Questa è la canzone che mi ha fatto da ninna nanna nell’ultimo mese. Qualcuno dirà ma come? Beh la carica che trasmette, è una carica talmente positiva che mi rende sereno e mi fa dormire beatamente. Si lo so…ma a me fa quest’effetto.
Non sentitevi mai spenti. Non sentitevi mai senza alternative. Non sentitevi mai messi in un angolo. Qualcosa da tentare c’è sempre. Qualcosa per poter cambiare si può fare. Meglio sentirsi vivi ed averci provato con tutto voi stessi che vegetare accettando tutto quello che c’è intorno.
Ecco, se credete di non farcela, ascoltate questa canzone e poi ne riparliamo.
Son, she said, have I got a little story for you
What you thought was your daddy was nothin’ but a…
While you were sittin’ home alone at age thirteen
Your real daddy was dyin’
Sorry you didn’t see him, but I’m glad we talked
Oh I, oh, I’m still alive
Hey, I, I, oh, I’m still alive
Hey I, oh, I’m still alive
Hey…oh…
Oh, she walks slowly, across a young man’s room
She said I’m ready…for you
I can’t remember anything to this very day
‘Cept the look, the look…
Oh, you know where, now I can’t see, I just stare…
I, I’m still alive
Hey I, but, I’m still alive
Hey I, boy, I’m still alive
Hey I, I, I, I’m still alive, yeah
Ooh yeah…yeah yeah yeah…oh…oh…
Is something wrong, she said
Well of course there is
You’re still alive, she said
Oh, and do I deserve to be
Is that the question
And if so…if so…who answers…who answers…
I, oh, I’m still alive
Hey I, oh, I’m still alive
Hey I, but, I’m still alive
Yeah I, ooh, I’m still alive
Yeah yeah yeah yeah yeah
Qualcuno mi critica per essere troppo Lenny dependent. Se non si è capito…mi piace molto. Mi piace come suona e mi piace quello che scrive. Ma il peggiore cerca sempre di essere poco monotono, quindi sta volta vi stupisco e vi piazzo Bon Jovi.
Grande rock e mitiche ballate. Parole chiare, significati intensi, vera musica. Mica quegli italiani poco chiari (tipo Vasco, Liga o Renato Zero) che dicono tutto al contrario di tutto. Qui il significato è chiaro, il messaggio arriva forte, non si scherza un caxxo. Poi su uno alto un metro e una vigorsol, che nella sua vita ha “interagito” con le donne più belle del mondo (una su tutte Cindy Crawford) possiamo solo esprimere grande ma grande stima.
Questa canzone, in realtà l’ha portata alle mie orecchie N (sapete che nn uso nomi completi di persone sul peggiore), e se all’inizio l’avevo marcia in testa come tante altre canzoni sentite e risentite alla radio negli anni, dopo qualche tempo ha cominciato a rappresentare per me un vero inno all’amore.
Lo so che questi non sono commenti del peggiore, ma sinceramente sono un pò stanco di passare per quello dal cuore di pietra, cinico, razionale e sempre pronto a farsi i suoi conti. Soffro, gioisco, vivo e mi metto in gioco anche io.
Quando ascolto questa canzone, penso a quello che vorrei con la mia donna ideale, quello che vorrei sentire per lei, comunicarlo a lei e a tutte le persone che mi vogliono bene.
…”Ci sarò io con te, ti giuro queste cinque parole , quando respiri voglio essere la tua aria, per te voglio esserci , voglio vivere e morire per te, rubare il sole dal cielo per te, Le parole non possono dire cosa può fare l’amore, Per te voglio esserci”… beh non mi sembrano concetti da poco, da dire alla prima che capita, tanto per dire una cosa.
Perdonatemi la minkiata, ma ci penso da un pò. Non so quando sarà, non credo nel breve, ma mi piarebbe cantare questa canzone al mio matrimonio. Lo farei solo per la futura sposa. Beh credo che se è riuscita a portarmi all’altare, qualche qualità e soprattutto diversi sforzi li avrà fatti. Non credete? E poi potrei usare la mia voce come arma di distruzione di massa. Sapete alla fine della cena, quando gli invitati non si schiodono, tu sei stanco e stai pensando solo ad andare a casa per toglierti quelle scarpe assurde che hai preso per la cerimonia???
