LENNY sei un grande!

25 novembre, 2011

Caro Lenny,sei proprio un grande.

Ti ho visto per la quinta volta,incredibile ma vero! Non ho pensato neanche un secondo di potermi annoiare, di poter rivivere qualcosa di già vissuto, di pensare che forse con il quinto poteva bastare. questo è stato ancora meglio degli altri, in me c’era più consapevolezza, desiderio di ascoltarti e poter vivere le emozioni che solo tu riesci a darmi.

Praticamente ho passato metà concerto a filmarti, non che io sia così bravo in queste cose e non che sia neanche uno che si appassiona quando lo fa. ma sapevo che rivederti tante volte, avrebbe allungato il piacere di questo evento.

Sta volta eri meno aggressivo, più rilassato, più pagliaccio e forse anche più sicuro di te e del tuo pubblico. Il tuo nuovo cd ti ha aiutato molto, i ritmi funky e i fiati usati, sono stati superlativi. E devo dire che anche sta volta hai detto 2-3 cose che mi hanno fatto veramente pensare (pensieri tristi purtroppo).

Si perchè quando senti canzoni come “Stand by my woman” o quando il tuo concerto finisce con una versione lunga 15 min di “Let love rule”, ti rendi conto, in quei pochi minuti, in una atmosfera magica e piena di sentimenti, quello che nella tua vita (qualunque essa sia) ti è passato davanti e quello che sei riuscito addirittura ad afferrare.

Prima di cominciare “Let love rule” ti ho sentito dire queste parole “Love clean up all the bullshit”.

Dentro di me ho avuto subito chiaro il disegno. Dentro di me ho subito pensato che fosse veramente come dici tu. Poi però qualche ora dopo, ho capito che mancava una cosa. L’altra metà del cerchio.

E’ proprio vero che l’amore può spazzare via tutte le stronzate che accadono e si dicono in una coppia. Ma a volerlo bisogna essere in due. E non è un particolare da poco!

Credo, e a parlare è uno dei meno esperti in materia, che in una coppia occorre mettere l’amore provato da entrambi al servizio della coppia stessa, e credo che a farlo si debba necessariamente essere in 2. Non ci sono coppie dove l’amore di uno solo é capace di tenere saldo e vero quel rapporto. Lo so, affermazione tanto scontata quanto purtroppo reale.

Ma devo dire che la canzone che mi ha letteralmente sbalzato il cuore fuori dal petto, nonostante sia una delle mie preferite,  delle più conosciute, delle più ascoltate in questi oltri 10 anni di amicizia, è la superlativa, coinvolgente, accattivante e realissima “It Ain’t Over ‘Til It’s Over”.

 

Il suo testo dice:

here we are still together
we are one
so much time wasted
playing games with love

Rieccoci di nuovo insieme
siamo una cosa sola
tanto tempo perso
giocando con l’amore
so many tears i’ve cried
so much pain iside
but baby it ain’t over ’til it’s over

così tante lacrime ho pianto
così tanto dolore dentro
ma piccola, non è finita finchè non finisce

so many years we’ve tried
to keep our love alive
but baby it ain’t over ’till it’s over

così tanti anni abbiamo provato a tenere vivo il nostro amore
perchè piccola, non è finita finchè non finisce

how many times
did we give up
but we always worked things out
and all my doubts and fear
kept me wondering
if i’d always be in love
quante volte abbiamo lasciato perdere
ma abbiamo sempre aggiustato le cose
e tutti i miei dubbi e paure mi hanno fatto pensare se
sì, fossi stato sempre sempre innamorato…

E’ proprio vero Lenny, non è finita fino a quando non è finita. L’ho sempre pensato anche io.

Ma a volte amico mio, per noi non è finita, ma per l’altra parte si. Se non vogliono vederti, se non rispondono al telefono, se ti vomitano addosso decine di cose contro, se non ti rispondono alle tue domande, se non vogliono parlarne più di certe cose, se ti dicono che c’è un altro nella loro vita, forse…non si è in 2 a pensare che non è finita fino a quando non è finita.

Rimane la tua una grande poesia, rimane un fantastico pezzo, una musica che ti entra dentro. Rimane uno splendido concerto, rimane la voglia di vederti per la sesta volta, rimangono diversi video,  che ne sono certo, mi fanno rivivere sempre questa splendida serata.

ilpeggiore

 


Ciao LENNY

21 novembre, 2011

Ciao LENNY,

finalmente è arrivato questo giorno. Lo aspetto da tempo,  da molto tempo. Da quel maggio 2009, dove pensavo di vederti per la quinta volta in una sede nuova, in un viaggio nuovo, in un concerto nuovo.

Cosi non è stato! è da allora mi porto dentro questo desiderio non soddisfatto e questa voglia di sognare con la tua musica, cantando a sguarcia gola per tutto il concerto.

Complimenti per il tuo nuovo lavoro, BLACK & WHITE AMERICA. Questo cd è veramente bello, è ricco di tutte le influenze che ha subito la tua musica durante la tua carriera. C’è molto funkie, c’è del rap, c’è del rock melodico che tu sai fare cosi bene, c’è una grande ballad d’amore, ma soprattutto c’è la tua inconfondibile carica.

Sarà la quinta volta che ti vedrò, non ci posso credere. Non vedo l’ora di cantare le mie preferite: “It Ain’t Over ‘Til It’s Over”, “Stand by my woman”, “Fields of Joy”, “Fly Away”.

Quest’anno mi sono pure procurato la tua scaletta. Non so se la rispetterai, ma ci sarà una ventina di minuti spaziale a cavallo tra la quarta e l’ottava canzone. Me le sto cantando in testa da giorni.

1 Come On Get It
2 Always on the Run
3 American Woman
4 It Ain’t Over ‘Til It’s Over
5 Mr. Cab Driver
6 Black And White America
7 Fields of Joy
8 Stand By My Woman
9 Believe
10 Stand
11 Rock And Roll Is Dead
12 Rock Star City Life
13 Where Are We Runnin’
14 Fly Away
15 Are You Gonna Go My Way

BIS:

I Belong to You
Let Love Rule

Non potevi veramente mettere insieme un bis migliore. Le parole di “I Belong to You” e soprattutto di “Let Love Rule”, sono un inno all’amore, alla sua forza, alla sua follia e alla sua meravigliosa realizzazione.

Quanto a me, mio grande amico, continuerò a leggere i tuoi testi e a cantare la tua musica. Continuerò ad ascoltarla per caricarmi nei momenti fiacchi e rilassarmi nei momenti di tensione. Ma soprattutto, cercherò, oggi come non mai, di far si che sia veramente una “LET LOVE RULE”.

a sta sera amico mio

ilpeggiore

LET LOVE RULE

Love is gentle as a rose
And love can conquer any war
It’s time to take a stand
Brothers and sisters join hands

We got to let love rule
Let love rule

We got to let love rule
Let love rule

Love transcends all space and time
And love can make a little child smile
Can’t you see this won’t go wrong
But we got to be strong
We can’t do it alone

We got to let love rule
Let love rule

We got to let love rule
Let love rule


1-11-duemila11

1 novembre, 2011

Si chiude un mese molto duro. Devo dire di esserne molto contento. Della chiusura di questo mese, che sia chiaro. Alle solite tematiche noiose e ripetitive (lavoro, cazzi privati, stagione invernale che comincia) si sono aggiunti dei fatti che mi hanno molto toccato.
Socialmente viviamo giorni in cui le parole crisi, le parole debito, le parole accordo saltato, sono praticamente più pronunciate della parole passione, verità, valori, gioia, felicita, futuro. Personalmente vivo ogni giorno come se fosse l’ennesimo che passa prima di un grande cambiamento, l’ennesimo che essendo ormai trascorso mi avvicina ad una nuova rinascita, ad un nuovo start, ad un nuovo inizio di un bel periodo! è’ l’unico modo che conosco per guardare positivamente al futuro. Convincermi che sta per arrivare nuovamente un grande momento.
Purtroppo in questo mese sono venute a mancare due persone che il mondo intero e il mio paese continueranno a rimpiangere per chissà quanto tempo. Mi riferisco a Steve Jobs e Marco Simoncelli.
Ora chiaramente non ho alcuna intenzione di fare la cronaca di questi eventi ne di esprimere la mia opinione su queste due persone (che peraltro, per motivazioni diverse, stimavo moltissimo). Quello su cui m piacerebbe soffermarmi e’ la loro capacita’ di rendere migliore uno (o più momenti) della nostra giornata. Ci avete mai pensato?
Ci avete pensato che quando usate il vostro iPhone con un applicazione che magari vi aiuta ovunque voi siate o vi fa divertire mentre aspettate di entrare dal dentista, c’e’ quell’uomo americano dietro. Quell’uomo che ha cambiato le abitudini di un mondo intero, non per caso, non per mera speculazione, ma seguendo un percorso di vita che aveva proprio come obbiettivo quello di cambiare il nostro mondo in positivo ed incidere sulle mostre abitudini.

