BOLZANO come COPACABANA?

10 giugno, 2009

Copa+Cabana-FrontVenerdì scorso mi comunicano che devo andare a Bolzano per lavoro per una settimana! Do una occhiata ai miei jeans e noto subito la nascita di una terza palla, ma ahimé ho poco da dire; sono uno nuovo, sono in prova, sono l’ultima ruota del carro, sono un minkione, ecc ecc. Accetto volentieri…(immaginate la mia faccia).

Passo il week end pensando che cmq poteva andarmi peggio, che alla fine è solo una settimana, che fanno il Gewurztraminer, forse la torta Sacher, che ci sarà fresco, che vado in un albergo molto figo, che sono esperienze e che onestamente quando mi ricapita di andare a Bolzano? Già…quando caxxo mi ricapita….

Comincio con l’apprendere che l’albergo figo in centro non ha posto, mi dirottano su un secondo (sempre centrale) della catena Best Western…pericolo!!!! Non ho armi per impuntarmi, quindi accetto.

Best Western Hotel Alpi, ecco cosa mi danno http://www.bwsitemanager.co.uk/websites/98156/htdocs/Default.asp .Vabene, che sarà mai.
La prima sera torno dall’ufficio alle 19.30, il mio collega mi dice che non conviene andare a cena troppo tardi, io rispondo ma si…faccio una doccia e poi scendo…e di colpo comincio a capire…qui se salti le 20…non mangi più.

Minkia, siamo a Giugno, fa un bel caldo, sono in P.zza Walter a Bolzano (il loro Duomo) e i ristoranti cominciano a far cenare dalle 18.30 fino alle 21….roba da matti, anzi da ospedale pubblico.

Qualcuno potrebbe dire “ma vatti a fare un giro per negozi prima di cenare”….e io risponderei “bravo scienziato!!!”,alle 19.00 li vedi chiudere le serrande come neanche fossero le 2 del mattino e nella piazza accanto ci fosse un corteo anti G8!

Devo dire che si mangia bene, hanno della ottima carne, della fantastica birra e della presenza sconcertante in tutti i menù di tutti i ristoranti di piatti di pesce! Qualcuno potrebbe pensare…ma dove lo prendono sto pesce? Beh io sono siculo…W l’omertà!

La cosa interessante è che quasi tutti (dico quasi) i negozianti dove entri, per prima cosa ti parlano in tedesco. Ti salutano in tedesco, spesso ti dicono grazie in tedesco, e se chiedi qualche delucidazione su “magari” qualcosa scritto in tedesco, ti guardano come se fossi un cretino ad entrare in un negozio in Italia e chiedere spiegazioni su qualcosa scritto in tedesco. Mah…paese che vai…usanza che trovi.

Perchè sti signori (ripeto quasi tutti) sono incazzati neri perchè appartengono all’Italia, schifano l’italiano medio che viene e trovarli, ma quando c’è da incassare tutti i contributi che lo Stato Italiano gli versa…dire si al tricolore…nn gli fa schifo. Qualcuno mi ha raccontato che ai mondiali quando ha vinto l’Italia c’erano pochi tricolori in giro e tante faccie buie.

Io sinceramente ho incrociato un pò di antipatici, vi faccio un breve resoconto:

- all’indomani della prima notte nella mia stanzetta 3×3 mq in albergo, nel lettino singolo che neanche alle scuole medie avevo, dopo la colazione sono andato in reception per chiedere di cambiare camera, e una simpatica crucca mi ha detto in un italiano molto forzato che ci volevano 25 euri per cambiare…volevo gridarle: “smettila di mangiare crauti a colazione”!

- meglio ancora in un panificio, la commessa mi ha chiesto cosa volevo in tedesco, io ho risposto con un “…quindi?” e lei innervosita a continuato a borbottare in tedesco.
Io volevo gridarle Italia-Germania 4-3 oppure Grosso e Del Piero con un “andiamo a Berlino Beppe…andiamo a Berlino”, ma ho capito che forse nella vita, ogni tanto bisogna gioire delle paranoie altrui.

