ALBACLUB HELIOLAND EL QUSEIR – FORSE NN AVETE CAPITO

4 agosto, 2009

albaclub_new1Devo chiedere scusa a tutti quelli che sanno cosa è un blog, che sanno come si legge, che leggono ilpeggiore.com; tutti quelli che conoscono quello che scrivo e il modo in cui lo faccio. A voi chiedo scusa.

Ma dopo 7 mesi di insulti più o meno velati da parte di commentatori che EVIDENTEMENTE non sanno cosa è un blog, come si legge e dopo aver capito che urge un chiarimento, eccomi qui a scrivere in una torrida giornata di agosto.

PREFAZIONE

Non per essere pesante, ma questo spazio web è da me finanziato (già!!!) e da me ideato; obbiettivi e speranze legate a questo progetto sono riassunte brevemente nella pagina About me e seppur noiose danno un quadro di come la vedo.

In questo spazio io non offendo nessuno, non insulto nessuno, casomai uso l’ironia per descrivere delle situazioni che capitano a me o ai miei amici.

Io commento, recensisco e scrivo di cose che sono successe direttamente a me o che sono realmente successe a chi ha collaborato con me fino ad oggi, non ci sono finzioni ne tantomeno invenzioni. Forse si ricama ogni tanto un pò sopra le cose, ma solo per rendere la scenetta più gustosa al palato del lettore.

L’HELIOLAND di EL QUSEIR

Sono andato nel villaggio che ho descritto nel capodanno 2009, quindi tutto quello che è successo dopo quel periodo (cambiamenti di gestione, cambiamenti dello chef, migliorie, disgrazie, pestilenze e quantaltr0) chiaramente non sono  inserite nel post.

Ma sopratutto quello c’è scritto è la MIA OPINIONE. Solo ed esclusivamente la MIA OPINIONE.  Questo vuol dire che io la penso così, ho pagato una vacanza in quel villaggio, ci sono stato, non mi è piaciuto, e ho deciso di riportare la MIA OPINIONE sul mio BLOG (che per inciso, pago io).

Ora vi prego di piantarla di scrivermi che sono uno che deve starsene a casa, che non capisce lo spirito dei villaggi turistici, che cerca gli spaghetti alla matriciana anche nella savana, che distrugge e vanifica il lavoro di tanti professionisti che prendono al giorno 6€. Ecco, cortesemente, piantatela.

Internet è un luogo (forse l’unico) dove si possono liberamente ed educatamente esprimere le proprie opinioni e se a qualcuno non piacciono quelle che IO esprimo nel MIO blog, da parte mia massimo rispetto, ma vi prego di avere rispetto anche per il luogo dove leggete le mie opinioni, cioè il mio blog.

Posso capire che “gli addetti ai lavori” non siano stati contenti di leggere i miei commenti, posso capire chi ha prenotato una vacanza in quel villagio e quindi ora si pone delle domande, ma tutti questi sapientoni che sparano a zero sentenze su di me e sulle mie abitudini…ecco andate un pò a fare i fenomeni nei blog degli altri!

Tra l’altro questo è un blog aperto, chi scrive un commento lo può leggere dopo qualche secondo, senza filtri ne censure quindi vi prego di non approfittarne con questi atteggiamenti.

Cmq ad ogni modo, il viaggio di capodanno è stato uno dei migliori della mia vita…ma sicuramente non per il villagio HELIOLAND ELQUSEIR.

Infine, visto che sono un’ossesionato dal mandolino, della pizza margherita e della pummarora ancoppa…date un occhiata a questo link http://www.tripadvisor.it/ShowTopic-g488096-i9461-k1403436-Helioland_beach_resort_non_andateci-El_Quseir_Red_Sea_and_Sinai.html fonte www.tripadvisor.it mica cotiche.

il peggiore


BOLZANO come COPACABANA?

10 giugno, 2009

Copa+Cabana-FrontVenerdì scorso mi comunicano che devo andare a Bolzano per lavoro per una settimana! Do una occhiata ai miei jeans e noto subito la nascita di una terza palla, ma ahimé ho poco da dire; sono uno nuovo, sono in prova, sono l’ultima ruota del carro, sono un minkione, ecc ecc. Accetto volentieri…(immaginate la mia faccia).

Passo il week end pensando che cmq poteva andarmi peggio, che alla fine è solo una settimana, che fanno il Gewurztraminer, forse la torta Sacher, che ci sarà fresco, che vado in un albergo molto figo, che sono esperienze e che onestamente quando mi ricapita di andare a Bolzano? Già…quando caxxo mi ricapita….

Comincio con l’apprendere che l’albergo figo in centro non ha posto, mi dirottano su un secondo (sempre centrale) della catena Best Western…pericolo!!!! Non ho armi per impuntarmi, quindi accetto.

Best Western Hotel Alpi, ecco cosa mi danno http://www.bwsitemanager.co.uk/websites/98156/htdocs/Default.asp .Vabene, che sarà mai.
La prima sera torno dall’ufficio alle 19.30, il mio collega mi dice che non conviene andare a cena troppo tardi, io rispondo ma si…faccio una doccia e poi scendo…e di colpo comincio a capire…qui se salti le 20…non mangi più.

Minkia, siamo a Giugno, fa un bel caldo, sono in P.zza Walter a Bolzano (il loro Duomo) e i ristoranti cominciano a far cenare dalle 18.30 fino alle 21….roba da matti, anzi da ospedale pubblico.

Qualcuno potrebbe dire “ma vatti a fare un giro per negozi prima di cenare”….e io risponderei “bravo scienziato!!!”,alle 19.00 li vedi chiudere le serrande come neanche fossero le 2 del mattino e nella piazza accanto ci fosse un corteo anti G8!

