BANALITA’ o REALISMO???

26 Giugno, 2008

Oggi sono un pò qualunquista. Vi avverto.

Ma ieri sera ero in fase chill-out, e dopo uno splendido piatto di tortelloni con pomodorini, gamberi e curry, un paio di bicchieri di Corvo Glicine, devo dire che ero al top della riflessione!!! Ragionavo sul fatto che nella mia vita Milanese, e forse nell’ultimo periodo di quella Siracusana, ho guardato sempre quello che c’era davanti a me. Mi riferisco a belle macchine, donne irraggiungibili (quanto a bellezza intendo), viaggi mozzafiato (a 20 anni mi sono tolto il pallino di visitare l’Australia), vita da vetrina…per intenderci. Chiaramente su questa base, la città in cui sono andato a vivere ha offerto il meglio della “fuffa” possibile, ometto altri elenchi…ma è chiaro cosa intendo.

Giusto per capirci, non me ne frega niente di andare a Porto Cervo o a Formentera ad Agosto, prendere il tavolo a Twiga oppure comprarmi 3 paia di Hogan a stagione. Solo che ho sempre visto chi se la passava meglio di me, chi nell’organigramma aziendale mi stava sopra, chi praticamente era il mio obbiettivo da raggiungere. Sebbene questo atteggiamento sia abbastanza proficuo in termine di crescita personale e professionale, devo dire che ho capito da un pò e quindi ammetto di essere UN IGNORANTE! Mi spiego meglio, non sono stato chiarissimo.

Sono un ignorante, perchè la maggior parte del mio tempo, lo passo o l’ho passato ignorando che c’è una grandissima maggioranza di persone che vivono con pochi soldi, magari con la propria moglie o compagna con due stipendi risicati, risparmiando anche sulla bottiglia d’acqua da comprare al bar, ma nonostante tutto, felicemente! Non voglio essere banale, chiaramente l’argomento isprira, ma sapete…io non so quante volte mi sono fermato a pensare che tutto quello che avevo o che ho oggi, è più che sufficiente per essere veramente felici; chiaro mai accontentarsi, ma neanche frustrarsi troppo.

Ci sono tante persone che vanno a Rimini al mare perchè è un posto carino (il mare è incommentabile) e sicuramente si riesce a passare un bel week end a costi normali piuttosto che andare a Forte dei Marmi o a Milano Marittima a farsi fare il culx.

Persone che non vanno in Agosto negli USA a fare il coast to coast, ma semplicemente vanno in Puglia o in Calabria (ahime ormai neppure questi a buon mercato) e sono ben contenti delle loro ferie e li vedi sorridenti, felici, fieri perchè anche quest’anno stanno andando a divertirsi.

Io non sono certo una persona ricca, non ho macchine di proprietà, ne vesto con il top della moda, ma conduco una vita dove ogni tanto un capriccetto me lo posso permettere…niente di esagerato, ma il giusto per vivere bene. Però vorrei imparare da chi si sa accontentare, da chi sa godersi quello che ha, e non gliene frega un caxxo se alla fine quello della stanza accanto ne ha di più. Non sono un invidioso, ma non voglio essere troppo ambizioso.

Ora la smetto di scrivere banalità, ma fatemi chiudere lasciandovi solo con un pensiero. Riusciamo ogni volta che abbiamo qualcosa di oggettivamente bello, a rendercene perfettamente conto??? A goderci gli instanti in cui lo viviamo e a essere felici per tutto quel momento???

ilpeggiore


AZIENDA SI…AZIENDA NO!!! (III puntata)

12 Giugno, 2008

HELLO everybody! E’ un paio di giorni che voglio scrivere questo post; il perché è dato dal mio nuovo lavoro. Qualcuno saprà che da 1 mese all’interno della stessa azienda, ho cambiato ruolo, lavoro a contatto con persone che prima nn conoscevo, parlo con dei dipartimenti di cui l’esistenza prima mi era sconosciuta  e tutto ciò ha rafforzato le mie solite idee aziendali.