Che poi fosse un posto pieno di divertimenti, l’ho intuito due sere fa, quando uscendo dall’albergo alle 21.15, ho incrociato il camioncino che raccoglieva la spazzatura…capito? a Milano, a Siracusa, un pò ovunque, la spazzatura la raccolgono di notte, notte fonda, notte piena…qui invece alle 21.15….sarà per loro notte piena???

Quindi consiglio del peggiore, se volete fare qualcosa di particolare, che so…una addio al celibato, un festa a sorpresa, una notte di luna di miele, una vacanza per riprendervi…non venite a Bolzano, ma nn per male…perchè credo che la noia sia la cosa principale che trovereste da ste parti!

Ad ogni modo, bisogna sempre ambientarsi ovunque, cercare di saper vivere con tutti ed avere una mentalità molto aperta…così al venerdì mi sono detto…affanc…oggi me ne vado da sto posto dimenticato dal Signore…ho cominciato ad avere simpatia per la vie scritte in 2 lingue, per il pane scuro e per lo speck messo anche dentro le calze…i calzini di spugna bianchi e le cravatte abbastanza creative sotto gli abiti…solo che dopo 1 ora ho ricevuto una telefonata che mi ha praticamente sconvolto….dovevo farci una seconda settimana!!! caxxo

il peggiore


DELUSIONI? COME AFFRONTARLE?

23 aprile, 2009

crying-girl-1963-posters1Non so proprio come verrà fuori questo post. Il concetto è sufficientemente chiaro nella mia mente, ma descriverlo è complicato e sono certo che facilmente potrò essere mal interpretato. Forse mettendolo giù suonerà meglio di come sta suonando ora nella mia testa.

Sono giorni di pausa per me, di riflessione, di distacco dalla routine degli ultimi anni, di bilanci, di constatazione, forse un pò scontati, forse un pò banali ma per me riagganciarli, riportarli in superficie, dopo tanto tempo messi in un angolo, credo sia utile.

Nell’ultimo mese e mezzo sono cambiate tante cose.

Chi mi conosce sa di cosa parlo. Cambiamenti positivi sulla carta. Tanto desiderati, tanto difficili da raggiungere e quindi ora, che so di averli ottenuti, penso di sentirmi come mi dovrei sentire. Però, se guardo bene dentro di me, vedo che c’è un pò di strana e controversia delusione. Forse per questo ci dedico un post, un post su di me, sui miei pensieri, cosa che raramente faccio, o che forse non ho mai fatto.

A volte ti immagini (a me spesso in realtà) come andranno le cose, percorri nella tua testa la traiettoria che questa o quella vicenda creda debba seguire, la direzione che una persona a te vicina tu credi debba avere, una sensazione forte, strana e totalmente irrazionale. Irrazionale perchè è immaginata e non ci vede protagonisti, ma solo soggetti che la subiscono senza poterla modificare di un niente.

Qualcuno che reputavo amico/a, nel momento in cui ha saputo certe cose, ha usato queste informazioni per proprio tornaconto, non preoccupandosi del fatto che forse io potessi rimanerci male.

Qualcuno che reputavo amico/a, nel momento in cui ha saputo certe cose, invece di buttare le fondamenta di un nuovo rapporto, non più  basato sulla quotidianità e sulla quantità, ha già mostrato scarso interesse e svogliatezza, mi ha fatto sentire già del passato.

Qualcuno a me vicino, mi ha ascoltato, mi ha fatto discutere, mi ha fatto portare avanti le mie idee, e poi è entrato in un silenzio inutile, poco redditizio, infruttuoso.

Qualcuno a me vicino, mi ha chiesto, mi ha fatto parlare, mi ha fatto dire la mia opinione, mi ha ascoltato, mi ha fatto discutere, mi ha fatto portare avanti le mie idee, e poi ha fatto esattamente quello che pensava di fare fin dall’inizio.

La mia delusione credo venga fuori da averci messo del mio in questi rapporti, dell’energia mia, della volontà mia nel farli andare al meglio, ed invece mi ritrovo con un pugno di mosche, con un bel nulla in mano, con tanta (o poca) delusione mia.