Devo dire che si mangia bene, hanno della ottima carne, della fantastica birra e della presenza sconcertante in tutti i menù di tutti i ristoranti di piatti di pesce! Qualcuno potrebbe pensare…ma dove lo prendono sto pesce? Beh io sono siculo…W l’omertà!

La cosa interessante è che quasi tutti (dico quasi) i negozianti dove entri, per prima cosa ti parlano in tedesco. Ti salutano in tedesco, spesso ti dicono grazie in tedesco, e se chiedi qualche delucidazione su “magari” qualcosa scritto in tedesco, ti guardano come se fossi un cretino ad entrare in un negozio in Italia e chiedere spiegazioni su qualcosa scritto in tedesco. Mah…paese che vai…usanza che trovi.

Perchè sti signori (ripeto quasi tutti) sono incazzati neri perchè appartengono all’Italia, schifano l’italiano medio che viene e trovarli, ma quando c’è da incassare tutti i contributi che lo Stato Italiano gli versa…dire si al tricolore…nn gli fa schifo. Qualcuno mi ha raccontato che ai mondiali quando ha vinto l’Italia c’erano pochi tricolori in giro e tante faccie buie.

Io sinceramente ho incrociato un pò di antipatici, vi faccio un breve resoconto:

- all’indomani della prima notte nella mia stanzetta 3×3 mq in albergo, nel lettino singolo che neanche alle scuole medie avevo, dopo la colazione sono andato in reception per chiedere di cambiare camera, e una simpatica crucca mi ha detto in un italiano molto forzato che ci volevano 25 euri per cambiare…volevo gridarle: “smettila di mangiare crauti a colazione”!

- meglio ancora in un panificio, la commessa mi ha chiesto cosa volevo in tedesco, io ho risposto con un “…quindi?” e lei innervosita a continuato a borbottare in tedesco.
Io volevo gridarle Italia-Germania 4-3 oppure Grosso e Del Piero con un “andiamo a Berlino Beppe…andiamo a Berlino”, ma ho capito che forse nella vita, ogni tanto bisogna gioire delle paranoie altrui.

Che poi fosse un posto pieno di divertimenti, l’ho intuito due sere fa, quando uscendo dall’albergo alle 21.15, ho incrociato il camioncino che raccoglieva la spazzatura…capito? a Milano, a Siracusa, un pò ovunque, la spazzatura la raccolgono di notte, notte fonda, notte piena…qui invece alle 21.15….sarà per loro notte piena???

Quindi consiglio del peggiore, se volete fare qualcosa di particolare, che so…una addio al celibato, un festa a sorpresa, una notte di luna di miele, una vacanza per riprendervi…non venite a Bolzano, ma nn per male…perchè credo che la noia sia la cosa principale che trovereste da ste parti!

Ad ogni modo, bisogna sempre ambientarsi ovunque, cercare di saper vivere con tutti ed avere una mentalità molto aperta…così al venerdì mi sono detto…affanc…oggi me ne vado da sto posto dimenticato dal Signore…ho cominciato ad avere simpatia per la vie scritte in 2 lingue, per il pane scuro e per lo speck messo anche dentro le calze…i calzini di spugna bianchi e le cravatte abbastanza creative sotto gli abiti…solo che dopo 1 ora ho ricevuto una telefonata che mi ha praticamente sconvolto….dovevo farci una seconda settimana!!! caxxo

il peggiore


I’LL BE THERE FOR YOU – BON JOVI

15 maggio, 2009

Qualcuno mi critica per essere troppo Lenny dependent. Se non si è capito…mi piace molto. Mi piace come suona e mi piace quello che scrive. Ma il peggiore cerca sempre di essere poco monotono, quindi sta volta vi stupisco e vi piazzo Bon Jovi.

Grande rock e mitiche ballate. Parole chiare, significati intensi, vera musica. Mica quegli italiani poco chiari (tipo Vasco, Liga o Renato Zero) che dicono tutto al contrario di tutto. Qui il significato è chiaro, il messaggio arriva forte, non si scherza un caxxo. Poi su uno alto un metro e una vigorsol, che nella sua vita ha “interagito” con le donne più belle del mondo (una su tutte Cindy Crawford) possiamo solo esprimere grande ma grande stima.

Questa canzone, in realtà l’ha portata alle mie orecchie N (sapete che nn uso nomi completi di persone sul peggiore), e se all’inizio l’avevo marcia in testa come tante altre canzoni sentite e risentite alla radio negli anni, dopo qualche tempo ha cominciato a rappresentare per me un vero inno all’amore.

Lo so che questi non sono commenti del peggiore, ma sinceramente sono un pò stanco di passare per quello dal cuore di pietra, cinico, razionale e sempre pronto a farsi i suoi conti. Soffro, gioisco, vivo e mi metto in gioco anche io.

Quando ascolto questa canzone, penso a quello che vorrei con la mia donna ideale, quello che vorrei sentire per lei, comunicarlo a lei e a tutte le persone che mi vogliono bene.

…”Ci sarò io con te, ti giuro queste cinque parole , quando respiri voglio essere la tua aria, per te voglio esserci , voglio vivere e morire per te, rubare il sole dal cielo per te, Le parole non possono dire cosa può fare l’amore, Per te voglio esserci”… beh non mi sembrano concetti da poco, da dire alla prima che capita, tanto per dire una cosa. 
 