Ecco in quel momento io potrei proprio cantare “I’ll be there for you”.
Il peggiore
“I’ll Be There For You”
I guess this time you’re really leaving
I heard your suitcase say goodbye
And as my broken heart lies bleeding
You say true love it’s suicide
Penso che questa volta te ne stai andando veramente
Sento la tua valigia dire addio
e da quando il mio cuore spezzato sta sanguinando
dici che il vero amore é un suicidio
You say you’re cried a thousand rivers
And now you’re swimming for the shore
You left me drowning in my tears
And you won’t save me anymore
Dici di aver pianto a fiumi
e ora stai nuotando verso riva
mi lasci affogare nelle mie lacrime
e non vuoi salvarmi mai più
Now I’m praying to God you’ll give me one more chance, girl
Ora sto pregando Dio per farme in modo che tu mi dia un’altra possibilità
I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you
Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci
Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci
I know you know we’ve had some good times
Now they have their own hiding place
I can promise you tomorrow
But I can’t buy back yesterday
so che sai che abbiamo avuto bei momenti
come loro hanno il proprio nascondiglio
posso prometterti il domani
ma non posso ricomprare ieri
And Baby you know my hands are dirty
But I wanted to be your valentine
I’ll be the water when you get thirsty, baby
When you get drunk, I’ll be the wine
E baby sai che le mie mani sono sporche
Ma ma volevo essere il tuo innamorato
voglio essere l’acqua quando hai sete, baby
quando vuoi un bicchiere, voglio essere il vino
I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you
Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci
Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci
[Solo]
And I wasn’t there when you were happy
I wasn’t there when you were down
I didn’t mean to miss your birthday, baby
I wish I’d seen you blow those candles out
e voglio esserci quando sarai felice
non c’ero quando eri triste
Non volevo dimenticare il tuo compleanno, baby
desidero vederti spegnere quelle candele
I’ll be there for you
These five words I swear to you
When you breathe I want to be the air for you
I’ll be there for you
I’d live and I’d die for you
Steal the sun from the sky for you
Words can’t say what a love can do
I’ll be there for you
Ci sarò io con te
ti giuro queste cinque parole
Quando respiri voglio essere la tua aria
Per te voglio esserci
Voglio vivere e morire per te
rubare il sole dal cielo per te
Le parole non possono dire cosa può fare l’amore
Per te voglio esserci
questo post lo scrivo a te, strano ma vero. Nessun delirio o mania di grandezza ma in qualità di mio amico, mi sento in dovere di farlo. Si, non lo sai, siamo amici. Da ormai più di 10 anni mi tieni compagnia nei momenti importanti, mi illumini con certi pensieri che scrivi, mi fai capire i miei limiti nel manifestare i miei sentimenti e mi spieghi come fare. Certo io sono un testone. Non è che poi dopo tutti questi anni abbia capito chissa cosa, dovrei applicarmi di più lo so. Ma fidati, che rispetto a 10 anni fa, i progressi sono stati tanti.
Con questo post vorrei chiederti scusa. Lo so, non mi hai trovato a Madrid. Lo so che avevo prenotato tutto da tanto tempo. Lo che mi ero sbattuto un sacco per capire dove venire, avevo proprio di vederlo in modo speciale il mio quinto concerto. Vederti all’estero sarebbe stato una esperienza realmente nuova, poi Madrid era la location perfetta. Perfetta sotto ogni punto di vista.
Ho visto le tue foto, ho visto la gente in delirio, sarai stato enorme come sempre. Qualcuno dice che non sei un grande con la chitarra ma quando suoni mi dai sensazioni che pochi altri in concerto sono capaci a regalare.