La solfa è sempre quella, vedo gente triste, gente che lotta, si da molto da fare, va a casa tardi la sera, rinuncia a un briciola di qualità di vita e alla fine cosa porta a casa? NULLA! o meglio BILE! Ma attenzione, questo non è una lode ai fannulloni, ai fancazzisti e a chi nn fa niente sul proprio posto di lavoro.

In ufficio, tutti o molti sono ambiziosi, tutti vogliono il livello o l’aumento di stipendio, solo che sembra sempre, che il modo più facile per cercare di ottenere queste cose è quello di lottare streguamente con i colleghi ritenuti “pericolosi”!  MA LA SMETTIAMO? dico…LA PIANTIAMO???

Ho un collega che è sempre di opinione opposta rispetto alla mia, cavoli sempre, non dico che a volte ha un approccio diverso dal mio, NO, sempre contrario. Ho una collega che viene sempre messa a fare lavori balordi, mentre i suoi colleghi anche più junior sono coinvolti e cagati dai suoi capi.  Oppure ancora peggio, colleghi che nn ti hanno mai visto lavorare, che non ti hanno neanche una volta mandato una mail, ma che alla macchinetta del caffè diffondono sentenze sulla tua capacità o meglio sulla tua NON capacità a fare questo o quel lavoro! Ma CHE SENSO HA?

Io dico che nn serve a nulla, è una guerra tra poveri, una roba che nn porta a nulla. Chi si mangia la fetta buona e grossa della torta sono altre persone, quelle a cui tutti leccano il cuxx, a cui si fanno i sorrisi e a cui si dice sempre di SI!

Ma dico, è assurdo pensare di fare fronte comune, di fare una bella squadra, di creare un bell’ambiente lavorativo (ci passiamo l’80% della nostra giornata) di gioire se gli altri crescono, perchè questo vuol dire che presto potrò crescere anche io e che la mia azienda premia il nostro comportamento???

Forse è una utopia, forse sono uno che sogna, forse sono uno che in azienda nn andrà mai da nessuna parte, ma alla fine, il solo fatto che ci faccio sopra un post…vuol dire che ci credo.

Ilpeggiore


TROVARE UN LAVORO

13 Maggio, 2008

Questo è un argomento che mi piace.

Parlare di una cosa che tocca tutti noi singolarmente, che ci interessa e che ci capita (ormai anche troppo spesso)!Diciamo che è uno di quei post che scrivo volentieri.

Chi, pur lavorando in una bellissima azienda, con un lavoro interessante, con un team piacevole, con una sede spettacolare, non ha cercato dopo un pò di tempo di cambiare lavoro? Credo tutti.

Poi ci sono quelli che dopo 2-3 anni che stanno in un’azienda, vogliono spostarsi per cambiare giro, aumentare lo stipendio, trovare nuovi colleghi e cercare di crescere in responsabilità. Mi sembra chiaro e mi sembra onesto! Mentre in certe città italiane, questa viene vista come una cosa negativa, nonostante negli USA sia una prassi consolidata.

Allora cosa e come si fa?

Si comincia a cercare un nuovo lavoro. Si leggono gli annunci nei quotidiani, nei siti specializzati, nei siti dell’aziende e si manda un bel numero di cv. Così per tante e tante volte (ai limiti dello spamming) e per tanti e tanti mesi, questa ricerca continua.

Io ricordo che quando mi laureai nell’Aprile 2001, mandando un cv per una posizione aperta, nel giro di un paio di settimane venivo chiamato per il primo colloquio.

Io, impavido e immaturo, decisi di prendermi subito una vacanza (Australia per i ben informati) disinteressandomi della ricerca o almeno posticipandola fino a fine Luglio quando per ragioni “di famiglia” dovetti tornare in italia.

Io sono uno dei pochi giovani che ha visto il cambiamento dall’11/09/2001. Ricordo che a Luglio 2001 feci circa una ventina di colloqui (alcune volte anche 2 appuntamenti per giornata), poi da metà Settembre…sempre meno. Oggi, dati miei ma anche di parecchi amici e colleghi, si fa un colloquio al mese…se ti va bene!

