BLOG? ISTRUZIONI PER L’USO

25 marzo, 2009

Da qualche tempo guardavo le statistiche del peggiore.com

Ero curioso di capire a chi scrivevo o meglio chi mi leggeva. Un’idea di base l’avevo in mente.

Non credo che questo blog possa interessare a chissa quante persone, però mi rendo conto che cmq ogni qualvolta scrivo qualcosa di nuovo, i miei visitatori si incrementano sensibilmente e perdurano per una buona settimana.

Ho capito che fondamentalmente i lettori del mio blog (poche decine di persone, giusto per intenderci) sono di 3 tipologie che battezzerò come:

Friends= i miei amici più stretti che sanno dell’esistenza del peggiore.com

BB=ball breakers, quelli che vengono a sapere da altri che ho scritto qualcosa di piccante e che quindi leggono

Zingari= vagabondi del web, quelli che cercando una parola su google, hanno sta sfiga di atterrare su di me

I miei Friends, sono le persone a cui è realmente questo blog è indirizzato. A loro che voglio comunicare cosa mi succede, cosa succede ad altri amici, dove sono e dove voglio andare. Questi sono quelli a cui tengo, quelli che mi incontrano spesso e che mi hanno incontrato in passato, che magari senza guardare facebook o senza scrivermi direttamente vogliono farsi un idea di cosa sto facendo e come me la passo. Friends, non vi preoccupate se ogni tanto non scrivo, non vi abbandono!

La categoria BB mi ha, a dire il vero, un pò stufato. Fanno quasi tutti parte della mia azienda. Sono persone a cui fondamentalmente non frega niente di cosa faccio, se sto bene e se avrò un figlio domani. Sono tutti quei parassiti che sanno da altri che ho scritto qualche chicca su qualcuno in azienda, vanno a leggere e poi si sparano i commenti a pranzo…modello Bar dello Sport.

Eeehhh OHHH, ma chi vi caga? chi vi cerca? chi vi ha mai voluto???

Fatemi il piacere, andate a leggere il Facebook degli altri, visto che nella mia lista di amici non ci siete. Andate a frequentare altre pagine del web, le pagine del peggiore non vi vogliono. O meglio, questo è un posto dove io scrivo quello che mi pare, lo pago, non offendo nessuno, non metto mai i nomi delle persone di cui scrivo, e quindi fatemi il piacere, se non vi piace quello che che leggete, lasciate pure dei commenti oppure cambiate sito. Altro non vi è stato chiesto.

Quanto agli Zingari, voi siete sempre i benvenuti, quelli che magari si ritrovano in qualcosa che scrivo o che ho scritto. Sentitevi a casa vostra, confrontatevi con le mie idee ed esponete le vostre. Siete i benvenuti

Infine,

un anno fa circa, vedevo uno dei film più belli che abbia mai visto, un film dove il protagonista scriveva prima di morire una frase bellissima.

Quella frase era “Happiness only real when shared“, “la felicità è vera solo quando è condivisa”.

Questo blog è nato e vive solo per questo, quello che scrivo qui sopra mi rende felice solo perchè la condivido con voi.

Il peggiore


MILANO DA BERE?PURTROPPO! segnalato da uno di voi

8 settembre, 2008

Ciao, questo post me lo ha segnalato uno di voi. Uno di quelli che legge e ci pensa su, che ogni tanto commenta e che davanti ad una particolare situazione si è detto…questa la racconto a tutti…come? beh usando il peggiore.com

Un grazie al mitico Federico!  Il post è riportato fedelmente, ma questo era pure superfluo dirvelo.

Basta con i PURTROPPO

BangraBar Corso Sempione Milano – Fine Luglio 2008

Entro nel locale per prendere 4 cocktail da offrire al gruppo con cui sono uscito. Arrivo alla cassa, c’é coda, e’ normale, e’ fine luglio, fa caldo la gente ha voglia di uscire e di bere qualcosa.
Finalmente e’ il mio turno allungo la carta ma “purtroppo” il POS non funziona. Non ho contanti (io povero illuso postmoderno della tecnologia), esco vado ad un bancomat a 500 metri di distanza al buio e ritiro i contanti.

Rientro, rifaccio la coda e finalmente pago i 4 cocktail (nel mentre il personaggio alla cassa non fa una smorfia ne’ un accenno al fatto che gli dispiaceva avermi fatto fare di nuovo la coda ecc.).
Con il mio scontrino mi dirigo al bancone verso il primo dei tre barman, quello piu’ vicino. Non faccio neanche in tempo a dire ” ciao vorrei un…” che mi blocca dicendo : ” NO, di la’!” indicando con la mano libera la parte in fondo del bancone verso il terzo barman. Avevo sbagliato barman, scusate.
Mi dirigo verso il terzo fenomeno quando la ragazza barman nel mezzo fra i due borbotta a voce non troppo bassa dicendo “Cazzo in questa citta’ di merda nessuno se ne va piu’ in vacanza, sono tutti qui a bere”.

Purtroppo” io sono di Milano, purtroppo anche io come probabilmente le persone vicino a me quella sera ero a Milano perche’ non ancora in ferie e quindi perche’ stavo ancora lavorando fino ad un ora prima di andare al BangraBar!

Incasso ed arrivo finalmente al terzo fenomeno. Apostrofo un ormai poco convinto ” Ciao vorrei 4 sprits “. Lui non accenna nessun saluto, esegue e crea questi bellissimi 4 sprits e me li sbatte letteralmente sul bancone come se fossero bicchieri vuoti.
Fine della prima storia e fine della mia storia con il BagraBar.