Lo so che potevo fare come fanno tutti. Lo so che dovevo venire in ogni caso. Cambiare un nome e via. Erano soli 25 euro. Ma non me la sono sentita, non sarebbe mai stato lo stesso, sarei stato da te ma non con te e non sarebbe stato corretto. Poi, tu un pò mi conosci, non sono un ipocrita, non giro pagina e mi butto tutto indietro, sono uno che ci pensa a queste cose. Poi magari a saperlo siamo in pochi, ma è sempre più facile credere alle cattiverie che alle cose belle, e quest’errore chi più di me lo ha commesso?
Sono sicuro che accetterai le mie scuse, cercherò di vederti nelle prossime tappe, questi 20 anni li voglio festeggiare anche io con te. Per ora, anche se poco, divulgo il tuo verbo, cosi’ che forse qualcun altro possa cominciare a conoscerti, come io ho fatto ormai 10 anni fa.
il peggiore
Lenny Kravitz – I’ll Be Waiting
Lui ha spezzato il tuo cuore
lui ha preso la tua anima,
tu sei ferita dentro
perchè c’è un buco
tu hai bisogno di un pò di tempo
di stare da sola
poi troverai quello che hai sempre saputo
io sono l’unico che ti abbia realmente amata, tesoro
ho bussato alla tua porta per tutto questo tempo
finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì
ti ho visto piangere nella notte
sento il tuo dolore
posso fare qualcosa per alleviarlo?
ho capito che non c’è una fine dentro
e aspetterò ancora te
per vedere la luce
sono l’unico che ti ama davvero, tesoro
non ce la faccio più
finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì
sei l’unica che abbia mai conosciuto
che mi faccia sentire in questo modo
non potrei farcela da solo
voglio stare con te finchè saremo vecchi
tu hai l’amore di cui hai bisogno
proprio di fronte a te
per favore torna a casa
finchè vivrò, aspetterò
finchè respirerò, sarò lì
quando mi chiamerai, aspetterò
quando avrai bisogno di me, sarò lì
ENERGIA E MUSICA
Continuiamo a parlare di musica.
Normalmente voi dove sentite musica? Nel salone di casa? In macchina? Nella vostra camera? In ufficio? Oppure ovunque capiti? Io ho passato un lungo periodo durante il quale non mi toglievo gli auricolari di dosso, li avevo collegati al lettore MP3 per andare e tornare dal lavoro ed in ufficio li collegavo al mio PC, quasi 11 ore di musica al giorno, poi ho smesso, sopratutto perché per la maggior parte del tempo era diventata più una distrazione, quasi un rumore di sottofondo che mi distraeva dalla mia triste situazione di passeggero dei mezzi pubblici di Milano o dall’ancor più triste situazione di impiegato.
Io la musica preferisco ascoltarla bene, proprio per questo la cosa che adoro è sentire i miei CD preferiti in macchina da solo, con nessuno che ti distrae, finestrini chiusi e con il volume al limite della sopportabilità, è grandioso sentire i bassi che ti percuotono il petto, penso che un buon pezzo metal sentito così ti faccia passare davvero tutto lo stress della giornata, almeno per me funziona così, provateci.
Fra i gruppi che più mi piace “spararmi in macchina” ci sono i Rage Against The Machine (RATM), e vorrei parlarvene, ovviamente ribadisco che non ho le capacità per fare il critico, quindi mi limiterò ad esprimere il mio punto di vista sperando di riuscire a stuzzicare la curiosità di qualcuno che non ha mai sentito questa band.
I RATM sono stati fra i gruppi statunitensi più originali che abbiano calcato le scene internazionali, hanno uno stile che all’epoca era totalmente innovativo, una Rap/Metal/HardCor/Crossover, non so precisamente quale classificazione utilizzare per descrivere il loro genere di musica, sono dell’opinione che sia meglio ascoltarla la musica piuttosto che descriverla, posso sicuramente dire che la loro musica è pura energia, li ascolti e non riesci a stare fermo, ti danno letteralmente la carica, quando capita mi piace parecchio ascoltarli appena mi sveglio la mattina.
