aspetterà il cuore di una donna che è stato spezzato da un altro…bè, in bocca al lupo…chi non ha avuto una situazione del genere…difficilissima da gestire…soprattutto se sei quello che aspetta!!!

La serata va via con una rapidità estrema, vorrei che non finisse mai, lui sembra pure. Continua a ringraziare la città, il pubblico che è venuto (nemmeno così numeroso) e i suoi musicisti…veramente spettacolari.

Alla fine solita scena, finisce il tutto…il pubblico che lo chiama a gran voce e lui che dopo qualche minuto rientra.

Mi aspetto qualcosa di melodico, magari “Again” una delle famose non ancora suonate,  invece lui parte con il ritornello di “Love revolution”  con “It’s time for a love revolution” seguito da “It’s time for a new Constitution” e mentre lo ripete io penso a tutto quello che vorrei cambiare nella mia vita, nella mia città, nella testa delle persone e nel mio paese.

Poi cambia ancora, parte un giro di chitarra spaventoso che introduce “Are you gonna go my way”, è quasi mezzanotte, riscoppia il delirio, lui sembra morso da una tarantola, siamo tutti stanchi ma sembriamo tutti pronti a ricominciare, a saltare, a ballare e a cantare…semplicemente spettacolare. Grazie Lenny, serata indementicabile.

ilpeggiore


BANALITA’ o REALISMO???

26 giugno, 2008

Oggi sono un pò qualunquista. Vi avverto.

Ma ieri sera ero in fase chill-out, e dopo uno splendido piatto di tortelloni con pomodorini, gamberi e curry, un paio di bicchieri di Corvo Glicine, devo dire che ero al top della riflessione!!! Ragionavo sul fatto che nella mia vita Milanese, e forse nell’ultimo periodo di quella Siracusana, ho guardato sempre quello che c’era davanti a me. Mi riferisco a belle macchine, donne irraggiungibili (quanto a bellezza intendo), viaggi mozzafiato (a 20 anni mi sono tolto il pallino di visitare l’Australia), vita da vetrina…per intenderci. Chiaramente su questa base, la città in cui sono andato a vivere ha offerto il meglio della “fuffa” possibile, ometto altri elenchi…ma è chiaro cosa intendo.

Giusto per capirci, non me ne frega niente di andare a Porto Cervo o a Formentera ad Agosto, prendere il tavolo a Twiga oppure comprarmi 3 paia di Hogan a stagione. Solo che ho sempre visto chi se la passava meglio di me, chi nell’organigramma aziendale mi stava sopra, chi praticamente era il mio obbiettivo da raggiungere. Sebbene questo atteggiamento sia abbastanza proficuo in termine di crescita personale e professionale, devo dire che ho capito da un pò e quindi ammetto di essere UN IGNORANTE! Mi spiego meglio, non sono stato chiarissimo.

Sono un ignorante, perchè la maggior parte del mio tempo, lo passo o l’ho passato ignorando che c’è una grandissima maggioranza di persone che vivono con pochi soldi, magari con la propria moglie o compagna con due stipendi risicati, risparmiando anche sulla bottiglia d’acqua da comprare al bar, ma nonostante tutto, felicemente! Non voglio essere banale, chiaramente l’argomento isprira, ma sapete…io non so quante volte mi sono fermato a pensare che tutto quello che avevo o che ho oggi, è più che sufficiente per essere veramente felici; chiaro mai accontentarsi, ma neanche frustrarsi troppo.

Ci sono tante persone che vanno a Rimini al mare perchè è un posto carino (il mare è incommentabile) e sicuramente si riesce a passare un bel week end a costi normali piuttosto che andare a Forte dei Marmi o a Milano Marittima a farsi fare il culx.

Persone che non vanno in Agosto negli USA a fare il coast to coast, ma semplicemente vanno in Puglia o in Calabria (ahime ormai neppure questi a buon mercato) e sono ben contenti delle loro ferie e li vedi sorridenti, felici, fieri perchè anche quest’anno stanno andando a divertirsi.

