LA DOMENICA A TAVOLA

4 Maggio, 2008

Cari Amici,

dopo più di 15 giorni di silenzio, tornato in Italia dal mio viaggio a NY, torno anche a riempire le pagine del mio blog. Come si può notare, è cambiato il look&feel. Purtroppo il vecchio fornitore di spazio web non mi garantiva piccole cose fondamentali per un blog (la possibilità per tutti di commentare, di partecipare al blog), e poi ho scoperto che tenere un blog con dominio personalizzato (come il peggiore.com) in Italia ti costa dalle 20 alle 30 euro, mentre negli USA solo 10$ (circa 7 euro). Cosi eccoci qui. Spero vi piaccia.

Chiaramente ho milioni di cose da raccontare a proposito del mio viaggio a NY, ma per il rientro, ho pensato che servisse qualcosa di più italiano, di interesse comune, a maggior ragione che tutti venivano ora dal proprio ponte!

Così oggi, e magari se riesco tutte le domeniche, ho deciso di censire i ristoranti e i locali dove vado.

Oggi a pranzo sono andato al ristorante a Milano Al Garghet (www.algarghet.it).

Sono stato spinto nella decisione di prenotare a pranzo, perchè conosco il loro giardino esterno, non curatissimo, ma molto tipico, con molti gerani, una vasca con i pesci rossi in centro e soprattutto con qualche piccola rana. Si propriò così. A quanto pare il significato della parola garghet è proprio “rana”! Così si riescono a vedere questi simpatici animaletti, che devo dire, non capita d’incontrare tutti i giorni in centro a Milano!

Ci hanno sistemato in un bel sasso (i tavoli sono denominati così) e ci siamo accomodati in una panchetta di cemento sopra un cuscino. Non comodissimo!

Il servizio è cortese, anche se non velocissimo e devo dire che come ambiente, nel complesso si sta bene. Il menù è storico, non so se ogni tanto (o stagionalmente) lo cambiano, ma io nelle ultime 3 volte in cui sono andato, ho sempre trovato lo stesso.

Il piatto forte è l’orecchia di elefante, o meglio dire, la cotoletta alla milanese. E’ enorme, molto tenera e buona, servita con del pomodoro fresco tritato, molto buona. Costa 24 euro. Non poco, ma se uno ne ha voglia, lì la fanno bene. Sto giro però ho deciso di cambiare menu e ho suggerito al mio amico di non prenderla, cosi io ho preso: come primo, malfatti ai carciofi (9 euro mi sembra) e una tartare di manzo (senza prezzo esposto, tutt’ora non so quanto costava). Il mio amico ha preso come antipasto gnocco fritto con crudo e come primo, dei riavoli con ripieno di mela e taleggio al burro e salvia.

Cosa dire, lo gnocco fritto era veramente senza infamia e senza lode. Ne avrò mangiati meglio o peggio a centinaia, e le fettine di crudo erano esattamente 2 (una per ciascun gnocco). Piatto di una semplicità di preparazione incredibile e con un costo al ristoratore veramente basso, beh a menù era prezzato a 14 euro! Mi sembra veramente assurdo.

Le due paste erano buone, ma senza grande carattere. I miei carciofi erano vecchi e pochi di quantità, il ripieno del raviolo, pur avendo il taleggio dentro, era abbastanza insapore. Burro e salvia è un tipo di condimento vecchio e la salvia non era fresca! Infine la mia tartare, era si fresca, ma poco saporita e non me la sono sentita di colmarla di tanti sapori.

Per dolce, un tazza con frutta di bosco, buona ma normalissima e un crostastina con crema pasticchiera e fragole, buona ma normalissima. Prezzo del dolce cadauno…8 euro.

Tutto il pasto è stato bagnato da 2 bicchieri di rosso (terre di franciacorta) e 1 bottiglia di minerale.

Abbiamo speso 82 euro, mangiato in un bel posto, con un servizio decente e cordiale ma speso per quello che abbiamo mangiato…veramente tanto. La cosa che mi fa riflettere è…ma è possibile a Milano mangiare in un bel posto, delle cose buone e spendere meno di 40 euro a persona (bevande incluse)?

Il mio voto finale è 6, dato da:

ambiente 8

cucina 6

prezzo/qualità 4