Ecco, oggi il pensiero che lui non sia più nel mio futuro, la mancanza della sua presenza, della sua incisività, del suo desiderio di cambiare, ostacola quella sana voglia di essere positivi per il futuro.

Quanto a Marco, invece, anche se non si e’ patiti di moto, credo sia stato estremamente difficile non rimanere colpiti dalla sua enorme simpatia e da quel naturale approccio alla vita che a tutti noi ha fatto sempre sorridere. Mi rendo conto che migliaia di giovani perdono quotidianamente la vita, mi rendo conto che se corri in moto di mestiere vuol dire, in un certo senso, che accetti l’imprevisto fatale come una componente realmente fattibile. Ma un ragazzo cosi piacevole, amico di tutti, ti da estremamente fastidio saperlo ormai in paradiso. Quella sua naturale capacità di rendere tutto cosi divertente, di lasciarti un sorriso anche se ascoltato 1 minuto alla radio, o ancora di più, se incontrato in una foto di qualche rivista sfogliata per caso, saperla ormai spenta, mi deprime moltissimo.

Anche in questo caso, soprattutto guardando ai vecchi della nostra politica, che pur decrepiti sono sempre lì arzilli e desiderosi di spillare qualche soldo o privilegio in più, mi viene veramente difficile persare sempre estremamente positivo.

Se ne vanno tante persone quotidianamente, ma quelle pochissime capaci di incidere sulla nostra vita, con grandi opere come con piccoli sorrisi, sono le persone realmente insostituibili.

L’unica cosa che ho fatto in queste settimane, è stato ricordare le cose che mi hanno stare molto bene. Le ho riportate alla mia mente come buoni auspici per il futuro. Cosi come i romani sacrificavano l’agnello migliore agli dei, per rendere più lieto il futuro, io ho cercato di riportare a galla quelle cose che mi hanno fatto stare bene.

Ne ho trovate tante, la cosa mi ha fatto molto piacere. Quella che voglio condividere oggi è una canzone! qualcuno dirà, che novità! il peggiore sta diventando banale e ripetitivo. Invece scoprendo la canzone, chi mi conosce, può rendersi conto che parlare bene (o solo parlare) di certi cantanti (ancora più se italiani) spiega come sia poco banale verso i miei gusti.

é una canzone che mi è stata donata diversi mesi fa da una persona veramente speciale. come sempre l’ho inizialmente denigrata, poi  ho cominciato ad apprezzarla e a capire il significato di certe parole. Andrebbe cantata a sguarciagola con una persona veramente importante accanto, andrebbe gridata abbracciati in un lettino in una spiaggia affollata di agosto, andrebbe presa come via di uscita al male che viviamo quotidianamente, sicuramente andrebbe condivisa.

Io son sempre stato tuo che anche quando non c’eri ti avevo nei pensieri

Tu sei sempre stata mia che quando ti ho incontrata ho subito capito che

Noi immensamente noi condividiamo tutto sai anche questa nostra gioia strana
che stranamente noi ci fa stare insieme come quando il giorno ci allonta ma ti sento vicina
dalla notte prima

Io io che da lei scappavo perchè mi puoi tradire non mi puoi ingannare mai

Tu quel giorno mi hai incontrato per mano mi hai portato fino a scrivermi dentro che

Noi immensamente noi condividiano tutto ormai come questa nostra gioia strana che stranamente a noi ci fa stare bene come quando il giorno ci allonta ma ti sento vicina dalla notte prima

Noi solamente noi ci comprendiamo bene ormai e sentiamo un’esigenza sana che due come noi non si lasceranno mai anche quando un sogno ci allontana ma ti sento vicina come mai prima

Io son sempre stato tuo tu sei sempra stata mia che amarsi no non è mai una sfida ma è come cercare in noi una guida

Noi immensamente noi condividiano tutto ormai come questa nostra storia strana che ingenuamente a noi ci fa stare insieme

O noi solamente no non ci lasceremo mai come quando un sogno ci allontana e torniamo vicino di nuovo al mattino
io son sempre stato tuo tu sei sempre stata mia


UN UOMO PESSIMO o L’UOMO CHE POSSO

19 ottobre, 2011

Oggi sono tornato a casa un pò prima del solito. Quasi 3 giorni prima del solito. Bene! Ogni tanto devo tirare il fiato, continuare ad andare a manetta ha poco senso. ho trovato al rientro la ragazza filippina che si occupa della mia casa. è una cara ragazza, mamma di 2 di figli, la conosco da 5 anni. mi fa sempre poche domande, non parla un italiano perfetto (e credo capisca anche meno). ma quella che mi rivolge sempre (giuro nn se la dimentica mai) è se ho la fidanzata. Io in quest’anni ho risposto sempre dicendo la verità, e sta volta invece mi è venuto di farle una battuta. Le ho detto che non la avevo e che se aveva voglia, poteva presentarmi una sua amica. Chiaramente era una battuta, come le cento che faccio quotidianamente. La sua risposta è stata così diretta e così di pancia che mi ha fatto ridere ma anche riflettere. Mi ha detto di botta “NOOO, io a te non ne presento amiche”!!!!

Bè non male per una che parla male italiano.

Mi sono fatto due risate e poi però ho cominciato a pensare. come è possibile che una persona che mi vede (neanche tanto) dall’esterno faccia un commento simile su di me? é mica un reato essere arrivati a 33 anni e non avere una fidanzata? non è che è sempre stata una mia scelta chiudere i rapporti…a volte si sono chiusi per altre motivazioni :-(

Certo ultimamente non che abbia ricevuto dei gran complimenti. Mentre ricevo spesso i complimenti per la mia personalità o per il mio perenne sarcasmo, chi mi ha amato ultimamente mi ha citato con parole come “uomo pessimo”. Devo dire che negli ultimi dieci anni ne ho ricevuto di peggiori “epiteti” ma questo ha veramente lasciato un solco dentro.

Ma cosa vuol dire essere un uomo pessimo? a chi è esattamente corretto dare questa definizione? forse un uomo che picchia la propria donna, uno che la ferisce verbalmente, uno che si comporta deliberatamente in modo cattivo o forse uno che la tradisce sistematicamente. Forse le ho messe tutte le definizioni.

Ma pensate ogni tanto, care donne all’ascolto, che un atteggiamento da uomo pessimo forse, nasconde delle decisioni estremamente sofferte e combattute per chi le prende. Mi riferisco a chi mette fine ad un rapporto perchè ritiene non sentire i corretti sentimenti del caso. Mi riferisco a chi riconosce che nonostante un grande amore, non si riesce a stare bene insieme. Mi riferisco a quelle storie che portate avanti possono solo logorare le persone coinvolte. Forse saranno decisioni prese da ipotetici uomini “pessimi” ma in realtà c’è molto molto dietro.

Chiaccherando con uno dei miei più cari amici, commentavamo come, dopo una grande storia finita, sia cosi pesante rivedere certe cose. Cerchi una mail sul tuo pc e trovi 10 email splendide scritte nel momento di grande sintonia. Guardi una foto di qualche estate fa e ritrovi vecchi sorrisi, momenti gioiosi e grandi passioni. Riprendi un vecchio telefono, perchè ti serve per andare allo stadio e trovi vecchi sms che ti fanno sorridere ma anche riaprire vecchie ferite.

Io non voglio giudicare quello che sono o quello che sono stato, ma è troppo semplice sostenere che io sia stato pessimo, senza aver compreso il motivo di certi gesti, di certe decisioni e dei comportamenti che li hanno causati. A volte credo che una persona non vuole comportarsi male, cerca solo di essere la persona che realmente può essere. e questo spesso fa male. Molto di più di quello che un analisi superficiale possa realmente capire.

Ho deciso, come spesso faccio tra queste pagine, di collegare questo post ad una canzone. Ne ho scelto una praticamente sconosciuta. Non ci sono video, ne immagini del gruppo o del cantante che la cantavano. ho grande difficoltà anche a ricordare il nome del cantante o del gruppo. C’è solo il mio ricordo, di quando l’ho ascoltata dal vivo in un pub tanti anni fa, in uno di quelle bettole che ospitano grandi gruppi del futuro, alcuni sbocciano, alcuni rimangono solo quello che possono. Si intitola “l’uomo che posso”. Il testo è sotto, l’audio pure. Ascoltala pure, anche se non è famosa, anche se non va alla radio, anche se non ci vai ad un concerto, è lei, è vera e riesce a fare quello che può realmente fare.