I RATM, oltre ad essere bravi musicisti, sono stati socialmente e politicamente impegnati grazie soprattutto all’apporto dato dal loro cantante e leader Zack de la Rocha. I loro pezzi sono dei veri slogan di protesta contro lo strapotere corrotto della politica e dei potenti, esortano a reagire, a ribellarsi, ad aprire gli occhi e a vedere (la traduzione del loro nome è appunto: “Ribellarsi contro la macchina”). Devo dire che anche se li trovo eccessivamente schierati non posso negare di essere concorde con molte delle loro idee, in quanto sono ideali di libertà e di tolleranza che spero siano condivisi da chiunque a prescindere dall’ideologia politica condivisa.
Lascio immaginare come un gruppo rock “comunista” sia stato trattato negli USA, ma nonostante tutto i RATM son riusciti, nel loro piccolo, a rompere le scatole alla “macchina”, si son fatti sentire con i loro concerti, con le loro proteste e con i loro video di denuncia, tra l’altro son riusciti anche a farsi arrestare, a tal proposito consiglio di vedere il video di “Sleep now in the fire” tratto dall’album “The Battle of Los Angeles”, video che riassume un po’ tutti questi aspetti della loro attività:
In tutto i RATM hanno inciso 4 album, tutti da ascoltare, dopodiché si sono separati, per divergenze di opinioni artistiche, di recente si sono riuniti ed hanno anche fatto un nuovo tour mondiale, ora la mia speranza è che tornino a produrre nuova “energia” quanto prima.
Giusto un’appunto, come ho scritto sopra, i RATM sono davvero bravi musicisti, forse sopra tutti è famoso il chitarrista Tom Morello che ha creato un suo stile unico, attualmente molto imitato anche da altri chitarristi, con riff punk/metal ed un sound quasi Hip-Hop, ottenuto utilizzando tutti gli effetti della sua chitarra, il risultato è davvero particolare.
Per chi volesse conoscere meglio la band consiglio di iniziare ascoltando uno qualsiasi dei loro pezzi, sono tutti eccellenti, nel frattempo qui propongo la traduzione di “People Of The Sun” tratta dall’album “Evil Empire” del 1996, notare come il nome dell’album rappresenti già di per se una protesta contro il governo degli USA.
People Of The Sun[1]
Si popolo, andiamo
Si, meglio che alziamo il basso per questa qua.
Controlla, poiché fin dal 1516 le menti sono
attaccate e sorvegliate
ora strisciano fra le rovine di questo sogno vuoto.
Coi loro limiti e i loro stivali sopra di noi
girando manopole sul terreno delle loro metropoli
tossiche.
Ma come otterrai ciò di cui hai bisogno?
I mangiatori di budella, inzuppati di sangue diventano
ripugnanti come il tetano.
Quando il quinto sole[2] tramonta, rievoca
lo spirito di Cuahtemoc[3] vivo e indomato,
ora affronta il funk a tutto volume, tu che parli, di
quel Maya, mexica
quell’avvoltoio è venuto per provare a rubare il tuo nome
ma ora hai un fucile.
Si questo è per il popolo del sole.
Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti! Uh!
Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti! Uh!
Non dimenticare mai che la frusta ti ha morso ancora
la tua spina dorsale si è incrinata per il tabacco,
oh, sono l’uomo Marlboro.
Il nostro passato che esplode fra i versi.
Brigate di taxi che girano per Broadway come carri funebri.
Truppe che si tolgono zoot suit[4], colpi di nebbia rossa,
sangue di marinai in coperta, su sorella, resisti
dall’era del terrore, controlla queste lenti fotografiche
ora la città degli angeli fa la pulizia etnica
uh, teste che vanno su e giù alla musica funk, a te
che parli, di quel Maya, Mexica
quell’avvoltoio è venuto per provare a rubare il tuo nome
ma ora che hai trovato un fucile, sei la storia,
questa è per il popolo del sole.
Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti! Si!
Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti!
Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando ancora da queste parti!
Sta tornando ancora da queste parti!