Ora non mi voglio dilungare sui problemi di lavoro che attanagliano il nostro paese. Ci sono siti che ne parlano in modo molto più esaustivo rispetto a quello che potrei fare io, ma vorrei parlare della procedura che oggi viene utilizzata a Milano (che credo possa essere replicata su scala nazionale).

Dunque, ricapitoliamo, leggi un’annuncio, mandi un cv e aspetti. Su 20 CV che mandi per una posizione interessante, 10 ti rispondono ringraziandoti per avere mandato un cv, uno ti chiama per un colloquio (direttamente azienda o cacciatore di teste indifferentemente) e gli altri 9 non ti considerano neache. Vabbe…andiamo avanti.

Quello che ti ha chiamato ti fissa un appuntamento, di solito nel giro di una settimana. Allora che fai, ti prepari, ti informi, ti ripassi quelle 2 frasi di inglese che sai, cominci a pensare che cagata inventare al tuo capo per prenderti 2-4 ore di permesso e attendi il giorno del colloquio che arriva.

Fai il tuo bel colloquio, sembra quasi sempre che sia andato bene. Non conosco una persona o non ricordo un mio colloquio, nella quale uscendo si sia pensato “Questi non mi prenderanno mai”!

Ti arrivano sempre domande del tipo “quanto preavviso devi dare?”, “la posizione ti interessa?”, dei visi super compiacenti, e il saluto finale “TI FAREMO SAPERE”!

Ecco! Cosa e soprattutto Quando mi farete sapere???

Ma andiamo con calma.

Sei piaciuto al cacciatore di teste, ti presenta all’azienda. Di solito il primo giro lo fai con una persona di HR. Praticamente fai il remake del colloquio che hai fatto con il cacciatore di teste…riprovando le stesse sensazioni. Con la stessa frase finale TI FAREMO SAPERE”!

Allora nel frattempo è quasi un mese che sei in ballo, ricevi un ulteriore telefonata da parte dell’azienda che vuole farti vedere al manager di riferimento (banalmente il tuo futuro capo). Qui finalmente trovi uno che ti fa un colloquio diverso. Si è vero! Perchè mentre sia il cacciatore di teste e le persone di HR, ti fanno dei colloqui che hanno un senso logico, un percorso ben stabilito e standardizzato, un inizio e una fine, quando incontri il manager, può arrivarti qualsiasi domanda. Io ho amiche a cui hanno chiesto che locali frequentassero la sera, il caso aziendale da risolvere in 90 secondi (anche se tu dovrai fare dataentry per i prossimi 2 anni, a loro interessa sapere se sei spigliato nel ragionamento) a me hanno chiesto chi conoscevo in questa o quell’azienda (forse ci può stare come domanda, ma sembra un pò più da palestra che da colloquio), cosa vorresti fare tra 5 anni (non so se mi richiami nei prossimi 5 giorni, tra 5 anni la vedo un pochino lunga) e la classica frase finale TI FAREMO SAPERE”!

Ora, i più fortunati (o forse sfortunati) devono fare il terzo colloquio con l’azienda, di solito un super TOP MANAGER. E lì si che si ride. Chiaramente tu hai sempre le stesse cose da raccontare, tra l’altro quando hai parlato in precedenza, chi ti ascoltava prendeva appunti, quindi in teoria, le risposte che hai dato…le sanno già. Per fortuna credo sia solo una teoria. Il TOP ti fa sempre domande bizzarre. A quanti anni ti sei messo a camminare, cosa volevi fare da bambino, ti piacciono piu i Beatles o i Rolling Stones, tutte robe diciamo “lavorative”! Ecco, questo tizio, chiaccherando del più e del meno con te, decide chi della short list che gli hanno presentato (in genere mai più di 3 persone) debba essere assunto!

MA CI RENDIAMO CONTO?

Il posto alla fine lo prendi se tifi Juve piuttosto che Milan. Se fai barca a vela piuttosto che ciclismo. Tutte robe che veramente hanno a che fare con gli studi fatti e con le tue esperienze.