Perdonatemi la minkiata, ma ci penso da un pò. Non so quando sarà, non credo nel breve, ma mi piarebbe cantare questa canzone al mio matrimonio. Lo farei solo per la futura sposa. Beh credo che se è riuscita a portarmi all’altare, qualche qualità e soprattutto diversi sforzi li avrà fatti. Non credete? E poi potrei usare la mia voce come arma di distruzione di massa. Sapete alla fine della cena, quando gli invitati non si schiodono, tu sei stanco e stai pensando solo ad andare a casa per toglierti quelle scarpe assurde che hai preso per la cerimonia???

Ecco in quel momento io potrei proprio cantare “I’ll be there for you”.

Il peggiore

“I’ll Be There For You”

I guess this time you’re really leaving
I heard your suitcase say goodbye
And as my broken heart lies bleeding
You say true love it’s suicide

Penso che questa volta te ne stai andando veramente
Sento la tua valigia dire addio
e da quando il mio cuore spezzato sta sanguinando
dici che il vero amore é un suicidio

You say you’re cried a thousand rivers
And now you’re swimming for the shore
You left me drowning in my tears
And you won’t save me anymore

Dici di aver pianto a fiumi
e ora stai nuotando verso riva
mi lasci affogare nelle mie lacrime
e non vuoi salvarmi mai più

Now I’m praying to God you’ll give me one more chance, girl

Ora sto pregando Dio per farme in modo che tu mi dia un’altra possibilità

I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you

Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci

Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci

I know you know we’ve had some good times
Now they have their own hiding place
I can promise you tomorrow
But I can’t buy back yesterday

so che sai che abbiamo avuto bei momenti
come loro hanno il proprio nascondiglio
posso prometterti il domani
ma non posso ricomprare ieri

And Baby you know my hands are dirty
But I wanted to be your valentine
I’ll be the water when you get thirsty, baby
When you get drunk, I’ll be the wine


E baby sai che le mie mani sono sporche
Ma ma volevo essere il tuo innamorato
voglio essere l’acqua quando hai sete, baby
quando vuoi un bicchiere, voglio essere il vino

I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you

Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci

Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci

[Solo]

And I wasn’t there when you were happy
I wasn’t there when you were down
I didn’t mean to miss your birthday, baby
I wish I’d seen you blow those candles out

e voglio esserci quando sarai felice
non c’ero quando eri triste
Non volevo dimenticare il tuo compleanno, baby
desidero vederti spegnere quelle candele

 
I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you

Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci

Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci


LENNY KRAVITZ – 20TH ANNIVERSARY

9 maggio, 2009

Ciao Lenny,

questo post lo scrivo a te, strano ma vero. Nessun delirio o mania di grandezza ma in qualità di mio amico, mi sento in dovere di farlo. Si, non lo sai, siamo amici. Da ormai più di 10 anni mi tieni compagnia nei momenti importanti, mi illumini con certi pensieri che scrivi, mi fai capire i miei limiti nel manifestare i miei sentimenti e mi spieghi come fare. Certo io sono un testone. Non è che poi dopo tutti questi anni abbia capito chissa cosa, dovrei applicarmi di più lo so. Ma fidati, che rispetto a 10 anni fa, i progressi sono stati tanti.

Con questo post vorrei chiederti scusa. Lo so, non mi hai trovato a Madrid. Lo so che avevo prenotato tutto da tanto tempo. Lo che mi ero sbattuto un sacco per capire dove venire, avevo proprio di vederlo in modo speciale il mio quinto concerto. Vederti all’estero sarebbe stato una esperienza realmente nuova, poi Madrid era la location perfetta. Perfetta sotto ogni punto di vista.

Ho visto le tue foto, ho visto la gente in delirio, sarai stato enorme come sempre. Qualcuno dice che non sei un grande con la chitarra ma quando suoni mi dai sensazioni che pochi altri in concerto sono capaci a regalare.

Lo so che potevo fare come fanno tutti. Lo so che dovevo venire in ogni caso. Cambiare un nome e via. Erano soli 25 euro. Ma non me la sono sentita, non sarebbe mai stato lo stesso, sarei stato da te ma non con te e non sarebbe stato corretto. Poi, tu un pò mi conosci, non sono un ipocrita, non giro pagina e mi butto tutto indietro, sono uno che ci pensa a queste cose. Poi magari a saperlo siamo in pochi, ma è sempre più facile credere alle cattiverie che alle cose belle, e quest’errore chi più di me lo ha commesso?

Sono sicuro che accetterai le mie scuse, cercherò di vederti nelle prossime tappe, questi 20 anni li voglio festeggiare anche io con te. Per ora, anche se poco, divulgo il tuo verbo, cosi’ che forse qualcun altro possa cominciare a conoscerti, come io ho fatto ormai 10 anni fa.

il peggiore

Lenny Kravitz – I’ll Be Waiting

Lui ha spezzato il tuo cuore
lui ha preso la tua anima,
tu sei ferita dentro
perchè c’è un buco
tu hai bisogno di un pò di tempo
di stare da sola
poi troverai quello che hai sempre saputo

io sono l’unico che ti abbia realmente amata, tesoro
ho bussato alla tua porta per tutto questo tempo

finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì

ti ho visto piangere nella notte
sento il tuo dolore
posso fare qualcosa per alleviarlo?
ho capito che non c’è una fine dentro

e aspetterò ancora te
per vedere la luce

sono l’unico che ti ama davvero, tesoro
non ce la faccio più

finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì

sei l’unica che abbia mai conosciuto
che mi faccia sentire in questo modo
non potrei farcela da solo
voglio stare con te finchè saremo vecchi

tu hai l’amore di cui hai bisogno
proprio di fronte a te
per favore torna a casa

finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì


IL RUOLO DELL’EX!