Che dire? chi mi conosce sa perfettamente che non sono uno che ricrimina troppo sul passato, che si rende vittima ai suoi occhi e a quelli degli altri, ma uno che sa  guardare avanti, che sa e deve ripartire, che vuole sempre cercare nuovi stimoli per raggiungere un bene interiore che forse è talmente ambizioso da risultare fittizio.

Forse ho già risposto alla domanda di questo post, ma forse non sempre (e uno razionale come me deve saperlo accettare…forse) c’è un modo, una regola, una metodologia, per affrontare, gestire e superare determinate situazioni che si presentano nella nostra vita.

Ecco. L’ho scritto, a me è chiarissimo, forse agli occhi poco attenti risulterà contorto e  inutile, ma ci tenevo a volerlo condividerlo con voi. Storicamente sono accusato di essere un individuo incapace di condividere…beh…da un pò ho cominciato a farlo…ma in pochi se ne sono accorti.

Il peggiore


STORIE DI AZIENDE!!!

1 ottobre, 2008

Ciao boys&gilr, come vi butta?

Lo so, vi ho un pò trascurato! Mi stanno facendo lavorare come un disgraziato, così la sera non sono spumeggiante per raccontarvi qualcosa di nuovo. E di cose da dire ne ho…fidatevi!

Oggi, ad esempio, vi devo troppo raccontare la mia giornata lavorativa.

La maggior parte delle persone che parlano del loro lavoro, si atteggiano sempre di fare cose fighe, di occuparsi di cose importanti, di essere dei grandi manager…io invece mi sento sempre un pò uno scoglionato, uno che non fa niente di chè, che forse si è un pò bruciato, che potrebbe fare di più e che soprattutto potrebbe guadagnare di più!!! ok sono di parte. Ma vi spiego meglio.

Gli azionisti di maggioranza della mia azienda, ci stanno offrendo una opportunità importante di portare un grande prodotto in Italia per la nostra offerta. Non posso dare più informazioni, ma io oggi avevo una riunione con questi super top manager su questo tema.

Così, dopo una settimana di lavoro in cui avevo convocato la riunione, mi ero preoccupato che tutti avessero un’agenda aggiornata, aver concordato chi faceva cosa, prodotto una trentinta di slide, pensavo sta mattina di stare a sentire sti super top manager e magari se ci fosse stato opportunità, cercare di dire qualcosa di intelligente. E invece che succede? Per un problema logistico, il mio capo mi chiede, mentre lui presenta le slides, di premere il tasto del pc per fare scorrere a suo comando le slides. Avete capito bene, ho fatto la valletta…anzi il valletto!

Mentre ero lì che cercavo di ascoltare la spiegazione delle slides, mi chiedevo se aveva avuto in qualche modo senso quello che avevo fatto nella mia vita. O meglio pensavo, cavoli ti sei laureato in corso nell’Università più prestigiosa d’Italia, sei stato una scheggia a cominciare a lavorare, hai investito un fottio di soldi (11 anni di affitti pagati e non solo) e alla fine a 30 anni sei messo lì a premere un pulsante a comando!!! Roba da pazzi. :-)

Lo so che qualcuno starà pensando…che sono il solito ingrato, il solito convinto, montato che si sente chissà chi o cosa. Beh forse avete ragione…ma io quando ero lì in piedi, in splendida camicia bianca inamidata, cravatta azzurra forza napoli con vele bianche, capello perfetto, bello come il sole….ghignavo dentro di me pensando che avevo proprio un ruolo da cazzone!!!

Vabbe, so che nella vita bisogna fare la gavetta, lo so che occorre essere umili ma la verità è che a volte uno pensa che se invece di studiare avessi imparato un mestiere (che so l’idraulico, il falegname, ecc)…forse oggi le ma passerei meglio; ma che sia chiaro, non rimpiango niente…solo mi faccio un pò di risate tra me e me.