Ma è la fine che mi turba maggiormente. Ti sei fatto un “mazzo tanto” a capire cosa dire ad ogni colloquio, ad andare e venire dalla sede dell’azienda, hai passato in bianco 2-3 notti per la tensione del colloquio, alla fine un pò per colpa tua, un pò per colpa del fato non ti hanno assunto…e l’azienda che fa??? NON TI CAGA PIU’!!!!

SI è vero! Non ti chiama nessuno, non ti manda una lettera, un fax oppure un email. Non ti cagano più.

Il tuo migliore amico è il tempo. Lui solo ti farà capire (dopo 1 mese che guardi ininterrottamente il tuo cell) che non ti hanno preso, che il fatto che giocassi a golf e non a calcetto ti ha fottuto. Non hai più niente da fare, non puoi cominciare a giocare a calcetto ora per rimediare o cambiare metterti a bere grappa, se ti fa schifo anche la birra!

Ma dico? vi costa tanto scrivere una mail (con un bel testo standard) dove si dice che “seppur tu sia una figo megagalattico, il dipendente ideale, il capo dei nostri sogni, non ti hanno preso!!!”

Non è frustrazione, credetemi, è solo che sta roba…mi ha sempre fatto molto ma molto ridere!!!


AZIENDA SI…AZIENDA NO (II puntata)

5 Maggio, 2008

Non posso perdermi questa occasione!

Da meno di 1 settimana, nella rete, si trovano i redditi dichiarati nel 2005 da tutti gli italiani!!! Io sono senza parole. Non me la sento di commentare questa decisione, non ne ho le competenze, o forse non mi voglio esporre a facili critiche, ma una cosa è certa, sono dati che fanno riflettere.

Ho sempre pensato che l’azienda fosse la patria della disuguaglianza, luoghi in cui persone con lo stesso background e con lo stessa esperienza, percepiscano stipendi lontani anche nell’ordine di 10000 euro. Ma vedere i dati a monitor…è molto peggio!

Oggi, al ritorno dal ponte, vedi persone che si rimbambiscono alla macchinetta del caffè a commentare gli stipendi di uno o dell’altro collega. Beh nulla di strano direte, ma a che pro? allo scopo di capire quanto si è presi in giro a volte o allo scopo di covare invidie inutili???

Personalmente, la cosa che invece mi stupisce, è vedere gli stipendi dei cosidetti famosi. Quello si che è assurdo.

Chiaramente non farò alcun nome, ma come si fa a far guadagnare 300 mila euro l’anno a personaggi (sia maschili che femminili) della TV, che non sanno ne ballare, ne cantare, ne recitare o presentare? E come si fa a pagare così poco (redditi aziendali alla mano) persone con 1 laurea, 1 Master, decine di persone gestite e milioni di euro di business di responsabilità? Ma che senso ha?

Io ho sempre detto che in alcuni sport (vedi calcio, tennis o golf) gli stipendi fossero troppo alti per quello che realmente fanno questi sportivi, ma loro almeno corrono dietro ad una palla! Sono capaci di imbucare una palla in un green in pendenza alla buca 18, sanno fare qualcosa!!!

Cosa sa fare una ragazza che balla 30 sec all’inizio di un programma, mostrando e usando il fatto che è molto carina. O ancora di più uno che alla radio dice 4 robine (anche divertenti), che con la dovuta preparazione, qualsiasi persona di media cultura sa dire?

Ma che ci siamo laureati a fare? COSA CI SIAMO SPACCATI IL Cxxx a fare???

Se ricordo le mattinate in cui ci si svegliava all’alba per andare a prendere il posto in università per seguire le lezioni, le nottate passate a studiare, a fare esercizi, tutte le volte che ho detto che non potevo uscire perchè avevo gli esami…ma a cosa sono servite? Forse a scannarmi con un mio collega che guadagna 2000 euro in più all’anno, o forse a sentirmi importante quando sento alla TV qualche parola difficile di cui so il significato?