8 maggio, 2009

coppiaPiù volte mi sono chiesto se questo post era il caso di scriverlo o no. Credo che sia un argomento che tocca o abbia toccato chiunque. Chi, non ha avuto a che fare nella sua giovane vita di coppia, con una ex o un ex di troppo. Chi, davanti ad un racconto che narrava di una costante presenza da parte dell’ex di turno, non ha storto il naso e inorridito ha commentato “inaccettabile”!!!!

Bene io sono tra questi. Sempre deciso sul tema, sempre chiaro in mente cosa volere, cosa accettare, da cosa fuggire e cosa combattere con energia.  Ma di storie se ne sentono realmente tante.

Una  ragazza con cui stavo anni fa, ha sempre avuto un rapporto pessimo con i suoi ex. Li consideravi tutti degli stronzi, sembrava che la loro vita (dopo la fine della loro storia) doveva essere farcita di negatività  e catastrofi, drammi e presenza costante di altrettanto stronze/zoccole ad alternarsi regolarmente. Esagerata!

Un’altra invece aveva un rapporto splendido con tutti. Alcuni li aveva in chat, altri in foto in stanza, sempre pronta a commentare con una chiacchiera le ultime storie di entrambi, sempre pronta a farsi una birretta in amicizia, magari anche un dejavous, addossando la motivazione ad un mojito di troppo o ad un momento particolarmente duro della propria vita. Un pochino esagerata, ma nell’altro senso.

Senza considerare chi con l’ex o la ex ci condivide ancora qualcosa. L’anno scorso sono stato al matrimonio di una ragazza che aveva come testimone di nozze…indovinate chi? Il suo ultimo ex fidanzato, ormai grande amico dell’attuale marito. Mi sembra decisamente esagerato !!!

Mi è capitato di uscire ogni tanto in una compagnia di amici dove parecchie coppie si erano divise, creandone altre con partner diversi ma sempre appartenenti allo stesso gruppo. Ho sempre creduto assurdo il loro modo sereno di continuare ad uscire tutti insieme e magari parlare delle vecchie abitudini di un ex fidanzato (che nel frattempo era diventato il compagno di un’altra).

Io mi sento molto lontano da tutti questi punti di vista. Credo sia assurdo che si possa uscire con un ragazzo che ha passato tanti momenti importanti (anche pochi a dire il vero) con la mia attuale fidanzata e credo anche che il contrario sia altrettanto sbagliato. Mi troverei in difficoltà a scambiare chiacchiere anche banali con una mia ex, davanti alla mia attuale fidanzata, senza pensare di non crearle dei fastidi.

Credo che  non sia neanche troppo corretto rimanere amici degli amici della mia ex. Sono i suoi amici, io li ho acquisiti grazie a lei, e seppure sono persone che rispetto, stimo e che si sono comportate bene con me, non lo trovo strepitoso,  a storia finita, continuare a frequentarli. Questo non vuol dire che non li posso mai sentire o informarmi su come stanno…ma fare gli amiconi… direi proprio di no.

E che dire di quelli che odiano (o non menzionano neanche) i loro ex. Non condivido.Non si sputa sul proprio passato. Lo si può commentare in vari modi, ma denigrarlo o disprezzarlo…no.

Ma il top si ha quando ti trovi qualcuno davanti che non ha solo una /uno ex fidanzata/o,ma bensì una persona con la quale il tuo attuale compagno (o compagna) condivide ancora qualcosa. E quel qualcosa vive tutti i giorni dell’anno. Il caso più diffuso è quello di un animale in comune (di solito è un cane) ma il caso più pesante è quello di un figlio/a. Beh questo è veramente pesante.

Come si fa ad accettare che la tua fidanzata veda 2-3 volte a settimana il suo ex perché lui le aveva regalato un  cane e lei questo cane (giustamente) lo vuole continuare a vedere. Magari a casa della madre di lui, magari insieme dal veterinario, magari per 2 passi al parco con il cane fumandosi pure una bella sigaretta? BELLISSIMO

O peggio ancora, quando il tuo ex, ha fatto una figlia con un’altra persona e questi due si vedono (costantemente e regolarmente) e si vedranno per tutta la vita per crescere insieme (ma da separati) una figlia in comune. Ma secondo voi come si può sentire la terza di turno? MUCHO BELLISSIMO

Io devo dire una cosa. Forse non è una frase tipica detta dal peggiore, ma sicuramente rappresenta esattamente quello che penso oggi. Non commentate le storie altrui come storie folli, non etichettatele come sfortunati che stanno sbagliando tutto, non pensate che in qualche modo a voi non succederà mai, perché è esattamente in quel momento che vi state buttando la zappa sui piedi. Si amici, potrebbe capitare a voi, a tutti, perfino  a me.

L’unica cosa che posso consigliare è questa: non cambiate le vostre idee per amore (o surrogati vari). Se non avete mai voluto vedere una ex nella vostra vita…non cominciate adesso ad accettare che l’ex del vostro fidanzato gli porti il sugo della nonna fatto al paesello perché a lui piace tanto. Se non avete voglia di sentire parlare delle splendide vacanze che la vostra fidanzata faceva con il suo ex, non portatela alle Seychelles per dimostrare che con voi la vacanza sarà anche meglio. Se volete un compagno/a per la vostra vita, non vi accontentate di condividerla (o sherarla) con una perfetta/o sconosciuta/o solo perché c’è un cane regalato, un pesce dell’acquario o un pappagallo importato. Delimitate il perimetro. La zona vostra è solo vostra, non si condivide un beato caxxo.

