MILANO DA BERE?PURTROPPO! segnalato da uno di voi

8 Settembre, 2008

Ciao, questo post me lo ha segnalato uno di voi. Uno di quelli che legge e ci pensa su, che ogni tanto commenta e che davanti ad una particolare situazione si è detto…questa la racconto a tutti…come? beh usando il peggiore.com

Un grazie al mitico Federico!  Il post è riportato fedelmente, ma questo era pure superfluo dirvelo.

Basta con i PURTROPPO

BangraBar Corso Sempione Milano - Fine Luglio 2008

Entro nel locale per prendere 4 cocktail da offrire al gruppo con cui sono uscito. Arrivo alla cassa, c’é coda, e’ normale, e’ fine luglio, fa caldo la gente ha voglia di uscire e di bere qualcosa.
Finalmente e’ il mio turno allungo la carta ma “purtroppo” il POS non funziona. Non ho contanti (io povero illuso postmoderno della tecnologia), esco vado ad un bancomat a 500 metri di distanza al buio e ritiro i contanti.

Rientro, rifaccio la coda e finalmente pago i 4 cocktail (nel mentre il personaggio alla cassa non fa una smorfia ne’ un accenno al fatto che gli dispiaceva avermi fatto fare di nuovo la coda ecc.).
Con il mio scontrino mi dirigo al bancone verso il primo dei tre barman, quello piu’ vicino. Non faccio neanche in tempo a dire ” ciao vorrei un…” che mi blocca dicendo : ” NO, di la’!” indicando con la mano libera la parte in fondo del bancone verso il terzo barman. Avevo sbagliato barman, scusate.
Mi dirigo verso il terzo fenomeno quando la ragazza barman nel mezzo fra i due borbotta a voce non troppo bassa dicendo “Cazzo in questa citta’ di merda nessuno se ne va piu’ in vacanza, sono tutti qui a bere”.

Purtroppo” io sono di Milano, purtroppo anche io come probabilmente le persone vicino a me quella sera ero a Milano perche’ non ancora in ferie e quindi perche’ stavo ancora lavorando fino ad un ora prima di andare al BangraBar!

Incasso ed arrivo finalmente al terzo fenomeno. Apostrofo un ormai poco convinto ” Ciao vorrei 4 sprits “. Lui non accenna nessun saluto, esegue e crea questi bellissimi 4 sprits e me li sbatte letteralmente sul bancone come se fossero bicchieri vuoti.
Fine della prima storia e fine della mia storia con il BagraBar.

Ristorante Pavillon via statuto Milano - Inizio Settembre

Ci sediamo in circa otto persone a pranzo in questo ristorante nelle vicinance di Moscova.
E’ considerato un ristorante dal buon compromesso tra qualita’ e prezzo.
Generalmente in pausa pranzo per chi lavora a milano se non e’ propriamente un pranzo di lavoro tra cliente-fornitore o tra partner, si preferisce un pranzo leggero e sopratutto di media breve durata.

Ordiniamo (chi un primo, chi un secondo, io un’insalatona mista) in tempi accettabili e cominciamo a chiaccherare del piu’ e del meno, cosa hai fatto in vacanza, ti sei fatto/a qualcuno, quando sei rientrato/a ecc.
I temi classici del rientro dalle vacanze con i colleghi. Intanto il tempo passa, sono riuscito ad ascoltare l’intero racconto della mia collega che e’ andata in australia per ben tre settimane nel dettaglio: koala, coccodrilli, Sidney, il mare che e’ troppo freddo, ecc.ecc.

Delle pietanze ordinate neppure l’ombra.

Il ristorante e’ strapieno, sono ovviamente rientrati tutti dalle vacanze, ci portano un piatto di bruschette per il protrarsi dell’attesa.

Passano 45 minuti, le bruschette sono finite ed anche la nostra pazienza.
Ricevo una chiamata sul telefonino, esco dal risotorante 5 minuti, quando rientro FINALMENTE i miei colleghi stanno mangiando.

Purtroppo sul mio posto, il piatto e’ ancora vuoto, mi guardo intorno per chiedere spiegazioni, ma niente, nessuno dei camerieri si ferma. Sono tutti presi, il locale e’ pieno.