Io non sono certo una persona ricca, non ho macchine di proprietà, ne vesto con il top della moda, ma conduco una vita dove ogni tanto un capriccetto me lo posso permettere…niente di esagerato, ma il giusto per vivere bene. Però vorrei imparare da chi si sa accontentare, da chi sa godersi quello che ha, e non gliene frega un caxxo se alla fine quello della stanza accanto ne ha di più. Non sono un invidioso, ma non voglio essere troppo ambizioso.

Ora la smetto di scrivere banalità, ma fatemi chiudere lasciandovi solo con un pensiero. Riusciamo ogni volta che abbiamo qualcosa di oggettivamente bello, a rendercene perfettamente conto??? A goderci gli instanti in cui lo viviamo e a essere felici per tutto quel momento???

ilpeggiore


TRADIMENTO o NORMALITA’???

20 giugno, 2008

Ciao,

un argomento che pensavo di fare a meno in questo blog, è quello inerente ai rapporti di coppia. Non che non abbia esperienza o conoscenza nel trattarlo, ma mi sono sempre detto, perchè prendere una posizione su queste cose? Ci sono sempre persone che la penseranno radicalmente all’opposto. Sarebbe un pò come ammettere di essere juventini e pensare che tutto il resto del paese debba esserlo. Poi in realtà mi sono ricreduto, quindi cominciamo a parlarne.

Qualche settimana fa mi è successa la classica situazione in cui un tuo amico ti chiede di uscire con una tua amica (che per te è solo tale), perchè oggettivamente lei è molto carina, è libera e onestamente andrebbe martellata. Tutto apposto, se non per il fatto, che il tuo amico ha un figlio, e convive con un’altra donna. Tu dirai, siamo tutti grandi e vaccinati e quindi ognuno fa quello che gli pare. Io almeno la penso così, non commento e non ne faccio questioni morali.

Inoltre, la mia amica in questione, sa perfattamente la situazione del mio amico, e sa perfettamente di che genere di rapporto si sta parlando…quindi…tutti sanno tutto.

Così organizzo questa cena, tiro dentro un’altra mia amica (anche lei solo amica) spiegandole il tutto, così che mentre sti due cinguettano a tavola…io almeno posso scambiare due chiacchere.

Il tutto va come già scritto, lui fa lo scemo tutta la serata, lei fa quella interessata al discorso…due risate…due cagate…dopo cena si decide di andare a bere qualcosa . Ordiniamo un rapido drink, dopo di che faccio un segno alla mia “compagna” di serata e fingendo di essere stanchi, andiamo via, lasciando solo i due piccioncini. Chiaramente nessuno dei due cip cip, dice di voler andare via, quindi la loro serata continua.

A questo punto il dopo non lo so, non l’ho mai chiesto e neanche mi interessa saperlo. Sapete tutti da che regione provengo, quindi…mi faccio i fatti miei.
Andando alla macchina, la mia amica (quella che si è prestata alla cosa) comincia a tirare tutto un discorso sulla moralità, sul fatto che un uomo che ha un figlio, non dovrebbe cercarsi diversivi, che è squallido, immorale e che farebbe prima ad andare a lucciole.

Io sinceramente non la penso così, non voglio dire che sia giusto, che sia bello, dico solo che il mondo va così, e che se la mia amica sapeva perfettamente (gli è stato ribadito durante la serata) che si stava parlando solo di “rapporti occasionali” e si è fatta tutta la serata (e forse anche il post-serata) evidentemente era interessata alla cosa.

Che ne pensate? Ho già un idea…donne da un lato e uomini dalla altra. Io dico solo, che girà così!

Ilpeggiore


MA I TERRONI, ESISTONO ANCORA? (commenti)

30 maggio, 2008

Ciao,

un ringraziamento particolare va ad Archimede (che non conosco, ma mi sembra essere una gentile fanciulla) che ha scritto un bel commento, molto divertente; così ho deciso di riprenderlo e farlo diventare un vero post…ARCHIMEDE credo proprio che te lo meriti!