Nel caso di figli invece, non me la sento di dare consigli. Non ho le competenze ne le conoscenze per darvi un suggerimento, l’unica cosa che vi chiedo è capire (ma è oggettivamente una utopia) se chi vi sta accanto, quando va a scuola a parlare con la maestra della figlia, insieme al suo ex, ci sta andando solo ed esclusivamente con il ruolo di genitore o se invece si sta ancora sentendo una famiglia (che di fatto però non c’è più), perché se così fosse…amici miei…avete realmente un grosso problema, dalla soluzione molto ma molto complicata (forse impossibile).

Il peggiore


DELUSIONI? COME AFFRONTARLE?

23 aprile, 2009

crying-girl-1963-posters1Non so proprio come verrà fuori questo post. Il concetto è sufficientemente chiaro nella mia mente, ma descriverlo è complicato e sono certo che facilmente potrò essere mal interpretato. Forse mettendolo giù suonerà meglio di come sta suonando ora nella mia testa.

Sono giorni di pausa per me, di riflessione, di distacco dalla routine degli ultimi anni, di bilanci, di constatazione, forse un pò scontati, forse un pò banali ma per me riagganciarli, riportarli in superficie, dopo tanto tempo messi in un angolo, credo sia utile.

Nell’ultimo mese e mezzo sono cambiate tante cose.

Chi mi conosce sa di cosa parlo. Cambiamenti positivi sulla carta. Tanto desiderati, tanto difficili da raggiungere e quindi ora, che so di averli ottenuti, penso di sentirmi come mi dovrei sentire. Però, se guardo bene dentro di me, vedo che c’è un pò di strana e controversia delusione. Forse per questo ci dedico un post, un post su di me, sui miei pensieri, cosa che raramente faccio, o che forse non ho mai fatto.

A volte ti immagini (a me spesso in realtà) come andranno le cose, percorri nella tua testa la traiettoria che questa o quella vicenda creda debba seguire, la direzione che una persona a te vicina tu credi debba avere, una sensazione forte, strana e totalmente irrazionale. Irrazionale perchè è immaginata e non ci vede protagonisti, ma solo soggetti che la subiscono senza poterla modificare di un niente.

Qualcuno che reputavo amico/a, nel momento in cui ha saputo certe cose, ha usato queste informazioni per proprio tornaconto, non preoccupandosi del fatto che forse io potessi rimanerci male.

Qualcuno che reputavo amico/a, nel momento in cui ha saputo certe cose, invece di buttare le fondamenta di un nuovo rapporto, non più  basato sulla quotidianità e sulla quantità, ha già mostrato scarso interesse e svogliatezza, mi ha fatto sentire già del passato.

Qualcuno a me vicino, mi ha ascoltato, mi ha fatto discutere, mi ha fatto portare avanti le mie idee, e poi è entrato in un silenzio inutile, poco redditizio, infruttuoso.

Qualcuno a me vicino, mi ha chiesto, mi ha fatto parlare, mi ha fatto dire la mia opinione, mi ha ascoltato, mi ha fatto discutere, mi ha fatto portare avanti le mie idee, e poi ha fatto esattamente quello che pensava di fare fin dall’inizio.

La mia delusione credo venga fuori da averci messo del mio in questi rapporti, dell’energia mia, della volontà mia nel farli andare al meglio, ed invece mi ritrovo con un pugno di mosche, con un bel nulla in mano, con tanta (o poca) delusione mia.

Che dire? chi mi conosce sa perfettamente che non sono uno che ricrimina troppo sul passato, che si rende vittima ai suoi occhi e a quelli degli altri, ma uno che sa  guardare avanti, che sa e deve ripartire, che vuole sempre cercare nuovi stimoli per raggiungere un bene interiore che forse è talmente ambizioso da risultare fittizio.

Forse ho già risposto alla domanda di questo post, ma forse non sempre (e uno razionale come me deve saperlo accettare…forse) c’è un modo, una regola, una metodologia, per affrontare, gestire e superare determinate situazioni che si presentano nella nostra vita.

Ecco. L’ho scritto, a me è chiarissimo, forse agli occhi poco attenti risulterà contorto e  inutile, ma ci tenevo a volerlo condividerlo con voi. Storicamente sono accusato di essere un individuo incapace di condividere…beh…da un pò ho cominciato a farlo…ma in pochi se ne sono accorti.