Ad un certo punto una cameriera per sbaglio si ferma e con un Italiano molto zoppicante mi sussurra che: ” Mi scusi ma purtroppo il suo piatto ordinato non c’e’ piu’, l’insalata e’ finita!!!”. Io incredulo faccio finta di non capire per l’accento straniero e rifaccio la domanda: ” Mi scusi, ma la mia insalatona dov’e’ finita?” La risposta e’ sempre piu’ zoppicante e balbettante ma e’ sempre la stessa: ” l’insalata e’ finita!!!”.
E qui perdo tutto il mio aplomb sfoggiato fino ad un secondo prima ed incazzato come un puma della peggiore giungla africana mi reco alla cassa dove c’e’ il responsabile del ristorante.
Siccome c’e’ fila, attendo, come un puma in gabbia, il mio turno. Altri clienti finiscono di pagare e finalmente e’ il mio turno.
Con garbo ed eleganza e tono di voce assolutamente normale avviso subito che mi devo lamentare:” Mi scusi ma c’e stato un problema con la mia ordinazione, dopo 45 minuti di attesa, hanno portato le pietanze ai miei colleghi e a me hanno detto che l’insalata e’ finita, quindi niente insalatona!”

E la sua serafica risposta e’ stata : “Purtroppo la cameriera si e’ sbagliata.” Fine della trasmissione.
Ed io che mi aspettavo un “Mi scusi abbiamo sbagliato, c’e’ stato un errore, mi dica cosa desidera di diverso e glielo facciamo preparare subito” oppure un  ”offriamo noi mi dica che cosa possiamo portarle”.

Ero pronto ad accettare un’azione di customer service all’injury time, invece un altro purtroppo!
Ovviamente perso tutto il mio aplmb Milanese ho tuonato un: ” Mi fate schivo, avete un servizio schifoso, vi dovete solo vergognare. Io non mettero’ piu’ piede in questo ristorante e diffidero’ i miei collaboratori a farlo”. Tutto questo difronte alla clientela in attesa di pagare il conto.

E me ne sono uscito alle 14.15 incazzato, senza aver mangiato e con i crampi allo stomaco!
Fine della seconda storia e fine della mia storia con il Pavillion.

Conclusioni.

Ora nessuna generalizzazione per carita’ a Milano (citta’ che adoro) ci sono locali e locali e ristoranti e ristoranti.
Quello che sto notando io e’ che la moda del “purtroppo” si sta espandendo a macchia di leopardo, sembra sempre che quando succede qualcosa sia colpa del fato, di altri, di qualche strana divinita’ stile bamboline voodoo.
Nessun consiglio, io personalmente non lo posso accettare, sono troppo determinista per accettare i purtroppo di ristoratori e di gestori  vari.

dal nostro inviato Federico

per ilpeggiore.com


CINICO o ZERBINO???

2 Settembre, 2008

Cominciamo subito con un post bomba. Niente petting, niente preamboli, niente argomenti light…andiamo subito al sodo…roba forte!

Ho sentito un pò di amici UOMINI al rientro dalle vacanze, e mi sono convinto a scrivere un post che una volta tanto ci difendesse…a noi POVERI maschietti. Tutto nasce dal fatto che sono stato accusato (amichevolmente) per tutta l’estate (da amici e amiche per fortuna) di essere una persona che parla dei rapporti di coppia in maniera cinica, che si abbandona poco a smancerie, troppo spesso fredda e distaccata…pur essendo fiero di essere un uomo del sud…quindi dotato del cosidetto “mucho calor”.

Qui però dobbiamo, cari amici ma soprattutto amiche, fare chiarezza. Alla maggior parte dei tavoli dove sono sedute donne (dai 25 in su) sento sempre parlare di ragazzi (uomini) stronzi, incapaci di crescere, ammalati della sindrome “Briatore”, incapaci di costruire qualcosa, forse più innamorati della propria squadra di calcio che della propria fidanzata. Ma al di là di massacrarli di insulti e bestemmie, vi siete mai chieste…come siete voi? Aspettate a rispondere…vi faccio qualche esempio.