Pervade grande polemica e disappunto dalle mie parole, ma veramente, come si diceva quando ero piccolo in Sicilia, forse conveniva ANDARE A ZAPPARE LA TERRA!!! chiaramente con rispetto parlando!!!


AZIENDA SI…AZIENDA NO

10 Aprile, 2008

Ho passato tutta la notte a chiedermi quale immenso argomento dovevo trattare come primo post del blog. Lo so che stai pensando che non ho un caxxo da fare, ma visto che la Roma ieri è stata mandata a casa, che le mie scommesse sono andate come sempre in Viale Zara a Milano, mi sembrava opportuno dedicare totalmente i miei neuroni a questo enorme dilemma.

Sta mattina ho avuto la giusta intuizione. Partiamo da quello che faccio quotidianamente!

Tranquillo, non ho intenzione di raccontarti cosa faccio io tutte le mattine…punto ad avere 1 milione di visitatori unici al mese in questo blog…un post del genere porterebbe rapidamente al suicidio di quei 2-3 visitatori che al momento saturano le mie pagine.

Detto questo, oggi si parla di AZIENDE!!! AZIENDE

Lavoro (parola grossa) da quasi 7 anni nelle aziende di Telecomunicazioni e ormai devo dire che una mia idea sulle aziende me la sono fatta. La cosa che mi lascia sconvolto è che la maggior parte delle persone che ho conosciuto e che conosco in azienda…a mio modestissimo parere…non ci hanno capito tantissimo (per non usare la solita parolaccia che finisce con azzo).


Facciamo ordine. Una persona mediamente (il mediamente non si riferisce ai super raccomandati che cominciano subito da top manager) comincia a lavorare ricoprendo posizioni da junior.

T’insegnano cosa fare…attività che potrebbero essere proposte al più rimbambito dei cinesi (qualcuno potrebbe obbiettare che da qualcosa si deve pur cominciare).

Ti insegnano come si sta in azienda, ti fanno capire che devi fare gruppo con delle persone che ti reputano un caxxone, perchè hai appena cominciato a lavorare e hai tanta voglia di fare (mentre loro sono esclusivamente interessati al prossimo posto dove andranno in vacanza) ma soprattutto non sai fare praticamente una mazza.

In questi posti oscuri ti fanno capire, che grazie a te…ora l’azienda può perseguire dei grandi obbiettivi.

Ricordo che i primi 6 mesi di lavoro, tornavo a casa la sera e mi dicevo: ”porca vacca, grazie a me oggi l’azienda ha fatto questo e quest’altro! Se non avessi suggerito al mio capo quel dato fondamentale, il direttore di sta minkxa non avrebbe mai capito di cosa parlavamo, quindi sia lui che il mio capo, mi sono veramente riconoscenti!”

Ecco queste stronzate mi hanno accompagnato al mio primo anno di lavoro, con la certezza (poi facilmente tramutata in speranza) che alla prima valutazione con i miei capi e quelli di Risorse Umane, avrei sicuramente preso un cospicuo aumento e un livello nella gerarchia.

Detto fatto! Ben 1500 euro in più all’anno! Hai capito bene…1500 euro in più all’anno. Praticamente 80 euro in più al mese…mica cotiche!!!

Ti dicono che lo hanno dato solo a te, perché sei uno volenteroso, perchè quando sono le 20.00 (e hai ancora da fare la spesa, trovare parcheggio sotto casa, cominciare a cucinare qualcosa di commestibile, lavare i piatti, sistemare il delirio che hai lasciato al mattino e pensare anche che devi interagire con l’altro sesso) e loro freschi freschi ti dicono che devi cambiare tutto il lavoro che da 1 settimana stai faticosamente facendo, TU NON TI INCAZZI!!!

Ho sempre pensato che ci volesse un po’ di tempo per far carriera e che il mio capo (ma in generale tutti i capi) non aveva alcun motivo per prendermi cosi sonoramente per i fondelli. Beh mi sbagliavo.

Continua….