Poi chiaramente, avrò qualche collega che avrà pensato o starà pensando che invece mi hanno dato una grandissima opportunità e che dovrei sempre ringraziare il cielo, visto che sono uno come tanti…forse avrà anche ragione lui…ma io mi sentivo un vero ma vero cazzone…e anche ora scrivendo…me la sto gignando.

il peggiore sarcastico ma divertito dalle sue vicissitudini


BANALITA’ o REALISMO???

26 giugno, 2008

Oggi sono un pò qualunquista. Vi avverto.

Ma ieri sera ero in fase chill-out, e dopo uno splendido piatto di tortelloni con pomodorini, gamberi e curry, un paio di bicchieri di Corvo Glicine, devo dire che ero al top della riflessione!!! Ragionavo sul fatto che nella mia vita Milanese, e forse nell’ultimo periodo di quella Siracusana, ho guardato sempre quello che c’era davanti a me. Mi riferisco a belle macchine, donne irraggiungibili (quanto a bellezza intendo), viaggi mozzafiato (a 20 anni mi sono tolto il pallino di visitare l’Australia), vita da vetrina…per intenderci. Chiaramente su questa base, la città in cui sono andato a vivere ha offerto il meglio della “fuffa” possibile, ometto altri elenchi…ma è chiaro cosa intendo.

Giusto per capirci, non me ne frega niente di andare a Porto Cervo o a Formentera ad Agosto, prendere il tavolo a Twiga oppure comprarmi 3 paia di Hogan a stagione. Solo che ho sempre visto chi se la passava meglio di me, chi nell’organigramma aziendale mi stava sopra, chi praticamente era il mio obbiettivo da raggiungere. Sebbene questo atteggiamento sia abbastanza proficuo in termine di crescita personale e professionale, devo dire che ho capito da un pò e quindi ammetto di essere UN IGNORANTE! Mi spiego meglio, non sono stato chiarissimo.

Sono un ignorante, perchè la maggior parte del mio tempo, lo passo o l’ho passato ignorando che c’è una grandissima maggioranza di persone che vivono con pochi soldi, magari con la propria moglie o compagna con due stipendi risicati, risparmiando anche sulla bottiglia d’acqua da comprare al bar, ma nonostante tutto, felicemente! Non voglio essere banale, chiaramente l’argomento isprira, ma sapete…io non so quante volte mi sono fermato a pensare che tutto quello che avevo o che ho oggi, è più che sufficiente per essere veramente felici; chiaro mai accontentarsi, ma neanche frustrarsi troppo.

Ci sono tante persone che vanno a Rimini al mare perchè è un posto carino (il mare è incommentabile) e sicuramente si riesce a passare un bel week end a costi normali piuttosto che andare a Forte dei Marmi o a Milano Marittima a farsi fare il culx.

Persone che non vanno in Agosto negli USA a fare il coast to coast, ma semplicemente vanno in Puglia o in Calabria (ahime ormai neppure questi a buon mercato) e sono ben contenti delle loro ferie e li vedi sorridenti, felici, fieri perchè anche quest’anno stanno andando a divertirsi.

Io non sono certo una persona ricca, non ho macchine di proprietà, ne vesto con il top della moda, ma conduco una vita dove ogni tanto un capriccetto me lo posso permettere…niente di esagerato, ma il giusto per vivere bene. Però vorrei imparare da chi si sa accontentare, da chi sa godersi quello che ha, e non gliene frega un caxxo se alla fine quello della stanza accanto ne ha di più. Non sono un invidioso, ma non voglio essere troppo ambizioso.

Ora la smetto di scrivere banalità, ma fatemi chiudere lasciandovi solo con un pensiero. Riusciamo ogni volta che abbiamo qualcosa di oggettivamente bello, a rendercene perfettamente conto??? A goderci gli instanti in cui lo viviamo e a essere felici per tutto quel momento???

ilpeggiore


AZIENDA SI…AZIENDA NO!!! (III puntata)

12 giugno, 2008

HELLO everybody! E’ un paio di giorni che voglio scrivere questo post; il perché è dato dal mio nuovo lavoro. Qualcuno saprà che da 1 mese all’interno della stessa azienda, ho cambiato ruolo, lavoro a contatto con persone che prima nn conoscevo, parlo con dei dipartimenti di cui l’esistenza prima mi era sconosciuta  e tutto ciò ha rafforzato le mie solite idee aziendali.