Il peggiore


IL COMPLEANNO IDEALE

2 febbraio, 2009

vietato1Da bambino aspettavi il giorno del compleanno con tanta attesa. Era il tuo giorno, quello in cui tutti ti cercavano, ti chiamavano, ti facevano capire che eri importante. Poi i regali, la festicciola, la torta, le candeline. Tutto bellissimo. Tutto memorabile, tutto e solo tuo. Star per un giorno.
Un bel giorno di 21 anni dopo, ti svegli grande e maturo e capisci che le cose sono cambiate. Per prima cosa se il tuo compleanno nn capita di week end, devi andare a lavorare. Quella sveglia che suona allo stesso orario di tutte le mattine, ti fa capire che in realtà sta cominciando un giorno come un altro.
Poi arrivi in ufficio e ti aspetti che i tuoi compagni di stanza ti trattino diversamente, siano più buoni, siano più carini, cerchino di disturbarti il meno possibile. Ma quali caxxi?
Il tuo capo ti chiama incazzato e mentre ti difendi dalla sue pessime solite immeritate accuse, ti rendi conto che lui si è dimenticato oggi che giorno è. Mentre lo pensi ti sta un po’ più sul culo del solito e hai nel tuo retro cranio un pensiero che ti vorrebbe far dire “Guarda, brutto calzino sporco, che oggi è il mio compleanno e quindi cerca di scassare i cabasisi a qualcun altro!!!”. Chiaramente non lo fai, non è possibile,è un pensiero assurdo.
Poi ci sono i soliti stronzi colleghi, quelli con cui non vai d’accordo tutto l’anno, quelli che sembra che il giorno del tuo compleanno vogliano triturarti i maroni a tutti i costi, come fosse una missione, una ragione di vita. Poi ci sono le bad news, quelle che non ti aspetti, quelle che non avevi preventivato, quelle che quando ti squilla il telefono o ti arriva un email non penseresti mai potessero essere negative per la tua giornata.
Quest’anno il mio compleanno è andato pressappoco così. Proprio in quest’ordine. Sveglia al mattina presto, colleghi antipatici, capo stressante, stress ed isteria varia. Allora mi è venuta l’idea di scrivere un post su come IO avrei voluto il mio compleanno. Il compleanno ideale.
La mattina la sveglia non doveva neanche suonare. Il campanello era l’unico strumento di casa mia abilitato a suonare. Proprio così, il campanello della mia porta. Lo senti suonare, recuperi qualche abbigliamento di fortuna  (visto che non dormi con un pigiama sfigato bensì nudo), ti alzi e vai a vedere chi è. Guardi dallo spioncino e nn capisci. Hai troppo sonno per trovare una strategia vincente sul momento e quindi apri. Con gli occhi mezzi chiusi e la luce del tuo pianerottolo che quasi ti acceca, vedi un gran pezzo di figa! Si proprio così. Non la conosci, non sai chi è, ma capisci subito che una patatona spaziale e che è venuta a portarti qualcosa. Già ha qualcosa in mano, ma visto che ho notato con i miei 2 mezzi occhi aperti solo quanto è figa, non ho badato inizialmente al contenuto, ma ora mi concentro su cosa ha in mano. Delle rose rosse e una sacchetto.
Bello cazzo, le rose rosse un uomo come me non le riceve mai. Chi si ricorda di regalartele, nessuno! Ma se nella tua vita una volta non lo fai alla tua donna, lei  se lo legherà al dito e sarà incazzosa per qualche mese.
Mi dice “buon compleanno, ti ho portato la colazione”.

Però!!! Sti cazzi!

La faccio entrare, lei si accomoda nel mio living room e io penso che la cosa mi interessa. Sistema le rose in un vaso, lo riempie di acqua e mi fa segno con gli occhi di andare in camera da letto.  Io mi lascio prendere la mano e mi faccio portare in camera da letto. Mi adagia sul piumone ancora caldo, in 7 ore di sonno,  l’ho scaldato per bene.
Io penso tra me e me “chissa che intenzione ha sta patatona!” Lei mi dice di appoggiare la testa al cuscino. Io la seguo, guardo il soffitto, nel buio della mia stanza, e sento che il suo respiro si avvicina al mio corpo. La assecondo ancora, mi toglie il mio boxer, mi sussurra “Rilassati” e io comincio a vedere le stelle. Anzi no i pianeti, anzi le costellazioni, no no..forse vedo tutta la galassia…forse è il paradiso. Forse anche meglio.
Ritorno in cucina con lei che mi segue e do un’occhiata ai fornelli. La caffettiera è già sul fuoco, il pane è a tostare, ci sono due briosches e due pasticcini sul tavolo. Perbacco che colazione.  Chiacchieriamo del più e del meno, della giornata che mi aspetta, della bontà della briosche e di come il caffè non è ancora salito su. Si ho problemi con la moka…che palle, è con me da 12  anni e sembra proprio che mi voglia abbandonare.
Finisce la splendida colazione, mi dice che deve andare e che ci rivedremo nel pomeriggio. Io ancora incredulo la accompagno alla porta. Lei va via. Faccio una doccia, mi vesto, non ho neanche fatto la barba, l’esperienza a letto ha bruciato il tempo mattutino dedicato al radersi. Vado in ufficio.
Quatto saluti dai colleghi più vicini, apro facebook e guardo chi mi ha scritto sul Wall. Cavolini, un sacco di gente. Mi fa piacere, sono contento, mi risento bambino. È vero che quelle persone senza FB  non si sarebbero mai ricordati di farti gli auguri, ma è pur vero che avrebbero potuto, pur leggendo, non farmeli neanche. Quindi sono contento. La mia giornata lavorativa comincia.
Il proseguo della mattinata e del pomeriggio non è così diverso dalla descrizione fatta ad inizio post, quindi passo direttamente alle 18.
Mi chiama, la donna dei sogni, quella bellissima della mattinata, quella che mi ha portato le rose, mi dice “quando sei a casa tua mandami un sms.” Io la assecondo. Lo faccio con piacere.
Arrivo a casa e dopo qualche minuto me la trovo dentro casa con un catering degno del miglior aperitivo milanese. Si proprio così, si fa l’ape da me. Gli stuzzichini ci sono, sono nel forno pronti ad essere sgranocchiati, vedo una  bottiglia di Moet Chandon,  due bicchieri ghiacciati da flute e lei che mi chiede “lo apri tu?”
L’aperitivo è  carino, è informale, piacevole, mi racconta che mi porterà in un posto particolare sta sera. Io mangio il quarto stuzzichino e buttò giù champagne come fosse acqua minerale. Comincio ad essere un po’ allegro. Si fanno le 20, è ora di andare. Non ci crederai ma mi ha di nuovo portato in camera…non credevo si potesse andare al paradiso due volte nello stesso giorno. Ma così è stato.
Mentre mi indica la strada penso dove mi stia portando, mi chiedo se mi piacerà o se nn sarà l’ennesimo compleanno dove mi sono rotto i marron glace.
Arriviamo. Mi ha portato a teatro, oggi c’è un cabarettista che a me piace molto, sapevo che doveva venire a Milano ma non credevo ci fosse proprio oggi. Ci accomodiamo, il teatro è gremito, e io la guardo come a dirle “Minkia come facevi a saperlo che a me lui piace tanto?”.
Lo spettacolo è lungo, rido molto, lei pure,  proprio un compleanno diverso. Lasciamo il teatro che è già passata la mezzanotte e sento un misto di fame e sonno che avanza. Lei ha prenotato un ristorante con cucina aperta fino all’1, bella idea ma io noto con la coda dell’occhio un ristorante jappo molto carino. La convinco ad entrare e consumiamo un sushi e sashimi rapido che mi sazia ma che mi lascia leggero. Sto già pensando che il clou della serata deve ancora arrivare.
È da poco passata l’1 di notte e stiamo per entrare a casa mia. C’è un leggero freddino, la casa è ben riscaldata ma chiaramente le temperature invernali di quest’anno chiedono un refresh del caldo. Così lascio partire un pò di aria bollente in camera , voglio restare sul letto con meno vestiti addosso possibili, soprattutto voglio che lo faccia lei.
Si presenta con un baby doll strepitoso, la sto ancora guardando per bene, quando si accomoda accanto a me. Scelgo un cd di quelli perfetti, penso a George Michael, poi a Sade, poi alla fine la scelta ricade su un MTV Umplugged, ottimo. Spengo le luci, ci sono solo candele sparse per la camera ad illuminare. Ottimo, perfetto, che lo show inizi.
Notte incredibile, momenti pazzeschi, cose indescrivibili. Mi sveglio alle 6 del mattino, guardo le candele ormai tutte sciolte e il cd che ha ripreso ad andare per la terza volta. Lei è accanto a me, dorme, è bellissima, vorrei che non andasse mai via, la accarezzo e le sussurro un “grazie” che neanche la disturba.
Mi guardo intorno mentre penso che mi voglio addormentare nuovamente , facendo ciò dico a me stesso