Un mio amico conosce una ragazza 1 mese prima delle ferie. Escono insieme un paio di volte, lui le va dietro palesemente, le serate sono belle e intense e lei è contenta di loro due. Poi ognuno parte per le ferie, lei torna a casa sua, lui va in un paese esotico. Ergo, lui si potrebbe fare il mondo, lei teoricamente torna dagli amici di sempre. Tutti si aspettano che lui nn si faccia sentire per 3 sett, o che almeno sia freddo e distaccato…chiaramente in vacanza uno tende a farsi i fatti propri (e non solo quelli). Invece no! Lui vorrebbe scriverle con una certa regolarità e magari chiamarla anche qualche volta. Uno direbbe tutto a posto…invece sapete cosa ha fatto lei? Gli ha detto che in ferie vuole staccare il cervello, vuole riposarsi, non vuole essere rotta i coxxxoni, così non voleva nessuna forma di comunicazione (parliamo di qualche sms…) e così ha fatto. Non lo ha cagato per quasi un mese, sapendo che tanto lui è cotto di lei e che sarebbe rimasto lì ad aspettarla! Oggi lui si chiede come ribaltare la cosa e spera che lei si interessi a lui nuovamente.

Ma aspettate…c’è di peggio!

Un altro amico conosce una ragazza un paio di settimane prima delle ferie. Invito a colazione come primo appuntamento, pranzano insieme come secondo, carini e dolci al punto giusto (lui lo conosco da una vita, è uno tutto di un pezzo, tirchio anche di commenti positivi per la sua squadra del cuore). Bè si arriva alle ferie, c’è il primo bacio proprio alla partenza…poi sms carinissimi, tramonti spettacolari condivisi, qualche chiamata e già i primi appuntamenti fissati per il rientro dalle ferie. Tutto sembra andare via liscio, lui per la prima volta (mi confessa) crede di aver trovato una persona veramente interessante, qualcuno con cui costruire qualcosa. Tornano dalle ferie, c’è la prima cena, la prima notte insieme (lui mi dice feeling spettacolare) a cui ne segue subito un altra alla stessa stregua.  Si danno appuntamento per una altra nottata da lei un paio di giorni dopo. Beh lui esce quella sera con amici prima di andare da lei, va in un locale, e la trova ubriaca marcia che si limona uno conosciuto qualche ora prima!!! Non male no? Lei è tanto ubriaca che neanche lo riconosce, se ne va a casa. Lui la richiama, lei gli dice che è sbronzizzima e che si sente male…se può raggiungerla a casa sua ad aiutarla. Lui, pur essendo incazzato come un puma lo fa. Arriva sotto casa sua e cosa succede??? Lei non risponde al citofono, al cellulare, alle grida dal balcone…per almeno mezz’ora. Ma sarà veramente a casa sua? Lui, sono le 3 di notte, decide di andare via. Ma non è finita.

Lui fa silenzio, dopo 2 giorni, lei lo invita a passare una giornata insieme, pranzando a casa sua. Come se niente fosse. Lui mi racconta che vorrebbe andare lì e ribaltarla, o peggio ancora, “passarci” la giornata e poi mandarla a cagare. Invece va lì, le chiede cosa è successo quella sera, le da una possibilità (fidatevi, io lo conosco…non è da lui un comportamento del genere) magari qualcosa che può salvare il tutto può ancora succedere. Come se ci fossero spiegazioni razionali a quello che è successo. Invece quando lui comincia a raccontare quello che ha visto…lei risponde con un laconico “NON ME LO RICORDO” ero troppo ubriaca.  Sapete che ha fatto lui? E’ andato via! Umiliato due volte e per lo più preso sonoramente per il culx.  Dopo qualche giorno, mi racconta sta mattina, lei fa pure quella offesa (a quanto pare avrebbe preferito una reazione più da terrone sbraitante che una composta ed educata) e lui invece si chiede il perchè sia ancora lì ad aspettare chissà cosa.