Questa è per il popolo del sole!
Sta tornando da queste parti!
Del sole.
[1] Gli Aztechi sono definiti “il popolo del sole” in quanto veneravano particolarmente il culto del loro dio Sole.
[2] Per gli Aztechi la storia antica dell’umanità era suddivisa in quattro età, ognuna caratterizzata dall’ascesa di un dio sole, alla fine di ogni età la razza umana veniva completamente distrutta. Quella in cui vivevano gli Aztechi, che sarebbe quella in cui viviamo noi oggi, sarebbe l’età del Quinto Sole.
[3] Cuauhtémoc fu l’undicesimo e ultimo sovrano azteco, famoso perché difese fino allo stremo il suo regno dall’avanzata spagnola, cercando inutilmente di respingere l’offensiva del condottiero spagnolo Cortés.
[4] Zoot Suit era un abito da uomo, di moda negli anni trenta/quaranta, caratterizzato da giacca lunga e larga con spalle imbottite e pantaloni affusolati a vita alta.
Ora vi lascio e ricordatevi che la musica fa parte della nostra vita, anzi la musica è vita, la prima forma di musica che percepiamo è il battito cardiaco di nostra madre, cosa c’è di più vitale di questo.
Questa sera non me la sento di commentare, non me la sento di farvi riflettere, non me la sento di creare. Sta sera lascio a voi il comando!
La mia testa è stanca, un pò in bad mood, ma è ancora vogliosa di provare delle sensazioni, di godersi qualche minuto buono della giornata, di credere che si sta bene anche quando pensi che non è così. Così vi dedico questa canzone, so che avete anche voi voglia di stare bene qualche minuto, di pensare qualcosa di diverso, di pensare con questa canzone a qualcuno, o ricordarvi qualcuno o qualcosa che questa canzone vi suscita.
Quanto a me, oggi sono geloso dei miei pensieri, condivido il momento ma non loro, scusatemi…ma lo sapete…sono il peggiore.
DIDO – DON’T BELIEVE IN LOVE
I wanna go to bed with arms around me
But wake up on my own
Pretend that I’m still sleeping
Til’ you go home
Voglio andare a dormire con un paio di braccia intorno a me
ma svegliarmi da sola
Far finta di essere ancora addormentata
finché non sarai andato a casa
Oh I can’t look at you this morning
I should probably have a sign
That says ‘Leave right now or quicker’
You’ve overstayed your time
Oh, non posso guardarti stamattina
dovrei probabilmente avere un cartello
che dica “vattene ora, prima che puoi”
Sei stato qui più del dovuto
If I don’t believe in love nothing will last for me
If I don’t believe in love nothing is safe for me
When I don’t believe in love you’re too close to me
And that’s why you have to leave
Se non credo nell’amore, niente durerà per me
se non credo nell’amore, niente è sicuro per me
Quando non credo nell’amore tu mi sei troppo vicino
ed è per questo che te ne devi andare
Maybe I slept peaceful on your shoulder
Your arm warm around my side
But it’s different now, it’s morning
And I can’t face your smile
Magari ho dormito beatamente sulla tua spalla
Il tuo braccio, caldo, attorno al mio fianco
Ma ora è diverso, è mattina
E non posso affrontare il tuo sorriso
The second that I feel your safe hands
Reaching out for mine
I slip away and out of sight
You’ve overstayed your time Nel momento in cui sento le tue mani sicure
che prendono le mie
scivolo via, lontana dalla vista
Sei stato qui più del dovuto
If I don’t believe in love nothing is good for me
If I don’t believe in love nothing will last for me
When I don’t believe in love nothing is new for me
Nothing is wrong for me
And nothing is real for me
Se non credo nell’amore, niente va bene per me
se non credo nell’amore, niente durerà per me
Quando non credo nell’amore niente mi è nuovo
Niente per me è sbagliato
E niente per me è reale
When I don’t believe in love why do you care for me?
When I don’t believe in love nothing is real for me
If I don’t believe in love you’re getting to close to me
And that’s why you have to leave
And that’s why you have to leave
Quando non credo nell’amore perché mi vuoi bene?