L’UOMO CHE POSSO (Bochica)  

ASCOLTA (si apre una nuova pagina dove occorre clicckare sul nome della canzone)

ti ho vista inseguire il cielo / per rubargli un pò di stelle /

ti ho vista fare sogni strani /da tatuare sulla pelle

e chiedere aiuto / che la vita fa paura /

perche il tuo cuore grida /e il tempo ci consuma

a cosa servono le ali/ se non so piu sorridere

e quanta vita fra le mani / ma se nn riesco a vivere

ti sento qui vicina /e tutto intorno e’ troppo buio

ma  dentro i miei pensieri puoi trovarmi ancora

io per te potrei essere

sole e luna

io per te potrei essere

vento e terra

io per te potrei essere

sole e luna

io per te

sono solo e soltanto adesso l’uomo che posso…l’uomo che posso

per ritrovarti dentro me/ forse ti devo allontanare

e la distanza sai cos’è?/ una misura universale

che posto puoi trovare? /mi importa solo sia sicuro

se penso che sia sotto il mio stesso cielo

io per te potrei essere

sole e luna

io per te potrei essere

vento e terra

io per te potrei essere

sole e la luna

io per te

sono solo e soltanto adesso l’uomo che posso…l’uomo che posso…l’uomo che posso…l’uomo che posso

io per te potrei essere

sole e luna

io per te potrei essere

vento e terra

io per te potrei essere

sole e luna

io per te

sono solo e soltanto adesso l’uomo che posso…l’uomo che posso…l’uomo che posso…l’uomo che posso

sono solo io

l’uomo che posso

solo io

l’uomo che posso

sono io

sono solo e soltanto l’uomo che posso




So Far Away – Avenged Sevenfold

17 ottobre, 2011

Sono giorni particolari.

Di pensieri, di gioia, di stanchezza, di sofferenza. Sono giorni in cui occorre trovare nuovi stimoli. Molto difficile da farsi, molto più facile scriverli in un post. Però da qualche parte bisogna pur cominciare.

Con questo post voglio ricordare le persone che non sono più con noi.

Quelle che abbiamo perso in pochi istanti, senza troppe spiegazioni, ma con un grande vuoto lasciato per sempre incolmato. Non credo di saperlo fare da solo. Anzi. Ho scelto questa canzone che recentemente ascolto moltissimo. L’ho fatto perchè è stata scritta da una band al proprio batterista, perso giovanissimo ed improvvisamente.

Ha un testo molto profondo. Un suono ritmato ma molto melanconico. Non riesco a trovarci una carica dentro. Sento solo che mi piace anche se mi porta in mente ricordi tristi. Dentro, credo abbia  una voglia insana e strana di comunicare queste sensazioni. Però come dicono le ultime parole del testo “and I need you to know”…e io ho bisogno di fartelo sapere.


Never feared for anything

Never shamed but never free
A life that healed a broken heart with all that it could

Lived a life so endlessly
Saw beyond what others see
I tried to heal your broken heart with all that I could

Will you stay ?
Will you stay away forever ?

How do I live without the ones I love ?
Time still turns the pages of the book its burned
Place and time always on my mind
I have so much to say but you’re so far away

Plans of what our futures hold
Foolish lies of growing old
It seems we’re so invincible
The truth is so cold

A final song, a last request
A perfect chapter laid to rest
Now and then I try to find a place in my mind

Where you can stay
You can stay awake forever

How do I live without the ones I love ?
Time still turns the pages of the book its burned
Place and time always on my mind
I have so much to say but you’re so far away

Sleep tight, I’m not afraid
The ones that we love are here with me
Lay away a place for me
Cause as soon as I’m done I’ll be on my way
To live eternally

How do I live without the ones I love ?
Time still turns the pages of the book its burned
Place and time always on my mind
And the light you left remains but it’s so hard to stay
When I have so much to say and you’re so far away

I love you
You were ready
The pain is strong enough despite
But I’ll see you
When He lets me
Your pain is gone, your hands are tied

So far away
And I need you to know
So far away
And I need you to
Need you to know


UNDICIGIUGNODUEMILAUNDICI

11 giugno, 2011

Ci giorni tutti uguali. Giorni poco importanti. Ci sono giorni che non ricordi neanche di aver vissuto. Altri invece ti rimangono scolpiti nella mente. Ci sono giorni che credi di aspettare per tanto tempo. Altri invece vuoi farli passare in un battito di ciglia. Ci sono giorni che ti cambiano la vita, perché fai qualcosa di importante. Altri invece non te la cambiano per niente, anche se hai creduto per diverso tempo il contrario. Ci sono giorni a cui hai pensato tanto. Altri a cui non pensi mai o cerchi di non pensare. Ci sono giorni che nn dimentichi. Altri che vorresti proprio dimenticare. Ma purtroppo, nn so neanche il perché, questi li ricordi molto piu’ spesso di quello che vorresti. Quelli belli invece, li dimentichi in un secondo, ti vengono in mente solo quando sono passati, sapendo dentro di te che non torneranno.

Recentemente ho letto il testo di questa canzone. Come sempre per caso, all’improvviso, senza neanche aver ricevuto una richiesta di permesso prima di farlo. Poi ne ho sentito la musica, il ritmo e l’ho trovata veramente profonda. Anche se il cantante non e’ tra i preferiti, non si può non dargli la dovuta importanza. Ascoltala leggendo il testo, cantala a squarcia gola se ne hai voglia, godine le sfumature, pensa al sogno che vi risiede dietro, versa qualche lacrima se lo ritieni giusto.

Portala con te.
Ilpeggiore

Che vento che tira, taglia il respiro spinge un po’ in là, forse ci vuol cambiare, mi sa che non ce la farà

Mi riesci a sentire in questo rumore? Vieni un po’ qua, fammi sentire il mare, al centro di questa città,
Tu sai che ciò che so, sai la vita che ho, riparati un po’, forse ti piove dentro, usa la casa che ho

Fino a che, tutte le strade portano a te, lascia che piova pure, prendiamo il sole che c’è
Fino a che, tutte le strade portano a te, non ci si può sbagliare,  prendiamo il tempo che c’è

Il mondo non gira o almeno non come volevi tu,  come ci avevan detto, quando era buona un’idea

Tu che sei ciò che sei, che non cambierai mai, promettimi che,  ci sarà sempre un posto, che tieni caldo per me

Fino a che, tutte le strade portano a te, lascia che piova pure, prendiamo il sole che c’è,
Fino a che, tutte le strade portano a te, non ci si può sbagliare, prendiamo il tempo che c’è…


CONOSCENZA INCONSAPEVOLE – Unthought Known – Pearl Jam

1 maggio, 2011

Chi mi conosce sa che negli ultimi mesi viaggio moltissimo. Ho fatto il conto che, in un mese, riesco a prendere 6 aerei, percorrere circa 2000km, visitare 10 città diverse. Bella vita del cavolo…aggiugerei io! Uno dei pochissimi aspetti positivi è che riesco ad ascoltare molta musica, molta musica che mi piace. Così con quei cantanti che hai sempre apprezzato, che hai conosciuto meglio negli ultimi anni (grazie a qualcuno che me li ha fatti valorizzare maggiormente), instauri un rapporto di amicizia, di confidenza, di confronto, di utilizzo delle loro idee. In questo caso, mi sono scelto uno poco famoso, uno che conta poco, uno quasi sconosciuto…un enorme e fantastico Eddie Vedder e i suoi Pearl Jam.  Per i milioni di lettori di questo blog, non è una novità, già nel mio post del 22 maggio 2009 (ALIVE) ed ancora in quello del 14 ottobre 2010 (ESSERE UTILI)  avevo decantato le lodi di questo gruppo, ma questa volta c’è qualcosa di più.

Ascolti una canzone che ti piace, capisci di chi è, trovi il tempo di leggerne il testo (in questo caso lo traduci pure) e quelle parole ti balenano in testa, come fossero dette da un tuo amico davanti ad una birra, come fossero applicabili alla tua quotidianità e all’improvviso razionalizzi che quello che senti…succede…ti succede.
Già il titolo è fenomale – CONOSCENZA INCONSAPEVOLE – (Unthought Known).