Infine, non ci saranno nuovi post fino al 3 Giugno (non ci sono…sorry), ma invito tutti coloro che in questi giorni daranno un occhiata al blog…di leggere i vecchi post…che al contrario della mozzarella…NON SCADONO! :-)

Sotto riporto fedelmente il commento di Archimende:

Giusto per un piccolo chiarimento…

1 – Le Donne NON parlano sempre di matrimoni !!!

2 – Il disprezzo nascosto nella parola terrone di solito si riferisce al fatto che i terroni:
- hanno tanti amici e parenti, e si vogliono tutti bene, e se uno ha un incidente in macchina non fa in tempo a sentire il rumore che qualcuno già sta la a vedere che stia bene e non lo freghino;
- se capitano sotto casa di un amico, gli citofonano sapendo che la cosa fa piacere a tutti e due;
- possono passare una serata ed il giorno dopo raccontare che si sono divertiti tantissimo, senza che siano stati nel privè di qualche locale, senza che abbiamo speso 200 euro a testa, senza che abbiano incontrato la velina e il tronista di turno, senza che siano stati in quel posto che solo se sei TE ti fanno entrare….
- sanno che il coniglio prima di arrivare nel forno era vivo, quante zampe aveva, e come farlo diventare buono;
- sanno trasformare piante vere in cibi buoni, ad agosto scendono dai parenti a fare la salsa, a maggio a fare i carciofini sottolio, a natale il maiale etc etc
- hanno un rapporto con il portiere di casa che i non terroni non hanno nemmeno con i parenti di primo grado;
- non fanno in tempo a raccontare una cosa che li chiama un parente di quinto grado che già sa.. e che ha gia avuto lo stesso problema e li consola
- se hanno una casa al mare, quella è la casa di tutti, e ci si sta in tutti quelli che ci si riesce ad entrare…
… etc etc…
Se qualcuno pensa che questa sia un offesa… peggio per lui… non so se sono tecnicamente terrona… e cmq…

3 – Le donne NON parlano sempre di matrimoni

P.S.
AAATERRONECERCASIPERRELAZIONESERIASCOPOMATRIMONIO !! )


LA RUBRICA DI ENRY! (introduzione)

27 maggio, 2008

Devo dire che oggi sono veramente contento. Le mie parole (vi assicuro tante) stanno cominciando a fare breccia. Vi spiego meglio.

Da quando ho aperto questo blog, ho rotto le palle a morte ai miei colleghi in ufficio, per invogliarli a ritagliarsi una rubrica all’interno dello stesso blog.

Piano piano ci sto riuscendo.

Il principe di Cologno ha una subrubrica dentro il post delle scommesse del venerdì e speriamo a tendere di utilizzare la sua pluriennale esperienza alla snai per aprire un vero e proprio magazine al riguardo e oggi EnryKotter, oggetto proibito dell’ala sud della nostra azienda…si è deciso. Mi ha inviato un post tutto suo.

E io lo pubblico!

Così, vi invito a leggerlo tutto di un fiato. Io lo copierò nel prossimo post per filo e per segno. Non cambierò una virgola. Perchè l’espressione all’interno di questo blog è cosi…totalmente libera! Senza censure o correzioni.

Buona Lettura.


LA RUBRICA DI ENRY!

27 maggio, 2008

Il cui presente ilpeggiore mi ha lanciato una velata critica, che tanto velata non era e che, a dirla tutta, non era neanche una critica, sulla mia scarsa attitudine nel riuscire a ritagliarmi, all’interno del suo sempre più gettonato blog, una mia sottorubrica, così come ci è riuscito il suo pupillo “il principe di Cologno”.

Dato che sono permaloso, ho ben pensato di proporgli il seguente post.

La cosa che per il momento ho visto totalmente assente in questo giovane blog, è la parte dedicata alla musica.