La solfa è sempre quella, vedo gente triste, gente che lotta, si da molto da fare, va a casa tardi la sera, rinuncia a un briciola di qualità di vita e alla fine cosa porta a casa? NULLA! o meglio BILE! Ma attenzione, questo non è una lode ai fannulloni, ai fancazzisti e a chi nn fa niente sul proprio posto di lavoro.

In ufficio, tutti o molti sono ambiziosi, tutti vogliono il livello o l’aumento di stipendio, solo che sembra sempre, che il modo più facile per cercare di ottenere queste cose è quello di lottare streguamente con i colleghi ritenuti “pericolosi”!  MA LA SMETTIAMO? dico…LA PIANTIAMO???

Ho un collega che è sempre di opinione opposta rispetto alla mia, cavoli sempre, non dico che a volte ha un approccio diverso dal mio, NO, sempre contrario. Ho una collega che viene sempre messa a fare lavori balordi, mentre i suoi colleghi anche più junior sono coinvolti e cagati dai suoi capi.  Oppure ancora peggio, colleghi che nn ti hanno mai visto lavorare, che non ti hanno neanche una volta mandato una mail, ma che alla macchinetta del caffè diffondono sentenze sulla tua capacità o meglio sulla tua NON capacità a fare questo o quel lavoro! Ma CHE SENSO HA?

Io dico che nn serve a nulla, è una guerra tra poveri, una roba che nn porta a nulla. Chi si mangia la fetta buona e grossa della torta sono altre persone, quelle a cui tutti leccano il cuxx, a cui si fanno i sorrisi e a cui si dice sempre di SI!

Ma dico, è assurdo pensare di fare fronte comune, di fare una bella squadra, di creare un bell’ambiente lavorativo (ci passiamo l’80% della nostra giornata) di gioire se gli altri crescono, perchè questo vuol dire che presto potrò crescere anche io e che la mia azienda premia il nostro comportamento???

Forse è una utopia, forse sono uno che sogna, forse sono uno che in azienda nn andrà mai da nessuna parte, ma alla fine, il solo fatto che ci faccio sopra un post…vuol dire che ci credo.

Ilpeggiore


TROVARE UN LAVORO

13 maggio, 2008

Questo è un argomento che mi piace.

Parlare di una cosa che tocca tutti noi singolarmente, che ci interessa e che ci capita (ormai anche troppo spesso)!Diciamo che è uno di quei post che scrivo volentieri.

Chi, pur lavorando in una bellissima azienda, con un lavoro interessante, con un team piacevole, con una sede spettacolare, non ha cercato dopo un pò di tempo di cambiare lavoro? Credo tutti.

Poi ci sono quelli che dopo 2-3 anni che stanno in un’azienda, vogliono spostarsi per cambiare giro, aumentare lo stipendio, trovare nuovi colleghi e cercare di crescere in responsabilità. Mi sembra chiaro e mi sembra onesto! Mentre in certe città italiane, questa viene vista come una cosa negativa, nonostante negli USA sia una prassi consolidata.

Allora cosa e come si fa?

Si comincia a cercare un nuovo lavoro. Si leggono gli annunci nei quotidiani, nei siti specializzati, nei siti dell’aziende e si manda un bel numero di cv. Così per tante e tante volte (ai limiti dello spamming) e per tanti e tanti mesi, questa ricerca continua.

Io ricordo che quando mi laureai nell’Aprile 2001, mandando un cv per una posizione aperta, nel giro di un paio di settimane venivo chiamato per il primo colloquio.

Io, impavido e immaturo, decisi di prendermi subito una vacanza (Australia per i ben informati) disinteressandomi della ricerca o almeno posticipandola fino a fine Luglio quando per ragioni “di famiglia” dovetti tornare in italia.