Ristorante Pavillon via statuto Milano – Inizio Settembre

Ci sediamo in circa otto persone a pranzo in questo ristorante nelle vicinance di Moscova.
E’ considerato un ristorante dal buon compromesso tra qualita’ e prezzo.
Generalmente in pausa pranzo per chi lavora a milano se non e’ propriamente un pranzo di lavoro tra cliente-fornitore o tra partner, si preferisce un pranzo leggero e sopratutto di media breve durata.

Ordiniamo (chi un primo, chi un secondo, io un’insalatona mista) in tempi accettabili e cominciamo a chiaccherare del piu’ e del meno, cosa hai fatto in vacanza, ti sei fatto/a qualcuno, quando sei rientrato/a ecc.
I temi classici del rientro dalle vacanze con i colleghi. Intanto il tempo passa, sono riuscito ad ascoltare l’intero racconto della mia collega che e’ andata in australia per ben tre settimane nel dettaglio: koala, coccodrilli, Sidney, il mare che e’ troppo freddo, ecc.ecc.

Delle pietanze ordinate neppure l’ombra.

Il ristorante e’ strapieno, sono ovviamente rientrati tutti dalle vacanze, ci portano un piatto di bruschette per il protrarsi dell’attesa.

Passano 45 minuti, le bruschette sono finite ed anche la nostra pazienza.
Ricevo una chiamata sul telefonino, esco dal risotorante 5 minuti, quando rientro FINALMENTE i miei colleghi stanno mangiando.

Purtroppo sul mio posto, il piatto e’ ancora vuoto, mi guardo intorno per chiedere spiegazioni, ma niente, nessuno dei camerieri si ferma. Sono tutti presi, il locale e’ pieno.

Ad un certo punto una cameriera per sbaglio si ferma e con un Italiano molto zoppicante mi sussurra che: ” Mi scusi ma purtroppo il suo piatto ordinato non c’e’ piu’, l’insalata e’ finita!!!”. Io incredulo faccio finta di non capire per l’accento straniero e rifaccio la domanda: ” Mi scusi, ma la mia insalatona dov’e’ finita?” La risposta e’ sempre piu’ zoppicante e balbettante ma e’ sempre la stessa: ” l’insalata e’ finita!!!”.
E qui perdo tutto il mio aplomb sfoggiato fino ad un secondo prima ed incazzato come un puma della peggiore giungla africana mi reco alla cassa dove c’e’ il responsabile del ristorante.
Siccome c’e’ fila, attendo, come un puma in gabbia, il mio turno. Altri clienti finiscono di pagare e finalmente e’ il mio turno.
Con garbo ed eleganza e tono di voce assolutamente normale avviso subito che mi devo lamentare:” Mi scusi ma c’e stato un problema con la mia ordinazione, dopo 45 minuti di attesa, hanno portato le pietanze ai miei colleghi e a me hanno detto che l’insalata e’ finita, quindi niente insalatona!”

E la sua serafica risposta e’ stata : “Purtroppo la cameriera si e’ sbagliata.” Fine della trasmissione.
Ed io che mi aspettavo un “Mi scusi abbiamo sbagliato, c’e’ stato un errore, mi dica cosa desidera di diverso e glielo facciamo preparare subito” oppure un  ”offriamo noi mi dica che cosa possiamo portarle”.

Ero pronto ad accettare un’azione di customer service all’injury time, invece un altro purtroppo!
Ovviamente perso tutto il mio aplmb Milanese ho tuonato un: ” Mi fate schivo, avete un servizio schifoso, vi dovete solo vergognare. Io non mettero’ piu’ piede in questo ristorante e diffidero’ i miei collaboratori a farlo”. Tutto questo difronte alla clientela in attesa di pagare il conto.

E me ne sono uscito alle 14.15 incazzato, senza aver mangiato e con i crampi allo stomaco!
Fine della seconda storia e fine della mia storia con il Pavillion.

Conclusioni.

Ora nessuna generalizzazione per carita’ a Milano (citta’ che adoro) ci sono locali e locali e ristoranti e ristoranti.
Quello che sto notando io e’ che la moda del “purtroppo” si sta espandendo a macchia di leopardo, sembra sempre che quando succede qualcosa sia colpa del fato, di altri, di qualche strana divinita’ stile bamboline voodoo.
Nessun consiglio, io personalmente non lo posso accettare, sono troppo determinista per accettare i purtroppo di ristoratori e di gestori  vari.

dal nostro inviato Federico

per ilpeggiore.com


OGGI NASCE IL MIO BLOG

9 aprile, 2008

skipper nel dodecannesoNon sarò certo il primo, non sarà una novità assoluta, forse sarà anche l’ennesima cosa che faccio nascere e che non faccio vivere, però (porca vacca) è un fracco di tempo che devo far nascere sto Blog.

Mi sembra una cosa che ci sta, voglio dire, un sacco di persone che hanno poche cose da dire e ancora meno idee in testa, scrivono articoli, recensioni, pubblicano post, aprono blog e dicono la loro…beh…io non posso???

A questo punto la domanda nasce spontanea, cosa hai intenzione di mettere in questo blog?

Bè la domanda è pertinente e necessita di una risposta strutturata e razionale, il pubblico si aspetta qualcosa di veramente particolare!

Credo che sarà un insieme di cose: chi sono io, che cosa voglio dire, cosa mi succede, cosa succede alle persone che conosco, di cose stupide e di cose serie…praticamente un polpettone di roba!

Questo sarà il blog di un siculo, che nel 96 ha deciso di venire nel profondo Nord e che ancora oggi si chiede se ha fatto un caxxata!!!

Ma almeno una cosa è certa, questo è una cosa che piano piano, diventerà il mio punto di riferimento e allora…do il WELCOME al mio blog, al blog del PEGGIORE!!!


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