“Tutti i pensieri che non consideri mai, ma che fai in continuazione. La mente è connessa, la mente è profonda, oh, stai affondando?”

Quanti pensieri facciamo quotidianamente, quante considerazioni sono dentro di noi, certezze solo nel nostro io, ma così diverse da quello che accettiamo succedere quotidianamente.

“Pensa al percorso di ogni giorno, quale strada stai prendendo? Respira forte, e prendi il meglio, Si, questa è la vita.”

Quante volte pensiamo alle scelte fatte, a quelle non fatte, alla direzione che ha preso la nostra vita, a quello che volevamo ed è successo e a quello che volevamo che è così distante da noi.

“Cerchi l’amore e la prova, che meriti di essere tenuto. Ingoiare tutta la negatività, è così triste e disgustoso.”

Forse le persone che scegliamo, per condividere il nostro tempo e addirittura la nostra vita, sono quelle che ci danno la certezza che meritiamo di essere insieme a loro, che ci garantiscono che noi valiamo ed è per questo che non siamo soli. Ma se così poi non è o quelle persone risultano essere sbagliate, la sensazione di aver commesso un errore o di averli commesso in passato è oggettivamente sgradevole.

“Senti l’aria sopra di te, una piscina di cielo blu. Riempi l’aria di amore, il buio con la luce delle stelle. Senti il cielo come una coperta, fatta di pietre preziose e diamanti falsi. Guarda il sentiero tracciato dalla luna, perché tu lo possa percorrere… perché tu lo possa percorrere…”

Non è bello uscire di casa e sentirsi vivi, leggeri, pieni di energia e immaginare che tutto quello che stiamo facendo è la scelta migliore che potevamo fare e l’unica che ci rende felici? Non è bello sentirsi amati, in un modo incredibile e sapere che quando si torna a casa, c’è la persona più importante per te, desiderosa di accoglierti? Sembra di essere in un sentiero che qualcosa di grande ha scelto per noi e la speranza che si ha dentro è quello di avere la possibilità di percorrerlo fino alla fine.

“non è rimasto niente, non è rimasto niente, niente lì, niente qui

non è rimasto niente, non è rimasto niente, niente lì, niente qui

non è rimasto niente, non è rimasto niente, niente lì, niente qui”

Poi grido questo ritornello e mi rendo conto che tutta la mia conoscenza inconsapevole, mi lascia anche molto amaro in bocca. La consapevolezza di non avere accanto tutte le persone che merito e che vorrei, e di non essere stato io a scegliere di non averle. La consapevolezza di aver realmente vissuto pochissimi intensi e stupendi amori e allo stesso tempo non essere stato capace di averli fatti diventare veramente grandi e presenti oggi nella mia vita. La consapevolezza di vivere quotidianamente una vita diversa da quella a cui aspiravo, in mezzo a persone che non mi interessano ma così temporalmente presenti nella mia giornata. Allora mi chiedo, prima di addormentarmi, ascoltando questa splendida canzone, cosa mi è rimasto?

Guarda il sentiero tracciato dalla luna, perché tu lo possa percorrere. Guarda le onde sulle rive lontane, che aspettano il tuo arrivo.  Sogna i sogni di altri uomini, non sarai rivale di nessuno. Sogna i sogni di altri allora, non sarai rivale di nessuno…non sarai rivale di nessuno…

Bisogna però essere grandi, guardare avanti, cercare di capire se gli errori fatti, hanno portato giudizio e creato nuove consapevolezze. Occore guardarsi attorno e vedere chi ha ottenuto quelle che vuole, cercare di pensarsi nella stessa situazione e essere capaci di rivedersi nella stessa vittoria. Non è gelosia, ne tantomeno invidia, solo consapevolezza che è possibile farlo.

Un tempo lontano, uno spazio lontano, è lì che viviamo, un tempo lontano, un posto lontano, allora tu cosa stai dando? cosa stai dando?

Questo è quello che chiedo a me stesso ogni giorno. Cosa sto dando? Cosa sto facendo per utilizzare questa consapevolezza sconosciuta che avverto ma che non seguo correttamente? chiedete questa domanda a voi stessi, ora che siete arrivati alla fine di questo post.

Cocì, ora credo che, potete anche cantarvela…

il peggiore


YOU SAVED ME

17 marzo, 2011

E’ difficile salvare qualcuno?

Vi e’ mai venuto in mente che le vostre azioni, i vostri gesti, le vostre parole fossero in grado di salvare qualcuno? Salvare dalla vita di tutti i giorni intendo. Non parlo certo di malattie o di religione. Parlo di salvezza personale, quotidiana, morale.
Non avete mai avuto giorni o periodi in cui gira male e dove non si vede come e quando questo periodo possa passare? Il lavoro che non va, la vita privata che non soddisfa, la famiglia che ha dei problemi che potrebbero essere risolti, se solo si fosse più presente o partecipe.

Ecco che in questi momenti mi viene in mente: “esiste qualcuno capace di salvarmi?

“esiste, di fatto, qualcuno che riesce a farmi stare bene anche quando non credo sia possibile?”

Forse mi riferisco a quei famosi angeli custodi, che da bambini ci rassicuravano, personificati dai nostri genitori, ma così piacevoli da considerare presenti nella nostra vita.

Allora mi chiedo, ma chi e’ e soprattutto dove e’ il mio angelo custode? Io me lo immagino sicuramente come una figura femminile, bellissima, alta, magra, con uno splendido sorriso, con un profilo mozzafiato, un discreto stacco di gamba e anche una terza (almeno) abbondante! Si d’accordo, non e’ la mia amante ma se lavoro di immaginazione, allora lo faccio a grandi livelli!

Ora qualcuno potrà pensare, ma da dove vengono questi pensieri?e sono sicuro che mi conosce penserà subito ad una cosa, invece tutto nasce dalla musica!

Spesso e volentieri  e’ una canzone che mi fa riflettere! E questa volta e’ tutto merito della grande Skin, che coi suoi Skunk anansie ha intitolato una splendida canzone “You saved me” nel suo ultimo album, Wonderlustre!
Ho pensato per un periodo nella mia vita di essere capace di salvare qualcuno (l’ho già scritto in passato) per poi accorgermi che cosi non era, che nessuno può essere salvato se realmente non vuole essere salvato. Salvato dai propri errori, dalle proprie decisioni sbagliate, dalle proprie idee ogni tanto troppo lontane dalla realtà. Ma la domanda che mi pongo oggi è, chi salverà me da me stesso?  Oggi che vorrei tanto essere salvato e che vorrei tanto cantare un a quell’angelo custode un ritornello come

“You came and saved me you saved me from myself
You came and saved me you saved me from myself”

Testo “you saved me”

I’ve been looking through my mirror
With somebody else’s eyes
then you broke me down
You fixed my blood stained crown

I’ve been looking through my window
at somebody else’s world
then you let me fall
Right through your open door

You came and saved me you saved me from myself
You came and saved me you saved me from myself

I’ve been running hard on empty
Sinking deeper in the sand
then you let me down
right onto solid ground

You came and saved me you saved me from myself
You came and saved me you saved me from myself
When everyone left me you loved me and no one else
You came and saved me you saved me from myself

I had hope in my heart
That you’d run for me
cos i’ve done it all
Now I feel in my heart
that you’ve come for me
you lead me home

You came and saved me you saved me from myself
You came and saved me you saved me from myself
When everyone left me you loved me and no one else
You came and saved me you saved me from myself

Baby you saved me you saved me from myself
You came and saved me you saved me from myself
When everyone left me you loved me and no one else
You came and saved me you saved me from myself

Traduzione del testo

Ho guardato attraverso il mio specchio
con gli occhi di qualcun altro
poi tu mi hai buttato a terra
hai riparato la mia corona macchiata di sangue

ho guardato dalla mia finestra
e mi sono ritrovata nel mondo di qualcun altro
poi tu mi hai lasciato cadere
proprio attraverso la tua porta aperta

tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa
tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa

ho corso con fatica nel vuoto
sprofondando nella sabbia
poi tu mi hai buttato a terra
proprio sul terreno solido

tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa
tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa

mentre tutti gli altri mi hanno lasciato
tu hai amato me e me soltanto
tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa

avevo la speranza nel cuore
che tu saresti scappato da me
perchè ho fatto di tutto
ma adesso sento nel mio cuore
che tu sei arrivato per me
tu mi hai condotto a casa

tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa
tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa

mentre tutti gli altri mi hanno lasciato
tu hai amato me e me soltanto
tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa

tesoro tu mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa
tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa

mentre tutti gli altri mi hanno lasciato
tu hai amato me e me soltanto
tu sei arrivato e mi hai salvato
mi hai salvato da me stessa


SEMBRA FACILE, INVECE NON LO E’ QUASI MAI!