Io sono uno dei pochi giovani che ha visto il cambiamento dall’11/09/2001. Ricordo che a Luglio 2001 feci circa una ventina di colloqui (alcune volte anche 2 appuntamenti per giornata), poi da metà Settembre…sempre meno. Oggi, dati miei ma anche di parecchi amici e colleghi, si fa un colloquio al mese…se ti va bene!

Ora non mi voglio dilungare sui problemi di lavoro che attanagliano il nostro paese. Ci sono siti che ne parlano in modo molto più esaustivo rispetto a quello che potrei fare io, ma vorrei parlare della procedura che oggi viene utilizzata a Milano (che credo possa essere replicata su scala nazionale).

Dunque, ricapitoliamo, leggi un’annuncio, mandi un cv e aspetti. Su 20 CV che mandi per una posizione interessante, 10 ti rispondono ringraziandoti per avere mandato un cv, uno ti chiama per un colloquio (direttamente azienda o cacciatore di teste indifferentemente) e gli altri 9 non ti considerano neache. Vabbe…andiamo avanti.

Quello che ti ha chiamato ti fissa un appuntamento, di solito nel giro di una settimana. Allora che fai, ti prepari, ti informi, ti ripassi quelle 2 frasi di inglese che sai, cominci a pensare che cagata inventare al tuo capo per prenderti 2-4 ore di permesso e attendi il giorno del colloquio che arriva.

Fai il tuo bel colloquio, sembra quasi sempre che sia andato bene. Non conosco una persona o non ricordo un mio colloquio, nella quale uscendo si sia pensato “Questi non mi prenderanno mai”!

Ti arrivano sempre domande del tipo “quanto preavviso devi dare?”, “la posizione ti interessa?”, dei visi super compiacenti, e il saluto finale “TI FAREMO SAPERE”!

Ecco! Cosa e soprattutto Quando mi farete sapere???

Ma andiamo con calma.

Sei piaciuto al cacciatore di teste, ti presenta all’azienda. Di solito il primo giro lo fai con una persona di HR. Praticamente fai il remake del colloquio che hai fatto con il cacciatore di teste…riprovando le stesse sensazioni. Con la stessa frase finale TI FAREMO SAPERE”!

Allora nel frattempo è quasi un mese che sei in ballo, ricevi un ulteriore telefonata da parte dell’azienda che vuole farti vedere al manager di riferimento (banalmente il tuo futuro capo). Qui finalmente trovi uno che ti fa un colloquio diverso. Si è vero! Perchè mentre sia il cacciatore di teste e le persone di HR, ti fanno dei colloqui che hanno un senso logico, un percorso ben stabilito e standardizzato, un inizio e una fine, quando incontri il manager, può arrivarti qualsiasi domanda. Io ho amiche a cui hanno chiesto che locali frequentassero la sera, il caso aziendale da risolvere in 90 secondi (anche se tu dovrai fare dataentry per i prossimi 2 anni, a loro interessa sapere se sei spigliato nel ragionamento) a me hanno chiesto chi conoscevo in questa o quell’azienda (forse ci può stare come domanda, ma sembra un pò più da palestra che da colloquio), cosa vorresti fare tra 5 anni (non so se mi richiami nei prossimi 5 giorni, tra 5 anni la vedo un pochino lunga) e la classica frase finale TI FAREMO SAPERE”!

Ora, i più fortunati (o forse sfortunati) devono fare il terzo colloquio con l’azienda, di solito un super TOP MANAGER. E lì si che si ride. Chiaramente tu hai sempre le stesse cose da raccontare, tra l’altro quando hai parlato in precedenza, chi ti ascoltava prendeva appunti, quindi in teoria, le risposte che hai dato…le sanno già. Per fortuna credo sia solo una teoria. Il TOP ti fa sempre domande bizzarre. A quanti anni ti sei messo a camminare, cosa volevi fare da bambino, ti piacciono piu i Beatles o i Rolling Stones, tutte robe diciamo “lavorative”! Ecco, questo tizio, chiaccherando del più e del meno con te, decide chi della short list che gli hanno presentato (in genere mai più di 3 persone) debba essere assunto!

MA CI RENDIAMO CONTO?