“Ecco, io lo avrei voluto proprio così il mio compleanno”!!!

Il peggiore


CINICO o ZERBINO???

2 settembre, 2008

Cominciamo subito con un post bomba. Niente petting, niente preamboli, niente argomenti light…andiamo subito al sodo…roba forte!

Ho sentito un pò di amici UOMINI al rientro dalle vacanze, e mi sono convinto a scrivere un post che una volta tanto ci difendesse…a noi POVERI maschietti. Tutto nasce dal fatto che sono stato accusato (amichevolmente) per tutta l’estate (da amici e amiche per fortuna) di essere una persona che parla dei rapporti di coppia in maniera cinica, che si abbandona poco a smancerie, troppo spesso fredda e distaccata…pur essendo fiero di essere un uomo del sud…quindi dotato del cosidetto “mucho calor”.

Qui però dobbiamo, cari amici ma soprattutto amiche, fare chiarezza. Alla maggior parte dei tavoli dove sono sedute donne (dai 25 in su) sento sempre parlare di ragazzi (uomini) stronzi, incapaci di crescere, ammalati della sindrome “Briatore”, incapaci di costruire qualcosa, forse più innamorati della propria squadra di calcio che della propria fidanzata. Ma al di là di massacrarli di insulti e bestemmie, vi siete mai chieste…come siete voi? Aspettate a rispondere…vi faccio qualche esempio.

Un mio amico conosce una ragazza 1 mese prima delle ferie. Escono insieme un paio di volte, lui le va dietro palesemente, le serate sono belle e intense e lei è contenta di loro due. Poi ognuno parte per le ferie, lei torna a casa sua, lui va in un paese esotico. Ergo, lui si potrebbe fare il mondo, lei teoricamente torna dagli amici di sempre. Tutti si aspettano che lui nn si faccia sentire per 3 sett, o che almeno sia freddo e distaccato…chiaramente in vacanza uno tende a farsi i fatti propri (e non solo quelli). Invece no! Lui vorrebbe scriverle con una certa regolarità e magari chiamarla anche qualche volta. Uno direbbe tutto a posto…invece sapete cosa ha fatto lei? Gli ha detto che in ferie vuole staccare il cervello, vuole riposarsi, non vuole essere rotta i coxxxoni, così non voleva nessuna forma di comunicazione (parliamo di qualche sms…) e così ha fatto. Non lo ha cagato per quasi un mese, sapendo che tanto lui è cotto di lei e che sarebbe rimasto lì ad aspettarla! Oggi lui si chiede come ribaltare la cosa e spera che lei si interessi a lui nuovamente.

Ma aspettate…c’è di peggio!

Un altro amico conosce una ragazza un paio di settimane prima delle ferie. Invito a colazione come primo appuntamento, pranzano insieme come secondo, carini e dolci al punto giusto (lui lo conosco da una vita, è uno tutto di un pezzo, tirchio anche di commenti positivi per la sua squadra del cuore). Bè si arriva alle ferie, c’è il primo bacio proprio alla partenza…poi sms carinissimi, tramonti spettacolari condivisi, qualche chiamata e già i primi appuntamenti fissati per il rientro dalle ferie. Tutto sembra andare via liscio, lui per la prima volta (mi confessa) crede di aver trovato una persona veramente interessante, qualcuno con cui costruire qualcosa. Tornano dalle ferie, c’è la prima cena, la prima notte insieme (lui mi dice feeling spettacolare) a cui ne segue subito un altra alla stessa stregua.  Si danno appuntamento per una altra nottata da lei un paio di giorni dopo. Beh lui esce quella sera con amici prima di andare da lei, va in un locale, e la trova ubriaca marcia che si limona uno conosciuto qualche ora prima!!! Non male no? Lei è tanto ubriaca che neanche lo riconosce, se ne va a casa. Lui la richiama, lei gli dice che è sbronzizzima e che si sente male…se può raggiungerla a casa sua ad aiutarla. Lui, pur essendo incazzato come un puma lo fa. Arriva sotto casa sua e cosa succede??? Lei non risponde al citofono, al cellulare, alle grida dal balcone…per almeno mezz’ora. Ma sarà veramente a casa sua? Lui, sono le 3 di notte, decide di andare via. Ma non è finita.