Quando non credo nell’amore niente per me è reale
Se non credo nell’amore, ti stai avvicinando troppo a me
Ed è per questo che te ne devi andare
Ed è per questo che te ne devi andare
If I don’t believe in love
If I don’t believe in love
If I don’t believe in love
Nothing is left for me
If I don’t believe in love
Se non credo nell’amore (x3)
Non è rimasto niente per me
Se non credo nell’amore
Tu sei troppo per me
You’re too good for me
lo so, vi trascuro! Sono dispiaciutissimo, ma nell’azienda “famigerata” in cui lavoro, mi stanno facendo skiattare e quindi avere la mente serena, rilassata e creativa per scrivere le mie solite cagate, è veramente difficile.
Da qualche giorno mi chiedo con che post tornare, ho tante cose in testa, forse pure troppe, vorrei scrivere sempre qualcosa che vi faccia riflettere, che vi dia un messaggio, e devo ammettere che in questo periodo dovrei prima riflettere bene io…prima di dare a voi un vero spunto! Così sta volta delego i miei pensieri ad una canzone che mi ha colpito. La canzone in questione è l’ultimo singolo dei NEGRITA – CHE RUMORE FA LA FELICITA’.
Chi mi conosce lo sa che non sono uno che si abbandona spesso a sentimentalismi, a smancerie, ogni tanto sono stato accusato di essere arido ma credo di essere solo una persona che esternalizza i suoi sentimenti solo quando è nella situazione giusta con la persona giusta.
Questo è il video della canzone e sotto vi riporto il testo.
CHE RUMORE FA LA FELICITÀ
Che rumore fa la felicità.
Come opposti che si attraggono,
come amanti che si abbracciano.
Camminiamo ancora insieme,
sopra il male sopra il bene,
Ma i fiumi si attraversano e le vette si conquistano.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Che rumore fa la felicità
Mentre i sogni si dissolvono
e gli inverni si accavallano
quanti spilli sulla pelle
dentro il petto sulle spalle,
ma amo il sole dei tuoi occhi neri
più del nero opaco dei miei pensieri
e vivo fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Che rumore fa la felicità.
Due molecole che sbattono
come mosche in un barattolo
con le ali ferme senza vento
bestemmiando al firmamento.
Mentre il senso delle cose muta
ed ogni sicurezza è ormai scaduta
appassisce lentamente
la coscienza della gente.
Che rumore fa la felicità.
Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
che fingono di essere rifugio per le anime.
Corri fino a sentir male
con la gola secca sotto il sole.
Corri amore, corri amore.
Che rumore fa la felicità
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te.
Dove sei ora?
Come stai ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei?
Dove sei ora?
Come sei ora?
Cosa sei ora?
Cosa sei… cosa sei? ma…
Insieme, la vita lo sai bene
ti viene come viene, ma è fuoco nelle vene e viverla insieme
è un brivido è una cura
serenità e paura
coraggio ed avventura,
da vivere insieme, insieme, insieme a te … a te.
Il ritornello di questa canzone mi ha veramente colpito, sembra un inno rivolto a chi vuole vivere la propria vita con la persona amata, con quella scelta, desiderata e conquistata, attraverso quelle che sono le situazioni a volte piacevoli a volte meno della vita. Anche a costo di essere melodrammatico, non pensate che siano frasi bellissime? Non pensate che rispecchi esattamente quello che si dovrebbe pensare quando si decide di passare la vita con qualcuno? Certo la cosa ridicola che a far notare queste cose sia io!!! Uno che veramente avrà pensato un paio di volte nella sua vita a tutte questo…ma solo per qualche minuto . Concludo con arroganza, come mio solito, che vi aspettavate…consiglio a chiunque stia vivendo ora questo momento così particolare nella sua vita, di segnarsi queste parole, metterle in bella copia e leggerle alla persona che ama…forse tante cose saranno più chiare, forse tanti dubbi svaniranno, forse vi garantiranno una grande serata…ma fatelo, non abbiate paura. Quanto a me, penso di aver scritto anche troppo su come la penso e come la vivo io….cosa vi aspettavate, dal peggiore???