Quello che voglio dire con questo post, è che non tutte le donne sono stronze o addirittura vacche. Non che tutte se ne approfittino quando si rendono conto di avere davanti un ragazzo che veramente è interessato a loro. Ma neanche tutti i maschi sono delle schifezze. Io credo che a nessuno piace essere messo sotto per amore, piace stare in attesa di un sms, di una email, di una chiamata che voglia significare comunichiamo, conosciamoci, cresciamo, confrontiamoci, vediamo se si può fare. Ma la linea di confine tra l’essere stronzi e distaccati (cinici magari) rispetto ad essere dei zerbini, alla mercè dell’ultima bella di turno…è veramente sottile.
Forse la verità sta nel fatto che nemmeno voi sapete cosa volete, lo volete romantico ma maschio, carino ma tenebroso, interessante ma che vi sappia ascoltare. Ma ribadisco ancora una volta, mettetevi in discussione! L’uomo non capisce fondamentalmente tanto, e quel poco che capisce lo modificate ogni 3 giorni! Ve ne eravate mai accorte?

Comunque concludo tornando a fare il maschietto, ammettendo di non avere particolari consigli o risposte da dare, credo solo che questa sia la parte più complicata di un rapporto tra 2 persone, soprattutto all’inizio. Quindi amiche…smettetela di parlare sempre male di noi, ci sono un sacco di vostre colleghe che sono delle vere………………ma magari voi siete cosi solidali…che le stimate pure!!!!

Il peggiore


MA FATEMI IL PIACERE!

11 Luglio, 2008

Questo post lo dovevo scrivere da tempo. A dire il vero ero un pò titubante, mi rompeva il fatto di usare il mio blog per parlare di cose mie e relative alla mia azienda. Alcune persone che mi leggono ci lavorano e forse si potrebbero sentire chiamati in causa. Ma alla fine ho deciso. Lo scrivo e buona notte al secchio.

Prima però mi sono dovuto un pò tranquillizzare, perchè se così non avessi fatto…sarei stato un fiume in piena. Anche il titolo di questo post l’ho più volte modificato, volevo mettere qualcosa di più forte, ma a dire il vero…mi veniva in mente solo qualcosa di più volgare.

Così dal “Mi avete rotto i coxxxxni” al “Banda di sick dogs” siamo passati ad un diplomatico “Ma fatemi il piacere” che sintetizzerò con un MFiP ogni volta che mi servirà.

Tutto comincia nel Gennaio 07 quando accetto uno spostamento interno alla mia azienda dalla vecchia area dove ero un Signor Commerciale (dati alla mano, niente commenti soggettivi) ad una posizione nell’area Marketing.

Ho visto subito facce strane, gente che mi guardava come venissi da anni di precariato o cassa integrazione, commenti che mi dipingevano come un raccomandato (pranzare con uno dei capi purtroppo è sanzionabile penalmente), la solita persona che pur non facendo niente e capendone ancora meno, era stata quasi promossa! MFiP

Vabbè, sarà solo l’inizio, mi dissi. Così riunione dopo riunione, slides dopo slides, pensavo piano piano di conquistarli. Badate bene, conquistare dei colleghi della mia stessa azienda! Solo colleghi nuovi…tutto il resto era vecchio, decrepito. Io avevo fatto 2 anni di overbudget (vuol dire quando ti chiedono di fare risultati per 100 e tu ne fai 150), ma per loro ero solo un grandissimo cazzone.

Ricordo che il primo che mi buttava merda addosso, era un mio ex collega della vecchia azienda, per la quale avevo speso grandissime parole per farlo assumere…vai a fare bene ai porci! MFiP