Ilpeggiore sostiene di non essere un intenditore di musica, e quindi preferisce evitare l’argomento, però questo è un blog, e a parer mio non è necessario essere esperti in qualcosa, basta dare il proprio punto di vista, per permettere il reciproco scambio di informazioni/idee.

Non ho la minima pretesa di voler fare il critico musicale, non ne avrei le capacità, ma sono un grande estimatore della musica, di qualsiasi genere, pop, elettronica, jazz, classica, anche se sono appassionato di metal e odio la R.&B., in ogni caso per me la musica, qualunque essa sia, deve essere sempre presente nella giornata di ognuno, il mio motto è: “musica sempre e dovunque”.

La musica non deve essere capita, la musica fa parte di noi, una canzone può servire per ricordare, una vacanza o un evento felice, per dimenticare, magari una giornata lavorativa particolarmente stressante, con la musica ci divertiamo e riusciamo a socializzare o, di contro, riusciamo ad isolarci.

Non è importante la canzone in se o il motivo per cui è stata scritta o l’artista che l’ha ideata o l’arrangiamento musicale, la cosa importante è di natura prettamente personale, è quello che ci trasmette, il che può essere un sentimento qualsiasi, uno spunto di riflessione o, come nel mio caso, una bella carica di energia.

Una canzone che a mio parere può trasmettere tutto questo è “One”, canzone dei Metallica, tratta dall’album “…And Justice For All (1988) “, per chi volesse vedere il video, lo riporto qui sotto.

“One”, diversamente dall’omonima canzone degli U2, è stata composta traendo ispirazione dal romanzo pacifista di Dalton Trumbo “E Johnny prese il fucile”, in cui si racconta l’allucinante condizione di un soldato della I guerra mondiale rimasto muto, sordo, cieco e privo di braccia e gambe al seguito di un’esplosione, sul romanzo non posso esprimere opinioni, ma il film che ne hanno tratto è molto intenso e permette di immedesimarsi nella condizione di rabbia, angoscia e impotenza del personaggio, insomma è da vedere.

Come ho scritto sopra la cosa importante di una canzone è quello che trasmette, a tal fine oltre che ascoltare il brano, consiglio di leggere anche la traduzione del testo, che riposto qui sotto…voi come avreste reagito nelle stesse condizioni di Johnny?

“ONE”

Non riesco a ricordare nulla

Non posso dire se ciò è vero o è un sogno

Dal profondo mi vien voglia di gridare

Questo terribile silenzio mi ferma

Adesso che la guerra ha finito con me

Mi sto svegliando, non riesco a vedere

Che non è rimasto molto di me

Niente è reale adesso se non il dolore

Trattengo il respiro come speravo in caso di morte

Oh per favore, Dio, svegliami

Indietro nel gembo è molto più reale

Nei battiti vitali che devo sentire

Ma non sono impaziente di venire a conoscenza del futuro

Guarda il tempo in cui vivrò

Nutrito attraverso il tubo che è conficcato in me

Proprio come una novità in tempo di guerra

Legato alle macchine che mi fanno vivere

Taglia via questa vita da me

Trattengo il respiro come speravo in caso di morte

Oh per favore, Dio, svegliami

Adesso il mondo è andato, io sono solo UNO

Oh Dio, aiutami

Trattengo il respiro come speravo in caso di morte

Oh per favore, Dio, svegliami

L’oscurità mi sta imprigionando

Tutto ciò che vedo

E’ solo orrore

Io non posso vivere

Non posso morire

Sono intrappolato in me stesso

Il corpo è la cella che mi imprigiona

Una mina ha preso la mia vista

Ha preso la mia lingua

Ha preso il mio udito

Ha preso le mie braccia

Ha preso le mie gambe

Ha preso la mia anima

Mi ha lasciato con la vita in un inferno

EnryKotter


MA I TERRONI, ESISTONO ANCORA?