12 novembre, 2010

Capita di tornare dopo mezzanotte in camera, dopo una giornata di km, chiacchere, sorrisi, fatiche e molta nebbia. Capita che non vuoi andare a dormire perchè credi che la giornata sia ancora in credito con te di qualche bella emozione. allora fai un pò di zapping  e ti auguri di trovare qualche bel film alla fine, un programma che ti regali l’ultimo sorriso della giornata. lo so è un pò qualunquista. ma è pratico, da pigri ma soprattutto è vero.

cosi ti fermi su un canale che non caghi mai e guardi l’intervista di un cantante che non ami mai. ascolti la sua canzone e quella gioia la provi all’improvviso. canticchi un testo che sembra fatto per te e realizzi che quelle parole sono assolutamente e straordinariamente vere.

cerchi quella canzone, non la trovi subito (non è il tuo cantante preferito, non è mica lenny). Poi la trovi, la leggi, la riascolti, ancora, ancora e poi decidi. La condividi

I significati sono tanti ed ognuno credo debba dare il proprio. Io ho fatto così. Ma forse leggendo bene, non ce ne sono poi così tanti.

Sembra facile, sembra così scontato. Ma non lo è. Fino ad allora non sai neanche qual’è e cos’è. Poi invece ti sembra cosi chiaro e cosi vero. E sembra realmente così una luce nel cielo.
Posso andare a dormire, ho ottenuto quello che volevo.

Il peggiore

Sembra facile,
invece non lo è quasi mai
chiudi gli occhi se ami davvero
non ti dirò segui il sentiero
sarò, io sarò, luce nel cielo
quando penserai: “io non ci vedo”
non lo perderai l’amore vero.

Lo canterai, lo scalderai
dal freddo e il gelo
e lotterai, sì lotterai
perchè sia vero.

Sembra facile,
invece non lo è quasi mai
non si svela un mistero
quando penserai: “io non ci vedo”
non lo perderai l’amore vero.

Lo canterai, lo scalderai
dal freddo e il gelo
e lotterai, sì lotterai
perchè sia vero.


ESSERE UTILI

14 ottobre, 2010

Vi è mai successo di avere qualcuno molto caro in difficoltà? vi è mai successo di avere qualcuno estremamente caro e vicino con un problema irrisolvibile che ogni anno si ripresenta? vi è mai successo di essere lì deboli e inutili, con in testa e nel cuore la voglia di potere fare qualcosa per aiutare quella persona ed invece rendervi conto che non potete proprio far niente? A me è successo!

Per due volte ho vissuto questo momento. Non ero io ad essere in pena, non ero io quello che soffriva, ero quello che ascoltava (strano ma vero) e che voleva fare l’impossibile, anche se ben cosciente che da fare c’era proprio poco.

Mi è successo 2 volte! Ho sempre cercato di fare del mio meglio. Ci ho pensato tanto a quello che potevo fare e ho cercato di fare di più. Magari ci sono riuscito, magari no. Ho cercato di far vedere la luce in fondo a quel tunnel infinito, ho cercato di far vedere come il futuro riesca a regalarci grandi gioie dopo enormi dolori. Ho addirittura passato delle belle mezz’orette credendo di esserci pure riuscito. Sensazione bellissima, appagante, benzina per il motore 12 cilindri che è il mio ego. Sentirsi dire “sei riuscito a cambiarmi una giornata così triste…grazie” ci fa sentire dei piccoli superman che con poco o niente sono riusciti ad evitare l’ennesima catastrofe mondiale.

Oggi penso che le persone che superano questi eventi sono realmente LORO dei piccoli superman. Rialzarsi da certi eventi che ti scaraventano a terra in pochi istanti è cosa da pochi e concentrarsi su un futuro migliore è un grande lavoro, che solo con il tempo può portare la giustà serenità. A me rimane da esprimere tutta la mia stima per queste persone e per la persona che cercavo di aiutare, sintetizzato con il solito chapeaux!

Quest’anno però non potrò cercare di fare la mia parte. Non potrò sperare di farti stare meglio in questo momento.

Questo è un periodo dove la musica aiuta molto, dove le parole dette da una voce alla radio suonano come quelle che dovevano essere dette tante e tante volte. Così affido il mio ruolo ad una canzone talmente bella da rendermi tranquillo, un timido sorriso forse arriverà sul tuo viso…sai tu a chi dedicarla.

Sotto riporto il testo…cantarla aiuta!

Yes I understand that every life must end, aw huh,..
As we sit alone, I know someday we must go, aw huh,..
I’m a lucky man to count on both hands
The ones I love,.. 

Some folks just have one,
Others they got none, aw huh,..

Stay with me,..
Let’s just breathe.

Practiced are my sins,
Never gonna let me win, aw huh,..
Under everything, just another human being, aw huh,..
Yeh, I don’t wanna hurt, there’s so much in this world
To make me bleed.

Stay with me,..
You’re all I see.

Did I say that I need you?
Did I say that I want you?
Oh, if I didn’t now I’m a fool you see,..
No one knows this more than me.
As I come clean.

I wonder everyday
as I look upon your face, aw huh,..
Everything you gave
And nothing you would take, aw huh,..
Nothing you would take,..
Everything you gave.

Did I say that I need you?
Oh, Did I say that I want you?
Oh, if I didn’t now I’m a fool you see,..
No one know this more than me.
As I come clean.

Nothing you would take,..
everything you gave.
Hold me till I die,..
Meet you on the other side.

JUST BREATHES
Si, mi rendo conto che ogni vita deve finire, aw huh…
Così come ci sediamo da soli, so che un giorno ce ne dovremo andare, aw huh…
Sono un uomo fortunato che può contare sulle dita di due mani
le persone che ama…

Qualcuno ne ha soltanto una,
altri non ne hanno nessuna, aw huh…

Resta con me…
respiriamo e basta.

I miei peccati sono allenati,
non mi lasceranno mai vincere, aw huh…
Dopo tutto, solo un altro essere umano, aw huh…
Non voglio ferire, c’è già tanto al mondo che mi fa sanguinare…

Resta con me…
Sei tutto ciò che vedo

Te l’ho detto che ho bisogno di te?
Te l’ho detto che ti voglio?
Oh, se non l’ho fatto sono un pazzo, lo sai
Nessuno lo sa meglio di me
Tanto che lo confesso

Ogni giorno mi stupisco,
mentre guardo il tuo viso, aw huh…
Hai dato tutto
senza pretendere niente, aw huh…
Non hai preteso niente…
di tutto ciò che hai dato.

Te l’ho detto che ho bisogno di te?
Te l’ho detto che ti voglio?
Oh, se non l’ho fatto sono un pazzo, lo sai
Nessuno lo sa meglio di me
Tanto che lo confesso

Non hai preteso niente…
di tutto ciò che hai dato.

Stringimi fino a quando non morirò…
Ci ritroveremo dall’altra parte…


ALIVE – E’ COSI CHE VOGLIO SENTIRMI

22 maggio, 2009

Questa è la canzone che mi ha fatto da ninna nanna nell’ultimo mese. Qualcuno dirà ma come? Beh la carica che trasmette, è una carica talmente positiva che mi rende sereno e mi fa dormire beatamente. Si lo so…ma a me fa quest’effetto.

Non sentitevi mai spenti. Non sentitevi mai senza alternative. Non sentitevi mai messi in un angolo. Qualcosa da tentare c’è sempre. Qualcosa per poter cambiare si può fare. Meglio sentirsi vivi ed averci provato con tutto voi stessi che vegetare accettando tutto quello che c’è intorno.

Ecco, se credete di non farcela, ascoltate questa canzone e poi ne riparliamo.