Bene dopo 6 mesi di lavoro duro (ho lavorato mediamente il triplo rispetto a quello che facevo prima) e risultati pressochè zero (il Dir.re conosceva la mia mail ma non la mia faccia), qualcuno ha deciso che non andavo bene o semplicemente era meglio mettermi da parte. O meglio, appartenevo ad un gruppo di persone che stava avendo problemi con legali (colpevoli o meno, non spetta certo a me dirlo) e quindi pure io dovevo essere messo da parte. Pure io avevo gli stessi problemi. Pure io ero coinvolto. Peccato che io di quella storia non ne sapevo nulla…era successa 2 anni prima che io venissi assunto!!! E lo hanno fatto! Mi hanno messo da parte! Credete forse che la gente si preoccupi! Credete che qualcuno rifletta sul fatto che magari un ragazzo di 29 anni ci può rimanere male! Senza che nessuno ti dica ne A ne B, così dall’oggi al domani, non ti cagano più! Chi ti chiede perchè non c’eri a quella riunione, chi ti chiede delle nuove offerte, che tu non conosci…e tu invece vai in ufficio, ogni giorno, tanto per scaldare la sedia. MFiP

Così ho passato 8 mesi a scaldare la sedia, a sentire commenti in giro del tipo “lui è in sciopero”, fatti in tutte le sedi, nei corridoi, alle macchinette del caffè o agli aperitivi di qualcuno che si dimetteva. Solo che 4-5 amici qui dentro li ho e a loro quei commenti forse facevano male un pò come facevano male a me. Ma poi fatemi capire “In sciopero”??? Io??? Come si fa esattamente sciopero in un’azienda in cui sei dipendente? Con quale atteggiamento o spirito? Con che argomentazioni?MFiP Io pago un mutuo, come mai potrei rischiare di essere cacciato dal mio posto di lavoro, dichiarando, come qualcuno (e piu di un qualcuno) sosteneva di essere in sciopero! Una follia, anzi un caxxata completamente inventata! MFiP

Potevo deprimermi, potevo andare in grossissimo sbattimento, potevo rimanerci male, così non è stato…forse un pò di sale in zucca ne ho, ho pensato di impiegare il mio tempo a studiare e a documentarmi. Esattamente, proprio così! Mi sono letto tutto il leggibile da internet sul mercato italiano, sulla situazione europea e i trend mondiali, per tutto quello che è il mondo telco, web e finanziario (rimango sempre un appassionato di borsa), alla faccia di chi crede di saperne…e invece non ne sa proprio un beatissima m….!

Poi dopo 8 mesi di sta vita “particular” qualcuno si è ricordato che proprio un minkione nn ero, e ha pensato di propormi di gestire un parco prodotti nuovi, prodotti che da mesi qualcuno discuteva, negoziava ma che alla fine non aveva saputo concretizzare in ordini, offerta adeguata, risultati aziendali.

Così hanno messo a me a gestirla. E voi cosa pensate? Quale poteva essere l’accoglienza? In ordine vado ed enunciare:

1) qualcuno mi da dell’arrogante; arrogante forse è vero, ma solo perchè quando sono sicuro di una cosa, difendo la mia idea. E fino ad ora (nei primi 3 mesi di lavoro) ho avuto ragione (non da poco) MFiP

2) qualcuno mi da del raccomandato. “vedi, è stato in sciopero per 8 mesi ed ora gli danno la responsabilità di gestire quella cosa”. Bè se la mia è una situazione da raccomandato, uao…non la auguro a nessuno MFiP

3) qualcuno mi vede al caffè abbronzato e mi chiede: “Ma sei andato via questo week end?”, io rispondo di si e a botta”vorrei fare anche io il tuo lavoro, sei sempre in giro!!!” MFiP

4) altri sostengono che io prendo livelli e soldi ogni anno; a dire il vero in 2 anni di nuova posizione, la mia retribuzione e il mio livello sono intatti a come erano 3 anni fa MFiP

5) questa è la più bella, il mio PM di riferimento, a cui dal tempo t0 stavo già sul culo, ha subito pensato di dire che dopo 2 mesi di lavoro fatto insieme (invitato a tutte le riunioni, email a manetta, spiegazioni su tutto) lui nn era stato allineato sulle mie scelte, scatenando una guerra tra i 2 dipartimenti! BE’ che dire…si sta proprio da DIO!!!

Ora rileggo e mi accordo che questo è un post pesante, noioso a tratti e forse ripetitivo (chissa a quanti è successo tutto questo e non per questo lo scrivono su un blog) ma avevo bisogno di sfogarmi, avevo bisogno di gridare al mondo “MA FATEMI IL PIACERE” e forse avevo bisogno di dare un messaggio.

