VIETATO FUMARE – parte seconda

17 maggio, 2009

Forse esagero, ma il blog ha preso un indirizzo serio sul tema. Lasciatemi riportare questa notizia comparsa oggi sul corriere.it (http://www.corriere.it/salute/09_maggio_18/campagne_anti_fumo_bac097ee-439e-11de-bc99-00144f02aabc.shtml). L’articolo è interessante e fa riflettere. Io aggiungo che:

- il fumo rende maleodorante sia la bocca, la pelle che i vestiti

- diminuisce la percezione del gusto (il vostro cibo avrà meno sapore)

- dimuisce la percezione degli odori (sentite meno il profumo di una donna o di un uomo)

Per ora vi faccio leggere sotto, ma se qualcuno vuole suggerirmi altro…il peggiore accetta molto volentieri.

Buona lettura

Il peggiore

 

 

Fumo: le campagne non funzionano

Bassa efficacia sui giovani, che si sentono immuni dalle malattie. Non però dalla «puzza» di fumo

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le campagne anti-fumo falliscono coi giovani perchè puntano su malattie future invece che su effetti indesiderati immediati, come per esempio l’anti-sociale alito che puzza di sigaretta (Ansa)

MILANO – I messaggi deterrenti per i fumatori non funzionano. Non abbastanza e soprattutto non sui giovani. Queste le conclusioni di uno studio condotto dalla ricercatrice australiana Emily Kothe del dipartimento di psicologia dell’Università di Sidney, che ha intervistato sessantatré fumatori ed ex fumatori di età compresa tra i 18 e i 26 anni. Il tipo di comunicazione veicolata dalle campagne anti-fumo sarebbero troppo generici e chi fuma (o vorrebbe iniziare a fumare) non si sente direttamente chiamato in causa. Solo il 16 per cento degli intervistati ha modificato il proprio comportamento a causa delle campagne informative.

IMMUNI DAL MALE – I giovani non credono che i danni del fumo li riguardino, in parte per il senso di immunità tipico di quell’età, in parte a causa dei messaggi che non si indirizzano direttamente a loro: «il fumo uccide» fa cioè meno paura de «il fumo ti uccide». Ma non solo. Le patologie mortali connesse al consumo di tabacco (ma ancor di più dalle colle e dalla carta usate nelle sigarette) sembrano molto remoti per un ventenne. «Abbiamo ricevuto risposte in base alle quali alcune particolari patologie paventate nelle campagne antifumo sono troppo remote, come il cancro alla bocca» ha dichiarato Emily Kothe, che propone una nuova linea di comunicazione per la salute pubblica.

SANZIONE SOCIALE – «Il fumo ti rende maleodorante» potrebbe essere uno slogan più efficace secondo la ricercatrice australiana perché denuncia un effetto collaterale sgradevole immediato e inoppugnabile. E denuncia un’implicazione sociale, o meglio anti-sociale, che potrebbe avere miglior esito sui giovani fumatori. O sui produttori di profumi e deodoranti.

 

Gabriele De Palma
18 maggio 2009


UNA CENA DOMENICALE

13 aprile, 2008

Sebbene alcune persone ne sono poco convinte, una delle cose che mi riesce meglio fare è cucinare.

Tutto nasce dalla passione principale, che è quella di mangiare. Non alimentarsi, non superare il problema di riempire lo stomaco e metterci dentro qualcosa tanto per…ma bensì gustare il meglio del meglio che ogni singola occasione può offrire.

Sta sera avevo organizzato una seratina con gli intimissimi, ma da aperitivo per 10 persone, è diventata una cena a 4.

Andiamo a vedere cosa ho preparato.

Intanto parliamo del tempo impiegato: un’oretta per fare la spesa, e un paio per cucinare il tutto e 1 ora per rendere l’ambiente consono. Totale 4 ore.


Il menù è composto da:

Spiedini italiani (salame piacentino, formaggio stagionato e olive taggiasche)

Insalata tiepida di cannellini e gamberetti

Trecce di salmone a forno con patatine chips

Fragole e lamponi con gelato di crema e cioccolato

Spiego rapidamente la preparazione:

Spiedini: tagliare a cubetti il salame, il formaggio stagionato (io ho usato del Lerdammer) e lavare le olive taggiasche dal loro sale. Infilzare con gli stuzzicadenti 1 pezzo per ciascun prodotto. 3 pezzi per stuzzicadenti. Riempire un arancia o un pompelmo con quanti spiedini servono per sfamare i vostri invitati.

Insalatina: comprare i fagioli cannellini lessati, scolarli dalla loro acqua, sciacquarli delicamente. In una padella, fare soffriggere 2 spicchi d’aglio e 1 scalogno. Far insaporire i fagioli nel soffritto per qualche minuto e poi spegnere. Lasciare riposare.

Una volta freddi, unire i fagioli con i gamberetti (comprati già lessi e sgusciati) e insaporire con prezzemolo tritato, sale, pepe nero e olio extravergine.

Trecce di salmone: comprare un filetto di salmone intero. Togliere la pelle, e tagliarlo a striscioline larghe un paio di cm. Tagliare a metà le striscioline per il lato lungo.

Intrecciare e creare tanti pezzi quanti sono i vostri invitati. Adagiare il tutto in una teglia su carta forno, prima imbevuta di vino bianco. Scottare in forno per 5 minuti a 220°, dopo un po’ di timo, sale, pepe nero e prezzemolo tritato.

Patate chips…scusate questa è segreta!!!

Il dolce non lo spiego…mi sembra abbastanza facile.

Vini associati: un Corvo Glicine per antipasto e insalatina. Per il secondo un Pinot Grigio del Trentino.

Buon appetito!


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