Il cui presente ilpeggiore mi ha lanciato una velata critica, che tanto velata non era e che, a dirla tutta, non era neanche una critica, sulla mia scarsa attitudine nel riuscire a ritagliarmi, all’interno del suo sempre più gettonato blog, una mia sottorubrica, così come ci è riuscito il suo pupillo “il principe di Cologno”.
Dato che sono permaloso, ho ben pensato di proporgli il seguente post.
La cosa che per il momento ho visto totalmente assente in questo giovane blog, è la parte dedicata alla musica.
Ilpeggiore sostiene di non essere un intenditore di musica, e quindi preferisce evitare l’argomento, però questo è un blog, e a parer mio non è necessario essere esperti in qualcosa, basta dare il proprio punto di vista, per permettere il reciproco scambio di informazioni/idee.
Non ho la minima pretesa di voler fare il critico musicale, non ne avrei le capacità, ma sono un grande estimatore della musica, di qualsiasi genere, pop, elettronica, jazz, classica, anche se sono appassionato di metal e odio la R.&B., in ogni caso per me la musica, qualunque essa sia, deve essere sempre presente nella giornata di ognuno, il mio motto è: “musica sempre e dovunque”.
La musica non deve essere capita, la musica fa parte di noi, una canzone può servire per ricordare, una vacanza o un evento felice, per dimenticare, magari una giornata lavorativa particolarmente stressante, con la musica ci divertiamo e riusciamo a socializzare o, di contro, riusciamo ad isolarci.
Non è importante la canzone in se o il motivo per cui è stata scritta o l’artista che l’ha ideata o l’arrangiamento musicale, la cosa importante è di natura prettamente personale, è quello che ci trasmette, il che può essere un sentimento qualsiasi, uno spunto di riflessione o, come nel mio caso, una bella carica di energia.
Una canzone che a mio parere può trasmettere tutto questo è “One”, canzone dei Metallica, tratta dall’album “…And Justice For All (1988) “, per chi volesse vedere il video, lo riporto qui sotto.
“One”, diversamente dall’omonima canzone degli U2, è stata composta traendo ispirazione dal romanzo pacifista di Dalton Trumbo “E Johnny prese il fucile”, in cui si racconta l’allucinante condizione di un soldato della I guerra mondiale rimasto muto, sordo, cieco e privo di braccia e gambe al seguito di un’esplosione, sul romanzo non posso esprimere opinioni, ma il film che ne hanno tratto è molto intenso e permette di immedesimarsi nella condizione di rabbia, angoscia e impotenza del personaggio, insomma è da vedere.
Come ho scritto sopra la cosa importante di una canzone è quello che trasmette, a tal fine oltre che ascoltare il brano, consiglio di leggere anche la traduzione del testo, che riposto qui sotto…voi come avreste reagito nelle stesse condizioni di Johnny?
“ONE”
Non riesco a ricordare nulla
Non posso dire se ciò è vero o è un sogno
Dal profondo mi vien voglia di gridare
Questo terribile silenzio mi ferma
Adesso che la guerra ha finito con me
Mi sto svegliando, non riesco a vedere
Che non è rimasto molto di me
Niente è reale adesso se non il dolore
Trattengo il respiro come speravo in caso di morte
Oh per favore, Dio, svegliami
Indietro nel gembo è molto più reale
Nei battiti vitali che devo sentire
Ma non sono impaziente di venire a conoscenza del futuro
Guarda il tempo in cui vivrò
Nutrito attraverso il tubo che è conficcato in me
Proprio come una novità in tempo di guerra
Legato alle macchine che mi fanno vivere
Taglia via questa vita da me
Trattengo il respiro come speravo in caso di morte
Oh per favore, Dio, svegliami
Adesso il mondo è andato, io sono solo UNO
Oh Dio, aiutami
Trattengo il respiro come speravo in caso di morte