Il posto alla fine lo prendi se tifi Juve piuttosto che Milan. Se fai barca a vela piuttosto che ciclismo. Tutte robe che veramente hanno a che fare con gli studi fatti e con le tue esperienze.

Ma è la fine che mi turba maggiormente. Ti sei fatto un “mazzo tanto” a capire cosa dire ad ogni colloquio, ad andare e venire dalla sede dell’azienda, hai passato in bianco 2-3 notti per la tensione del colloquio, alla fine un pò per colpa tua, un pò per colpa del fato non ti hanno assunto…e l’azienda che fa??? NON TI CAGA PIU’!!!!

SI è vero! Non ti chiama nessuno, non ti manda una lettera, un fax oppure un email. Non ti cagano più.

Il tuo migliore amico è il tempo. Lui solo ti farà capire (dopo 1 mese che guardi ininterrottamente il tuo cell) che non ti hanno preso, che il fatto che giocassi a golf e non a calcetto ti ha fottuto. Non hai più niente da fare, non puoi cominciare a giocare a calcetto ora per rimediare o cambiare metterti a bere grappa, se ti fa schifo anche la birra!

Ma dico? vi costa tanto scrivere una mail (con un bel testo standard) dove si dice che “seppur tu sia una figo megagalattico, il dipendente ideale, il capo dei nostri sogni, non ti hanno preso!!!”

Non è frustrazione, credetemi, è solo che sta roba…mi ha sempre fatto molto ma molto ridere!!!


AZIENDA SI…AZIENDA NO (II puntata)

5 maggio, 2008

Non posso perdermi questa occasione!

Da meno di 1 settimana, nella rete, si trovano i redditi dichiarati nel 2005 da tutti gli italiani!!! Io sono senza parole. Non me la sento di commentare questa decisione, non ne ho le competenze, o forse non mi voglio esporre a facili critiche, ma una cosa è certa, sono dati che fanno riflettere.

Ho sempre pensato che l’azienda fosse la patria della disuguaglianza, luoghi in cui persone con lo stesso background e con lo stessa esperienza, percepiscano stipendi lontani anche nell’ordine di 10000 euro. Ma vedere i dati a monitor…è molto peggio!

Oggi, al ritorno dal ponte, vedi persone che si rimbambiscono alla macchinetta del caffè a commentare gli stipendi di uno o dell’altro collega. Beh nulla di strano direte, ma a che pro? allo scopo di capire quanto si è presi in giro a volte o allo scopo di covare invidie inutili???

Personalmente, la cosa che invece mi stupisce, è vedere gli stipendi dei cosidetti famosi. Quello si che è assurdo.

Chiaramente non farò alcun nome, ma come si fa a far guadagnare 300 mila euro l’anno a personaggi (sia maschili che femminili) della TV, che non sanno ne ballare, ne cantare, ne recitare o presentare? E come si fa a pagare così poco (redditi aziendali alla mano) persone con 1 laurea, 1 Master, decine di persone gestite e milioni di euro di business di responsabilità? Ma che senso ha?

Io ho sempre detto che in alcuni sport (vedi calcio, tennis o golf) gli stipendi fossero troppo alti per quello che realmente fanno questi sportivi, ma loro almeno corrono dietro ad una palla! Sono capaci di imbucare una palla in un green in pendenza alla buca 18, sanno fare qualcosa!!!

Cosa sa fare una ragazza che balla 30 sec all’inizio di un programma, mostrando e usando il fatto che è molto carina. O ancora di più uno che alla radio dice 4 robine (anche divertenti), che con la dovuta preparazione, qualsiasi persona di media cultura sa dire?

Ma che ci siamo laureati a fare? COSA CI SIAMO SPACCATI IL Cxxx a fare???

Se ricordo le mattinate in cui ci si svegliava all’alba per andare a prendere il posto in università per seguire le lezioni, le nottate passate a studiare, a fare esercizi, tutte le volte che ho detto che non potevo uscire perchè avevo gli esami…ma a cosa sono servite? Forse a scannarmi con un mio collega che guadagna 2000 euro in più all’anno, o forse a sentirmi importante quando sento alla TV qualche parola difficile di cui so il significato?