20 maggio, 2008

Oggi me ne stavo tranquillo tranquillo a consumare il mio pranzo in beata solitudine.

Sai quando vai in quei localini dove c’è tanta calma, silenzio, dove puoi rilassarti per un pochino, senza sentire schiamazzi, senza sentire le piacevoli cagate dei colleghi, in totale calma.

Così ero lì, nella mia serenità, a pensare ai fatti miei, a cosa fare nel pomeriggio, a cosa fare sta sera e via dicendo.

Ad un certo punto, entrano due ragazze. Età media 35 anni. Una è carina (nulla di eccezzionale, direi ok) l’altra un vero pezzo sanitario. Cominciano a parlare e io continuo a farmi i fatti miei.

Poi ad un certo punto, capisco che l’argomento verte sul tema matrimonio.

Ci sta. Le donne ne parlano sempre.

In particolare, pare che a sposarsi sia il pezzo sanitario. Mi sfiora il solito commento “incredibile come certi cadaveri trovino chi se li carica per il resto della vita”, ma vabbè ci sta.

Lei però parla esattamente della cerimonia. Sta parlando degli invitati. Esattamente della quantità degli invitati, sostiene che per lei potrebbero anche essercene pochi. E fino a lì tutto normale. Poi però sancisce:

“Ma sai…magari la famiglia di lui…sai…essendo dei TERRONI!!!”

Ma che caxxo vuol dire? Ma chi sono sti Terroni?

Cercando nella rete trovo:

“Nella lingua e nella cultura italiana, il termine terrone è una espressione utilizzata in senso dispregiativo per designare un abitante dell’Italia meridionale (può considerarsi, insomma, una variante piuttosto colorita del termine meridionale, utilizzato anch’esso spesso in accezione negativa); tuttavia l’uso ingiurioso del termine è sempre strettamente legato all’intento di offendere del parlante, quindi a seconda dei contesti la parola può assumete anche un valore neutro o più o meno offensivo, ma talvolta persino ironico”

Io dico, ma quando la finiscono di dire sta parola? Poi riferita ad uno con cui ti sposi? cosa pensa, che la famiglia TERRONA non la vedrà più nella sua vita?

Poi senti sta roba a Milano, dove di Milanese 100% è rimasto solo Moratti, Berlusca e Fomigoni.

Ma per favore!!!

A New York, se sei originario dell’Illinois mica ti chiamano con un aggettivo dispreggiativo, e lì l’Illinois dallo stato di New York è lontano 2,5 ore di volo (molto di più dalla Sicilia a Milano).

Mah!

Sono 12 anni che vivo a Milano da TERRONE (fedelissimo) e ancora non ho capito quando la smetteranno, questi enormi ignoranti, di usare questo aggettivo che di ironico ha veramente poco e di offensivo invece…ha moltissimo.

ilpeggiore


AZIENDA SI…AZIENDA NO

10 aprile, 2008

Ho passato tutta la notte a chiedermi quale immenso argomento dovevo trattare come primo post del blog. Lo so che stai pensando che non ho un caxxo da fare, ma visto che la Roma ieri è stata mandata a casa, che le mie scommesse sono andate come sempre in Viale Zara a Milano, mi sembrava opportuno dedicare totalmente i miei neuroni a questo enorme dilemma.

Sta mattina ho avuto la giusta intuizione. Partiamo da quello che faccio quotidianamente!

Tranquillo, non ho intenzione di raccontarti cosa faccio io tutte le mattine…punto ad avere 1 milione di visitatori unici al mese in questo blog…un post del genere porterebbe rapidamente al suicidio di quei 2-3 visitatori che al momento saturano le mie pagine.

Detto questo, oggi si parla di AZIENDE!!! AZIENDE

Lavoro (parola grossa) da quasi 7 anni nelle aziende di Telecomunicazioni e ormai devo dire che una mia idea sulle aziende me la sono fatta. La cosa che mi lascia sconvolto è che la maggior parte delle persone che ho conosciuto e che conosco in azienda…a mio modestissimo parere…non ci hanno capito tantissimo (per non usare la solita parolaccia che finisce con azzo).