Ognuno dovrebbe farsi una propria opinione personale sulle cose, se nn lo conosce si dovrebbe documentare prima, cercare di capire e impiegare più di un secondo a sentenziare questo o quello. Invece alla gente piace parlare male, piace essere invidiosa di qualcosa che neanche c’è , è sicuramente più facile che ammettere “si lui è bravo”, ma forse, alla fine, se ci pensi bene, basterebbe veramente poco, per passare meglio le nostre caxxo di giornate aziendali!

ilpeggiore


BANALITA’ o REALISMO???

26 Giugno, 2008

Oggi sono un pò qualunquista. Vi avverto.

Ma ieri sera ero in fase chill-out, e dopo uno splendido piatto di tortelloni con pomodorini, gamberi e curry, un paio di bicchieri di Corvo Glicine, devo dire che ero al top della riflessione!!! Ragionavo sul fatto che nella mia vita Milanese, e forse nell’ultimo periodo di quella Siracusana, ho guardato sempre quello che c’era davanti a me. Mi riferisco a belle macchine, donne irraggiungibili (quanto a bellezza intendo), viaggi mozzafiato (a 20 anni mi sono tolto il pallino di visitare l’Australia), vita da vetrina…per intenderci. Chiaramente su questa base, la città in cui sono andato a vivere ha offerto il meglio della “fuffa” possibile, ometto altri elenchi…ma è chiaro cosa intendo.

Giusto per capirci, non me ne frega niente di andare a Porto Cervo o a Formentera ad Agosto, prendere il tavolo a Twiga oppure comprarmi 3 paia di Hogan a stagione. Solo che ho sempre visto chi se la passava meglio di me, chi nell’organigramma aziendale mi stava sopra, chi praticamente era il mio obbiettivo da raggiungere. Sebbene questo atteggiamento sia abbastanza proficuo in termine di crescita personale e professionale, devo dire che ho capito da un pò e quindi ammetto di essere UN IGNORANTE! Mi spiego meglio, non sono stato chiarissimo.

Sono un ignorante, perchè la maggior parte del mio tempo, lo passo o l’ho passato ignorando che c’è una grandissima maggioranza di persone che vivono con pochi soldi, magari con la propria moglie o compagna con due stipendi risicati, risparmiando anche sulla bottiglia d’acqua da comprare al bar, ma nonostante tutto, felicemente! Non voglio essere banale, chiaramente l’argomento isprira, ma sapete…io non so quante volte mi sono fermato a pensare che tutto quello che avevo o che ho oggi, è più che sufficiente per essere veramente felici; chiaro mai accontentarsi, ma neanche frustrarsi troppo.

Ci sono tante persone che vanno a Rimini al mare perchè è un posto carino (il mare è incommentabile) e sicuramente si riesce a passare un bel week end a costi normali piuttosto che andare a Forte dei Marmi o a Milano Marittima a farsi fare il culx.

Persone che non vanno in Agosto negli USA a fare il coast to coast, ma semplicemente vanno in Puglia o in Calabria (ahime ormai neppure questi a buon mercato) e sono ben contenti delle loro ferie e li vedi sorridenti, felici, fieri perchè anche quest’anno stanno andando a divertirsi.

Io non sono certo una persona ricca, non ho macchine di proprietà, ne vesto con il top della moda, ma conduco una vita dove ogni tanto un capriccetto me lo posso permettere…niente di esagerato, ma il giusto per vivere bene. Però vorrei imparare da chi si sa accontentare, da chi sa godersi quello che ha, e non gliene frega un caxxo se alla fine quello della stanza accanto ne ha di più. Non sono un invidioso, ma non voglio essere troppo ambizioso.

Ora la smetto di scrivere banalità, ma fatemi chiudere lasciandovi solo con un pensiero. Riusciamo ogni volta che abbiamo qualcosa di oggettivamente bello, a rendercene perfettamente conto??? A goderci gli instanti in cui lo viviamo e a essere felici per tutto quel momento???

ilpeggiore