Il peggiore

 

PEAL JAM – ALIVE

Son, she said, have I got a little story for you
What you thought was your daddy was nothin’ but a…
While you were sittin’ home alone at age thirteen
Your real daddy was dyin’
Sorry you didn’t see him, but I’m glad we talked

Oh I, oh, I’m still alive
Hey, I, I, oh, I’m still alive
Hey I, oh, I’m still alive
Hey…oh…

Oh, she walks slowly, across a young man’s room
She said I’m ready…for you
I can’t remember anything to this very day
‘Cept the look, the look…
Oh, you know where, now I can’t see, I just stare…

I, I’m still alive
Hey I, but, I’m still alive
Hey I, boy, I’m still alive
Hey I, I, I, I’m still alive, yeah
Ooh yeah…yeah yeah yeah…oh…oh…

Is something wrong, she said
Well of course there is
You’re still alive, she said
Oh, and do I deserve to be
Is that the question
And if so…if so…who answers…who answers…

I, oh, I’m still alive
Hey I, oh, I’m still alive
Hey I, but, I’m still alive
Yeah I, ooh, I’m still alive
Yeah yeah yeah yeah yeah


I’LL BE THERE FOR YOU – BON JOVI

15 maggio, 2009

Qualcuno mi critica per essere troppo Lenny dependent. Se non si è capito…mi piace molto. Mi piace come suona e mi piace quello che scrive. Ma il peggiore cerca sempre di essere poco monotono, quindi sta volta vi stupisco e vi piazzo Bon Jovi.

Grande rock e mitiche ballate. Parole chiare, significati intensi, vera musica. Mica quegli italiani poco chiari (tipo Vasco, Liga o Renato Zero) che dicono tutto al contrario di tutto. Qui il significato è chiaro, il messaggio arriva forte, non si scherza un caxxo. Poi su uno alto un metro e una vigorsol, che nella sua vita ha “interagito” con le donne più belle del mondo (una su tutte Cindy Crawford) possiamo solo esprimere grande ma grande stima.

Questa canzone, in realtà l’ha portata alle mie orecchie N (sapete che nn uso nomi completi di persone sul peggiore), e se all’inizio l’avevo marcia in testa come tante altre canzoni sentite e risentite alla radio negli anni, dopo qualche tempo ha cominciato a rappresentare per me un vero inno all’amore.

Lo so che questi non sono commenti del peggiore, ma sinceramente sono un pò stanco di passare per quello dal cuore di pietra, cinico, razionale e sempre pronto a farsi i suoi conti. Soffro, gioisco, vivo e mi metto in gioco anche io.

Quando ascolto questa canzone, penso a quello che vorrei con la mia donna ideale, quello che vorrei sentire per lei, comunicarlo a lei e a tutte le persone che mi vogliono bene.

…”Ci sarò io con te, ti giuro queste cinque parole , quando respiri voglio essere la tua aria, per te voglio esserci , voglio vivere e morire per te, rubare il sole dal cielo per te, Le parole non possono dire cosa può fare l’amore, Per te voglio esserci”… beh non mi sembrano concetti da poco, da dire alla prima che capita, tanto per dire una cosa. 
 

Perdonatemi la minkiata, ma ci penso da un pò. Non so quando sarà, non credo nel breve, ma mi piarebbe cantare questa canzone al mio matrimonio. Lo farei solo per la futura sposa. Beh credo che se è riuscita a portarmi all’altare, qualche qualità e soprattutto diversi sforzi li avrà fatti. Non credete? E poi potrei usare la mia voce come arma di distruzione di massa. Sapete alla fine della cena, quando gli invitati non si schiodono, tu sei stanco e stai pensando solo ad andare a casa per toglierti quelle scarpe assurde che hai preso per la cerimonia???

Ecco in quel momento io potrei proprio cantare “I’ll be there for you”.

Il peggiore

“I’ll Be There For You”

I guess this time you’re really leaving
I heard your suitcase say goodbye
And as my broken heart lies bleeding
You say true love it’s suicide

Penso che questa volta te ne stai andando veramente
Sento la tua valigia dire addio
e da quando il mio cuore spezzato sta sanguinando
dici che il vero amore é un suicidio

You say you’re cried a thousand rivers
And now you’re swimming for the shore
You left me drowning in my tears
And you won’t save me anymore

Dici di aver pianto a fiumi
e ora stai nuotando verso riva
mi lasci affogare nelle mie lacrime
e non vuoi salvarmi mai più

Now I’m praying to God you’ll give me one more chance, girl

Ora sto pregando Dio per farme in modo che tu mi dia un’altra possibilità

I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you

Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci

Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci

I know you know we’ve had some good times
Now they have their own hiding place
I can promise you tomorrow
But I can’t buy back yesterday

so che sai che abbiamo avuto bei momenti
come loro hanno il proprio nascondiglio
posso prometterti il domani
ma non posso ricomprare ieri

And Baby you know my hands are dirty
But I wanted to be your valentine
I’ll be the water when you get thirsty, baby
When you get drunk, I’ll be the wine


E baby sai che le mie mani sono sporche
Ma ma volevo essere il tuo innamorato
voglio essere l’acqua quando hai sete, baby
quando vuoi un bicchiere, voglio essere il vino

I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you

Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci

Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci

[Solo]

And I wasn’t there when you were happy
I wasn’t there when you were down
I didn’t mean to miss your birthday, baby
I wish I’d seen you blow those candles out

e voglio esserci quando sarai felice
non c’ero quando eri triste
Non volevo dimenticare il tuo compleanno, baby
desidero vederti spegnere quelle candele

 
I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you

Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci

Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci


LENNY KRAVITZ – 20TH ANNIVERSARY

9 maggio, 2009

Ciao Lenny,

questo post lo scrivo a te, strano ma vero. Nessun delirio o mania di grandezza ma in qualità di mio amico, mi sento in dovere di farlo. Si, non lo sai, siamo amici. Da ormai più di 10 anni mi tieni compagnia nei momenti importanti, mi illumini con certi pensieri che scrivi, mi fai capire i miei limiti nel manifestare i miei sentimenti e mi spieghi come fare. Certo io sono un testone. Non è che poi dopo tutti questi anni abbia capito chissa cosa, dovrei applicarmi di più lo so. Ma fidati, che rispetto a 10 anni fa, i progressi sono stati tanti.

Con questo post vorrei chiederti scusa. Lo so, non mi hai trovato a Madrid. Lo so che avevo prenotato tutto da tanto tempo. Lo che mi ero sbattuto un sacco per capire dove venire, avevo proprio di vederlo in modo speciale il mio quinto concerto. Vederti all’estero sarebbe stato una esperienza realmente nuova, poi Madrid era la location perfetta. Perfetta sotto ogni punto di vista.

Ho visto le tue foto, ho visto la gente in delirio, sarai stato enorme come sempre. Qualcuno dice che non sei un grande con la chitarra ma quando suoni mi dai sensazioni che pochi altri in concerto sono capaci a regalare.

Lo so che potevo fare come fanno tutti. Lo so che dovevo venire in ogni caso. Cambiare un nome e via. Erano soli 25 euro. Ma non me la sono sentita, non sarebbe mai stato lo stesso, sarei stato da te ma non con te e non sarebbe stato corretto. Poi, tu un pò mi conosci, non sono un ipocrita, non giro pagina e mi butto tutto indietro, sono uno che ci pensa a queste cose. Poi magari a saperlo siamo in pochi, ma è sempre più facile credere alle cattiverie che alle cose belle, e quest’errore chi più di me lo ha commesso?

Sono sicuro che accetterai le mie scuse, cercherò di vederti nelle prossime tappe, questi 20 anni li voglio festeggiare anche io con te. Per ora, anche se poco, divulgo il tuo verbo, cosi’ che forse qualcun altro possa cominciare a conoscerti, come io ho fatto ormai 10 anni fa.

il peggiore

Lenny Kravitz – I’ll Be Waiting

Lui ha spezzato il tuo cuore
lui ha preso la tua anima,
tu sei ferita dentro
perchè c’è un buco
tu hai bisogno di un pò di tempo
di stare da sola
poi troverai quello che hai sempre saputo

io sono l’unico che ti abbia realmente amata, tesoro
ho bussato alla tua porta per tutto questo tempo

finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì

ti ho visto piangere nella notte
sento il tuo dolore
posso fare qualcosa per alleviarlo?
ho capito che non c’è una fine dentro

e aspetterò ancora te
per vedere la luce

sono l’unico che ti ama davvero, tesoro
non ce la faccio più

finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì

sei l’unica che abbia mai conosciuto
che mi faccia sentire in questo modo
non potrei farcela da solo
voglio stare con te finchè saremo vecchi

tu hai l’amore di cui hai bisogno
proprio di fronte a te
per favore torna a casa

finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì


LA RUBRICA DI ENRY!