Pervade grande polemica e disappunto dalle mie parole, ma veramente, come si diceva quando ero piccolo in Sicilia, forse conveniva ANDARE A ZAPPARE LA TERRA!!! chiaramente con rispetto parlando!!!


AZIENDA SI…AZIENDA NO

10 aprile, 2008

Ho passato tutta la notte a chiedermi quale immenso argomento dovevo trattare come primo post del blog. Lo so che stai pensando che non ho un caxxo da fare, ma visto che la Roma ieri è stata mandata a casa, che le mie scommesse sono andate come sempre in Viale Zara a Milano, mi sembrava opportuno dedicare totalmente i miei neuroni a questo enorme dilemma.

Sta mattina ho avuto la giusta intuizione. Partiamo da quello che faccio quotidianamente!

Tranquillo, non ho intenzione di raccontarti cosa faccio io tutte le mattine…punto ad avere 1 milione di visitatori unici al mese in questo blog…un post del genere porterebbe rapidamente al suicidio di quei 2-3 visitatori che al momento saturano le mie pagine.

Detto questo, oggi si parla di AZIENDE!!! AZIENDE

Lavoro (parola grossa) da quasi 7 anni nelle aziende di Telecomunicazioni e ormai devo dire che una mia idea sulle aziende me la sono fatta. La cosa che mi lascia sconvolto è che la maggior parte delle persone che ho conosciuto e che conosco in azienda…a mio modestissimo parere…non ci hanno capito tantissimo (per non usare la solita parolaccia che finisce con azzo).


Facciamo ordine. Una persona mediamente (il mediamente non si riferisce ai super raccomandati che cominciano subito da top manager) comincia a lavorare ricoprendo posizioni da junior.

T’insegnano cosa fare…attività che potrebbero essere proposte al più rimbambito dei cinesi (qualcuno potrebbe obbiettare che da qualcosa si deve pur cominciare).

Ti insegnano come si sta in azienda, ti fanno capire che devi fare gruppo con delle persone che ti reputano un caxxone, perchè hai appena cominciato a lavorare e hai tanta voglia di fare (mentre loro sono esclusivamente interessati al prossimo posto dove andranno in vacanza) ma soprattutto non sai fare praticamente una mazza.

In questi posti oscuri ti fanno capire, che grazie a te…ora l’azienda può perseguire dei grandi obbiettivi.

Ricordo che i primi 6 mesi di lavoro, tornavo a casa la sera e mi dicevo: ”porca vacca, grazie a me oggi l’azienda ha fatto questo e quest’altro! Se non avessi suggerito al mio capo quel dato fondamentale, il direttore di sta minkxa non avrebbe mai capito di cosa parlavamo, quindi sia lui che il mio capo, mi sono veramente riconoscenti!”

Ecco queste stronzate mi hanno accompagnato al mio primo anno di lavoro, con la certezza (poi facilmente tramutata in speranza) che alla prima valutazione con i miei capi e quelli di Risorse Umane, avrei sicuramente preso un cospicuo aumento e un livello nella gerarchia.

Detto fatto! Ben 1500 euro in più all’anno! Hai capito bene…1500 euro in più all’anno. Praticamente 80 euro in più al mese…mica cotiche!!!

Ti dicono che lo hanno dato solo a te, perché sei uno volenteroso, perchè quando sono le 20.00 (e hai ancora da fare la spesa, trovare parcheggio sotto casa, cominciare a cucinare qualcosa di commestibile, lavare i piatti, sistemare il delirio che hai lasciato al mattino e pensare anche che devi interagire con l’altro sesso) e loro freschi freschi ti dicono che devi cambiare tutto il lavoro che da 1 settimana stai faticosamente facendo, TU NON TI INCAZZI!!!

Ho sempre pensato che ci volesse un po’ di tempo per far carriera e che il mio capo (ma in generale tutti i capi) non aveva alcun motivo per prendermi cosi sonoramente per i fondelli. Beh mi sbagliavo.

Continua….