Lui fa silenzio, dopo 2 giorni, lei lo invita a passare una giornata insieme, pranzando a casa sua. Come se niente fosse. Lui mi racconta che vorrebbe andare lì e ribaltarla, o peggio ancora, “passarci” la giornata e poi mandarla a cagare. Invece va lì, le chiede cosa è successo quella sera, le da una possibilità (fidatevi, io lo conosco…non è da lui un comportamento del genere) magari qualcosa che può salvare il tutto può ancora succedere. Come se ci fossero spiegazioni razionali a quello che è successo. Invece quando lui comincia a raccontare quello che ha visto…lei risponde con un laconico “NON ME LO RICORDO” ero troppo ubriaca.  Sapete che ha fatto lui? E’ andato via! Umiliato due volte e per lo più preso sonoramente per il culx.  Dopo qualche giorno, mi racconta sta mattina, lei fa pure quella offesa (a quanto pare avrebbe preferito una reazione più da terrone sbraitante che una composta ed educata) e lui invece si chiede il perchè sia ancora lì ad aspettare chissà cosa.

Quello che voglio dire con questo post, è che non tutte le donne sono stronze o addirittura vacche. Non che tutte se ne approfittino quando si rendono conto di avere davanti un ragazzo che veramente è interessato a loro. Ma neanche tutti i maschi sono delle schifezze. Io credo che a nessuno piace essere messo sotto per amore, piace stare in attesa di un sms, di una email, di una chiamata che voglia significare comunichiamo, conosciamoci, cresciamo, confrontiamoci, vediamo se si può fare. Ma la linea di confine tra l’essere stronzi e distaccati (cinici magari) rispetto ad essere dei zerbini, alla mercè dell’ultima bella di turno…è veramente sottile.
Forse la verità sta nel fatto che nemmeno voi sapete cosa volete, lo volete romantico ma maschio, carino ma tenebroso, interessante ma che vi sappia ascoltare. Ma ribadisco ancora una volta, mettetevi in discussione! L’uomo non capisce fondamentalmente tanto, e quel poco che capisce lo modificate ogni 3 giorni! Ve ne eravate mai accorte?

Comunque concludo tornando a fare il maschietto, ammettendo di non avere particolari consigli o risposte da dare, credo solo che questa sia la parte più complicata di un rapporto tra 2 persone, soprattutto all’inizio. Quindi amiche…smettetela di parlare sempre male di noi, ci sono un sacco di vostre colleghe che sono delle vere………………ma magari voi siete cosi solidali…che le stimate pure!!!!

Il peggiore


TRADIMENTO o NORMALITA’???

20 giugno, 2008

Ciao,

un argomento che pensavo di fare a meno in questo blog, è quello inerente ai rapporti di coppia. Non che non abbia esperienza o conoscenza nel trattarlo, ma mi sono sempre detto, perchè prendere una posizione su queste cose? Ci sono sempre persone che la penseranno radicalmente all’opposto. Sarebbe un pò come ammettere di essere juventini e pensare che tutto il resto del paese debba esserlo. Poi in realtà mi sono ricreduto, quindi cominciamo a parlarne.

Qualche settimana fa mi è successa la classica situazione in cui un tuo amico ti chiede di uscire con una tua amica (che per te è solo tale), perchè oggettivamente lei è molto carina, è libera e onestamente andrebbe martellata. Tutto apposto, se non per il fatto, che il tuo amico ha un figlio, e convive con un’altra donna. Tu dirai, siamo tutti grandi e vaccinati e quindi ognuno fa quello che gli pare. Io almeno la penso così, non commento e non ne faccio questioni morali.

Inoltre, la mia amica in questione, sa perfattamente la situazione del mio amico, e sa perfettamente di che genere di rapporto si sta parlando…quindi…tutti sanno tutto.

Così organizzo questa cena, tiro dentro un’altra mia amica (anche lei solo amica) spiegandole il tutto, così che mentre sti due cinguettano a tavola…io almeno posso scambiare due chiacchere.

Il tutto va come già scritto, lui fa lo scemo tutta la serata, lei fa quella interessata al discorso…due risate…due cagate…dopo cena si decide di andare a bere qualcosa . Ordiniamo un rapido drink, dopo di che faccio un segno alla mia “compagna” di serata e fingendo di essere stanchi, andiamo via, lasciando solo i due piccioncini. Chiaramente nessuno dei due cip cip, dice di voler andare via, quindi la loro serata continua.

A questo punto il dopo non lo so, non l’ho mai chiesto e neanche mi interessa saperlo. Sapete tutti da che regione provengo, quindi…mi faccio i fatti miei.
Andando alla macchina, la mia amica (quella che si è prestata alla cosa) comincia a tirare tutto un discorso sulla moralità, sul fatto che un uomo che ha un figlio, non dovrebbe cercarsi diversivi, che è squallido, immorale e che farebbe prima ad andare a lucciole.

Io sinceramente non la penso così, non voglio dire che sia giusto, che sia bello, dico solo che il mondo va così, e che se la mia amica sapeva perfettamente (gli è stato ribadito durante la serata) che si stava parlando solo di “rapporti occasionali” e si è fatta tutta la serata (e forse anche il post-serata) evidentemente era interessata alla cosa.

Che ne pensate? Ho già un idea…donne da un lato e uomini dalla altra. Io dico solo, che girà così!

Ilpeggiore