10 dicembre, 2008

ENERGIA E MUSICA
Continuiamo a parlare di musica.
Normalmente voi dove sentite musica? Nel salone di casa? In macchina? Nella vostra camera? In ufficio? Oppure ovunque capiti? Io ho passato un lungo periodo durante il quale non mi toglievo gli auricolari di dosso, li avevo collegati al lettore MP3 per andare e tornare dal lavoro ed in ufficio li collegavo al mio PC, quasi 11 ore di musica al giorno, poi ho smesso, sopratutto perché per la maggior parte del tempo era diventata più una distrazione, quasi un rumore di sottofondo che mi distraeva dalla mia triste situazione di passeggero dei mezzi pubblici di Milano o dall’ancor più triste situazione di impiegato.
Io la musica preferisco ascoltarla bene, proprio per questo la cosa che adoro è sentire i miei CD preferiti in macchina da solo, con nessuno che ti distrae, finestrini chiusi e con il volume al limite della sopportabilità, è grandioso sentire i bassi che ti percuotono il petto, penso che un buon pezzo metal sentito così ti faccia passare davvero tutto lo stress della giornata, almeno per me funziona così, provateci.
Fra i gruppi che più mi piace “spararmi in macchina” ci sono i Rage Against The Machine (RATM), e vorrei parlarvene, ovviamente ribadisco che non ho le capacità per fare il critico, quindi mi limiterò ad esprimere il mio punto di vista sperando di riuscire a stuzzicare la curiosità di qualcuno che non ha mai sentito questa band.
I RATM sono stati fra i gruppi statunitensi più originali che abbiano calcato le scene internazionali, hanno uno stile che all’epoca era totalmente innovativo, una Rap/Metal/HardCor/Crossover, non so precisamente quale classificazione utilizzare per descrivere il loro genere di musica, sono dell’opinione che sia meglio ascoltarla la musica piuttosto che descriverla, posso sicuramente dire che la loro musica è pura energia, li ascolti e non riesci a stare fermo, ti danno letteralmente la carica, quando capita mi piace parecchio ascoltarli appena mi sveglio la mattina.
I RATM, oltre ad essere bravi musicisti, sono stati socialmente e politicamente impegnati grazie soprattutto all’apporto dato dal loro cantante e leader Zack de la Rocha. I loro pezzi sono dei veri slogan di protesta contro lo strapotere corrotto della politica e dei potenti, esortano a reagire, a ribellarsi, ad aprire gli occhi e a vedere (la traduzione del loro nome è appunto: “Ribellarsi contro la macchina”). Devo dire che anche se li trovo eccessivamente schierati non posso negare di essere concorde con molte delle loro idee, in quanto sono ideali di libertà e di tolleranza che spero siano condivisi da chiunque a prescindere dall’ideologia politica condivisa.
Lascio immaginare come un gruppo rock “comunista” sia stato trattato negli USA, ma nonostante tutto i RATM son riusciti, nel loro piccolo, a rompere le scatole alla “macchina”, si son fatti sentire con i loro concerti, con le loro proteste e con i loro video di denuncia, tra l’altro son riusciti anche a farsi arrestare, a tal proposito consiglio di vedere il video di “Sleep now in the fire” tratto dall’album “The Battle of Los Angeles”, video che riassume un po’ tutti questi aspetti della loro attività:
In tutto i RATM hanno inciso 4 album, tutti da ascoltare, dopodiché si sono separati, per divergenze di opinioni artistiche, di recente si sono riuniti ed hanno anche fatto un nuovo tour mondiale, ora la mia speranza è che tornino a produrre nuova “energia” quanto prima.
Giusto un’appunto, come ho scritto sopra, i RATM sono davvero bravi musicisti, forse sopra tutti è famoso il chitarrista Tom Morello che ha creato un suo stile unico, attualmente molto imitato anche da altri chitarristi, con riff punk/metal ed un sound quasi Hip-Hop, ottenuto utilizzando tutti gli effetti della sua chitarra, il risultato è davvero particolare.
Per chi volesse conoscere meglio la band consiglio di iniziare ascoltando uno qualsiasi dei loro pezzi, sono tutti eccellenti, nel frattempo qui propongo la traduzione di “People Of The Sun” tratta dall’album “Evil Empire” del 1996, notare come il nome dell’album rappresenti già di per se una protesta contro il governo degli USA.
People Of The Sun[1]

Si popolo, andiamo

Si, meglio che alziamo il basso per questa qua.
Controlla, poiché fin dal 1516 le menti sono
attaccate e sorvegliate
ora strisciano fra le rovine di questo sogno vuoto.
Coi loro limiti e i loro stivali sopra di noi
girando manopole sul terreno delle loro metropoli
tossiche.
Ma come otterrai ciò di cui hai bisogno?
I mangiatori di budella, inzuppati di sangue diventano
ripugnanti come il tetano.
Quando il quinto sole[2] tramonta, rievoca
lo spirito di Cuahtemoc[3] vivo e indomato,
ora affronta il funk a tutto volume, tu che parli, di
quel Maya, mexica
quell’avvoltoio è venuto per provare a rubare il tuo nome
ma ora hai un fucile.
Si questo è per il popolo del sole.

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti! Uh!

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti! Uh!

Non dimenticare mai che la frusta ti ha morso ancora
la tua spina dorsale si è incrinata per il tabacco,
oh, sono l’uomo Marlboro.
Il nostro passato che esplode fra i versi.
Brigate di taxi che girano per Broadway come carri funebri.
Truppe che si tolgono zoot suit[4], colpi di nebbia rossa,
sangue di marinai in coperta, su sorella, resisti
dall’era del terrore, controlla queste lenti fotografiche
ora la città degli angeli fa la pulizia etnica
uh, teste che vanno su e giù alla musica funk, a te
che parli, di quel Maya, Mexica
quell’avvoltoio è venuto per provare a rubare il tuo nome
ma ora che hai trovato un fucile, sei la storia,
questa è per il popolo del sole.

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti! Si!

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti!

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti!

Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando da queste parti!
Del sole.
[1] Gli Aztechi sono definiti “il popolo del sole” in quanto veneravano particolarmente il culto del loro dio Sole.
[2] Per gli Aztechi la storia antica dell’umanità era suddivisa in quattro età, ognuna caratterizzata dall’ascesa di un dio sole, alla fine di ogni età la razza umana veniva completamente distrutta. Quella in cui vivevano gli Aztechi, che sarebbe quella in cui viviamo noi oggi, sarebbe l’età del Quinto Sole.
[3] Cuauhtémoc fu l’undicesimo e ultimo sovrano azteco, famoso perché difese fino allo stremo il suo regno dall’avanzata spagnola, cercando inutilmente di respingere l’offensiva del condottiero spagnolo Cortés.
[4] Zoot Suit era un abito da uomo, di moda negli anni trenta/quaranta, caratterizzato da giacca lunga e larga con spalle imbottite e pantaloni affusolati a vita alta.

Ora vi lascio e ricordatevi che la musica fa parte della nostra vita, anzi la musica è vita, la prima forma di musica che percepiamo è il battito cardiaco di nostra madre, cosa c’è di più vitale di questo.

EnryKotter


DON’T BELIEVE IN LOVE – DIDO

4 novembre, 2008

Questa sera non me la sento di commentare, non me la sento di farvi riflettere, non me la sento di creare. Sta sera lascio a voi il comando!

La mia testa è stanca, un pò in bad mood, ma è ancora vogliosa di provare delle sensazioni, di godersi qualche minuto buono della giornata, di credere che si sta bene anche quando pensi che non è così. Così vi dedico questa canzone, so che avete anche voi voglia di stare bene qualche minuto, di pensare qualcosa di diverso, di pensare con questa canzone a qualcuno, o ricordarvi qualcuno o qualcosa che questa canzone vi suscita.

Quanto a me, oggi sono geloso dei miei pensieri, condivido il momento ma non loro, scusatemi…ma lo sapete…sono il peggiore.