Facciamo ordine. Una persona mediamente (il mediamente non si riferisce ai super raccomandati che cominciano subito da top manager) comincia a lavorare ricoprendo posizioni da junior.

T’insegnano cosa fare…attività che potrebbero essere proposte al più rimbambito dei cinesi (qualcuno potrebbe obbiettare che da qualcosa si deve pur cominciare).

Ti insegnano come si sta in azienda, ti fanno capire che devi fare gruppo con delle persone che ti reputano un caxxone, perchè hai appena cominciato a lavorare e hai tanta voglia di fare (mentre loro sono esclusivamente interessati al prossimo posto dove andranno in vacanza) ma soprattutto non sai fare praticamente una mazza.

In questi posti oscuri ti fanno capire, che grazie a te…ora l’azienda può perseguire dei grandi obbiettivi.

Ricordo che i primi 6 mesi di lavoro, tornavo a casa la sera e mi dicevo: ”porca vacca, grazie a me oggi l’azienda ha fatto questo e quest’altro! Se non avessi suggerito al mio capo quel dato fondamentale, il direttore di sta minkxa non avrebbe mai capito di cosa parlavamo, quindi sia lui che il mio capo, mi sono veramente riconoscenti!”

Ecco queste stronzate mi hanno accompagnato al mio primo anno di lavoro, con la certezza (poi facilmente tramutata in speranza) che alla prima valutazione con i miei capi e quelli di Risorse Umane, avrei sicuramente preso un cospicuo aumento e un livello nella gerarchia.

Detto fatto! Ben 1500 euro in più all’anno! Hai capito bene…1500 euro in più all’anno. Praticamente 80 euro in più al mese…mica cotiche!!!

Ti dicono che lo hanno dato solo a te, perché sei uno volenteroso, perchè quando sono le 20.00 (e hai ancora da fare la spesa, trovare parcheggio sotto casa, cominciare a cucinare qualcosa di commestibile, lavare i piatti, sistemare il delirio che hai lasciato al mattino e pensare anche che devi interagire con l’altro sesso) e loro freschi freschi ti dicono che devi cambiare tutto il lavoro che da 1 settimana stai faticosamente facendo, TU NON TI INCAZZI!!!

Ho sempre pensato che ci volesse un po’ di tempo per far carriera e che il mio capo (ma in generale tutti i capi) non aveva alcun motivo per prendermi cosi sonoramente per i fondelli. Beh mi sbagliavo.

Continua….


OGGI NASCE IL MIO BLOG

9 aprile, 2008

skipper nel dodecannesoNon sarò certo il primo, non sarà una novità assoluta, forse sarà anche l’ennesima cosa che faccio nascere e che non faccio vivere, però (porca vacca) è un fracco di tempo che devo far nascere sto Blog.

Mi sembra una cosa che ci sta, voglio dire, un sacco di persone che hanno poche cose da dire e ancora meno idee in testa, scrivono articoli, recensioni, pubblicano post, aprono blog e dicono la loro…beh…io non posso???

A questo punto la domanda nasce spontanea, cosa hai intenzione di mettere in questo blog?

Bè la domanda è pertinente e necessita di una risposta strutturata e razionale, il pubblico si aspetta qualcosa di veramente particolare!

Credo che sarà un insieme di cose: chi sono io, che cosa voglio dire, cosa mi succede, cosa succede alle persone che conosco, di cose stupide e di cose serie…praticamente un polpettone di roba!

Questo sarà il blog di un siculo, che nel 96 ha deciso di venire nel profondo Nord e che ancora oggi si chiede se ha fatto un caxxata!!!

Ma almeno una cosa è certa, questo è una cosa che piano piano, diventerà il mio punto di riferimento e allora…do il WELCOME al mio blog, al blog del PEGGIORE!!!


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.