DIDO – DON’T BELIEVE IN LOVE


I wanna go to bed with arms around me
But wake up on my own
Pretend that I’m still sleeping
Til’ you go home

Voglio andare a dormire con un paio di braccia intorno a me
ma svegliarmi da sola
Far finta di essere ancora addormentata
finché non sarai andato a casa

Oh I can’t look at you this morning
I should probably have a sign
That says ‘Leave right now or quicker’
You’ve overstayed your time

Oh, non posso guardarti stamattina
dovrei probabilmente avere un cartello
che dica “vattene ora, prima che puoi”
Sei stato qui più del dovuto

If I don’t believe in love nothing will last for me
If I don’t believe in love nothing is safe for me
When I don’t believe in love you’re too close to me
And that’s why you have to leave

Se non credo nell’amore, niente durerà per me
se non credo nell’amore, niente è sicuro per me
Quando non credo nell’amore tu mi sei troppo vicino
ed è per questo che te ne devi andare

Maybe I slept peaceful on your shoulder
Your arm warm around my side
But it’s different now, it’s morning
And I can’t face your smile

Magari ho dormito beatamente sulla tua spalla
Il tuo braccio, caldo, attorno al mio fianco
Ma ora è diverso, è mattina
E non posso affrontare il tuo sorriso

The second that I feel your safe hands
Reaching out for mine
I slip away and out of sight
You’ve overstayed your time
Nel momento in cui sento le tue mani sicure
che prendono le mie
scivolo via, lontana dalla vista
Sei stato qui più del dovuto

If I don’t believe in love nothing is good for me
If I don’t believe in love nothing will last for me
When I don’t believe in love nothing is new for me
Nothing is wrong for me
And nothing is real for me

Se non credo nell’amore, niente va bene per me
se non credo nell’amore, niente durerà per me
Quando non credo nell’amore niente mi è nuovo
Niente per me è sbagliato
E niente per me è reale

When I don’t believe in love why do you care for me?
When I don’t believe in love nothing is real for me
If I don’t believe in love you’re getting to close to me
And that’s why you have to leave
And that’s why you have to leave

Quando non credo nell’amore perché mi vuoi bene?
Quando non credo nell’amore niente per me è reale
Se non credo nell’amore, ti stai avvicinando troppo a me
Ed è per questo che te ne devi andare
Ed è per questo che te ne devi andare

If I don’t believe in love
If I don’t believe in love
If I don’t believe in love
Nothing is left for me
If I don’t believe in love

Se non credo nell’amore (x3)
Non è rimasto niente per me
Se non credo nell’amore
Tu sei troppo per me
You’re too good for me


IL PEGGIORE ROMANTICO!

30 ottobre, 2008

Ciao amici,

lo so, vi trascuro! Sono dispiaciutissimo, ma nell’azienda “famigerata” in cui lavoro, mi stanno facendo skiattare e quindi avere la mente serena, rilassata e creativa per scrivere le mie solite cagate, è veramente difficile.

Da qualche giorno mi chiedo con che post tornare, ho tante cose in testa, forse pure troppe, vorrei scrivere sempre qualcosa che vi faccia riflettere, che vi dia un messaggio, e devo ammettere che in questo periodo dovrei prima riflettere bene io…prima di dare a voi un vero spunto! Così sta volta delego i miei pensieri ad una canzone che mi ha colpito. La canzone in questione è l’ultimo singolo dei NEGRITA – CHE RUMORE FA LA FELICITA’.

Chi mi conosce lo sa che non sono uno che si abbandona spesso a sentimentalismi, a smancerie, ogni tanto sono stato accusato di essere arido ma credo di essere solo una persona che esternalizza i suoi sentimenti solo quando è nella situazione giusta con la persona giusta.

Questo è il video della canzone e sotto vi riporto il testo.

CHE RUMORE FA LA FELICITÀ

Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.

Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,

Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.

Che rumore fa la felicità

Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri

e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.

Che rumore fa la felicità

Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.

Che rumore fa la felicità.

Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.

Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.

Che rumore fa la felicità.

Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.

Che rumore fa la felicità

Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.

Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…

Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.

Il ritornello di questa canzone mi ha veramente colpito, sembra un inno rivolto a chi vuole vivere la propria vita con la persona amata, con quella scelta, desiderata e conquistata, attraverso quelle che sono le situazioni a volte piacevoli a volte meno della vita. Anche a costo di essere melodrammatico, non pensate che siano frasi bellissime? Non pensate che rispecchi esattamente quello che si dovrebbe pensare quando si decide di passare la vita con qualcuno? Certo la cosa ridicola che a far notare queste cose sia io!!! Uno che veramente avrà pensato un paio di volte nella sua vita a tutte questo…ma solo per qualche minuto :-) . Concludo con arroganza, come mio solito, che vi aspettavate…consiglio a chiunque stia vivendo ora questo momento così particolare nella sua vita, di segnarsi queste parole, metterle in bella copia e leggerle alla persona che ama…forse tante cose saranno più chiare, forse tanti dubbi svaniranno, forse vi garantiranno una grande serata…ma fatelo, non abbiate paura. Quanto a me, penso di aver scritto anche troppo su come la penso e come la vivo io….cosa vi aspettavate, dal peggiore???


LA RUBRICA DI ENRY!

27 maggio, 2008

Il cui presente ilpeggiore mi ha lanciato una velata critica, che tanto velata non era e che, a dirla tutta, non era neanche una critica, sulla mia scarsa attitudine nel riuscire a ritagliarmi, all’interno del suo sempre più gettonato blog, una mia sottorubrica, così come ci è riuscito il suo pupillo “il principe di Cologno”.

Dato che sono permaloso, ho ben pensato di proporgli il seguente post.

La cosa che per il momento ho visto totalmente assente in questo giovane blog, è la parte dedicata alla musica.

Ilpeggiore sostiene di non essere un intenditore di musica, e quindi preferisce evitare l’argomento, però questo è un blog, e a parer mio non è necessario essere esperti in qualcosa, basta dare il proprio punto di vista, per permettere il reciproco scambio di informazioni/idee.

Non ho la minima pretesa di voler fare il critico musicale, non ne avrei le capacità, ma sono un grande estimatore della musica, di qualsiasi genere, pop, elettronica, jazz, classica, anche se sono appassionato di metal e odio la R.&B., in ogni caso per me la musica, qualunque essa sia, deve essere sempre presente nella giornata di ognuno, il mio motto è: “musica sempre e dovunque”.

La musica non deve essere capita, la musica fa parte di noi, una canzone può servire per ricordare, una vacanza o un evento felice, per dimenticare, magari una giornata lavorativa particolarmente stressante, con la musica ci divertiamo e riusciamo a socializzare o, di contro, riusciamo ad isolarci.

Non è importante la canzone in se o il motivo per cui è stata scritta o l’artista che l’ha ideata o l’arrangiamento musicale, la cosa importante è di natura prettamente personale, è quello che ci trasmette, il che può essere un sentimento qualsiasi, uno spunto di riflessione o, come nel mio caso, una bella carica di energia.

Una canzone che a mio parere può trasmettere tutto questo è “One”, canzone dei Metallica, tratta dall’album “…And Justice For All (1988) “, per chi volesse vedere il video, lo riporto qui sotto.

“One”, diversamente dall’omonima canzone degli U2, è stata composta traendo ispirazione dal romanzo pacifista di Dalton Trumbo “E Johnny prese il fucile”, in cui si racconta l’allucinante condizione di un soldato della I guerra mondiale rimasto muto, sordo, cieco e privo di braccia e gambe al seguito di un’esplosione, sul romanzo non posso esprimere opinioni, ma il film che ne hanno tratto è molto intenso e permette di immedesimarsi nella condizione di rabbia, angoscia e impotenza del personaggio, insomma è da vedere.

Come ho scritto sopra la cosa importante di una canzone è quello che trasmette, a tal fine oltre che ascoltare il brano, consiglio di leggere anche la traduzione del testo, che riposto qui sotto…voi come avreste reagito nelle stesse condizioni di Johnny?

“ONE”

Non riesco a ricordare nulla

Non posso dire se ciò è vero o è un sogno

Dal profondo mi vien voglia di gridare

Questo terribile silenzio mi ferma

Adesso che la guerra ha finito con me

Mi sto svegliando, non riesco a vedere

Che non è rimasto molto di me

Niente è reale adesso se non il dolore

Trattengo il respiro come speravo in caso di morte

Oh per favore, Dio, svegliami

Indietro nel gembo è molto più reale

Nei battiti vitali che devo sentire

Ma non sono impaziente di venire a conoscenza del futuro

Guarda il tempo in cui vivrò

Nutrito attraverso il tubo che è conficcato in me

Proprio come una novità in tempo di guerra

Legato alle macchine che mi fanno vivere

Taglia via questa vita da me

Trattengo il respiro come speravo in caso di morte

Oh per favore, Dio, svegliami

Adesso il mondo è andato, io sono solo UNO

Oh Dio, aiutami

Trattengo il respiro come speravo in caso di morte

Oh per favore, Dio, svegliami

L’oscurità mi sta imprigionando

Tutto ciò che vedo

E’ solo orrore

Io non posso vivere

Non posso morire

Sono intrappolato in me stesso

Il corpo è la cella che mi imprigiona

Una mina ha preso la mia vista

Ha preso la mia lingua

Ha preso il mio udito

Ha preso le mie braccia

Ha preso le mie gambe

Ha preso la mia anima

Mi ha lasciato con la vita in un inferno

EnryKotter


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